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domenica 27 settembre 2020

L’antico DNA e l’Atlantide di Cayce

Le letture di Cayce determinano il periodo storico a cui
appartiene Atlantide ad oltre 200 000 anni fa e l’antica Lemuria a 12
milioni di anni fa, ma i fossili del cromosoma Y fanno risalire il primo
maschio Homo sapiens solo a circa 150 000 anni fa. Ogni essere
vivente simile agli umani precedente a questo periodo, tecnicamente
non sarebbe stato Homo sapiens, quindi non come noi.
Le letture di Cayce riconoscono la traccia genetica: “Abbiamo nella
legge della terra … ciò che è ereditario dalla discendenza di un corpo.”
(541-1) Ma secondo Cayce, gli atlantidei non erano umani! In realtà, la
descrizione di Cayce di corpi atlantidei non si avvicina nemmeno
lontanamente a qualsiasi fossile trovato su questo pianeta.
Descrisse il corpo atlantideo come un “corpo pensiero” che
“gradualmente prese forma”. (364-3 e -11) Alcuni dei corpi che
descrisse provengono direttamente dalla mitologia umana! Erano corpi
di forma-pensiero con parti animali, che creavano creature leggendarie
come centauri, gorgoni (creature alate femminili con serpenti come
capelli), furie (donne-uccello con serpenti come capelli), sirene
(donne-uccello con voci ammalianti), satiri (uomini-caproni), arpie
(donne-uccello sgradevoli), ciclopi (giganti con un solo occhio), sirene
e tritoni (uomini e donne pesce), Nefilim (giganti – Genesi 6) e così
via.
Vi furono anche quelli che non avevano parti animali, ma erano
comunque “corpi-pensiero proiettati”. Oltre a questi corpi-pensiero
simili agli umani c’erano i “Figli delle Forze Creative” con poteri divini,
femminili e maschili (364-11, Genesi 6). Cayce disse: “la fisionomia fu
quella di una testa piena con un occhio in più.” Spiegò che l’occhio
poteva spostarsi nel corpo e apparire, se necessario, sul retro della
testa oppure nel palmo della mano. Aggiunse: “Questi assunsero
molte dimensioni per quanto riguarda la statura, da ciò che può essere
chiamato nano fino ai giganti – perché in quei giorni ci furono i giganti
sulla terra, uomini alti (come lo si direbbe oggi) dai 3 ai 4 metri di
statura e in proporzione – ben proporzionati in ogni parte.” (364-11)
I nostri scienziati non hanno trovato alcuni resti mortali delle
creature mitiche né alcuni “corpi-pensiero”, probabilmente perché il
pensiero non si lascia dietro delle ossa! Però hanno trovato dei corpi
giganti. Le ossa di un uomo alto 4 metri furono riportati alla luce nel
1833 da un gruppo di soldati a Lompock Rancho, in California. Armi
giganti circondavano il suo scheletro. Nel 1936 Larson Kohl, il
paleontologo ed antropologo tedesco, trovò le ossa di uomini giganti
sulle rive del lago Elyasi nell’Africa centrale. Nel luglio del 1877
quattro cercatori trovarono un osso di gamba umana che misurava 1
metro dal ginocchio al calcagno, che significava che l’uomo a cui
apparteneva era alto oltre 4 metri.
Recentemente furono trovate in Etiopia le ossa di una femmina di
tre anni, datate 3,3 milioni di anni fa. Aveva la parte superiore del
corpo come una scimmia e la parte inferiore di un umano. E’
classificata come Australopithecus afarensis, che è nella linea
ancestrale dell’Homo sapiens, ma più simile alle scimmie che umano.
Cayce sostenne chiaramente che gli umani non provengono dalla
scimmia, piuttosto fu creata una forma specifica per le anime umane e
queste forme si sono evolute secondo le leggi della natura. (3744-5)
Esiste una spiegazione sbalorditiva per la mancanza di resti
mortali umani avanzati ed è che Cayce descrisse la morte in quei tempi
antichi come “un ritiro” da questo piano di esistenza. Un esempio
eccellente è la sacerdotessa e dottoressa atlantidea Alyne che visse
per 6000 anni, poi “si ritirò in se stessa” (assorbendo il suo corpopensiero
proiettato nella sua mente più profonda) e quindi “prese il
volo per Giove”! (823-1) Se questa era la morte tipica dei corpipensiero,
allora gli scienziati non troveranno i loro resti mortali nelle
rocce sulla terra. Gli hopi dicono che la porta verso il cielo era aperta
in quei tempi antichi, permettendo alle anime di andare e venire a
piacere – niente ossa lasciate dietro di sé, niente resti di DNA.
Venture Inward, novembre/dicembre 2009
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