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sabato 15 dicembre 2018
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Edgar Cayce - La Sua Vita da Sensitivo

Dalla nascita in poi...

Edgar Cayce - La Sua Vita da Sensitivo
Edgar Cayce nacque vicino a Hopkinsville, nello stato del Kentucky, il 18 marzo 1877. Il più grande di cinque figli, egli fu educato con le sue quattro sorelle nell’ambiente della vita rurale di fine diciannovesimo secolo, circondato da nonni, zii, zie e cugini che vivevano nelle vicinanze. Amava giocare con piccoli compagni fittizi che scomparvero via via che egli cresceva. 

* * * 
In quell’epoca il paese attraversava una rinascita religiosa il cui ardore poteva spiegare, almeno in parte, la profonda attrazione che la Bibbia esercitava su Edgar e la sua aspirazione di diventare medico missionario. Nessuno avrebbe allora sospettato in che modo singolare il suo sogno sarebbe diventato realtà. All’età di sei o sette anni egli raccontò ai genitori che aveva delle visioni sovrannaturali e che conversava a volte con il nonno defunto. Questi non vi prestarono molta attenzione, pensando che si trattasse del frutto di uno spirito “fantasioso”. Edgar si rifugiò nella lettura della Bibbia, cosa che gli procurò tanta soddisfazione che decise di leggere le Sacre Scritture dal principio fino alla fine una volta per ogni anno della sua vita. Le storie e i personaggi biblici acquisirono così un posto preponderante nella sua esistenza. All’età di tredici anni, un’apparizione lo segnò per sempre: quella di un essere angelico, una bella signora, che gli domandò che cosa desiderava maggiormente. Edgar rispose che desiderava assistere gli altri, in particolare i bambini malati. Poco dopo si accorse che gli era possibile memorizzare i suoi libri scolastici dormendovi con la testa appoggiata sopra per un momento, capacità che non si poteva più attribuire ad un’immaginazione esuberante. Senza nemmeno averli letti, era in grado di addormentarsi su dei libri o documenti di qualsiasi lunghezza o complessità e, al risveglio, ripeterne l’esatto contenuto. Questa dote lo favoreggiò a scuola, ma svanì gradualmente. Per aiutare i suoi genitori sul piano finanziario lasciò la scuola a sedici anni e andò a lavorare con uno zio nella fattoria di sua nonna. L’anno dopo la famiglia si trasferì nuovamente a Hopkinsville. Edgar venne assunto in una libreria. Alcuni mesi più tardi, fece la conoscenza di Gertrude Evans e se ne innamorò. Il 14 marzo 1897, quattro giorni prima del suo ventesimo compleanno, egli si fidanzò con lei. Entrambi decisero di sposarsi appena egli avrebbe avuto abbastanza denaro per mettere su famiglia. Nel giugno del 1898 Edgar perse il posto e lavorò per un po’ in un grande magazzino. In seguito si recò a Louisville, grande città commerciale del Kentucky, dove aveva ottenuto, in una libreria importante, un impiego meglio remunerato. Nel 1899, a Natale, egli ritornò a Hopkinsville e si mise in società con il padre, Leslie Cayce, allora agente di assicurazioni. Edgar cominciò a viaggiare di città in città, vendendo assicurazioni nonché libri e articoli di cancelleria. A ventitré anni, la sua situazione finanziaria gli lasciava intravedere un matrimonio vicino, quando perse la voce dopo aver assunto un sedativo. Subito non se ne preoccupò molto, credendo che il disturbo sarebbe passato. Notando che invece persisteva egli consultò in vano medici e specialisti. Incapace di esprimersi al di là del bisbiglio, egli si cercò un’attività professionale che non richiedesse di parlare. A Hopkinsville trovò un posto ideale, come fotografo apprendista. In questo modo, anche se la sua condizione si fosse rivelata incurabile, egli sarebbe stato vicino a Gertrude e alla sua famiglia. Spesso si rammaricava di non aver potuto continuare gli studi per diventare predicatore o medico, ma si confortò leggendo la Bibbia e si rallegrò all’idea di sposarsi e di avere dei figli. A quell’epoca l’ipnotismo e gli spettacoli teatrali erano molto popolari. Un ipnotizzatore ambulante che si faceva chiamare “Hart - il re delle risate!” comparve al teatro di Hopkinsville. Hart fu coscienzioso ed ebbe successo. Quando venne a conoscenza dei disturbi di salute di Edgar, accettò di provare a guarirlo. In una prima seduta Hart l’ipnotizzò e gli suggerì che avrebbe ricuperato la voce. Con grande sorpresa delle persone presenti, Edgar rispose in tono normale alle domande che gli vennero poste. Tuttavia il suo cervello non obbedì alla suggestione post-ipnotica di continuare a parlare in modo chiaro dopo la seduta. Hart ripeté il tentativo varie volte, ottenendo sempre lo stesso risultato: quando era addormentato, Edgar si esprimeva alla perfezione; da sveglio, tornava al suo bisbiglio precedente. I giornali locali commentarono l’avvenimento, e quando Hart si allontanò, preso da altri impegni, molte persone rimasero persuase che l’ipnotismo fosse la soluzione al problema di Cayce.

Sapendo che sotto ipnosi certi pazienti dimostravano delle facoltà di veggenza, uno specialista di New York, che si interessava del caso, consigliò di ripetere l’esperienza, ma, questa volta, domandando ad Edgar di pronunciarsi sul proprio problema, invece di suggerirgli soltanto di ritrovare la voce. I suoi genitori vi si opposero perché le sedute con Hart l’avevano indebolito e reso estremamente nervoso. Gertrude non intervenne, lasciando la decisione al suo fidanzato, dato che Edgar amava la fotografia e perché comunque avrebbero potuto vivere insieme felici.

Edgar decise di sottomettersi ad un ultimo tentativo sotto la guida di un autodidatta del posto, Al Layne, che praticava l’ipnotismo e studiava l’osteopatia per corrispondenza. Inoltre questi propose di entrare in uno stato analogo a quello che gli permetteva di memorizzare i suoi libri di scuola nella sua adolescenza. Quando fu addormentato, Layne lo interrogò sulla causa del suo male e sul modo per porvi rimedio. E Cayce rispose! Egli definì il problema come un disordine psicologico che produceva un effetto fisico, e raccomandò che, mentre era incosciente, gli venisse suggerito di intensificare la circolazione sanguigna nella zona colpita. Layne eseguì. Si potè osservare come la parte superiore del petto e del collo di Edgar diventarono scarlatte e calde al tatto. Edgar rimase così per una ventina di minuti, in silenzio. Poi chiese di intimargli l’ordine, prima di svegliarlo, di far tornare regolare la circolazione sanguigna. Layne rispettò queste istruzioni e, risvegliatosi, Cayce si espresse perfettamente, ristabilito dalla sua malattia che era durata un anno. In questa data, il 31 marzo 1901, Edgar Cayce aveva fatto la sua prima “lettura” psichica.

Tanto lui quanto i suoi genitori e Gertrude furono felicissimi per questo finale inatteso. Ora il suo obiettivo era diventare un bravo fotografo e di sposarsi al più presto. Cayce, di conseguenza, avrebbe trascurato il suo dono preziosissimo, se Layne non si fosse interessato al fenomeno straordinario di cui era stato testimone. Da anni Layne soffriva di stomaco. I medici si erano rivelati impotenti a dare sollievo ai suoi dolori, e gli venne l’idea di sollecitare una lettura a questo proposito. Era sicuro che le sue conoscenze in medicina gli avrebbero fatto identificare ogni rimedio dannoso che Cayce poteva indicare. Malgrado il suo scetticismo, quest’ultimo acconsentì, poiché si sentiva in obbligo verso Layne dal momento che questi l’aveva aiutato a ricuperare la voce. La lettura ebbe luogo con modalità simile alla precedente. Addormentato, Edgar descrisse il disturbo in dettaglio e raccomandò alcune piante medicinali, una dieta e degli esercizi fisici. Nel giro di una settimana Layne stava già talmente bene che si entusiasmò ancora di più per le facoltà di Cayce e incoraggiò quest’ultimo a tentare di risolvere altri casi.

Edgar esitò perché non comprendeva il fenomeno e non possedeva alcuna formazione medica. Per giunta, il suo unico obiettivo era sposarsi, avere dei figli e condurre una vita tranquilla. Ma Layne gli stava ripetendo che, se il suo talento si fosse rivelato benefico, egli aveva la responsabilità morale di dedicarlo al servizio dell’umanità. Alla fine, dopo averne discusso a lungo in famiglia e dopo aver pregato ed esaminato la Bibbia, Edgar accettò di continuare, ma a due condizioni: da una parte, se un giorno avesse emesso qualche consiglio pericoloso, le letture sarebbero state fermate all’istante; dall’altra, egli avrebbe accordato la priorità al suo mestiere di fotografo.

Una delle prime letture fu realizzata per una bambina di cinque anni di nome Aime Dietrich, gravemente malata già da tre anni. In seguito ad un’influenza, il suo cervello non si era più sviluppato e frequenti convulsioni agitavano il suo corpicino. Malgrado i medici e gli specialisti consultati, il suo stato era peggiorato. La sua attività mentale sembrava nulla.

Layne condusse la lettura ed annotò ciò che Cayce disse in trance. Questi dichiarò che il problema era sorto poco tempo prima che la bimba avesse preso l’influenza, quando si era procurata una contusione alla colonna vertebrale durante una caduta avvenuta scendendo da una carrozza (incidente confermato dalla madre); i microbi dell’influenza si erano insediati nella parte traumatizzata del midollo spinale, provocando le convulsioni. Edgar raccomandò che Layne effettuasse certe manipolazioni osteopatiche. In una lettura di controllo Cayce menzionò che queste ultime non erano state eseguite in modo corretto e diede nuove istruzioni . Dopo vari tentativi, Layne le compì in maniera adeguata. Qualche giorno dopo, Aime chiamò per nome una bambola con la quale aveva giocato prima di ammalarsi. Più tardi riconobbe altri oggetti e anche i suoi genitori. Le convulsioni cessarono del tutto, e in meno di tre mesi la bambina era il ritratto della salute, normale sotto tutti gli aspetti.

Benché felice di aver potuto mostrarsi utile, Cayce non pretendeva che un’esistenza tranquilla. Tuttavia l’entusiasmo di Layne, di suo padre e di persone come i genitori di Aime gli impedirono di concretizzare il suo desiderio. Edgar continuò a dare delle letture gratuite sotto la supervisione di Layne. Molto presto si scoprì che non gli occorreva che il nome di una persona e del luogo in cui ella si trovava per descrivere il suo stato generale, diagnosticare i suoi malanni, prescrivere un trattamento e rispondere alle domande che la riguardavano. Anche se le letture lo preoccupavano, dato che ne coglieva a malapena il senso leggendo le annotazioni di Layne, egli non dimenticava mai di ringraziare Dio ogni volta che questa facoltà gli permetteva di soccorrere qualcuno.

In quel periodo Edgar abitava a Bowling Green, a circa cento chilometri da Hopkinsville, e lavorava in una libreria. Layne lo raggiungeva tutte le domeniche per ottenere delle letture per i suoi pazienti. Il 17 giugno 1903, dopo un fidanzamento di oltre sei anni, Gertrude Evans ed Edgar Cayce celebrarono le nozze. Edgar non si era ancora abituato alle letture, ma la sua vita lo soddisfaceva: aveva una moglie amorevole, una casa, un impiego ben rimunerato, ed insegnava il catechismo. L’anno dopo egli aprì uno studio fotografico con un socio.

Grazie a Cayce, Layne vide la sua reputazione e la sua clientela accrescersi a tal punto che decise di diventare osteopata di professione. Lasciò Hopkinsville per seguire i corsi di una scuola di osteopatia che si trovava nel sud del Kentucky. Edgar si illuse pensando che questo avrebbe messo fine alle letture. In effetti egli aveva suscitato la curiosità di un gruppo di medici locali. Questi praticarono su di lui, a volte a suo danno, dei test destinati ad esplorare la natura e l’origine del suo potere psichico.

Cayce si dedicò principalmente alla fotografia ed eccelse nella sua arte. Lo studio prosperò. Quando però un incendio distrusse un’importante collezione di acquerelli ed incisioni che aveva nel magazzino, Edgar si indebitò. Nove mesi dopo, un altro incendio devastò lo studio. Cayce lo riaprì nel giro di due settimane e si accollò da solo tutte le perdite visto che il suo socio si era ritirato dagli affari. Gertrude ritornò a Hopkinsville con Hugh Lynn, loro figlio nato il 16 marzo 1907. Edgar rimase a Bowling Green finché non ebbe saldato il debito. Rovinato finanziariamente, partì nell’agosto del 1909, e cercò un posto nello stato dell’Alabama dove i fotografi scarseggiavano.

Per Natale fece visita alla sua famiglia. Suo padre lo presentò al dottor Wesley Ketchum, un omeopata che si era da poco stabilito in città. Questi, che aveva sentito parlare delle letture da uno dei pazienti di Layne, gliene sollecitò una. Si era appena diagnosticato un’appendicite, e voleva sapere se Edgar sarebbe stato in grado di scoprirlo. Quest’ultimo rivelò un disturbo ben diverso e propose un trattamento semplice. Per metterlo in ridicolo Ketchum consultò un collega che confermò le dichiarazioni di Edgar. In questo modo si persuase della veridicità delle letture.

Il dottor Ketchum cominciò a ricorrere alla capacità di Cayce nei casi difficili che incontrò. Nel 1910 egli presentò un rapporto alla Società Americana per Ricerche Cliniche, qualificando Cayce un genio in medicina. Ne risultò che il 9 ottobre, il giornale New York Times pubblicò un lungo articolo intitolato: “Un uomo incolto diventa medico sotto ipnosi”. Visto che le richieste di letture affluirono da tutte le parti, il dottor Wesley Ketchum, Edgar Cayce, Leslie Cayce e Albert Noe, un albergatore agiato, fondarono la Psychic Reading Corporation (Società di letture psichiche). Edgar tornò a Hopkinsville dove aprì uno studio fotografico, lo Studio d’arte Cayce. Ogni giorno, durante le sue ore libere, diede delle letture psichiche su dei problemi medici. Era tuttavia molto più felice nelle sue attività di fotografo, e gli ci volle un altro anno prima di cambiare atteggiamento nei confronti delle letture.

Quando George Dalton, ricco imprenditore edile, si fratturò la gamba e la rotula in un cantiere, diversi medici gli dissero che non avrebbe più potuto muoversi normalmente a causa della gravità della lesione al ginocchio. Non soddisfatto della diagnosi, Dalton seguì il consiglio del dottor Ketchum. In una lettura, Edgar raccomandò di consolidare la rotula con dei chiodi. Un metodo del genere era sconosciuto all’epoca, ma il dottor Ketchum ebbe fiducia in Cayce ed eseguì l’operazione chirurgica. Nel giro di qualche mese, Dalton camminava come se l’incidente non fosse avvenuto.

Nel marzo 1911 Gertrude ed Edgar ebbero un secondo figlio, Milton Porter. Poco dopo la nascita il bimbo fu colpito da pertosse e più tardi da colite. Malgrado l’intervento di diversi medici, la sua salute si deteriorò e i medici abbandonarono ogni speranza di salvarlo. Allora Cayce effettuò una lettura. Egli indicò che Milton Porter era già troppo malato e senza speranza di sopravvivenza. Il bimbo, infatti, morì prima di compiere due mesi.

Cayce e sua moglie caddero in una profonda depressione. Egli si rimproverò di non aver pensato prima alle letture. Ciò avrebbe forse risparmiato la vita del bimbo; ma ora non l’avrebbe mai saputo. Quanto a Gertrude, ella contrasse una pleurite che, peggiorando, la costrinse a letto.

Verso la fine dell’estate il medico di Gertrude modificò la sua diagnosi ed informò Edgar che ella aveva la tubercolosi e stava morendo lentamente. Uno specialista confermò la terribile realtà e tutti, eccetto suo marito, si rassegnarono alla sua morte imminente. Edgar si affidò ad una lettura. Questa diede speranza e raccomandò, oltre a prendere un certo preparato farmaceutico, che Gertrude si decongestionasse i polmoni inalando i vapori che si sprigionavano da un barilotto di quercia parzialmente riempito di acquavite di mela. I medici decretarono che il rimedio si sarebbe rivelato inutile, tuttavia Ketchum lo prescrisse. Dopo due giorni la febbre era scesa e Gertrude si sentì meglio. Il suo stato continuò a migliorare e, in novembre, persino i medici si mostrarono ottimisti. Nel gennaio del 1912 Gertrude si era ristabilita quasi completamente dalla sua malattia.

Quell’anno un delegato dell’università di Harvard, il dottor Hugo Munsterberg, si presentò a Hopkinsville per informarsi sul talento psichico di Cayce. Aveva il fermo intento di offuscare la sua reputazione dimostrando la sua ciarlataneria. Quando ripartì, invece, era fortemente convinto della legittimità e dell’efficacia delle letture. Incitò Edgar ad esercitare il suo dono fuori del comune che dava sollievo da tanta sofferenza.

Cayce ruppe l’accordo con Ketchum e Noe e andò a lavorare come fotografo a Selma, in Alabama. L’anno dopo rilevò lui stesso lo studio di cui era a capo e fece venire Gertrude e Hugh Lynn. Qui poteva sfuggire alla notorietà sempre crescente e condurre una vita tranquilla in famiglia. Tuttavia questo non durò a lungo. Un giorno suo figlio si ustionò gravemente gli occhi giocando nello studio con della polvere di magnesio che serviva per i flash. I medici affermarono che il bambino non avrebbe ricuperato la vista e raccomandarono la rimozione di un occhio. In una lettura Cayce assicurò che Hugh Lynn non aveva affatto perso la vista; il bimbo doveva restare in una stanza buia per due settimane portando continuamente sugli occhi delle compresse impregnate con la soluzione specificata dai medici, con l’aggiunta di un ingrediente. Non ci fu alcun intervento chirurgico, e quando gli tolsero le bende il bimbo ci vide! I giornali locali parlarono dell’episodio, così che Cayce, nuovamente famoso, diede delle letture oltre ad occuparsi dello studio fotografico. Inoltre, come in tutte le città in cui era vissuto, egli partecipò alle attività della parrocchia ed insegnò il catechismo. Il 9 febbraio 1918, Gertrude ed Edgar ebbero un altro figlio, Edgar Evans.

Il numero crescente di richieste per le letture mise in risalto un problema: molte persone non trovavano dei medici disposti a seguire le istruzioni di un uomo che era loro sconosciuto e che diagnosticava, in uno stato di auto-ipnosi, le malattie di pazienti che, molte volte, egli stesso non aveva mai visto. Cayce cominciò a sognare un ospedale in cui medici, infermieri e terapeuti avrebbero applicato i trattamenti menzionati nelle letture.

Questo sogno dell’ospedale lo portò a mettersi insieme a degli uomini che cercavano del petrolio nel Texas. Edgar vi si recò con l’intento di procedere con delle letture su dei possibili siti di sfruttamento. Costruirono una torre di trivellazione e scavarono un pozzo; ciononostante non raggiunsero il giacimento a causa di molteplici ostacoli. Precisando che le informazioni che fornivano non dovevano essere impiegate a fini personali, le letture segnalarono che certi soci di Cayce non condividevano affatto la sua ambizione di creare un ospedale e desideravano unicamente arricchirsi.

Dopo questo tentativo deludente che era durato quattro anni, Edgar ritornò a Selma. Egli riprese la sua esistenza laddove l’aveva lasciata, con sua moglie, i due figli, il suo lavoro e la sua funzione in chiesa. Le sue lezioni di catechismo diventarono le più popolari della regione, perché egli sapeva dar vita ai personaggi e ai racconti biblici. Nel settembre 1923 assunse una segretaria di nome Gladys Davis per trascrivere tutto quello che si diceva nel corso delle letture, fino ad allora condotte da Gertrude.

Fino a quel momento, l’informazione psichica comunicata da Cayce riguardava esclusivamente la medicina. Invece Arthur Lammers, tipografo della città di Dayton, nell’Ohio, appassionato di filosofia e metafisica, sollecitò una lettura sul suo oroscopo***(3). Nella parte finale, Edgar fece una dichiarazione curiosa: “Nel passato egli fu monaco”, formulando così l’ipotesi della reincarnazione e aprendo la porta a nuove prospettive.

Questa rivelazione costituì un dilemma per Cayce: egli non dubitava dell’utilità e dell’esattezza delle letture in materia di salute, però un tale riferimento diretto alla reincarnazione gli pareva in contrasto con i principi cristiani tradizionali. Pregò a questo proposito, interrogò il suo essere interiore, effettuò delle letture e rilesse interamente la Bibbia sotto l’aspetto della reincarnazione. In questo modo acquisì una sublime visione dell’unità fra le grandi religioni del mondo, centrata sulla religione giudeo-cristiana.

NOTE:

***(3) - lettura 5717-1

Edgar Cayce scoprì che il concetto della reincarnazione faceva affidamento sulle nozioni filosofiche seguenti: la vita è eterna e possiede una meta; tutto quello che esiste emana da Dio e fa parte di Dio; in quanto anime, noi siamo figli del Creatore e, di conseguenza, uguali; abbiamo ricevuto il libero arbitrio - un giorno sceglieremo il cammino dell’altruismo. Cayce si accorse che la reincarnazione, compatibile con qualsiasi religione, concordava con gli insegnamenti del Cristo come egli li comprendeva.

Da quella data Edgar realizzò delle letture, non più sul solo corpo fisico, ma anche sullo spirito e sull’anima. Egli poteva indicare alle persone che lo consultavano quali erano state le loro vite precedenti e come queste si ripercuotevano sulla loro incarnazione attuale. Questi rapporti vennero chiamati “letture di vita”. Col tempo le informazioni trasmesse si diversificarono ed abbracciarono una vasta gamma di soggetti. Essa affrontò, fra gli altri, dei precetti mentali e spirituali, delle considerazioni inedite sulla psicologia e la parapsicologia, dei consigli destinati a migliorare le relazioni umane, la storia della Creazione, le civiltà scomparse e una descrizione affascinante della vita di Gesù.

Siccome le letture erano sempre più richieste, Cayce abbandonò il suo studio fotografico per dedicarsi totalmente ad esse e per andare alla ricerca di investitori per la costruzione dell’ospedale. Cominciò ad accettare le remunerazioni, tuttavia senza mai rifiutarsi di aiutare coloro che non potevano pagare i suoi servizi. In virtù dell’indiscutibile beneficio delle letture, parecchie persone si offrirono per finanziare l’ospedale che sognava. Però, un gruppo voleva costruirlo a Chicago, un altro a Dayton, mentre invece le letture specificarono Virginia Beach o i dintorni. Alla fine Morton Blumenthal, agente di cambio alla Borsa di New York, acconsentì a finanziare il progetto nel luogo raccomandato.


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