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domenica 17 novembre 2019

Evitate di Glorificarvi con la Ricerca delle Vite Passate

Una chiara dimostrazione dell’impegno nella ricerca nei primi anni dell’A.R.E. furono gli sforzi di
un piccolo gruppo di New York City. Il loro gruppo investigativo si concentrò sui tentativi di
provare la validità obiettiva dei readings di Cayce sulle vite passate. In questo discorso - dato
durante l’assemblea della direzione dell’A.R.E. chiamata Congresso - Cayce tracciò una filosofia
per la ricerca sulla reincarnazione. Molti dei principi erano rilevanti per ogni studio formale di
ricerca intrapreso dall’A.R.E. concernente le vite passate o altri argomenti. Ma altrettanto
importanti, questi principi sono pertinenti al modo in cui un individuo si accinge a ricercare i
misteri della propria anima.
Il primo principio per la ricerca delle vite passate è la relatività dell’evidenza. Ciò che è convincente
per una persona non sarà convincente per qualcun altro. Cayce enfatizza nei paragrafi 3 e 4 che, alla
luce di questa variabilità, il punto di partenza deve essere l’auto-valutazione: Che cosa costituisce
sufficiente prova per voi da essere convinti della validità di una data ipotesi? Quando si tratta della
questione delle vite passate, quali scoperte nelle ricerche ci vorrebbero per convincervi che la
reincarnazione è un fatto?
E’ altresì importante notare nella filosofia di ricerca di Cayce che l’esperienza è fondamentalmente
la base di ogni nuova conoscenza. Raccogliere numeri o rapporti obiettivi è un passo importante
nell’investigazione sperimentale; ma alla fine, l’esperienza personale è la base per quello che
conosciamo come verità.
Un secondo principio chiave riguarda la ricerca di una conoscenza ampliata. Faremmo meglio ad
essere chiari sul perché desideriamo sapere sempre di più e che cosa vogliamo fare con quelle
nuove risorse. Come affermano i Paragrafi 9-12, assicuratevi che la conoscenza che desiderate sia
qualcosa che saprete impiegare in modo costruttivo. Più avanti nel reading, nel Paragrafo 24, il
consiglio diventa ancora più ammonitore: Se voi come gruppo sapete perché state seguendo questo
studio di ricerca, allora procedete. Se non conoscete lo scopo, allora “lasciatelo stare!”
Qui la definizione di “costruttivo” è molto importante. Cayce usa delle parole forti con i membri di
questo gruppo di ricerca di New York che forse sentivano che accumulando sufficienti prove
documentali sulla reincarnazione avrebbero reso un servizio utile all’umanità. Un tale assortimento
di scenari di vite passate dai readings di Cayce e il loro avvaloramento storico non significa
praticamente nulla per le masse di persone - nulla a meno che la ricerca non dimostri anche alla
gente come può usare la prospettiva della reincarnazione per rendere migliore la loro vita attuale.
L’indicazione come rendere costruttiva la ricerca sulla reincarnazione si trova nel Paragrafo 16 e
17: Dimostrate il legame significativo fra il passato e il presente. Mostrate come gli errori fatti da
un’anima nel lontano passato hanno un impatto potente molto tempo dopo nell’esperienza
dell’anima. Usate i dati di ricerca per illustrare il concetto della responsabilità dell’anima. E inoltre
sottolineate il fatto che ognuno di noi può fare qualcosa di positivo per correggere gli sbagli del
passato. Attraverso l’onesto servizio reso al nostro prossimo, uomini e donne, possiamo modificare
lo schema della nostra anima e così migliorare sensibilmente la qualità della nostra vita attuale.
Forse c’è qualcosa di particolare nella ricerca sulla reincarnazione che ci possa tentare facilmente a
smarrirci - specialmente quando sono le nostre proprie presunte vite passate sulle quali cerchiamo di
investigare. La risposta di Cayce alla Domanda 1 sembra quasi dura. Egli solleva la tendenza di
usare storie di vite passate per la glorificazione di se stessi. L’esempio tipico sarebbe cercare
informazioni psichiche sul proprio passato lontano nella speranza di scoprire un’incarnazione come
personaggio famoso o per lo meno come qualcuno di alto rango. Come lo vuole la battuta corrente,
ci sono fin troppe persone che si aggirano con la pretesa di essere state Cleopatra o Napoleone.
Ma forse la glorificazione di se stessi può inserirsi persino quando le vite passate presunte sono
modeste e senza pretese. Questo è un punto delicato. Ma è cruciale per chiunque progetti di
investigare sulle proprie vite passate, sia informalmente (p.e. osservando i sogni per trovare indizi)
sia formalmente (p.e. la regressione ipnotica o i readings psichici).
I scenari di vite passate possono creare facilmente un senso che la propria anima se la cava bene da
sola. I pensieri possono svolgersi così: “Certo, ci sono alti e bassi da una vita all’altra. Ma tutto
sommato, nello schema dell’evoluzione dell’anima, me la cavo proprio bene da solo.” Quel tipo di
prospettiva è in netto contrasto con il dove, secondo Cayce, una sana ricerca di vite passate ci
condurrebbe. Il risultato dovrebbe essere umiltà - una sensazione che ogni nuova vita è un dono dal
Creatore, e che senza la bontà e la grazia indicibili di Dio non progrediremmo mai molto
nell’evoluzione dell’anima.
La prova di una vita passata dovrebbe portare una persona - che sia membro di qualche gruppo
formale di ricerca come questo oppure semplicemente alla ricerca individuale della verità - ad una
disponibilità umile di cominciare a fare dei piccoli cambiamenti nella propria vita. In un certo
senso, è là che ha inizio la vera ricerca approfondita. Non è con la raccolta di fatti e notizie sul
lontano passato ma col trovare modi nuovi e migliori che si risponde alle piccole sfide e difficoltà
della vita quotidiana.
Il Reading
Questo reading psichico, 5753-2, fu dato da Edgar Cayce il 29 giugno 1937, in accordo con una
richiesta fatta dal Gruppo di Ricerca di New York al Sesto Congresso Annuale dell’Associazione
per Ricerca e Illuminazione, Inc.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi il gruppo di Ricerca di New York, di cui alcuni membri
sono presenti qui, e i loro desideri e scopi di studiare e ottenere delle prove per controllare le
incarnazioni americane di coloro che hanno avuto dei readings sulla vita attraverso Edgar Cayce.
Consiglierete questo gruppo sui metodi migliori per intraprendere questo studio con una serie di
readings per ottenere ulteriori dati sulle documentazioni individuali. Rispondete alle domande.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo riunito qui, i membri del Gruppo di Ricerca di New York,
come gruppo, come individui; con i desideri, gli scopi per la ricerca come prova di incarnazioni di
individui.
3 Nel dare ciò che, come troviamo, può essere utile in una tale esperienza, dapprima ognuno del
gruppo dovrebbe stabilire nella propria mente che cosa è una prova; e quindi comprendere che non
è una prova per il proprio vicino.
4 Perché noi tutti non abbiamo la stessa mente, e la prova o la conoscenza è un’esperienza
individuale - e deve essere sperimentata.
5 Sappiate che soltanto dalla mente cosciente ciò che viene dedotto con il paragone è dimostrato in
quella coscienza.
6 L’incarnazione non fa parte del materiale, anche se - come la mente- si manifesta attraverso il
materiale.
7 Perciò mentre fa parte del materiale, la sua prova è piuttosto in ciò che ne viene fatto.
8 Di nuovo il gruppo, come individui, dovrebbe stabilire in ognuno singolarmente che cosa ne farà,
quando hanno avuto una prova positiva.
9 Non raggiungete la conoscenza soltanto per la vostra disfatta. Ricordate Adamo.
10 Non ottenete ciò che non potete rendere costruttivo nella vostra stessa esperienza e
nell’esperienza di coloro che contattate giorno per giorno.
11 Non cercate di forzare, costringere o non cercate addirittura di inculcare la vostra conoscenza su
qualcun altro. Ricordate che cosa il serpente fece ad Eva.
12 Negli studi, quindi, sappiate dove state andando. Ottenere la conoscenza puramente per la vostra
stessa soddisfazione è una cosa, una condizione, un’esperienza da lodare, se non produce nella
vostra esperienza la sensazione o il modo di espressione che siete migliori di un altro per via della
vostra conoscenza. E’ evidente che allora diventerebbe un ostacolo, a meno che non sappiate che
cosa volete fare con la vostra conoscenza.
13 Per quanto riguarda i modi di interpretazione - questi possono essere osservati, questi possono
essere resi costruttivi per mezzo dello studio di quelle influenze che, nelle associazioni e nei contatti
con il vostro prossimo, avete avuto debolezze, inclinazioni. Queste sono delle cose mentali, non
materiali, anche se possono aver portato dell’attività materiale. Avvertimenti, attività costruttiva
negli avvertimenti, possono quindi rivelarsi un’esperienza utile nell’attività di un gruppo
individuale.
14 Che questo non dovrebbe includere dati o prove documentali è senza dubbio un bene; perché la
prova documentale per la mente delle masse è senza valore. Soltanto quello che produce o
determina esperienze che possono rendere un cittadino un cittadino migliore, un padre un padre
migliore, una madre una madre migliore, un vicino un vicino migliore, è costruttivo.
15 E trovare che sei soltanto vissuto, morto e sepolto sotto il ciliegio nel giardino della nonna non ti
rende minimamente vicino, cittadino, madre o padre migliore!
16 Ma sapere che hai parlato in modo sgarbato e che hai sofferto per questo, e che nel presente puoi
correggerlo essendo retto - quello è degno di nota!
17 Che cosa è la rettitudine? Semplicemente essere gentili, semplicemente essere nobili,
semplicemente essere disponibili ad essere le mani per il cieco, i piedi per lo storpio - queste sono
esperienze costruttive.
18 Potete ottenere la conoscenza da queste, perché le incarnazioni sono fatti!
19 Come potete provarlo? Nella vostra vita quotidiana!
20 Usando l’esperienza di Davide il re come esempio, che cosa è stato nella sua esperienza che ha
fatto sì che fosse chiamato un uomo secondo il cuore stesso di Dio? Che non ha esitato, che non ha
fatto questo o quello o che non era colpevole di ogni esperienza immorale nella categoria dei
rapporti umani? E’ stato piuttosto che era dispiaciuto e non colpevole due volte della stessa offesa !
21 Sarebbe un bene se prendeste una tale vita a modello del vostro studio di voi stessi!
22 Vi può essere una scusa - sì, vi può essere un perdono per coloro che sbagliano una volta; vi è
per due, vi è per tre volte? Sì - soltanto se voi perdonate, se volete essere perdonati! Perché quella è
la legge.
23 Quindi, un tale studio è un bene - se sapete dove andate.
24 Se non sapete dove andate, fareste meglio a lasciar perdere !
25 Pronti per domande.
26 D-1. Quale suggerimento consigliereste per ottenere dei readings successivi per questo gruppo di
studio?
R-1. Dapprima i membri del gruppo dovrebbero ognuno esaminarsi davanti al loro Creatore e alla
loro coscienza per quanto riguarda la sincerità dello scopo e per quale scopo tale conoscenza
verrebbe usata. Poi, cercate e troverete - se deve essere costruttivo, bene; se è per la glorificazione
del sé, bene - a meno che questo non vi renda più umili è un male. Ma la maggior parte di voi nella
vostra esperienza, se vi siete guardati attraverso lo specchio delle vostre attività, sarà certamente
umile se avete convinzione!
27 D-2. Consigliate il gruppo sul come procedere nell’organizzarsi.
R-2. Nel gruppo avete ognuno la propria esperienza, le proprie incarnazioni. Quello che è una prova
per uno, come è stato dato, non sarà una prova per l’altro.
Separateli quindi piuttosto in gruppi - uno, due , tre, che è la dimostrazione più accurata per loro; se
la stabiliscono in se stessi per mezzo del loro esame di coscienza in primo luogo - e non fate
l’esame di coscienza se la conversazione non è unicamente con il sé interiore o con il Creatore!
Bensì stabilite che sia per una forza costruttiva nell’esperienza e che sia per determinare lo studio
del sé in tal modo che ci possa essere nell’esperienza una madre migliore, un padre migliore, un
vicino migliore, un rapporto migliore con gli individui e che debba essere usato come tale e che non
si debba tentare di gettarlo ai porci o mettere su di un piedistallo da adorare o da inculcare nella
mente degli altri! Bensì esame di coscienza e sviluppo del sé, per mezzo di e attraverso la volontà di
Lui che dà la vita a tutti!
Quindi, mentre si formano i gruppi di uno, due o tre, prendete i dati che si possono avere
dell’esperienza di ogni individuo - e se scegliete nel gruppo, studiate [1210] per primo, perché è
facile da trovare per quanto riguarda i dati dei documenti. Non sarà una prova per gli altri, ma per
[1210] sicuramente.
Poi ognuno studi quella fase di ciò che [1210] ha fatto con gli stessi; non esprimendo dei giudizi,
ma come un aiutante, come un supporto per allontanarsi da quelle cose che attraverso la carne
hanno determinato le debolezze nelle esperienze degli individui e che possono essere consolidati
facendo soltanto del bene, essendo semplicemente gentili.
E a meno che non venga usato in questo modo, noi non diremmo che ne valga la pena. Perché a
meno che non usiate le esperienze delle vostre attività, in ogni circostanza, come una cosa
costruttiva, come un’esperienza costruttiva, che utilità ha?
Questo non implica che ogni gioia, ogni felicità, persino tutte le gratificazioni delle emozioni
dell’essere fisico debbano essere sommerse o debbano essere respinte; nemmeno è cosi che
debbano essere gratificati; ma piuttosto come Egli ha mostrato la Via.
28 Abbiamo terminato per il momento.
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