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venerdì 7 agosto 2020

Gesù è il Modello, Cristo è il Potere

Cristo bambino nacque sulla terra come uomo; uno nato a tempo debito, nell’evoluzione spirituale
dell’uomo, perché l’uomo potesse avere un modello della personalità di Dio Stesso. 5758-1
Ad alcuni individui piace far a modo loro, noncuranti di quello che pensano gli altri. Così anche la
mente, se addestri la corpo-mente ad accettare o rifiutare certe condizioni nella tua esperienza.
Queste (la mente e la corpo-mente) non accetteranno mai altri suggerimenti a meno che il sé
mentale non venga cambiato.
Così diventò necessario che Dio nella Sua bontà desse un esempio, un modello per mezzo del quale
l’uomo potesse condurre la sua vita, i suoi ideali, le sue speranze, le sue paure, tutte le sue
idiosincrasie. 5211-1
Poiché quando Egli, il tuo Maestro, il tuo Signore, il tuo Cristo compì la legge per mezzo della
conformità con la stessa, Egli diventò la legge e così il tuo Salvatore, tuo Fratello, il tuo Cristo.
Perché in Lui trovi, vedi l’esempio che è messo davanti a te e che appartiene alla vita naturale, la
vita mentale, la vita materiale, la vita spirituale. Non un estremista, e non un conservatore – bensì
uno che affrontò ogni esperienza in un modo in cui non vi era mai un dubbio nella Sua Coscienza
per quanto riguarda il suo scopo, il Suo desiderio e la capacità di essere tutt’uno con lo scopo della
Forza Creatrice – Dio. 1662-1
Un’entità è quindi lo schema di divinità nella materialità, o sulla terra. Visto che l’uomo si trovò
sconnesso da quella coscienza completa dell’unità di Dio, diventò necessario che la volontà di Dio,
il Padre, fosse resa manifesta, che un modello fosse stato introdotto nella coscienza dell’uomo. Così
il figlio dell’uomo venne sulla terra, fatto nella forma, nella sembianza dell’uomo; con corpo,
mente, anima. Ma l’anima era il Figlio, l’anima era la Luce. 3357-2
Che cosa è la luce? Proprio Gesù il Cristo!
Che cosa è la conoscenza? Ogni conoscenza, ogni potere, è stato dato nella Sua custodia. Poiché
Egli è la luce, Egli è la via, Egli è la verità, Egli è il potere!
Quelli che cercano di usare questi troveranno, come Egli ha dato: “Se mi amate, seguite i miei
comandamenti. E i miei comandamenti non sono gravosi, piuttosto che vi amiate l’un l’altro,
proprio come io ho amato voi.”
Così ci può essere la luce; non predicando nella tua esperienza, non tiranneggiando gli altri, bensì
piuttosto essendo ciò che è stato indicato nelle esperienze di ognuno.
Così puoi causare una sensazione, una consapevolezza, della presenza del potere, la presenza della
bellezza, la presenza della pazienza, la presenza della gentilezza; e, come complemento a questo,
l’amore fraterno, la comprensione, la consapevolezza della forza, la consapevolezza della continuità
del pensiero, della vita, della speranza, di quelle cose che non sono altro che espressioni di quel
potere che è manifesto nella vita di Gesù, il Cristo.
Che cosa porta questo quindi all’esperienza materiale?
E’ come il lievito, come Egli diede. Non che debba essere suonato un cembalo o un tamburo, o una
lode di qualsiasi tipo, ma piuttosto con docilità, con dolcezza vivi quell’influenza ! non soltanto nei
tuoi rapporti reciproci, ma fa’ che quel lievito del Dio-Padre manifestato nel Cristo operi nel cuore,
nella mente di coloro che incontri giorno per giorno!
D- Qual è il significato delle parole “Gesù” e “Cristo” come dovrebbero essere comprese e
applicate?
R- ... Gesù è l’uomo -- l’attività, la mente, i rapporti che Egli aveva con gli altri. Sì, Egli fu memore
degli amici, Egli fu socievole, Egli fu amorevole, Egli fu gentile, Egli fu dolce, Egli diventò incerto,
Egli diventò debole – eppure guadagnò quella forza che Egli ha promesso, nel diventare il Cristo,
soddisfacendo e superando il mondo. Tu sei reso forte – nel corpo, nella mente, nell’anima e nello
scopo – dal potere in Cristo. Il potere, quindi, è il Cristo. Il modello è in Gesù. 2533-7
Ogni potere nel Cielo, sulla terra, è dato a Colui che superò. Perciò Egli è nello spazio per proprio
volere, nella forza che spinge attraverso la fede, attraverso il credo, nell’entità individuale. Come
un’Entità-Spirito. Perciò non in un corpo sulla terra, ma può venire a volontà da colui che vuole
essere tutt’uno con Lui e che agisce nell’amore per rendere questo possibile. 5749-4
Ogni potere è stato dato a Lui. Perché Lui solo ha superato. 954-5
Sappi che proprio come il Cristo, proprio come Gesù -- se avesse avvizzito le mani di coloro che Lo
hanno colpito, perché era nel Suo potere, Egli non poteva essere, Egli non sarebbe il tuo Cristo, il
tuo Salvatore, il tuo Signore! 1440-2
Cristo (è) la coscienza universale dell’amore che vediamo manifesta in quelli che hanno
dimenticato il sé, come Gesù, che si danno perché gli altri possano conoscere la verità. 1376-1
E’ venuto anche un insegnante che è stato abbastanza ardito da dichiararsi il figlio del Dio Vivente.
Egli non ha stabilito regole di appetito. Non ha stabilito regole di etica oltre a questa: “Come volete
che l’uomo faccia a voi, così fate a lui” (Matteo 7:12), e per conoscere “In quanto lo fate al più
umile di questi, miei fratelli, lo fate al vostro Creatore” (Matteo 25:40) Egli dichiarò che il regno
dei cieli deve essere raggiunto e di cui si deve essere consapevoli nella coscienza di ogni entità
individuale – meditando sul fatto che Dio è il Padre di ogni anima. 357-13
In quanto l’uomo, Gesù, diventò l’esempio della carne, manifesto nel mondo, e con la volontà
tutt’una con il Padre, egli diventò il primo a manifestare questo nel mondo materiale. Diventando
così, dal punto di vista dell’uomo, il primo, l’unigenito del Padre, e l’esempio per il mondo, sia di
ebrei, pagani o di qualunque altra forza religiosa. In questo troviamo il vero avvocato con il Padre
in quanto egli, come uomo, manifesta nella carne la capacità della carne di rendere i desideri carnali
tutt’uno con la volontà dello spirito... e in questo troviamo che si accolla ogni legge, e una legge a
sé stante, perché con la conformità di una legge anche terrena o materiale tale persona è la legge, e
in quanto Gesù visse come uomo e morì come uomo diventò l’esempio per tutti coloro che
vorrebbero avvicinarsi al trono di Dio. 900-17
Egli venne sulla terra perché noi, come entità-anima, potessimo conoscere noi stessi di essere noi
stessi, eppure tutt’uno con Lui; come Lui, il Maestro, il Cristo conosceva se stesso eppure (era)
tutt’uno con il Padre. 3003-1
Nella vita di Gesù troviamo quindi l’unità resa manifesta attraverso la capacità di superare tutte le
tentazioni della carne, e i desideri della stessa, rendendo la volontà tutt’una con il Padre ...
Attraverso lo stesso canale l’uomo può raggiungere quella perfezione, anche più alta dell’angelo,
sebbene serva il Dio. 900-16
A meno che ogni individuo non metta da parte quei desideri egoistici che nascono e diventano come
dei bambini piccoli, non si potrà mai comprendere del tutto la semplicità della fede di Cristo; la fede
come quella del Cristo, la semplicità come quella del Cristo, il perdono come quello del Cristo,
l’amore come quello del Cristo, la disponibilità verso gli altri come quella del Cristo.1229-9
Poiché persino in Elia e Giovanni troviamo l’esitazione, il dubbio. Non troviamo esitazione né
dubbio, né l’oblio dello scopo nel Maestro Gesù. 3054-4
Quando i figli di Dio si riunirono e videro sulla terra le condizioni indicibili che si volgevano
sempre di più verso l’indulgere ai piaceri, verso la glorificazione di se stessi, verso la capacità di
procreare attraverso le forze stesse della loro attività, troviamo che il nostro Signore, nostro
Fratello, scelse di raggiungere, di guadagnarsi, di ottenere quella compagnia per l’uomo con il
Padre attraverso la conquista del sé sul piano fisico. 262-115
Non fu nella separazione come Giovanni, non nella fuga come Elia, non nel sedere nei posti alti
come Isaia, non come nella forma di Geremia – nel lutto; non nel dominio come Mosè—bensì tutte
le cose a tutti gli uomini! raggiungendoli sul loro stesso piano di esistenza; e non con il broncio.
Perché come Lui—Egli bevve vino, Egli cenò con i ricchi, Egli si associò ai poveri, entrò nel
tempio nelle occasioni ufficiali; sì, Egli dormì nei campi con i pastori, sì Egli camminò sulla riva
del mare con le folle, Egli predicò a quelli sul monte—tutte le cose; eppure sempre pronto per
presentare i principi, le verità, anche sotto forma di favole, sì parabole, sì attività che fecero presa
sulla vita degli uomini e delle donne in ogni aspetto dell’esperienza umana. 1472-3
(L’uomo) ha un avvocato con il Padre attraverso Lui che diede Se Stesso come riscatto. Come?
Perché, come nascono gli impulsi nel sé, sappi che quegli impulsi sono nati in Lui; ma attraverso la
capacità di superare la morte nel mondo materiale la Sua presenza è capace di dimorare in te. 524-2
In principio Egli fu il Figlio—fu fatto il Figlio—quelli dei Figli che si smarrirono; e attraverso le
attività alternanti superò il mondo attraverso le esperienze, portando la croce in ogni singola
esperienza, raggiungendo la croce finale con tutto il potere, tutta la conoscenza nell’aver superato il
mondo, e da Sé accettò la Croce. Perciò sbarazzandosi di ciò che viene spesso chiamato karma, che
deve essere affrontato da tutti. La legge immutabile di causa e effetto è, come evidenziato nel
mondo oggi, nel mondo materiale, mentale e spirituale; ma Egli—nel superare il mondo, la legge--
diventò la legge. La legge diventa quindi come il precettore, o come la scuola di addestramento, e
noi che abbiamo quindi nominato il Nome non siamo più sotto la legge come legge, ma sotto la
mercé che è in Lui. 262-36
D- Che parte ebbe Gesù in una qualsiasi delle Sue reincarnazioni nello sviluppo degli insegnamenti
di base di maomettismo, confucianesimo, shintoismo, bramanesimo, platonismo, giudaismo ?
R- Come è stato indicato, l’entità - come entità - ha influenzato direttamente o indirettamente tutte
quelle forme di filosofia o pensiero religioso che insegnavano che Dio è Uno ... ”Sappi, Oh Israele,
il Signore tuo dio è Uno!” (Deutoronomio 6:4), sia che questo indichi uno dei pensieri confuciani,
dei pensieri bramini, dei pensieri maomettani; questi sono come degli insegnanti o
rappresentanti...ma è Dio che dà l’accrescimento...Quali sono i comandamenti? “Non avere nessun
altro Dio fuori di me”, e “Ama il tuo vicino come te stesso.” In questo si trova l’intera legge e il
credo di ogni epoca che ha detto “C’è un unico Dio.” 364-9
D- Per favore spiegate come possiamo distinguere fra i termini, specialmente i pronomi, che si
riferiscono alla personalità Gesù e Dio, usati in questa informazione, e come possiamo chiarire
questo con dei termini che usiamo nelle nostre lezioni.
R- Visto che le loro attività e personalità sono tutt’uno, nelle attività degli uomini il pronome usato
diventa spesso motivo di confusione. Seguite piuttosto fedelmente ciò che è stato dato. E’ usato lo
stesso che Egli diede; Lui si riferisce al Padre, Egli al Figlio...Coloro che preferirebbero un buon
italiano, Lui è piuttosto globale, mentre Egli è definito—oppure l’unico Figlio. 262-33
D [307]- Come possiamo avere la mente del Cristo?
R- Come apriamo il nostro cuore, la nostra mente, la nostra anima, affinché possiamo essere un
canale di benedizioni per gli altri, così abbiamo la mente del Cristo il quale si accollò il fardello del
mondo. Così noi, nella nostra propria piccola sfera, possiamo accollarci i fardelli del mondo. La
gioia, la pace, la felicità che possono essere nostre sta nel fare (qualcosa) per l’altro. Poiché, quando
si giunge ad una comprensione delle leggi che riguardano il giusto vivere in tutte le sue fasi, la
mente si viene a trovare in sintonia con le Forze Creatrici che sono della Sua coscienza. Così noi
possiamo avere quella coscienza, mettendo in azione ciò che conosciamo.
D [560] - Come posso conoscere il sé?
R- Per mezzo delle attività del sé nelle vicissitudini quotidiane della vita, paragonate ai pensieri, le
attività di Lui, (le attività) rifletteranno il sé - come si intende in questa domanda.
D [311] - Come posso al meglio cooperare con questo gruppo e essergli utile?
R- Fa’ con tutto ciò che sta nel tuo potere ciò che la tua mano trova da fare. Fa’ che questa mente
sia in te come lo era in Lui, “Non la mia, ma la Tua volontà sia fatta in terra come lo è in cielo.” Fa’
del tuo sé un canale di benedizioni per qualcuno; così le Sue benedizioni verranno da te, come
individuo, come parte integrante del gruppo. “Coloro che cercano il mio viso lo troveranno.” 262-3
D- Per favore spiegate come possiamo prepararci per poter dimorare nella Sua presenza.
R- ... Come possiamo sperimentare da quella presenza durevole, quali sono i suoi frutti? Le
preoccupazioni svaniscono, le gioie prendono il loro posto; poiché quando Egli guardò Pietro
nell’ora della prova e del rinnegamento da parte sua, di cui era stato dichiarato che fosse - detto da
lui -le fondamenta di ciò che Egli doveva lasciare sulla terra, aggrottò le cigli o sorrise? Che cosa
spezzò il cuore dell’uomo, l’occhiata di disapprovazione o il sorriso? Quindi, quando tu sei nella
Sua presenza, anche se possono arrivare prove di tutti i tipi, anche se le lacrime possono scorrere
per il crollo delle forze carnali nel sé, lo spirito è reso lieto; proprio come Egli nell’ora della prova,
l’ora del rinnegamento, gli sorrise e portò alla memoria - proprio come Egli ha detto ad ognuno che
ha nominato il Nome: “Porterò alla memoria le promesse che ho fatto, se tu resterai nella mia
presenza.” Le promesse sono quindi sicure; e non una cosa separata da quelle che rimangono nella
Sua presenza, ma vengono sempre ricordate nell’ora non solo del dispiacere; non solo Egli è la
resurrezione, non solo Egli deve venire nell’ora della prova, ma Egli cenò anche nelle ore di gioia
con quelli di Cana, Egli gustò anche la festa con Zaccheo, rise e scherzò. “Sì, sebbene io attraversi
la valle della morte - voi siete con me; sebbene io voli verso le parti più estreme dei cieli, voi siete
con me.” Conosceremo, come individui, quindi la Sua presenza? Come? “Se mi amate, mantenete i
miei comandamenti.” Sono poi così pesanti, quei comandamenti? Quali sono i Suoi comandamenti?
Come possiamo resistere - come possiamo mostrare l’amore? “In quanto l’avete fatto al più umile
di questi piccoli, l’avete fatto a me.” 262-33
Ma scegli piuttosto la via migliore, conoscendo ciò che Egli ha promesso nei Suoi rapporti di vita
nel modo materiale; se il sé si conforma agli ideali che sono stati stabiliti da Lui, questi porteranno
pace e armonia e comprensione nei rapporti in ogni maniera ...
Riguardo al come affrontare ogni problema:
Portalo a Gesù! Egli è la tua risposta. Egli è Vita, Luce e Immortalità. Egli è Verità, ed è tuo
Fratello Maggiore.
Non per quanto riguarda chi ascenderà nel cielo per portarti un messaggio, o chi attraverserebbe il
mare perché tu possa sapere di Lui, bensì Egli è nel tuo stesso cuore; poiché Egli ha dato:
“Guardate, sto davanti alla porta e busso.”
Aprirai e Lo farai entrare? Poiché in Lui c’è la forza, non nella legge, non nell’uomo, non nel gran
numero degli uomini, né delle condizioni o circostanze. Poiché Egli governa, Egli li fa - ognuno.
Poiché non è stato dato o detto a te, non è stato saputo nella tua esperienza che “Egli è il Verbo,
Egli fa tutto ciò che è stato fatto, e senza di Lui non è stato fatto nulla di ciò che è stato fatto“ ? Ed
Egli vive nel cuore e nell’anima di coloro che cercano di eseguire il Suo ordine.
Questo allora non è idealistico - bensì un ideale!
“Che cosa vorrebbe Gesù che io facessi” riguardo ad ogni questione nei tuoi rapporti con il tuo
prossimo, nella tua casa, nei tuoi problemi giorno per giorno. Questa piuttosto dovrebbe essere la
domanda, piuttosto che “Che cosa devo fare?” 1326-1
Che cosa verrebbe fuori per te per prima cosa da una promessa? “Venite a me, tutti quelli che sono
deboli e oppressi, e vi darò supporto.” Significa questo per te la promessa o qualcosa che un uomo
buono disse e “spero di comprenderlo un giorno”? Non è una sfida diretta per te in alcuni degli stati
d’animo in cui ti trovi ? Non è un fatto scientifico che Egli è il salvatore del mondo? O ci hai
pensato in quella maniera? E’ vero. 5322-1
Sappi che ci sono quelle forze, quelle sicurezze che possono essere trovate nell’avvicinarsi di più
alla Coscienza Cristica. Puoi rendere questo molto reale, molto personale nella tua esperienza.
Questo non implica che tu debba diventare un eremita o che tu debba diventare imbronciata. E’ il
contrario! Devi diventare allegra! Poiché qual è la cosa più grande detta di Lui? Egli andò in giro
facendo del bene! E non riuscirono a trovare a ridire sul Suo conto - a parte che Egli era premuroso
per le opere buone, dando la vista ai ciechi, facendo camminare gli storpi. A coloro che erano malati
nel corpo o nella mente Egli diede forza e incoraggiamento.
Leggi spesso quale fu il Suo messaggio per Giovanni che era imprigionato, proprio come tu sei
imprigionata nei tuoi dubbi e nelle tue paure: “Va’ a dirgli questo - gli storpi camminano, i sordi
sentono, i ciechi hanno la vista ristabilita, e a tutti si predica il vangelo.” Qual è il vangelo? “Che vi
amiate l’un l’altro, proprio come io vi ho amato.”
Nella tua ricerca comincia quindi a leggere ogni giorno solo alcuni versi del 14esimo, 15esimo,
16esimo e 17esimo di San Giovanni. 3578-1
Poiché il Maestro Gesù, proprio il Cristo, è il modello per ogni uomo sulla terra, che sia pagano o
ebreo, parto e greco. Poiché tutti hanno il modello, sia che facciano appello a quel nome o no; ma
sotto il cielo non esiste nessun altro nome per mezzo del quale gli uomini possono essere salvati da
se stessi. 3528-1
Ci si trova un corpo, una mente, un’anima; ognuno con i suoi propri attributi e la sua attività sulla
terra. Un’entità è quindi un modello di ciò che è anche un fatto spirituale; Padre, Figlio, Spirito
Santo. Questi sono uno, proprio come un’entità individuale è uno. Un’entità è quindi il modello
della divinità nella materialità, o sulla terra. Quando l’uomo trovò di aver perso i contatti con quella
coscienza completa dell’unità di Dio, diventò necessario che la volontà di Dio, il Padre, fosse resa
manifesta, perché un modello fosse introdotto nella coscienza dell’uomo. Così il Figlio dell’uomo
venne sulla terra, fatto nella forma, nelle sembianze dell’uomo; con corpo, mente, anima. Ma
l’anima era il Figlio, l’anima era la Luce. L’entità individuale trova quindi - quando applica
quell’ideale, quella vita nella sua esperienza - un modello perfetto per se stessa se lo vuole accettare
come tale; sia come attributo fisico, attributo mentale o attributo spirituale ...
Quindi, quando ci sono quelle esperienze nella vita di un’entità sul piano materiale, quando si dà
espressione a ciò che è l’influenza stimolante o guidante nella vita di un’entità individuale, sono
sempre coloro che si avvicinano di più alla coscienza universale del Cristo che vengono a trovarsi
più vicini al rapporto perfetto con le Forze Creatrici o Dio, il Padre - che l’Uomo Gesù raggiunse
quando diede al mondo Sé Stesso, affinché attraverso Lui, per mezzo di Lui e in Lui ogni entità
potesse conoscere il vero rapporto con il Padre.
Così l’ideale è stabilito. Così dovrebbero essere gli stimoli interiori di questa entità, come di ogni
entità. Quanto bello questo sia stato e il fatto che viene effettuato spesso nell’esperienza dell’entità,
non deve essere accentuato troppo. Eppure vi è spesso nella coscienza stessa dell’entità quel dubbio
se sono state fatte le scelte giuste nel trattare con gli altri.
In quei momenti guarda quindi nel profondo della vita dell’Uomo Gesù e vedi come Egli affrontò i
problemi del giorno. Come Egli diede, nell’interpretazione del Suo scopo sulla terra, Egli riconobbe
i bisogni di ogni anima riguardo anche al suo scopo sulla terra. Poiché tutti gli uomini (ed Egli era
un uomo) hanno mancato la gloria di Dio. Solo in Lui, attraverso Lui, per mezzo di Lui si può
raggiungere quella vera condizione di figlio, quella vera compagnia, quel vero rapporto con le Forze
Creatrici o Dio. 3357-2
Sii quindi fedele a te stessa; stabilendo l’ideale in Lui che è il modello, secondo il modello
mostratoti sul monte!
Non farti sopraffare dal giudizio, e non farti nemmeno guidare troppo facilmente dall’opinione
pubblica. Presta più attenzione a quei periodi in cui, nella visione, nel sogno, viene presentato al sé
ciò che apre sempre più le associazioni mentali del sé con le influenze Creatrici nel mondo. Poiché
Dio è! Tu che Lo cerchi Lo puoi trovare, poiché non è troppo tardi scoprire i Suoi modi per coloro
che pongono in Lui la propria fiducia! 338-2
Poiché, come allora, l’evoluzione delle esperienze dell’uomo è per lo scopo individuale di fare
sempre di più la conoscenza di quelle attività nei rapporti con il prossimo, come esemplificazione,
come manifestazione dell’Amore Divino - come fu mostrato dal Figlio dell’uomo, Gesù; che ogni
singola anima deve diventare, deve essere, il salvatore di qualche anima ! anche per comprendere lo
scopo dell’ingresso del Figlio sulla terra - affinché l’uomo possa avere un sentiero più vicino al Dio
vivente, anzi, la porta aperta verso di Lui, il Suo stesso cuore! 1472-3
Coltiva la capacità di vedere il ridicolo e di trattenere la capacità di ridere. Poiché sappi - solo in
coloro che Dio ha favoreggiato vi è la capacità di ridere, anche quando sorgono nuvole di dubbio o
quando nasce una qualsiasi forma di disturbo. Poiché, ricorda, il Maestro sorrise - e rise spesso -
persino sulla via per Getsemane. 2984-1
Così vivi giorno per giorno, perché tu possa quindi veramente dire al sé che non intrattieni nella
parola, nel pensiero o nell’azione il principe del mondo; ma piuttosto che spesso, giornalmente,
cammini con CoLui che ha superato e dice a te: “ Non temere! Infatti le offese arrivano, ma guai a
quelli per mezzo dei quali arrivano.” Fa’ quindi che quello non venga detto di te nella tua stessa
coscienza. Poiché, confidando in Lui, Egli ha detto: “Non temere - sono io. Io ho superato il
mondo.”
Così puoi fare anche tu se dimori in Lui; non ogni settimana, ogni ora, ma per l’eternità.
Come puoi dimorare in Lui? Il tuo desiderio, il tuo scopo, le tue speranze sono in Lui, e non temi.
Come Egli disse: “Non preoccuparti del domani,” perché siamo oggi, “Dacci il nostro pane
quotidiano.” Non: dacci il nostro pane per l’anno prossimo, bensì per oggi, e “Perdona come io
perdono”.
Quindi non covare rancore, non tenere nessuna di quelle cose nella tua mente o nel tuo intento che
faccia paura all’uomo. Poiché i frutti dello spirito li conosci: pazienza, amore, giustizia,
sopportazione. Contro questi non esiste nessuna legge. Poiché è il cuore di Dio che resiste sempre,
ed essi non conoscono paura. Poiché è l’amore di Lui che scaccia la paura. Ed è quello che venne in
essere per primo - luce - che può per sempre resistere . . .
Che cosa è la Divinità? Padre, Figlio e Spirito Santo. Lo spirito si riversa su di te quando tu lo versi
sul tuo prossimo. Poiché come tu fai al più umile dei tuoi fratelli, lo fai al tuo Creatore. Poiché,
fintanto che non hai visto nel proposito di ogni anima - anche se può essere in errore, ciò che vuoi
venerare nel tuo Creatore, non hai cominciato a pensare in modo onesto. Poiché Dio è un Signore,
una legge che abita giustamente nel cuore di coloro che cercano di seguire e conoscere i Suoi ordini.
Quindi vuota il sé -come hai fatto allora - dal sé. Poiché devi venire davanti al trono a mani vuote se
vuoi che le tue mani, la tua mente vengano colmate della bontà del Signore. 3188-1
Quindi coloro che pongono la fiducia in Lui, senza timore, senza dubbio, senza le forze disturbanti,
possono conoscere quella pace che solo Lui può dare nelle cose materiali. Poiché Egli, come
individuo, è passato attraverso quelle tentazioni, quelle prove, quelle comprensioni e le ha superate
tutte.
Altrettanto può fare questa entità nell’applicazione della sua vita in questa esperienza. Studia,
quindi, per mostrare che hai riconosciuto un ideale, per essere uno con Lui. E l’entità troverà che
quelle cose che hanno causato dubbio, paura, disturbo - nelle cose mentali e materiali - si
dissolveranno un po’ per volta, proprio come la nebbia davanti al sole del mattino. 3307-1
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