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sabato 24 agosto 2019

I Rapporti

Inoltre, dalle associazioni in Venere nonché Nettuno, conta i tuoi amici come le più grandi delle tue
opportunità. Nessuna anima può avere così tanti amici da potersi permettere di perderne uno solo.
Ma ci sono degli obblighi, ci sono doveri che sono combinati con tali associazioni. Non trascurare
mai questi nel tuo pensiero o nelle tue attività!
Poiché Egli non ha voluto che qualsiasi anima perisse, ma ha, con ogni tentazione, preparato una
via, un modo come fuggirne. E il più delle volte arriva tramite i tuoi amici, i tuoi compagni. E dato
che questi hanno rappresentato e spesso rappresentano un salvatore, un mezzo, una maniera, una
via, così tu devi, nella tua associazione e nella tua attività, fare di te una che sarebbe un aiuto, un
salvatore, un soccorso, una speranza per molti.
Poiché come semini, così devi raccogliere. 1709-3 F.20 11/11/39
D: Perché ho forti pregiudizi razziali - e dovrebbero essere superati?
R: Questo ha fatto parte dell’esperienza in questo stesso soggiorno nonché in molti altri; ma questi
non possono essere superati così bene. Piuttosto fa’ che la vita e le attività siano un servizio attivo e
non uno passivo. Poiché sappi che Dio non è uno che rispetta le persone o le razze, ma è come è
stato dato nei tempi antichi, “Sappi che il Signore tuo Dio è Uno!”
E se le attività vanno nella direzione di un servizio attivo, i pregiudizi vengono persi di vista
nell’Amore Divino. 1438-1 F.77 4/9/37
D : Come posso essere più spirituale?
R: Applicando ciò che sai. Poiché cresciamo nella grazia, nella conoscenza, nella comprensione
delle leggi spirituali via via che applichiamo dolcezza, gentilezza, pazienza, sopportazione nei
confronti di coloro che incontriamo giorno per giorno. Non con la faccia lunga, no; bensì nella gioia
del Signore! 1469-1 F.47 4/11/37
D: Per favore ditemi i difetto in me perché non vado d’accordo con la mia famiglia e alcune
persone, e come posso correggerlo? Sembra che io non sia capace di fare niente per questa
condizione, non importa quello che faccio.
R: Questo richiederebbe continuare molti di quei suggerimenti che sono stati accennati a volte per
l’entità [nel suo reading sulla vita]. Ricorda - queste sono come leggi immutabili: quello che fai agli
altri ritorna a te. Come vorresti che gli altri facciano a te, fallo anche a loro.
Questo vale per la famiglia e per le semplici conoscenze, o per i compagni di ogni tipo.
Sappi che il difetto che trovi negli altri è un riflesso di un difetto in te stesso. Sia con gli altri
semplicemente come vorresti che gli altri siano con te, e ne rimuoverai una gran parte.
Non avere l’idea, “Bè, so cosa diranno o faranno, ma farò del mio meglio.” Ignora ciò! Sappi che lo
spirito con cui tu fai una cosa è lo spirito che ti risponderà! 1688-9 F.31 15/7/42
Quindi conviene ad ogni anima di vivere ed agire, nei suoi contatti con il suo prossimo nella sua
vita di lavoro e commerciale, in modo da non avere paura di stare sull’angolo ed osservare se stessa
passare - in relazione con le sue attività con il suo prossimo.
Ciò può essere detto anche per il rapporto a casa. Così anche nella vita interiore; quanto alla casa, i
rapporti avutivi sono sempre stati rappresentativi dei rapporti dell’anima con la continuità della vita,
o con la Vita stessa. Poiché, se gli ideali e i principi e la base della Vita nel suo rapporto là non sono
fondati sull’idealismo, piuttosto che sulle idee, sui rapporti spirituali piuttosto che materiali,
anch’esso [il rapporto] deve fallire.
Proprio come l’individuo nelle sue associazioni con il suo prossimo costruisce per se stesso una
relazione d’affari in tal modo che il primo individuo sia lieto di trattare con lui, parli bene di lui nei
suoi rapporti con il suo prossimo, e che i suoi rapporti siano sempre costruttivi. Così è la verità; così
è il cuore di Dio quando cerca gli uomini - uomini - ovunque - affinché essi, nei loro rapporti con il
loro prossimo, possano usare gli attributi dello spirito di verità. E questi siano: pace, gioia, amicizia,
amore, preferendo che ci sia armonia, essendo semplicemente gentile con chi frequenti giorno per
giorno, mostrando amicizia, e degno di essere chiamato “un amico” di coloro che possono essere
oppressi in qualsiasi forma o maniera dalle cose materiali dell’uomo, o sulla terra, e dimostrando
che ami il tuo prossimo, che onori colui che ti conduce in quel modo in armonia con i frutti o gli
attributi dello spirito. 531-1 M.40 11/4/34
Quando entra quindi ogni anima entra con le influenze sia latenti sia manifeste che hanno fatto parte
dell’esperienza dell’entità. Questo include certamente quindi i rapporti con gli altri.
Pertanto nei rapporti, negli incontri con altri in qualsiasi forma o maniera, tali non sono casuali ma
piuttosto esperienze capitate a proposito.
Lo scopo deve quindi essere soddisfatto perché il Suo amore, le Sue verità, la Sua presenza siano
glorificati da ciò che viene fatto a e attraverso le attività con il prossimo - chiunque, dovunque
questo possa essere; in tale modo e maniera che la Sua gloria sia resa manifesta nei tuoi
comportamenti con il tuo prossimo. . .
D: Quali sono le peculiarità di [. . .] e quali sono le mie, così che possiamo organizzare la nostra vita
in modo armonioso?
R: Queste, come indicato, devono essere studiate reciprocamente; e le peculiarità, le stranezze, i
difetti devono essere minimizzati, non ci si deve soffermare né li si devono esagerare! Minimizza
piuttosto che definire o ingrandire i difetti negli altri. Sappi che le tue associazioni devono essere su
una base del cinquanta percento, non del quaranta al sessanta percento, né del venti all’ottanta
percento, bensì del cinquanta percento! e che dovete ognuno adattarvi alle reciproche idiosincrasie o
peculiarità. Perché dà ciò dovresti creare ciò che è tuo in armonia che può fare di te una persona
particolare, un canale attraverso cui la gloria di Dio possa essere manifestata.
Poiché, come trovate in quell’amore l’uno per l’altra, esso si sta impadronendo, è una
manifestazione materiale di quell’amore che Egli ha mostrato.
Quindi, quando tentate di rendere questo spirituale nella vostra vita, producete una vita di bellezza,
di gioia, di valore; tale che altri che vedono e sanno possano rifletterci e fare altrettanto.
Fate che l’amore del Padre, nell’uno per l’altra, vi costringa giorno per giorno. 1722-1 F.20 11/1/38
. . . Studia per mostrarti, nelle tue attività, nella tua vita quotidiana, approvata da un Creatore Saggio
e Determinato in Ogni Cosa. Tieni fede al tuo sé nei tuoi giudizi e nei tuoi rapporti con il tuo
Creatore, poiché come tratti il tuo vicino, così sarai giudicata davanti al tuo Dio. Mantieni il sé
quindi in una coscienza perfetta nel benessere materiale, spirituale e mentale e nelle associazioni
davanti agli altri. Non permettere che del bene che fai venga parlato male, bensì pratica come
predichi. Agisci due volte quando parli una volta; poiché hai due mani e due piedi - ma solo una
lingua. Hai due occhi, due orecchie e ancora una lingua. Senti e vedi due volte tanto quanto parli.
Fa’ quindi che la tua vita nei confronti di altri rifletta ciò che generi nei rapporti con il tuo Dio. 340-
29 F.46 28/9/34
Per cui l’ingiunzione che potrebbe essere data per il corpo di ottenere una certezza migliore nel sé
per quanto riguarda la sua prospettiva spirituale. Smetti di trovare i difetti, e tanti difetti non
verranno trovati in te. Smetti di parlare in modo poco gentile. Se è impossibile dire cose belle di una
persona, sta’ zitta - nonostante ciò che potresti dire possa essere vero. Ricorda, c’è tanto bene nel
peggiore di noi che non conviene al migliore di noi parlare in modo sgarbato di chiunque altro.
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