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lunedì 22 aprile 2019

Il Desiderio

D- Perché l’entità è stata un uomo o un cavaliere nell’incarnazione araba?
R- Questo dipendeva da quei desideri che furono fatti dall’entità dalla sua apparizione
nell’incarnazione precedente, chiaro? E trovando, per così dire, l’opportunità in questo periodo
particolare di entrare in quella abilità che era stata desiderata, l’entità entrò come qualcuno che
poteva riempire, appagare quel desiderio; poiché, come dovrebbe essere ottenuto da tutti: il
desiderio portò in essere la terra e i cieli da parte del Creatore Saggio in Ogni Cosa. Così l’uomo,
tramite la sua eredità rispetto a quella creazione, può portare attraverso il desiderio, che questo sia
terreno, celestiale, spirituale, quelle cose che essi, l’individuo, l’entità, devono affrontare creando,
facendo, essendo quel desiderio! Da qui, come troviamo, tutte le varie fasi di cambiamenti che
possono essere elaborate nelle attività dell’uomo o della donna; poiché riflettendo nessun uomo può
aggiungere un solo cubito, né – riflettendo - può la testa essere cambiata in alcun modo; ma il
desiderio e la procreazione del desiderio e il dar vita al desiderio può cambiare un intero universo!
poiché con i desideri del cuore le attività del cervello, dell’essere fisico formano ciò che verrebbe
creato dagli stessi, chiaro? 276-3
Egli ha dato: “come l’uomo pensa nel suo cuore, così egli è” (Proverbi 23:7). Non che il pensare
abbia luogo nel cuore. Poiché pensare fa parte della mente. Ma il flusso, l’impulso, le emozioni
nelle cose materiali sono attivanti attraverso l’impulso della natura, del carattere, dello scopo, della
volontà. 585-9
Il desiderio è quell’impulso che produce l’attività del corpo mentale, sia che l’impulso venga da
quel desiderio o che il desiderio venga prodotto dall’ambiente che influenza un organismo fisico – o
ciò che stimola o mette il corpo spirituale o corpo dell’anima in sintonia con un’attività. 276-7
Nel creare dapprima il pensiero c’è la creazione dell’idea. Nel creare il desiderio c’è quindi la
creazione dell’azione. Ora metti insieme l’azione, metti insieme il pensiero, e questi diventano una
realtà sul piano fisico e soggetti alle leggi dell’esistenza fisica. Ma l’inizio, il concepimento, le forze
inerenti che vengono ottenuti non sono soggetti alla legge circoscritta o materiale, finché non hanno
assunto una forma in cui diventano soggetti a questa. Quando diventano soggetti a questa? Lo stesso
come nel seme del polline di un fiore, di una forza atomica, di una forza che si vede manifesta nel
mondo materiale del germe sessuale di maschio e femmina – il desiderio dell’uno per l’altra, e il
trasferimento di pensiero di ciascuno – quando uno si associa all’altro ha luogo ciò che nella sua
crescita diventa il concetto manifesto delle forze materiali, rimanendo nelle forze eteriche o
cosmiche finché tale cosa ha luogo, chiaro? Allora vediamo come la legge fisica ha attinenza con le
leggi spirituali, e come le leggi spirituali hanno attinenza con le condizioni fisiche. Una all’interno
dell’altra, ed ognuna ha la sua relazione con l’altra – come la concezione dell’idea, del desiderio,
delle forze della volontà –allora inizia la legge materiale. 136-37
In verità si trova che il desiderio deve precedere l’azione e che il pensiero indirizzato diventa azione
in modo concreto attraverso ogni forza attraverso cui gli elementi si manifestano. 106-9
Biologicamente l’uomo rende se stesso un animale del fisico; con i desideri che sono nell’animale
l’istinto delle conservazione della vita, dello sviluppo della specie e del cibo. Queste tre sono quelle
forze che sono istinto nell’animale e nell’uomo. Se per mezzo di quella forza di volontà l’uomo usa
queste nel suo sé per l’esagerazione di tali elementi nella sua natura queste diventano allora i
desideri materiali – oppure sono la base delle influenze carnali, e sminuiscono il corpo spirituale o
corpo dell’anima ...
Quindi qual è la base del desiderio mentale? Il mentale come attributo appartiene anche all’animale,
ma nell’uomo - con il suo intelletto - la capacità di fare paragoni, di ragionare, di avere le reazioni
attraverso i sensi; che vengono elevati alle forze di attività in modo tale da creare per l’uomo
l’ambiente intorno a lui e da produrre un cambiamento nelle influenze ereditarie nell’esperienza di
ogni anima. Questi sono i doni con quell’agente del libero arbitrio o gli attributi dello stesso; oppure
la mente è uno sviluppo dell’applicazione della volontà che rispetta il desiderio che - nella sua
essenza - è stato usato come una grazia, il dono per tessere le lodi di ciò che ha applicato nella sua
esperienza. 262-63
Il cuore è solitamente considerato la sede della vita nel fisico, mentre la volontà è considerata un
fattore motivante nel regno mentale e spirituale. Questi possono sicuramente diventare un tutt’uno.
Ma come? In quanto la volontà del sé e il desiderio del cuore sono altruistici nella Coscienza
Cristica. Proprio come Egli diede nell’ombra del giorno in cui la Croce si profilò davanti a Lui sul
monte Calvario, quando il desiderio del cuore e la volontà del sé vennero resi tutt’uno ...
Il desiderio, come dato all’inizio, era nella forza motivante che può separare o rendere l’anima
tutt’uno con il Tutto o separarla dal Tutto, attraverso le manifestazioni nella volontà. E costruisce in
quanto lo spirito si muove nella direzione in cui è motivato dalla volontà e dal desiderio.
D- E’ necessario rinunciare ai desideri fisici per lo sviluppo spirituale?
R- Piuttosto spiritualizza i desideri fisici come fece Egli nel Giardino (di Getsemani) ... offrendo Se
Stesso per il mondo - quindi tu devi passare attraverso le stesse cose rendendo il desiderio fisico e la
volontà del Padre un tutt’uno. 262-64
Che cosa ha separato lo spirito dalla sua prima causa, o causa il bene e il male? Il desiderio! il
desiderio!
Perciò il desiderio è l’opposto della volontà. Volontà e desiderio, un tutt’uno con le Forze Creatrici
di Dio, portano tutta la loro influenza nel regno dell’attività che produce ciò che è costruttivo. 5752-3
D- Dove ha origine il desiderio?
R- Nella volontà. 262-62
Ciò che è carnale e ciò che è mentale e ciò che è spirituale può essere trovato – nel desiderio.
Poiché costruisce – ed è ciò che è la base dell’evoluzione e della vita e della verità. Si impadronisce
anche dell’inferno e prepara la strada per molti che vi si trovano spesso. 262-60
Volontà e desiderio sono spirituali, nonché carnali, nonché mentali. 315-3
L’entità ha in se stessa la volontà, quella conoscenza, quella comprensione con cui l’entità esercita
la sua scelta, alla quale aggiunge qualcosa o per la soddisfazione o la gratificazione delle emozioni
del sé o dei desideri del sé o per la magnificazione e la glorificazione delle fonti o dell’aiuto
spirituali.
Queste cose possono essere tutt’uno se l’entità mette in accordo la speranza, il desiderio del corpo,
la mente, l’anima. Ma l’anima cerca sempre di magnificare o glorificare il divino. Per cui il costante
stato di guerra che uno trova nei membri – corpo, mente, anima. Quelle cose sono come la realtà
delle ombre di appetiti, di desideri, di quelle cose che sono abitudini del corpo e che
spadroneggiano come abitudine. Ma chi ha mai visto un’abitudine? Poiché è una cosa mentale.
3420-1
Abitudine e desideri sono simili. L’abitudine è una reazione fisica nei confronti dei sensi del corpo,
mentre il desiderio è sia mentale, fisico sia spirituale. 486-1
D- Quale sviluppo l’anima deve raggiungere prima di poter trovare alloggio nella carne?
R- Il desiderio della carne. 900-70
Quando il concetto dell’uomo arrivò al punto in cui egli non seguiva la via dello Spirito, bensì i
desideri della carne, allora entrò il peccato – cioè, lontano dal Viso del Creatore, chiaro? e allora la
morte diventò parte dell’uomo, spiritualmente, chiaro? poiché la morte fisica era esistita dall’inizio;
poiché per creare bisogna morire, chiaro? 900-227
Come è stato dato nei tempi antichi, quando i figli di Israele stettero con i figli dei pagani (Daniele
1:5-8) e tutti mangiarono al tavolo del Re ciò che venne preso fu ciò che esercitò solo
l’immaginazione del corpo come desideri fisici – come la bevanda forte, le carni forti, i condimenti.
341-31
Da che cosa possono essere salvati tutti? Soltanto da se stessi! Cioè, il loro inferno individuale; lo
scavano con i loro stessi desideri! 262-40
Nulla può separare l’anima dell’uomo dal suo Creatore se non i desideri e le brame. 1293-1
Ciò che una mente cosciente fa con piacere diventa una parte della personalità dell’entità. 378-14
Poiché, mentre la donna è di solito mutevole nella mente, il vero desiderio e il vero scopo
rimangono più autentici nella donna che nell’uomo. 3051-4
Quando le attività creative vengono applicate ciò che desideri diventa legge. 5265-1
La spiritualità di ogni anima è tale che – lo scopo, il disegno, il desiderio, l’applicazione del sé in
ogni direzione cambia gli stimoli e costruisce o indebolisce le emozioni nel fisico. 2279-1
La mente nell’entità diventa consapevole dei forti desideri innati nel sé interiore; anche il risveglio
delle emozioni negli attributi fisici del corpo, -- come indicato nel come questi vennero in essere;
dato che il sé è una parte delle Forze Creatrici o Dio, Spirito, il Figlio. Questi sono uno. Il corpo, la
mente e l’anima sono uno. I loro desideri devono essere uno; i loro scopi, la loro meta devono
quindi essere uno per essere ideali...
Dapprima il corpo fu una cellula per mezzo dell’unione del desiderio...Poi, da se stesso, al momento
della nascita nella materialità, la coscienza si risvegliò gradualmente alle influenze nella materialità
del corpo, della mente e dell’anima, finché non raggiunse la coscienza della capacità di
riproduzione in se stesso di desiderio, speranza, paura. E l’insieme della creazione è quindi legato
nella coscienza del sé. Quell’influenza, quella forza è il sé psichico. 1947-3
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