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sabato 24 agosto 2019

Il Destino del Corpo

IL DESTINO DEL CORPO
(Mark Thurston)
Proprio come i readings di Cayce ci danno introspezioni sul lontano passato e sulla nostra storia
come anime sulla terra per migliaia di anni, così questo materiale dà anche indicazioni sul nostro
futuro. Qual è il nostro destino - spiritualmente, mentalmente e fisicamente?
Questo reading è uno dei più stimolanti e misteriosi mai dati. Può essere difficile comprendere mai
in pieno ciò che Cayce stava cercando di comunicare in questo reading importante, ma i temi
essenziali trapelano chiaramente.
Venne nel mezzo di una serie di readings che egli presentò al gruppo originale “Una Ricerca di
Dio” sull’argomento del Destino - un tema che occupò il gruppo per quasi tutto il 1935 e risultò in
14 readings. Le informazioni che arrivarono su questo argomento erano così notevoli e a volte
insolite che il libro “La Ricerca di Dio” comincia la sua serie di tre lezioni sul Destino con queste
parole: “Siamo arrivati, nella nostra ricerca di Dio, ad un punto in cui entriamo in un nuovo ciclo.
Qualcuno può trovare che le informazioni che ora studieremo siano in disaccordo con molto di ciò
che molti altri hanno presentato.”
Che cosa rende questo materiale sul Destino - specialmente per quanto riguarda il destino del corpo
- così insolito? Essenzialmente ci chiede di pensare della nostra “fisicità” in un modo diverso. Per
tutto il reading troviamo una descrizione di tre corpi: il corpo spirituale, il corpo mentale e il corpo
fisico. Eppure dobbiamo ricordarci che questo modo triplice di vedere noi stessi ha un’unità più
profonda dietro di sé. Esiste una profonda interconnessione fra i tre, e potremmo addirittura dire che
vi è un’unità per il corpo. Quando studiate questo reading notate l’uso occasionale della lettera
maiuscola della parola “Corpo” che indica questa forma cosmica, senza tempo per l’anima - la
nostra “fisicità” ad un livello profondo.
La vista tradizionale della nostra fisicità viene descritta nel paragrafo 5, una prospettiva che parla di
un corpo soltanto in considerazione del nostro corpo materiale che alla fine morirà e si decomporrà.
Però la resurrezione di Cristo ci stimola ad avere una nuova vista (vedi paragrafo 6 e 7). La
resurrezione evoca la possibilità di glorificare o spiritualizzare la nostra fisicità. La resurrezione non
fu semplicemente un atto ispirato da parte di Cristo la mattina di Pasqua, inteso a convincerci del
Suo ruolo come redentore. Fu anche una furtiva anticipazione del nostro stesso destino, se
scegliamo di renderlo tale. Come enfatizzano i paragrafi 18 e 23, il destino del corpo dipende dalle
scelte del libero arbitrio di ogni individuo.
Sebbene il linguaggio metafisico nel reading sia a volte difficile da decifrare, una domanda
fondamentale sembra esserci al nocciolo della faccenda. Immaginate il vostro corpo fisico analogo
alla vostra automobile - cioè qualcosa in cui più o meno “fate dei giri” per qualche anno e che alla
fine scartate per un nuovo modello? Quella è un’immagine allettante, ed è qualcosa rafforzato dai
sogni che sembrano parlare di problemi di salute in termini di macchine che funzionano male. Ma
può essere qualcosa di molto fuorviante perché implica che il vostro corpo fisico sia sconnesso dalla
vostra esistenza mentale e spirituale. Suggerisce che il corpo è semplicemente qualcosa in cui la
vostra anima si lascia cadere per un po’ di tempo, poi se ne libera quando è consumato.
Viviamo in una società usa e getta, una che è pronta a vedere le forme materiali come superflue.
Così non c’è da meravigliarsi che la nozione del corpo che assomiglia ad un’automobile sia così
attraente. Però questo non è il principio del destino che Cayce presenta. Guardate attentamente il
paragrafo 22. Profila un modello fondamentalmente diverso, uno che afferma la nostra fisicità come
una qualità che risiede nell’individualità immortale. Che cosa succede allora quando quell’identità
spirituale immortale entra nell’espressione personale ? Quando ci incarniamo la materia viene
sistemata in modo da formare un corpo materiale che corrisponda a questa fisicità. Pensate a come
la limatura di ferro si allinea secondo uno schema su un pezzo di carta se posizionate un magnete
sotto di essa.
Il corpo materiale che state usando proprio in questo momento per tenere le pagine della rivista e
per leggere le parole stampate è come un’ombra di qualcosa di più grande. (“Quel Corpo che hai
preso nella tua individualità su cui attingere, dalla materia stessa, per dargli un’ombra o una forma,
chiaro?“) Per esempio, supponete di prendere un cilindro tridimensionale puntandovi una luce e
gettando un’ombra bidimensionale sulla parete. La nostra fisicità è come quel cilindro, una realtà
superiore dietro la realtà manifesta, ma sempre fondamentalmente legata ad essa in un modo che
l’analogia dell’automobile non coglie del tutto (malgrado l’affetto che alcuni di noi sentono per la
propria automobile)..
Considerate un’altra cosa ancora in questa analogia dell’ombra che Cayce propone: il cilindro
tridimensionale può gettare l’ombra di un cerchio bidimensionale o di un rettangolo bidimensionale,
a seconda di come tenete il cilindro rispetto alla parete. Allo stesso identico modo il paragrafo 22 fa
notare come il nostro aspetto esteriore cambia da un’incarnazione all’altra (p.e. in “varie
apparizioni” potete avere un corpo di un metro e novanta e in un’altra vita potete avere un corpo
materiale di un metro e trenta). Ma è sempre all’opera la stessa fisicità.
L’essenza dell’idea di base di Cayce si trova quindi alla fine del paragrafo 22. Se è il nostro destino
risuscitare il corpo, proprio come fece Gesù, allora di quale corpo stiamo parlando ? La sua risposta
schietta: “Lo stesso Corpo che avevi fin dall’inizio ! o lo stesso Corpo che è stato tuo in tutte le
epoche!” Chiaramente questo aumenta l’importanza della FORMA assunta dall’anima. Sia la nostra
fisicità dimensionale superiore sia il corpo materiale associato del momento attuale sono
profondamente legati alla nostra natura spirituale immortale. L’implicazione: quando toccate la
carne di qualcuno vi state mettendo in rapporto diretto con l’anima di quella persona (L’analogia
dell’automobile non comunica mai questo principio.). L’idea stessa ci stimola a considerare la
nostra presenza qui nel mondo materiale in una nuova luce.
Il Reading
Questo reading psichico, 262-86, fu dato da Edgar Cayce nella casa degli Edmonds in Pennsylvania
Ave., Norfolk, Virginia, questo 11esimo giorno di agosto 1935, richiesto dai presenti: Edgar Cayce;
Gertrude Cayce, conduttrice; Gladys Davis, stenografa; Esther Wynne, Hannah Miller, Florence e
Edith Edmonds, Frances Y.Morrow, Hugh Lynn Cayce, Helen Storey, Ruth LeNoir e Edna B.
Harrell.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi il Gruppo di Studio #1 di Norfolk i cui membri sono
presenti qui, e il loro lavoro sulla lezione sul Corpo, in particolare sulla parte Destino. Continuerete
il discorso sul destino del Corpo e risponderete alle domande che verranno poste.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo riunito qui, come gruppo, come individui; e il loro lavoro
sulla lezione Destino.
3 Nell’approccio al tema facciamo un approccio un po’ diverso; quello che è stato suggerito come
domande da porre dagli individui di questo gruppo può forse avere (con il pensiero) l’occorrente per
avvicinarlo.
4 Dapprima vi è il Destino, come abbiamo indicato, della Mente; che è sia materiale sia spirituale.
5 Poi vi è il Destino del Corpo, come abbiamo indicato. E qualcuno pensa che, dato che il corpo fa
parte delle cose terra-terra, esso nasce sulla terra, muore e ritorna alla terra. Questo è stato stabilito
dai saggi dell’antichità e voleva indicare che il corpo - essendo di quella fase di esperienza o
esistenza - rimane nella sua sfera; che, mentre i cambiamenti avvengono, esso invece rimane.
6 Eppure lo schema è stato mostrato da Colui che entrò sulla terra, affinché noi attraverso Lui
potessimo conoscere la Luce e, avendo la vita, avere la vita in modo più abbondante.
7 Dato che la domanda è stata posta, quando dite “Credo nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo;
credo nella sacra chiesa, nella resurrezione del corpo,” che cosa intendete? Il corpo spirituale o il
corpo materiale ? Che cosa intendete inoltre (come sarà avvicinato, perché tutto deve essere una
parte dell’uno) per quanto riguarda la comunione dei santi? Fisicamente? Con quale corpo? Spirito?
Con lo spirito di chi; il loro stesso spirito o quello di Dio!
8 Nel Corpo quindi abbiamo il corpo, la mente, l’anima; e ognuno rappresenta una fase
dell’esperienza o della coscienza dell’uomo.
9 Il Destino di cui si parla quindi in questi è del Corpo-Fisico; ciò che si manifesta sulla terra nella
materialità, nella materia; che ha preso forma, rappresentato da un individuo a cui è stato dato un
nome per distinguere il suo corpo da altri corpi di simile natura.
10 Cosa ne è?
11 Dato che il Corpo (questo corpo di cui si parla) è il tempio dell’anima vivente, il tempio di Dio -
Che cosa ne è? Deve diventare ripetutamente polvere; pur essendo associato all’anima, lo spirito
dell’individuo al quale tale era stato prestato, o che l’aveva usato nella creazione come dimora delle
loro esistenze, le loro esperienze? Dovrà vedere la corruzione? Dovrà perdersi completamente?
Dovrà essere glorificato, spiritualizzato? Come era il Suo Corpo?
12 Dato che il Corpo è una parte della struttura in cui le manifestazioni dell’individuo, come parte
del Tutto, vengono portate avanti, quel corpo - è quindi sotto la custodia di chi lo custodisce. Quindi
che cosa ne farai?
13 Dio non ha decretato che qualsiasi anima debba perire! Che cosa ne è del tuo Corpo? Hai
decretato, hai vissuto in tal modo, hai costruito il tuo Tempio in tal modo, dato che è indifendibile,
che non ti preoccupi di glorificarlo?
14 Tenti giustamente di adornare il tuo Corpo per il tuo prossimo. Ti curi meno del tuo Dio che del
tuo simile? Purifichi il Corpo, come Egli ha dato, affinché possa essere reso un tutt’uno per la tua
anima?
15 Ciò che deve avvenire dipende da ciò che hai fatto, da ciò che farai con l’opportunità che è, è
stata e sarà tua per glorificarla.
16 Se vuoi essere come Lui, allora vivi in tal modo, comportati in tal modo che il tuo corpo possa
ancora e poi ancora essere messo in tali rapporti da poter essere elevato; un corpo glorificato da
essere conosciuto come il tuo stesso corpo!
17 Che tu possa essere stato chiamato, questo, quello e quell’altro nome possono causare
confusione a molti. Ma quando dici Forza Creatrice, Dio, Geova, Yahweh, Abba, che cosa intendi?
Una e la stessa cosa che è presente in tutte le varie fasi della tua stessa coscienza; o di coloro che
nella loro attività cercano, come te (se cerchi nel modo giusto), di essere tutt’uno con Lui, ma di
sapere che il sé è il sé, IO SONO, dentro e con il GRANDE IO SONO.
18 Il Destino del Corpo sta quindi nell’individuo.
19 Pronti per le domande.
20 D: Dovremmo studiare per presentare con questa lezione una comprensione del Libro
dell’Apocalisse? Se sì, come?
R: Non necessariamente; poiché si è come il corpo spirituale che viene dato nell’attività simbolica
per gli eruditi, mentre noi cominciamo con i neonati!
21 D: Nel momento del cambiamento chiamato morte, l’entità è libera da un corpo fisico o
materiale?
R: Libera da un corpo materiale, ma non libera dalla materia; soltanto cambiata nella forma per
quanto riguarda la materia; ed è altrettanto perspicace ai regni della coscienza quanto nel corpo
fisico o materiale o carnale, o anche di più.
22 D: Che cosa si intende con la resurrezione del corpo? Quale corpo?
R: Quel Corpo che hai preso nella tua individualità su cui attingere, dalla materia stessa, per dargli
ombra o forma, chiaro?
Come si può vedere da uno studio delle informazioni che sono state date attraverso queste fonti per
quanto riguarda le varie apparizioni di un’entità-anima individuale sulla terra, a volte il corpo è alto
un metro e novanta, poi un metro e trenta; a volte biondo di capelli, a volte di colorito scuro. Che
cosa il Libro ha scritto su questo? L’uomo guarda le apparenze esteriori; Dio guarda il cuore.
Questo è lo stesso, ma perché il cambiamento?
Quando si entra nella materialità, ciò che hai usato della spiritualità o delle Forze Creatrici
determina lo sviluppo che è stato nell’esperienza della tua entità o corpo dell’anima, chiaro?
Quindi come appare sulla terra, che cosa è sempre stato il costruttore? La mente! La mente di che
cosa? Dell’entità! come associata alle Forze Creatrici attirata da quegli ambienti in cui essa è venuta
nelle sue varie esperienze. La materia viene prelevata, per così dire, dall’anima e dall’entità-anima.
Perciò con quale Corpo verrai risuscitato?
Lo stesso Corpo che avevi fin dall’inizio! o lo stesso Corpo che è stato tuo in tutte le epoche!
altrimenti come potrebbe essere individuale?
Il fisico, la polvere, si dissolve; sì. Ma quando viene nuovamente condensato, che cosa è? Lo stesso
Corpo! Non genera un Corpo diverso!
23 D: Il corpo è consapevole del destino del corpo fisico alla nascita?
R: Dio stesso non sa che cosa l’uomo deciderà di fare con se stesso, altrimenti Egli si sarebbe forse
pentito di aver fatto l’uomo? [Genesi 6:6] Egli ha dato all’uomo il libero arbitrio. L’uomo decide il
destino del corpo!
24 D: Mosè insegnò le leggi della salute ai figli di Israele. Se noi seguissimo rigorosamente queste
leggi o leggi simili, si produrrebbe un corpo perfetto, una mente migliore e un maggiore sviluppo
dell’anima?
R: Può produrre un Corpo migliore, una Mente migliore. Per quanto riguarda lo sviluppo
dell’Anima, questo dipende dall’uso dello stesso nella tua esperienza. La posizione importante del
sacerdozio ha forse reso migliori Nadab o Abihu, o ha accresciuto lo sviluppo della loro anima?
Hanno usato quello che avevano per la loro stessa distruzione! L’importanza di essere stato scelto
da Dio Stesso per essere re sui propri fratelli ha forse reso Saul un uomo migliore? Era migliore
come profeta, come re o come re morto?
25 D: E’ il destino del corpo della donna ritornare alla costola dell’uomo da cui fu creato? Se sì,
come; e cosa si intende per “costola”?
R: Con questo tocchi dei temi delicati, sui quali molto si potrebbe dire sulla necessità di
quell’unione delle influenze o forze che sono divise sulla terra nel sesso, nella quale tutto deve
diventare che cosa? Come Egli diede in risposta alla domanda: “La moglie di chi ella sarà?” Nel
regno celeste non sei né sposata né ti sposerai; né vi è una cosa come il sesso; voi diventate come
una cosa sola - nell’unione di ciò da cui, di cui sei stata una parte fin dal principio!
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