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giovedì 21 novembre 2019

Karma Fisico e Psicologico Particolare

Ogni malattia è peccato; non necessariamente del momento, come l’uomo conta il tempo, ma come
parte dell’intera esperienza. 3395-2
Qui troviamo le condizioni avanzate nella sclerosi multipla, cosiddetta, o l’incapacità delle forze
digestive e le ghiandole nel fegato (nel lobo destro) di fornire quelle tendenza necessarie, o energie
necessarie, di fornire la forza di ritorno nell’energia nervosa ... Così troviamo ciò che viene
comunemente chiamato la legge di causa e effetto, o condizioni karmiche che vengono affrontate da
un’entità individuale. Perché, come è stato dato nei tempi antichi, ogni anima deve rendere conto di
ogni parola vana pronunciata. Essa deve pagare fino all’ultimo centesimo. E questo è tanto ovvio
quanto l’asserzione: “Il giorno che ne mangerete morirete sicuramente” (Genesi 2:17). E’ tanto
dimostrativo quanto “Siate fertili, moltiplicatevi, soggiogate la terra” (Genesi 1:28).
L’entità è quindi ancora in guerra con se stessa, ma ogni odio, ogni malizia, tutto ciò che farebbe
paura all’uomo, deve essere eliminato, dapprima dalla mente dell’entità individuale. 324-1
Non è sempre il peccato dei genitori che tale (bambini inabilitato fisicamente e mentalmente) sia la
loro misura di responsabilità, ma spesso è come qui—piuttosto che la coscienza dell’anima di
questa entità possa diventare consapevole di ciò che il vero amore durevole induce a fare gli
individui per ciò che riguarda coloro che dipendono totalmente dagli altri per ogni cura...
Così troviamo qui un’entità che...in molti di questi soggiorni conosceva bene—coloro che
provvedevano ai bisogni di coloro che erano senza speranza, che erano disturbati nel corpo e nella
mente, che non sapevano da che parte girarsi né quale direzione prendere. Ma l’entità se ne
allontanò, affinché ci potessero essere le gioie di tipo materiale, il piacere degli appetiti nel sé per
una stagione. 2319-1
Qui abbiamo un’entità che sta affrontando il proprio sé (mongolismo) ...
Grande può essere il contributo per questa entità nel presente in gentilezza, pazienza, amore. Tutti
questi sono necessari per il corpo. Questi aiuteranno l’anima. Poiché, ricordate, l’anima non
dimentica mai ...
Qui troviamo un’entità individuale nata non soltanto per essere addebitata ai genitori, ma essa è
necessaria anche ai genitori come lo è per l’entità. Non mettete da parte il corpo, esso ha bisogno
dell’amore, dell’attenzione. 5335-1
La condizione (difetto del linguaggio) è karmico ... Il corpo sta affrontando se stesso; ma anche
coloro che sono responsabili per questa entità devono affrontare se stessi. 4013-1
(Distrofia muscolare) è karma sia per i genitori che per il corpo. 5078-1
In un’altra esperienza troviamo che l’entità fu una chimica ed essa usò molte di quelle varie cose
per produrre il prurito negli altri. Al presente lo (allergie) trova in se stessa! 3125-2
Qui (asma) abbiamo davvero una condizione patologica, ma anche psicologica nonché fisiologica, e
si estende anche a delle reazioni karmiche. Perché non si spreme la vita dagli altri senza a volte
sembrare di averla spremuta da se stessi. 3906-1
L’entità vinse quel governatore (in un’esperienza peruviana) che perse il sé nell’aumento di desideri
egoistici nei confronti del bel sesso; diventando un governatore, ma molto sangue fu versato. Per
questo l’anemia. 4248-1
D- Perché nell’infanzia avevo tanta paura, specialmente di animali, ragni, e coltelli affilati—e
ancora non mi piace usare o vedere usare un coltello affilato?
R- A causa di quelle esperienze quando sei stata legata, in quei periodi in Francia, quando i tuoi soci
ti hanno legata per la tua virtù, e quelle attività con i coltelli, le ruote della tortura. 823-1
D- Quali influenze mi hanno causato la paura del buio?
R- ... Le esperienze nel dongione nel quale sei stato gettato. 852-12
L’entità ha trasformato lo stesso (soffrendo nell’arena romana) in luce. Perciò l’entità vede la
sofferenza nel sé (paralisi) nel presente e deve di nuovo trasformare lo stesso in luce—ma per uno
scopo diverso. 1215-4
L’entità derise coloro che erano stati menomati da tali attività (arena romana) e guarda, essi
ritornano ancora da te (poliomielite). Quanto sei quindi benedetto, perché vicino a te ci sono quelli
che un tempo hai deriso; che sono pazienti, che sono gentili, che sono dolci con te. 1504-1
L’entità fu nel paese della nascita attuale, fra i primi coloni che portarono costernazione, odio,
temperamenti che distrussero le forze mentali nell’esperienza degli altri ... cose che al presente
trovano espressione nella pazzia all’interno del sé (squilibrio mentale). 1969-2
D- Qual è la causa per l’avversione del corpo per mangiare pesce, volatili, selvaggina e certe carni?
R- Dalla condizione che esisteva in quella (esperienza) come norvegese, quando egli visse di questi.
5162-1
D- C’è un motivo per le vite precedenti che crea la condizione fisica (eczema) oggi?
R- Risentimenti nei confronti di coloro che non pensavano come te. 2872-3
Stai attento, sempre, di due influenze nella vita da quell’esperienza—in questo soggiorno: Nicotina
in qualsiasi forma e alcol, nelle sue forme dure. Questi diventeranno delle esperienze ostacolanti se
ci sono degli eccessi in quelle direzioni tali da diventare abitudini nelle inclinazioni delle influenze
che nascono non soltanto come appetiti ma come le emozioni o forze sensorie del corpo; perché
queste ne saranno facilmente influenzate. 1417-1
Tu sei sensibile alle cose intorno a te (ipertensione); perché hai vissuto non soltanto in questa
esperienza ma in molte altre una vita molto stravagante in ogni fase delle tue compagnie con il tuo
prossimo! 1537-1
Spesso l’entità ha deriso coloro che erano meno agili nell’attività, a causa della loro pesantezza
fisica.
Perciò troviamo che l’entità non solo lo affronta nel presente da un angolazione fisica (obesità), ma
ci sono le necessità che venga elaborato per mezzo della dieta, nonché di attività all’aria aperta.
1339-2
Le reazioni di base di questi (sordità) sono piuttosto di natura karmica ... Quindi, non chiudere di
nuovo le orecchie, la mente o il cuore nei confronti di coloro che chiedono aiuto. 3526-1
D- Come ha avuto origine il complesso di inferiorità dell’entità?
R- Dalla paura e dal disgusto per gli uomini. Non puoi essere qualcuno che prende i voti e li tiene e
poi con leggerezza si volta e cerca di gratificare gli appetiti di coloro che non sono facilmente
soddisfatti. 4082-1
Questi (omosessualità) sono gli effetti di influenze karmiche ... Così viene dato al corpo non
soltanto una condizione fisica o puramente patologica, ma un disturbo fisiologico e psicologico.
3364-1
Qui abbiamo un ritorno veloce—dalla paura, alla paura attraverso la paura. E questi portano, con
quelle esperienze dell’entità, ciò che richiederà influenze particolari da essere immesse nelle
esperienze di questa mente; affinché possa essere tenuta lontana dalla paura, lontana da rumori forti,
dal buio, dallo stridore delle sirene, dalle grida di individui che fanno paura all’entità.
Perché l’entità stava appena giungendo a quella consapevolezza della bellezza delle compagnie,
delle amicizie, dei bei paesaggi, della natura, dei fiori, degli uccelli e delle manifestazioni di Dio
all’uomo della bellezza, dell’unità di scopo con le attività individuali nella natura stessa; e poi piedi
che calpestarono, armi che strepitarono portarono forze distruttive. L’entità allora ebbe soltanto un
anno o due di più che nell’esperienza attuale (1943) che trova il mondo in un tale sconvolgimento
per l’entità nei suoi sogni, nelle sue visioni, nelle sue esperienze in quei periodi quando la corpomente
è nuovamente attiva rispetto a quelle forze intorno ad essa.
Allora l’entità, col nome di Theresa Schwalendal, fu sulle coste della Lorena. L’entità uscì soltanto
per poco e quindi in meno di nove mesi rientrò in un mondo materiale.
Sii paziente. Non sgridare nessuno. Non parlare con durezza. Non affliggere né condannare la
corpo-mente. Ma racconta tutti i giorni dell’amore che Gesù ebbe per i bambini piccoli, della pace e
armonia; mai quelle storie come quelle della strega, mai quelle storie spaventose di qualche grande
punizione; ma amore, pazienza. 3162-1
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