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giovedì 27 febbraio 2020

La Consapevolezza di Sé e l’Unità Con Dio

LA CONSAPEVOLEZZA DI SE’ E L’UNITA’ CON DIO
Le registrazioni che ogni entita` fa sono scritte o impresse sul tempo e sullo spazio; e attraverso la pazienza si puo` raggiungere la consapevolezza o la coscienza di queste nella propria esperienza. Cosi` i rapporti dell’entita` e della Coscienza Universale, o Dio, possono diventare sempre di piu` una realta` cosciente. Non che sia nemmeno possibile descriverlo in parole. Perche´ le parole sono soltanto un mezzo per comunicare delle idee da un individuo ad un altro, mentre la Coscienza Universale con le Forze Creatrici e` piuttosto la consapevolezza che e` segno della Vita stessa... Perche´, come lo spirito del Cristo e` uno, e l’entita` individuale nelle sue manifestazioni di pensiero, scopo e desiderio rende la sua consapevolezza tutt’una con quella coscienza, cosi` puo` arrivare quella consapevolezza dell’anima. 2246-1
Perche´ come si usa cio` che si sa, la consapevolezza della propria fonte, della propria capacita`, del proprio fine, e` sempre di piu` parte dell’entita`, dell’anima...Quindi il passo successivo che dovrebbe essere fatto per il se´ viene dato incontrandosi spesso con il proprio se´ divino nell’intimo. Perche´ la crescita, come Lui ha dato, la conoscenza di Dio e la sua rettitudine e` una crescita dall’interno...Cosi` la consapevolezza del regno, di essere tutt’uno, di avere la Coscienza Cristica come tua compagna, come unita` con te, e` fare, essere—non con la fede o per mezzo di opere soltanto, ma per mezzo dell’essere, del fare—cio` che e` come le spinte del desiderio del cuore, cio` che si e` incontrato e si incontra nelle camere segrete della mente, del tuo cuore. 264-45
Cio` che e` necessario ti sara` dato—del tuo passato, del tuo presente, del tuo futuro. Non sono tutt’uno in Lui? Egli e` dall’inizio del mondo. Egli E’! E come Egli ha dato: “Vieni e conoscimi, e ti daro` quella conoscenza che hai avuto con me dall’inizio del mondo” (Isaia 40:21). 922-1
Quando gli intenti di un’entita` o anima sono sempre di piu` in armonia con cio` per cui l’entita` e` entrata, allora l’entita`-anima puo` impadronirsi di cio` che puo` portare alla sua memoria quello che e` stata, dove, quando e come. Credi che il chicco di grano abbia dimenticato che tipo di espressione esso ha dato?... Soltanto l’uomo dimentica. Ed e` soltanto nella Sua merce´ che tale e` stata causata. Perche´ quale fu la prima causa? La conoscenza—conoscenza! Che cosa allora e` stato impedito agli inizi dei Figli di Dio che si sono trovati intrappolati con le figlie degli uomini, e le Figlie di Dio che si sono trovate intrappolate con i figli degli uomini? Come in Adamo essi dimenticarono che tipo di uomini erano. Soltanto quando vive, quando manifesta quella vita che e` l’espressione del divino, l’uomo puo` cominciare a sapere chi, dove, che cosa e quando egli era. 294-189
Come usi cio` che e` conosciuto, ti viene dato sempre piu` luce per sapere da dove sei venuto e dove stai andando. 364-4
Perche´ egli, l’uomo, e` stato fatto appena un po’ inferiore agli angeli; con tutte le capacita` per diventare tutt’uno con Lui! non il tutto, e nemmeno perso nell’individualita` del tutto, ma diventando sempre di piu` personale in tutta la sua coscienza dell’applicazione dell’individualita` delle Forze Creatrici, percio` sempre maggiore unita` con Lui,--ma cosciente di essere se stesso. 2172-1
Seguendo la regola di Gesu`, “Io e il Padre siamo uno”, (Giovanni 10:30); non individualmente, ma nelle applicazioni personali dei principi, comandamenti, essendo tutt’uno nello scopo, tutt’uno nell’applicazione. 2067-11
Ricordate, e` stato dato che l’intento del cuore e` sapere che tu sei tu eppure tutt’uno con Dio, proprio come Gesu`, proprio come viene rappresentato in Dio il Padre, Cristo il Figlio, e lo Spirito Santo; ognuno sapendo di essere se stesso ma Uno! 281-37
Qual e` allora la Prima Causa dell’espressione dell’uomo? Che egli possa sapere di essere se stesso eppure uno con il Padre; separato, ma come Padre, Figlio e Spirito Santo sono uno, cosi` il corpo, la mente, l’anima di un’entita` possono anche essere tutt’uno con la prima Causa. 815-7
Nessun impulso eccede la volonta` dell’entita` individuale, quel dono da e delle Forze Creatrici che separa l’uomo, anche il figlio dell’uomo, dal resto della creazione. Cosi` essa e` fatta per essere per sempre come un tutt’uno con il Padre, sapendo di essere se stessa eppure una con il Padre, non perdendo mai la sua identita`. Perche´ perdere la sua identita` significa davvero la morte--davvero la morte—la separazione dalla Forza Creatrice. L’anima non puo` mai perdersi, perche´ ritorna all’Una Forza, ma non sa piu` di essere se stessa. 3357-1
Tutto si muove e ha la sua esistenza in Lui (Atti 17:28). Cosi` e` nel se´. La vita stessa e` la coscienza, la consapevolezza di quell’unita` di quella Coscienza Universale sulla terra. 2828-2
Cerca, per sapere, per sperimentare la propria relazione (dell’anima) verso il proprio Creatore, il proprio compagno, la propria parte di se stesso. Perche´ le Forze Creatrici sono di piu` anche della compagnia; perche´ l’eredita` di ogni anima e` sapere di essere se stessa eppure una con la Forza Creatrice. 1210-1
La prima legge del conoscere il se´, del comprendere il se´ e` diventare sempre piu` sinceri con cio` che fate nel rapporto uno con l’altro. Perche´ la prova di questo e` il suo frutto. E quando avete trovato la via, mostrate la via al vostro fratello. 262-15
Non c’e` scorciatoia per una coscienza della Forza Divina. Fa parte della vostra propria coscienza, ma non puo` essere realizzata con il semplice desiderio di farlo. Troppo spesso c’e` la tendenza di volerlo e di aspettarlo, senza applicare la verita` spirituale attraverso il mezzo dei processi mentali. Questa e` l’unica via per raggiungere la porta. Non ci sono scorciatoie in metafisica, non importa che cosa dicano coloro che hanno visioni, interpretano i numeri o leggono le stelle. Questi possono trovare degli impulsi, ma non dominano la volonta`. La vita si impara nel se´. Non la si dichiara; la si impara. 5392-1
La venuta sulla terra e` stata ed e` per l’evoluzione o per l’evolversi dell’anima verso la sua consapevolezza. 5749-5
Conosci te stesso e la tua relazione con le Forze Creatrici. Perche´ il rapporto dell’uomo e della donna con Dio non dovrebbe essere diverso dal rapporto con il prossimo. 1224-1
Maggiore e` la consapevolezza (della relazione con le Forze Creatrici), piu` facilmente la volonta` e` resa tutt’una con gli scopi delle Forze Creatrici. 2109-2
(Unita`) e` rendere la volonta` del se´ tutt’una con le Forze Creatrici. 262-45
Senza il dono all’anima del libero arbitrio, come potrebbe essa diventare consapevole della presenza della Forza Creatrice Onnipresente? 945-1
Sappi che il Signore tuo Dio e` Uno Signore. Cioe` dell’anima, della mente e del corpo. Quindi, quando l’anima, l’immagine del Creatore, e` in sintonia con il divino, sei sulla via per incontrare il tuo proprio se´. 3174-1
La vera esistenza e` il significato, l’intento e lo scopo spirituali. 1992-3
La comprensione dei rapporti con quella Forza Creatrice che e` come la nostalgia per l’anima.1458-1
Nei frutti di quello—come viene spesso dato, come i frutti dello spirito—l’uomo diventa consapevole dell’infinito che penetra o compenetra le attivita` di tutte le forze della materia, o cio` che e` una manifestazione del regno dell’infinito nel finito—e il finito diventa cosciente di questo.
262-52
“A costo di tutto cio` che possiedi acquista la comprensione” (Proverbi 4:7). Quella del Se´. Quando si comprende il se´ e il rapporto del se´ con il suo Creatore, il dovere verso il proprio vicino, il proprio dovere verso il se´, non si puo` essere, non si sara` falso nei confronti dell’uomo o del proprio Creatore. 3744-4
Nella pazienza diventiamo consapevoli della nostra anima, della nostra identita`, del nostro essere ognuno un corpuscolo, per cosi` dire, nel grande corpo, nel cuore del nostro Dio. Ed Egli non ha voluto altrimenti. 262-114
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