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martedì 4 agosto 2020

La Pazienza: La Terza Dimensione Mistica

La pazienza può essere senz’altro la virtù più misteriosa descritta nei readings di Cayce. In parte è
così perché Cayce vi attribuisce tanta importanza. La pazienza viene chiamata una delle dimensioni
essenziali della vita materiale. Insieme a tempo e spazio la pazienza è una misurazione
fondamentale dell’esperienza di un’anima nel mondo fisico. Molti studenti dei readings si sono rotti
la testa per capire proprio questa idea. Che cosa significa dire che il mondo tridimensionale è creato
da tempo, spazio e pazienza? I primi due ingredienti hanno un senso più immediato dell’ultimo.
Il reading 262-25 può aiutarci a vedere che cosa Cayce intese per pazienza. E’ uno di tre readings
dati al gruppo originale “Alla Ricerca di Dio” quando raccoglievano il materiale per scrivere la
settima lezione in questa serie sulla crescita spirituale. Costituito principalmente da messaggi
personali ai membri individuali del gruppo vediamo un mosaico in cui comincia ad emergere la
filosofia globale di Cayce sulla pazienza. Semplicemente perché queste persone vivevano una vita
molto comune le sfide che richiedevano pazienza che loro affrontavano erano esattamente quelle
che la maggior parte di noi affronta oggi.
Diverse qualità fondamentali della pazienza sono importanti in questo mosaico. La prima è quanto
la pazienza è strettamente collegata al proprio ideale spirituale. Attraverso la pazienza si ottiene un
rapporto attivo con quell’ideale. Pazienza non è stare seduti ad aspettare. Non è sentirsi soddisfatti
dello status quo. Invece la pazienza ci porta nel bel mezzo della vita e ci permette a realizzare
qualsiasi ideale spirituale che abbiamo scelto. Come avviene questo? Con le nostre reazioni alle
opportunità stimolanti che nascono. La pazienza è la dimensione che misura le nostre risposte agli
inevitabili problemi, difficoltà e avversità della vita. E’ in quelle risposte che abbiamo la possibilità
di dimostrare l’ideale che avviamo scelto.
In secondo luogo la pazienza è un espansore della coscienza. Nel breve discorso del 262-25 che
precede le domande e le risposte viene messo in risalto questa qualità. Attraverso la pazienza
diventiamo sempre più consapevoli di come le nostre anime crescono e si sviluppano. La pazienza
viene chiamata “quella attività necessaria della mente ... che produce l’espansione ...”
Un modo per interpretare questa espansione è nei termini della nostra comprensione del significato
della vita. Gli eventi non accadono casualmente o arbitrariamente. La vita è significativa e ogni
sfida ha uno scopo. La pazienza crea un’espansione di coscienza e ci permette di vedere con occhi
nuovi. Questo punto di vista sulla pazienza ricorda degli insegnamenti presentati dallo studente di
lunga data del materiale di Cayce, il defunto J. Everett Irion. Elaborando il concetto insolito di
Cayce della pazienza come la terza dimensione, Irion la definì come “comprendere il significato di
un’idea manifesta.” Cioè, quando un’idea (definita da Cayce come la quarta dimensione dove la
“mente è il costruttore”) si manifesta nel mondo fisico tridimensionale siamo sfidati a comprendere
il suo significato e il suo scopo. Attraverso la pazienza è possibile quella comprensione.
Una terza qualità della pazienza enfatizzata nel 262-25 è focalizzarsi sul hic et nunc. Notate quante
volte questo reading ricorda il momento attuale. Viene espresso con parole diverse ma sempre con
una gomitata per ritornare al momento presente:
“Oggi, ora, è il tempo accettato!”
“... non guardare indietro; ricorda la moglie di Lot.”
“Che ognuno viva quindi come se si aspettasse che il suo concetto del Maestro il Cristo oggi
cenasse con lui.”
Cayce non è mai stato qualcuno che consigliasse di dimenticare il passato o che ignorasse le caute
domande per progettare il futuro. Ma la sua enfasi sulla pazienza - che è così evidente già per averla
nominata la terza dimensione - chiarisce dove dovrebbe essere la più gran parte della nostra
attenzione: nel momento presente, qui ed ora, oggi. Ci mettiamo nei guai quando non facciamo
abbastanza attenzione a ciò che succede proprio ora intorno a noi e dentro di noi.
Spesso questo è molto difficile. Viviamo in una cultura che dà risalto a dei ritorni nostalgici,
sentimentali al passato e alla propaganda impaziente e portatrice di desideri su ciò che dovremmo
avere nel nostro futuro. Dove sono le forze che riportano la nostra attenzione al qui ed ora, così che
possiamo estrarre i ricchi tesori del momento presente ? Quelle forze devono venire dal di dentro di.
Noi. Quella è la pazienza.
Immaginate una situazione in cui avete la possibilità di sperimentare la pazienza. Sarà qualche tipo
di difficoltà - forse una malattia, un problema finanziario o anche solo un ostacolo al progredire
della giornata come l’avete programmata. Come può operare la pazienza per espandere la vostra
consapevolezza, così che scopriate il significato in quella situazione? La chiave sarà muovere la
vostra attenzione il più possibile sul momento presente. Osservate le cose interessanti, i suoni le
condizioni. Badate a ciò che succede - non à ciò che vorreste invece fosse successo. “Usate ciò che
avete vicino”, come questo reading lo esprime. Vedete dove e come questo è una possibilità per voi
per esprimere i vostri ideali in qualche modo specifico. In quell’esercizio semplice, meditativo con
la vostra mente e la vostra forza di volontà avete pienamente fatto uso della terza dimensione: la
pazienza.
Il Reading
Questo reading psichico, 262-25, fu dato da Edgar Cayce il 7 agosto 1932 per il materiale del primo
gruppo di studio per Una Ricerca di Dio, Libri I & II. La conduttrice fu Gertrude Cayce.
1. Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi i membri del gruppo di studio presenti in questa stanza e il
loro lavoro sulla lezione la pazienza di cui tengo in mano uno schizzo. Vi preghiamo di darci
quell’informazione di cui avremo bisogno per ampliare questo schizzo e di suggerire cambiamenti o
aggiunte consigliabili nell’approccio di questo tema. Risponderete alle domande che i vari membri
porranno.
2. Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo com’è riunito qui, come gruppo e come individui. Anche il
lavoro sulla preparazione delle lezioni - la lezione sulla pazienza.
3. Come si è visto in questo schizzo, questo è ottimo. Gli ampliamenti dovrebbero essere piuttosto
in questa direzione che l’attività della pazienza è docilità in azione, purezza nel cuore che produce
quelle forze che permettono di diventare consapevoli e coscienti dell’espansione della loro anima
con le energie creatrici nelle attività della vita spirituale. Quando c’è l’espansione delle forze
spirituali del corpo materiale i riflessi dalle stesse sono quegli attributi che producono l’espressione
della vita Cristica nei percorsi giornalieri del corpo. Così quell’amore nella sua essenza viene
manifestato in ogni parola, atto, pensiero e esperienza del corpo, proprio come venne espresso in
Lui. La pazienza è quell’attività necessaria della mente, mentalmente, fisicamente, spiritualmente,
che produce l’espansione e la conoscenza delle attività di ciò che può essere conosciuto nel sé,
riguardo alla domanda se c’è il giusto atteggiamento nei confronti di ciò che è considerato l’ideale,
se la fede c’è per fede o per qualche meccanismo, se la virtù viene dalla comprensione o è come una
regola stabilita, se il sé è in possesso dell’ideale, e con delle misure di cooperazione attivate
nell’esperienza degli individui. Pertanto, come troviamo, questa lezione deve essere la
ricapitolazione di tutto ciò che è stato sperimentato dagli individui attraverso ciò che hanno dato ad
altri, che ora devono vivere loro stessi nelle loro attività quotidiane - questo lo possono annotare.
Pronti per domande.
4. (D) [307]: Come posso vivere la vita in modo più perfetto, affinché, attraverso la pazienza, io
possa guadagnare la comprensione? [Nota: il numero fra parentesi quadre rappresenta la persona
che pone la domanda.]
(R) Nell’applicazione giorno per giorno di ciò che è noto. Lo Spirito non chiede a nessuno di vivere
qualcosa che non conosce e comprende già. Nel fare viene la conoscenza, la comprensione per il
passo successivo. Oggi, ora, è il tempo accettato ! Quelli che lo registreranno confideranno in quello
che hanno attraverso la fede, e con pazienza aspetteranno l’attività necessaria per il passo
successivo. Usate ciò che avete in mano.
5. (D) [303]: C’è un messaggio per me che mi aiuti nella pratica di una pazienza più perfetta?
(R) Via via che la fiducia, la speranza, la fede viene manifestata dalla pazienza giorno per giorno vi
arriva una maggiore consapevolezza nella coscienza interiore del sé che con Lui tutto va bene;
sapendo che, se il Signore è dalla tua parte, chi può essere contro di te? Abbi fiducia e fa’ ciò che
sai fare, agendo come lo spirito si muove dentro di te - e non guardare indietro; ricorda la moglie di
Lot.
6. (D) [560]: Nel reading del 24 luglio 1932 [262-24, paragrafo 9-A] che cosa si intendeva con “sii
matta ma non peccare”? Per favore spiegate.
(R) Chi può controllare il sé nella rabbia comincia le prime lezioni o leggi dell’esperienza. Chi può
controllare il sé nella rabbia, che deve venire come risentimento nel discorso di individui, può
produrre ciò che ignora le parole pronunciate; detestando ciò che produce tale sensazione nel sé, ma
in grado di amare l’anima di uno che causa o produce tale stato di sentimento. Questa è pazienza, e
amore, e speranza e docilità, e purezza di cuore. I docili erediteranno la terra, disse Lui - i puri di
cuore vedranno Dio. Sono delle promesse! Gli credi? Quindi ‘sii arrabbiata e non peccare’ vuole far
sapere che queste sono le tue stesse promesse - a te - a te!
7. (D) Nella pazienza esprimo “possiedi la tua anima”? Se no, per favore semplificate come posso
farlo.
(R) Tutti fanno quell’espressione in qualunque sia la loro attività; poiché quello è come una verità
di cui si diventa coscienti, consapevoli, quel bene che li rende tutt’uno con il Dio vivente, un figlio
Suo; poiché carne e sangue non ereditano i beni da Lui, ma lo spirito rende viva quell’anima che è
consapevole della Sua coscienza su un piano materiale, mentale o spirituale. Quindi tutti esprimono
questo, qualunque siano le loro azioni. Se ora questo o quell’individuo fa questo nel modo in cui un
altro lo farebbe, questo è da giudicare. Chi è il giudice? Colui che dà il giudizio! L’anima
dell’individuo che vorrebbe essere tutt’uno con Lui.
8. (D) [413]: Che cosa è veramente successo ad un individuo quando pensa che la sua pazienza sia
del tutto finita?
(R) Ha perso la pazienza con se stesso.
9. (D) [379]: C’è qualche messaggio per me che mi aiuterà a praticare in modo più perfetto la
pazienza in tutto il mio lavoro e a tutte le condizioni?
(R) Sii fedele a ciò che ti viene affidato giorno per giorno, poiché colui che è fedele nelle piccole
cose verrà fatto governatore su molti. Coloro che hanno raggiunto quella coscienza della
permanenza di quello Spirito che dimora con quelli che cercano di conoscere il Suo viso hanno la
coscienza che questo è il giorno, il momento in cui tutti gli uomini devono cercare di essere pazienti
l’uno con l’altro, in tutte le condizioni e circostanze, perché possano essere tutt’uno con Colui che
nella pazienza sopportò tutto perché noi potessimo avere l’accesso al Padre, attraverso la pazienza,
l’amore, la coscienza, mostrati su un piano materiale. Sii fedele a ciò che sai fare. Non mettere in
discussione quello che un altro ha scelto e perché. Piuttosto fa’ ciò che tu sai fare.
10. (D) A quale periodo di tempo ci si riferisce in Giacomo 5:8, “Siate pazienti; rinfrancate i vostri
cuori, perché la venuta del Signore è vicina”?
(R) Come appena dato, questo è il periodo di tempo - oggi - quando si avvicina il momento per ogni
anima di diventare più consapevole della necessità di magnificare la Sua presenza attraverso la
pazienza dimostrata l’uno verso l’altro, affinché Lui possa essere glorificato in noi, attraverso la
promessa del Padre che così avverrà per coloro che amano la Sua venuta. Che ognuno viva quindi
come se si aspettasse che il suo concetto del Maestro Cristo cenasse con lui oggi. Che cosa avresti
da offrire come frutti della tua stessa vita, dei tuoi pensieri, dei tuoi atti, delle tue azioni ? Poiché
“In quanto l’avete fatto al più umile di questi piccoli miei l’avete fatto a me.”
11. (D) [585]: E’ la mancanza di pazienza che me lo rende così difficile di superare i miei
problemi? Se sì, come posso raggiungere la pazienza necessaria per superare questi problemi?
(R) Come è stato dato, per prima cosa - Il tuo ideale è in Lui soltanto? Il tuo sé è in armonia con il
tuo ideale? La tua virtù la tua comprensione sono in armonia con questi? Allora con pazienza
aspetta quel risveglio che produrrà una comprensione di ciò che è necessario superare - proprio
come Lui. Facendo quindi l’inventario nel sé si può sapere se è la pazienza, la fede, la virtù, la
conoscenza, l’amore fraterno o che altro che manca nel sé. Non criticare l’altro, ma piuttosto
ripulisci la tua propria mente, il cuore e l’anima, e l’atteggiamento corretto verso qualsiasi problema
che si presenti sarà così fatto da comprendere l’amore che non conosce paura, ma da essere contenti
nella Sua lode, nel Suo amore, nella Sua comprensione.
12. (D) Ogni tanto faccio venire nella mia stanza un amico che è morto. Questo contatto è dannoso
o benefico?
(R) In questo ci sono sempre quelli che cercano che noi possiamo aiutare, che possono aiutare noi;
poiché come aiutiamo qualcun altro l’aiuto arriva a noi. Prega per quell’amico, affinché la via
attraverso le ombre possa essere più facile per loro. Diventa più facile per te.
13. (D) [993]: C’è un messaggio per me che mi aiuterà a praticare la pazienza?
(R) Usa ciò che sai, e con pazienza aspetta la luce che arriva con la conoscenza di “sto usando ciò
che Tu mi hai dato.”
14. (D) [69]: Quando si è arrivato alla comprensione dell’unità con il Dio-Padre-Madre, come mai
non si sperimenta la gioia e la beatitudine e non si supera ogni disarmonia che è il proprio diritto di
nascita ? Posso avere la risposta dal Maestro Gesù, se possibile?
(R) Allora, con pazienza, aspetta quello. Se quello è raggiunto nel tuo sé, in modo che la Coscienza
del Maestro viene a te in tutte le tue ore, allora con pazienza stai in attesa del Signore; poiché come
uno trova quello nella comprensione dell’Unità, quando Lui ha trovato che il vaso è degno di essere
accettato esso viene tenuto pieno.
15. (D) [2125]: Mi avete detto [262-24, par. 17-A] che tutti possono fare la scrittura automatica. Mi
potete dire per favore come posso svilupparla?
(R) Con la pratica. Siediti da solo con penna e carta, e lasciati guidare da ciò che cerchi - o che può
entrare. Verrà. Chiunque può farlo; ma è la cosa migliore, può essere spesso la domanda? Questo
può essere meglio solo quando circondi il sé con quelle influenze che possono portare solo forze
costruttive.
16. (D) Chi mi sta dando questo messaggio?
(R) Quello da cui l’hai cercato.
17. (D) Compilatori: c’è qualche messaggio per i Compilatori?
(R) Prendi ciò che è stato dato, sul come l’espansione dovrebbe essere, e inseriscilo in ciò che è
stato dato, in tal modo che possa diventare una benedizione per coloro che cercano.
18. Abbiamo terminato per il momento.
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