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martedì 4 agosto 2020

La Resurrezione

Come, perché c’era la necessità che ci fosse una resurrezione? Perché Egli venne sulla terra per
morire, addirittura sulla Croce? E’ stato allora il compimento della promessa, il compimento della
legge, il compimento della condizione dell’uomo? Se no, perché Egli ha assunto la carne e venne
sulla terra in forma di uomo, se non era per essere tutt’uno con il Padre; per dimostrare all’uomo la
sua (dell’uomo) divinità, il rapporto dell’uomo con il suo Creatore ...
Quindi, benché Egli fosse il primo degli uomini, il primo dei figli di Dio nello spirito, nella carne,
diventò necessario che egli soddisfacesse tutte quelle associazioni, quelle connessioni che dovevano
spazzare via nell’esperienza dell’uomo ciò che lo separa dal suo Creatore.
Sebbene l’uomo sia ben lontano quindi, sebbene possa aver sbagliato, è stato stabilito ciò che
determina un cammino sempre più vicino con Lui, attraverso colui che sperimentò tutti quei
tumulti, conflitti, desideri, impulsi che possono essere la sorte dell’uomo sulla terra ...
Sì, come Egli diede il suo sangue fisico, affinché dubbio e paura potessero essere scacciati, così
Egli superò la morte; non solo nel corpo fisico, ma nel corpo dello spirito—perché possa diventare
tutt’uno con Lui, proprio come quella mattina della resurrezione – che voi chiamate la vostra
Pasqua.
E’ quell’erompere dalla tomba, come esemplificato nel bulbo dell’albero della natura stessa che
erompe dal sonno, perché possa risorgere come Lui con la guarigione nella sua stessa vita, per
portare tutte le fasi dell’esperienza dell’uomo alla Sua Coscienza –quello diventò quindi davvero il
compimenti della legge.
In quale modo quindi, voi chiedete, questo è avvenuto nella materialità? Non soltanto Egli era
morto nel corpo, ma l’anima era separata da quel corpo. Dato che tutte le fasi dell’uomo sulla terra
vengono rese manifeste, il corpo fisico, il corpo mentale, il corpo dell’anima diventarono ognuno
dipendente dalla propria esperienza. C’è da meravigliarsi che l’uomo gridò: “Mio Dio, mio Dio,
perché mi hai abbandonato?” (Matteo 27:46) 5749-6
Perché Egli disse: “Padre, perché mi hai abbandonato?” Anche quando il mondo stava per essere
superato, la carne continuava a ribellarsi. 281-3
Quando il Principe della Pace venne sulla terra per completare il Suo stesso sviluppo sulla terra,
Egli superò la carne e la tentazione. Così Egli diventò il primo di coloro che superarono la morte nel
corpo permettendoGli di così illuminare, di così rianimare quel corpo da riprenderlo, anche quando
quei fluidi del corpo erano stati fatti defluire dai fori dei chiodi nella Sua mano e dalla lancia che
aveva perforato il Suo fianco.
Eppure anche questo corpo, questa entità, può fare queste cose; attraverso quelle promesse che
erano così nuove eppure così vecchie, come date da Lui. “Non da me stesso faccio queste cose”
(Giovanni 8:28), Egli dice, “ma Dio, il Padre, che opera in me; poiché provengo da Lui, vado da
Lui.”
Egli venne, il Maestro, nella carne e nel sangue, proprio come tu sei venuto nella carne e nel
sangue. Ma come Egli ti proclamò, vi è una purificazione del corpo, della carne, del sangue, in tali
dimensioni che può venir illuminato dal potere proveniente dall’alto; che deve essere voluto nel tuo
stesso corpo! “La Tua volontà, Oh Dio; non la mia, ma la Tua sia fatta in me, attraverso me.”
Questo fu il messaggio che Egli diede quando anch’Egli superò; consegnando ogni potere al Potere
stesso, consegnando ogni volontà alla volontà del Padre; rendendo il sé quindi un canale attraverso
il quale altri, ricuperando la speranza attraverso la conoscenza che Egli si è reso perfetto, possono
portarti quella grazia, quella pietà che è eternità con Lui e in Lui. 1152-1
Come in Adamo tutto muore, così nel Cristo tutto è reso vivo.
Quanto al concetto della resurrezione ci sono molte presentazioni nel mondo fisico del concetto
dell’uomo per la stessa, poiché, come troviamo, per comprendere la resurrezione dobbiamo
acquisire un concetto di come la forza dello spirito è entrata nel corpo e come l’uomo è diventato
un’anima vivente; perché incominciamo come segue:
La terra e l’universo, in relazione all’uomo, vennero in essere attraverso la Mente—Mente—
dell’Artefice ... L’uomo entrò come uomo, attraverso la Mente dell’Artefice, chiaro? nella forma
dell’uomo di carne; ciò che potrebbe morire carnalmente, decomporsi, diventare polvere, entrando
nelle condizioni materiali. Lo Spirito il dono di Dio, perché l’uomo potesse essere Uno con Lui, con
il concetto delle forze creatrici dell’uomo in tutto il mondo fisico. L’uomo, in Adamo, (come
gruppo, non come individuo) entrò nel mondo (poiché entrò in cinque luoghi allo stesso tempo,
come vediamo—chiamato Adamo in uno, chiaro?), e quando il concetto dell’uomo diventò tale che
l’uomo non visse nelle vie dello Spirito ma seguì i desideri della carne, entrò il peccato—cioè
lontano dal Viso dell’Artefice, chiaro? E allora la morte divenne la parte dell’uomo, spiritualmente,
chiaro? Poiché la morte fisica esisteva dal principio; perché per creare si deve morire, chiaro?
In questo si vede quindi quando il corpo, nella carne, del Cristo diventò perfetto nella carne, nel
mondo, e il corpo messo da parte sulla Croce, nel sepolcro, il corpo fisico si allontanò attraverso ciò
che l’uomo conoscerà come dimensioni, e lo Spirito (fu) allora capace di impadronirsi di
quell’Essere mentre entra nuovamente nel corpo, e come si presenta al mondo, agli individui in
quell’epoca e all’uomo nel presente. 900-227
La morte non ha alcun pungiglione, alcun potere su coloro che conoscono la Resurrezione...La
Resurrezione portò alla consapevolezza dell’uomo quel potere che Dio ha dato all’uomo, che può
ricostruire, risuscitare persino ogni atomo di un corpo malato fisicamente, che può far risorgere
persino ogni atomo di un’anima malata di peccato, può far risorgere l’anima, affinché continui a
vivere per sempre nella gloria di un Cristo risorto, rigenerato nell’anima e nel cuore degli uomini.
1158-5
Attraverso quel potere, quella capacità, quell’amore manifestato in Lui stesso fra i Suoi simili Egli
spezzò le catene della morte; proclamando in quell’atto che la morte non c’è quando l’individuo,
l’anima, ha e pone la sua fiducia in Lui. 5749-13
D- Spiegate che cosa si intende con la prima e la seconda resurrezione.
R- La prima è di coloro che non hanno assaggiato la morte nel senso del timore della stessa. La
seconda è di coloro che hanno raggiunto la comprensione che in Lui non vi è morte. 281-37
D- Che cosa si intende per resurrezione del corpo? Quale Corpo?
R- Quel corpo che hai preso nella tua individualità sul quale attingere, dalla materia stessa, per
dargli ombra o forma, chiaro? ...
Perciò con quale corpo sarai fatto risorgere?
Quello stesso Corpo che avevi fin dal Principio! O lo stesso Corpo che è stato tuo in tutte le ere!
altrimenti come potrebbe essere individuale?
Il fisico, la polvere, si dissolve; sì. Ma quando viene nuovamente condensato che cosa è? Lo stesso
Corpo! Non genera un corpo diverso! 262-86
Perché la legge è: “Il giorno che ne mangerete, che ne prenderete parte morirete sicuramente”
(Genesi 2:17) ...
Per mezzo di un uomo il peccato venne nella creazione di Dio. Per mezzo di un uomo venne la
morte. Per mezzo di quello stesso uomo la morte fu superata. 2784-1
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