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venerdì 22 novembre 2019

La Vita e la Morte sono Uno

Vivere non è tutto della vita, né è morire tutta la morte; perché l’una è la nascita dell’altra quando
viene vista dall’insieme o dal centro, ed è soltanto l’esperienza di un’entità nelle sue transizioni
verso e da quel centro universale dal quale tutta la radiazione emana. 369-3
Vivere non è tutto della vita, e nemmeno è morire tutta la morte. Perché vita e morte sono uno, e
soltanto coloro che considerano l’esperienza come una possono arrivare a comprendere o capire che
cosa vuol dire davvero pace. 1977-1
Con l’errore è entrato ciò che viene chiamato morte, che è soltanto una transizione—o attraverso
l’altra porta di Dio ...
Nella comprensione di nessun tempo, nessuno spazio, nessun inizio, nessuna fine, ci può essere la
vaga idea di ciò che è la semplice transizione o nascita nel materiale; come passare attraverso l’altra
porta in un’altra coscienza.
D- Descrivete alcuni dei piani in cui le entità passano quando sperimentano il cambiamento
chiamato morte.
R- Passando da una coscienza materiale ad una coscienza spirituale o cosmica, o alla coscienza
esterna, un’entità o essere spesso non diventa cosciente di ciò che le sta intorno; molto simile al
modo in cui un’entità nata nel piano materiale diventa cosciente solo poco per volta di ciò che viene
indicato come tempo e spazio per il piano materiale tridimensionale ...
Perché, come abbiamo dato, quello che vediamo manifestato nel piano materiale non è che
un’ombra di quello nel piano spirituale. 5749-3
D- La morte fa finire istantaneamente ogni sensazione nel corpo fisico? Se no, per quanto tempo
riesce ad avere sensazioni?
R- Questo sarebbe un problema; dipende dal carattere da cui viene prodotto l’incoscienza alla
reazione fisica - o il modo in cui la coscienza è stata allenata. La morte—come chiamata
comunemente—è soltanto passare attraverso l’altra porta di Dio. Che ci sia una coscienza
continuata viene evidenziato, sempre, dalle associazioni di influenze, dalle capacità delle entità di
proiettare o fare quelle impressioni sulla coscienza di sensitivi o simili.
Per quanto riguarda il ‘per quanto tempo’—molti individui sono rimasti in quello stato chiamato
morte per quello che voi chiamate anni senza rendersi conto di essere morti!
Le sensazioni, i desideri per ciò che chiamate appetiti cambiano, o non ne sono affatto coscienti. La
capacità di comunicare è ciò che di solito disturba o preoccupa gli altri. Quindi dire quanto tempo -
questo dipende dall’entità. Perché, come è stato dato, le forze psichiche di un’entità sono
costantemente attive - se l’entità-anima ne è consapevole o meno. Perciò, come è stata l’esperienza
di molti, queste diventano individuali tanto quanto le individualità o le personalità lo sono esse
stesse. 1472-2
La coscienza cosmica, o la coscienza elementare, dopo la morte si proietta da uno all’altro, chiaro?
140-10
Vi sono quegli svariati regni intorno al sistema solare dove ogni entità può trovare se stessa quando
è assente dal corpo; in quegli altri regni essa non assume una forma terrena ma uno schema—in
conformità con gli stessi elementi dimensionali di quel pianeta o spazio individuale. 2533-8
D- Dove si ritirano le entità dopo aver lasciato il piano terreno?
R- Come fu dato in quel “Non toccatemi, perché non sono ancora asceso a mio padre” (Giovanni
20:17). Nella separazione dell’anima e dello spirito da una dimora terrena entrambe entrano nel
regno dello spirito. Quando l’entità ha pienamente completato la sua separazione, va verso quello
che l’entità si è meritato con l’azione sul piano terreno e nelle varie sfere, o nei vari elementi, come
è stato preparato per il suo sviluppo, e così prende dimora temporanea, finché l’entità non è pronta
per manifestare nuovamente attraverso la carne quello sviluppo raggiunto nell’entità spirituale.294-
15
D- (E’ vero) che la memoria si rivela qualche tempo dopo la morte ad una persona di mentalità
spirituale, non soltanto in relazione alla vita terrena o i rimanenti pensieri terreni della vita terrena,
ma si rivela anche come uno schiudere del sé di tutte le esperienze passate?
R- Corretto. Perché la vita, nella sua continuità, è quell’esperienza dell’anima o entità—che include
la sua anima, il suo spirito, la sua supercoscienza, il suo subconscio, la sua coscienza fisica, o la sua
coscienza materiale, in quanto, quando il suo sviluppo passa attraverso le varie esperienze, essa
assume sempre di più quella capacità di sapere di sé di essere se stessa eppure una parte del Grande
Tutto, o l’Una Energia Creatrice. 900-426
La vita è continua ed è Infinita 1554-2
D- Che cosa si intende per paradiso come Gesù se ne riferì parlando al ladro sulla Croce?
R- Lo stato fra le vite terrene; la consapevolezza di essere in quello stato di transizione fra le fasi
materiali e spirituali di coscienza dell’anima ... La consapevolezza che c’è la compagnia di entità o
anime, o forze separate in quegli stadi dello sviluppo. 262-92
Alcuni chiamano questo (reading psichico) andare nell’ignoto. Alcuni lo chiamano comunicazione
spirituale o dello spirito. Alcuni lo chiamano la capacità di ottenere la forza delle attività della
quarta dimensione—il che è più vicino ad essere corretto di qualsiasi spiegazione che si possa dare.
Perché è il piano che è lo stato fra le vite terrene, o quel confine—che tutti gli individui occupano
per tutto quel periodo in cui guadagnano coscienza di quella sfera che essi stessi occupano, fino a
tale periodo o tale tempo quando c’è quell’unione di tali forze che possano riportare quell’entità
individuale nel regno dell’esperienza fisica o essere fisico. 538-28
La morte non è che l’inizio di un’altra forma di forza fenomenalizzata nel piano terreno, e non può
essere compresa dalla mente tridimensionale con l’analisi tridimensionale, ma deve essere vista
dalla forza quadridimensionale, come può essere sperimentata da un’entità che ha ottenuto—
discernimento e concetto di tali condizioni fenomenalizzate, chiaro? 136-18
D- I desideri del piano terreno vengono portati anche nel piano spirituale?
R- Quando quei desideri hanno fatto talmente presa sull’essere interiore da diventare parte del
subconscio, quei desideri continuano. Tali come si può avere nella golosità o in ogni condizione che
intorpidisce le forze mentali dell’entità. Perché il subconscio, come dato, è il magazzino di ogni
atto, pensiero, o azione. Perciò, come abbiamo dato, tutti vengono pesati sulla bilancia ... Per cui la
condizione come viene vista intorno a tale entità che è passata nel piano spirituale; essa cerca la
gratificazione di questi attraverso gli individui di mentalità inferiore su un piano terreno. Perché ...”i
pensieri sono azioni” e vivono come tali ...
Quando i desideri di un’entità, sul piano terreno, si manifestano per fare un errore, assistiti
dall’errore nello spirito, nonché sul piano terreno, come il desiderio di fare ciò che aiuterebbe, essi
incontrano ostacoli, inoltre ricevono l’aiuto di tutto il bene sul piano spirituale, governato dalla
legge. Perché la legge è amore, l’amore è legge, Dio è amore. 900-20
Quando l’anima si separa dal corpo—(questo non viene detto del Cristo)—essa ha tutta la forma del
corpo che ha lasciato—ma non è visibile alla mente carnale, a meno che quella mente non sia stata,
ed è, in sintonia con l’infinito. Allora appare, nell’infinito, come ciò che può essere toccato con le
mani, con tutti gli attributi dell’essere fisico; con gli appetiti, finché questi non sono stati riservati
ad un insieme di attività con la Coscienza Universale. 2533-8
Ricorda, ci sono degli impulsi materiali e ci sono materie in altre coscienze di non solo tre
dimensioni. 5366-1
D- Nel momento di trasformazione chiamato morte l’entità è libera da un corpo materiale?
R- Libera dal corpo materiale ma non libera dalla materia; soltanto cambiata nella forma per quanto
riguarda la materia; ed è altrettanto acuta per quanto riguarda i regni di coscienza quanto lo è nel
corpo fisico o materiale o carnale, o anche di più. 262-86
Gli spiriti di tutti quelli che se ne sono andati dal piano fisico rimangono intorno al piano, finché i
loro sviluppi non li porteranno avanti. 3744-2
Ora, questo è molto interessante, sapere che l’entità nota come (3817) (che è morta circa otto o dieci
anni fa) è appena arrivata alla realizzazione di essere nella Terra di Confine. 3817-1
D- Che forma di coscienza assume l’entità spirituale?
R- Quella della coscienza subconscia, come nota sul piano materiale, o gli atti e azioni, e i pensieri,
fatti nel corpo, sono sempre presenti davanti a quell’essere. Quindi considerate quale inferno è stato
scavato da alcuni e quale rifugio e paradiso è stato costruito da molti.
D- Quali sono i poteri dell’entità spirituale?
R- ... Tanto vari quanto il potere o la capacità dell’individuo di manifestarsi o di esercitare quella
manifestazione, nel materiale. Non siamo cambiati ...
Molte menti carnali se ne sono andate dal corpo per giorni prima di rendersi conto di essersene
andate. Sensualità! 5756-4
D- Per quanto riguarda la mia prima proiezione di me stesso nel piano astrale, circa due settimane
fa: Alcune persone erano animate e alcune sembravano immagini di cera di se stesse. Che cosa ha
causato la differenza?
R- Alcuni—quelli che appaiono come immagini—sono le espressioni o involucri o il corpo di un
individuo che è stato abbandonato quando il sé della sua anima si è proiettato, e non è ancora stato
dissolto—per così dire—nel regno di quell’attività.
D- Perché ho visto mio padre e i suoi due fratelli da giovani, anche se li ho conosciuti quando
avevano i capelli bianchi?
R- Essi stanno crescendo, per così dire, sul piano eterno. Perché, come si può sperimentare in ogni
entità, una morte è una nascita. 516-4
Mamma e il dott. House e lo zio Porter e il bambino (tutti deceduti)—siamo tutti qua. Il nonno
(deceduto) ha costruito la casa qui, ed è bella! E noi tutti stiamo aspettando che tu (Sig.ra Cayce)
venga ... perché siamo arrivati insieme dove vediamo la luce e sappiamo che il sentiero verso il
Salvatore è lungo la via stretta che porta al Suo trono. Siamo su quel piano di cui hai sentito parlare,
dove il corpo, la mente, sono tutt’uno con quelle cose che abbiamo costruito. Sì, gioco sempre a
baseball, e Charlie è entrato recentemente nel mio club e sono sempre il Capitano per molti di loro.
Bè, ti aspetteremo! 5756-13
L’ultima cosa da superare è la morte, e la conoscenza della vita è la conoscenza della morte. 254-17
E’ la paura dell’ignoto che dapprima fa paura. La morte è separazione, e così l’uomo l’ha temuta;
ma quando ha messo da parte la sua fase in cui fa paura, non è altro che la nascita di opportunità.
1776-1
La morte ... le pene per la perdita del sé. 3188-1
La vera prova (di Gesù) fu nel giardino nella realizzazione che aveva affrontato ogni prova eppure
doveva conoscere la pena della morte. 5277-1
Impara a vivere! Allora non c’è morte, a parte la transizione, quando lo si desidera. Chiaro? ... Molti
vivono che non sono mai morti per ora! 900-465
Che ogni entità un giorno debba raggiungere e raggiungerà la capacità di essere cosciente della
morte fisica senza la sofferenza fisica è vero, ma il giorno—per la maggioranza—è lontano, troppo
lontano. 993-7
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