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sabato 19 ottobre 2019

L’esperienza più importante

Dando un’interpretazione del benessere fisico, mentale e spirituale di un corpo, per ciò che
riguarda una lettura mentale e spirituale – come abbiamo indicato così spesso, la Mente è ciò
che Costruisce.
La mente usa i suoi ideali spirituali su cui costruire e la mente usa anche i desideri
materiali come canali distruttivi, o è l’interferenza dei desideri materiali ad impedire ad un
corpo e una mente di mantenersi in accordo perfetto con il suo ideale.
Di conseguenza, questi continuano sempre sul piano materiale ad essere guerrieri l’uno con
l’altro. Emergenze fisiche o condizioni fisiche possono spesso essere usate come scuse o come
giustificazioni perché il corpo scelga di fare questo o quello.
Queste cose dovrebbero essere così, secondo il tuo ideale?
Quindi un’esperienza più importante, l’esperienza più importante in assoluto di questa
entità e di tutte le entità individuali è sapere per prima cosa qual è l’ideale – spiritualmente.
Chi e che cosa è il tuo modello?
In tutta l’esperienza dell’uomo nel mondo materiale, in varie stagioni e periodi, sono venuti
insegnanti o “aspiranti” insegnanti, stabilendo certe forme o certe teorie sui modi in cui un
individuo debba controllare gli appetiti del corpo o della mente, così da arrivare a qualche
fase particolare di sviluppo.
E’ anche arrivato un insegnante che fu abbastanza audace da dichiararsi il figlio del Dio
vivente. Non stabilì leggi di appetito. Non stabilì leggi di etica, se non “come vorresti che gli
uomini facciano a te, così fa’ pure tu a loro” e sapere che “come fate queste cose al più umile
di questi, lo fate al vostro Creatore.” Dichiarò che il regno dei cieli è nella coscienza di ogni
entità individuale, che deve essere raggiunto, di cui si deve diventare consapevoli – meditando
sul fatto che Dio è il Padre di ogni anima.
Gesù, il Cristo, è il mediatore, e in Lui e nello studio dei Suoi esempi sulla Terra c’è la vita
- e affinché possiate averla più copiosamente. Egli venne per dimostrare, per manifestare, per
dare vita e luce a tutti.
Qui, quindi, trovate un amico, un fratello, un compagno. Come Egli disse: “Non vi chiamo
servi, bensì fratelli.” Poiché a quelli che credono, a loro Egli dà il potere di diventare figli di
Dio il Padre; coeredi con questo Gesù, il Cristo, nella conoscenza e nella consapevolezza di
questa presenza che perdura sempre con coloro che pongono questo ideale davanti a sé.
Quindi che cosa è questo come ideale?
Riguardo al vostro prossimo Egli disse: “Come vorreste che gli altri facessero a voi, così
fate anche a loro”, non pensate, non preoccupatevi, non siate troppo ansiosi per il corpo.
Poiché Egli sa di cosa avete bisogno. Nel posto in cui siete, nella coscienza in cui vi trovate c’è
ciò che oggi, ora, è necessario per il vostro sviluppo più grande, migliore, più meraviglioso.
Ma oggi udite la Sua voce: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi
ristorerò da quelle preoccupazioni, vi darò la pace da quelle ansie.” Poiché il Signore ama
coloro che pongono la propria fiducia interamente in Lui.
Questo è quindi quell’atteggiamento mentale che rinuncia a odio, malizia, apprensione,
gelosia e crea invece, in quanto è la Mente che costruisce, i frutti dello spirito: amore,
pazienza, compassione, sopportazione, gentilezza, dolcezza. E questi – contro questi non vi è
alcuna legge. Abbattono le barriere, portano pace ed armonia, portano l’idea sulla vita di non
criticare perché qualcuno “ha dimenticato”, il giudizio di qualcuno era cattivo, qualcuno oggi
è stato egoista. Su queste cose potete sorvolare, perché Lui l’ha fatto.
Con la Sua stessa esperienza con coloro che aveva scelto nel mondo, se fosse rimasto deluso
quando Lo lasciarono alla mercé di un sommo sacerdote sdegnato, un avvocato determinato e
un membro della commissione ingiusto, quale sarebbe stata oggi la vostra speranza, la vostra
promessa?
Poiché Lui, sebbene con la capacità di distruggere, non ci pensò, bensì piuttosto diede Se
Stesso, affinché le Forze Creatrici, Dio, potessero rassegnarsi a quella dichiarazione, quel
giudizio. E così la misericordia, attraverso lo spargimento di sangue, venne nell’esperienza
dell’uomo. 357-13
Versione originale:
In giving an interpretation of the physical, mental and spiritual well-being of a body, in terms
of a mental and spiritual reading – as we have so oft indicated, Mind is the Builder.
The mind uses its spiritual ideals to build upon. And the mind also uses the material
desires as the destructive channels, or it is the interference by the material desires that
prevents a body and a mind from keeping in perfect accord with its ideal.
Thus, these continue ever in the material plane to be as warriors one with another. Physical
emergencies or physical conditions may oft be used as excuses, or as justifications for the body
choosing to do this or that.
Ought these things so to be, according to thy ideal?
Then, the more important, the most important experience of this or any individual entity is
to first know what is the ideal – spiritually.
Who and what is thy pattern?
Throughout the experience of man in the material world, at various seasons and periods,
teachers or “would be” teachers have come; setting up certain forms or certain theories as to
manners in which an individual shall control the appetites of the body or of the mind, so as to
attain to some particular phase of development.
There has also come a teacher who was bold enough to declare himself as the son of the
living God. He set no rules of appetite. He set no rules of ethics, other than “As ye would that
men should do to you, do ye even so to them,” and to know “Inasmuch as ye do it unto the
least of these, thy brethren, ye do it unto thy Maker.” He declared that the kingdom of heaven
is within each individual entity’s consciousness, to be attained, to be aware of – through
meditating upon the fact that God is the Father of every soul.
Jesus, the Christ, is the mediator. And in Him, and in the study of His examples in the
earth, is life – and that ye may have it more abundantly. He came to demonstrate, to manifest,
to give life and light to all.
Here, then, ye find a friend, a brother, a companion. As He gave, “I call ye not servants,
but brethren.” For, as many as believe, to them He gives power to become the children of
God, the Father; joint heirs with this Jesus, the Christ, in the knowledge and in the awareness
of this presence abiding ever with those who set this ideal before them.
What, then, is this as an ideal?
As concerning thy fellow man, He gave, “As ye would that others do to you, do ye even so
to them,” take no thought, worry not, be not overanxious about the body. For He knoweth
what ye have need of. In the place thou art, in the consciousness in which ye find yourself, is
that which is today, now, needed for thy greater, thy better, thy more wonderful unfoldment.
But today hear His voice, “Come unto me, all that are weak or that are heavyladen, and I
will give you rest from those worries, peace from those anxieties.” For the Lord loveth those
who put their trust wholly in Him.
This, then, is that attitude of mind that puts away hates, malice, anxiety, jealousy. And it
creates in their stead, in that Mind is the Builder, the fruits of the spirit – love, patience,
mercy, long-suffering, kindness, gentleness. And these – against such there is no law. They
break down barriers, they bring peace and harmony, they bring the outlook upon life of not
finding fault because someone “forgot”, someone’s judgment was bad, someone was selfish
today. These ye can overlook, for so did He.
In His own experience with those that He had chosen out of the world, if He had held
disappointment in their leaving Him to the mercies of an indignant high priest, a determined
lawyer and an unjust steward, what would have been thy hope, thy promise today?
For He, though with the ability to destroy, thought not of such but rather gave Himself;
that the Creative Forces, God, might be reconciled to that pronouncement, that judgment.
And thus mercy, through the shedding of blood, came into man’s experience.
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