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venerdì 23 agosto 2019

Lo Yoga

LO YOGA
Hugh Lynn Cayce: Avrete davanti a voi il corpo e la mente curiosa di [2475] ...con riferimento
particolare agli esercizi yoga con i quale egli ha sperimentato nella respirazione. Indicherete solo
quello che è accaduto nel corpo e che cosa dovrebbe essere fatto a questo punto, considerando il
migliore sviluppo fisico, mentale e spirituale dell’entità...
Edgar Cayce: Sì, abbiamo il corpo, la mente curiosa... quelle esperienze...
Per dare ciò che sarebbe utile al corpo questa volta si potrebbe indicare per il corpo qualcosa di ciò
che ha luogo quando si usano tali esercizi - e le esperienze vissute da chi li fa.
Questi esercizi sono eccellenti, ma è necessario fare una preparazione particolare –o arrivare ad una
comprensione perfetta da parte del corpo per quanto riguarda ciò che ha luogo quando tali esercizi
vengono usati. Perché il respiro è la base dell’attività dell’organismo vivente. Perciò tali esercizi
possono essere benefici o dannosi nel loro effetto su di un corpo.
Quindi è necessario arrivare ad una comprensione sul come, quando e in quale maniera possano
essere usati.
Sarebbe ottimo per il corpo studiare molto accuratamente le informazioni che abbiamo dato
attraverso queste fonti sulla meditazione. Allora questa informazione che può essere data qui può
risultare in un effetto benefico nelle esperienze del corpo.
Ogni anima, individuo o entità trova che esistano questi fatti: C’è il corpo-fisico - con tutti i suoi
attributi per il funzionamento del corpo su un piano terreno tridimensionale o manifesto.
Vi è anche il corpo-mentale - che è quella influenza che dà la direzione alle emozioni e
manifestazioni fisiche, mentali e spirituali del corpo; o il modo, la maniera in cui il comportamento
è riferito al sé, agli individui, nonché alle cose, condizioni e circostanze. Mentre la mente può non
essere vista dai sensi fisici, essa può essere percepita dagli altri attraverso i sensi; cioè, gli altri
possono percepire con i sensi le conclusioni che sono state tratte dalla corpo-mente di un individuo,
per mezzo della maniera in cui un tale individuo si comporta in relazione alle cose, le condizioni o
le persone.
Poi c’è il corpo-spirituale, o corpo-anima - quel qualcosa di eterno che è invisibile. E’ visibile
soltanto per quella coscienza nella quale l’entità individuale, con pazienza, diventa consapevole del
suo rapporto con l’essere mentale e fisico.
Tutti questi sono quindi un tutt’uno - in un’entità; proprio come si considera, realizza o conviene
che il corpo, la mente e l’anima sono uno - che Dio, il Figlio e lo Spirito Santo sono uno. Quindi nel
corpo fisico ci sono allora quelle influenze attraverso le quali ognuna di queste fasi di un’entità può
diventare, o diventa, un’influenza attiva.
Si può produrre una consapevolezza di questo esercitando la mente, attraverso il modo in cui si
dirige la respirazione.
Poiché nel corpo c’è quel centro dove l’anima si esprime ed è creativa per sua natura—il centro di
Leydig.
Per mezzo di questa respirazione questo (centro) può essere fatto espandere - quando si muove
lungo il sentiero preso al suo primo inizio, al momento del concepimento, ed apre i sette centri del
corpo che irradiano o sono attivi sugli organismi del corpo.
Questo nella sua direzione può essere conservato o reso un’influenza utile per condizioni specifiche,
a volte - da coloro che hanno insegnato o che, con l’esperienza, hanno trovato, per così dire, la
chiave, oppure ciò che si può fare, ma non si deve fare; a causa di qualsiasi preparazione è stata
fatta o può essere fatta dal corpo per l’uso di questa capacità, questa espressione attraverso le forze
del corpo.
Quando questa forza vitale viene espansa essa si muove dapprima dal centro di Leydig attraverso le
ghiandole surrenali, in quello che può essere definito una tendenza ascendentale, verso la pineale e i
centri del controllo delle emozioni – o riflessi attraverso le forze nervose del corpo.
Così un’entità, attraverso tale attività, si mette in collegamento o in congiunzione con tutto ciò che
essa sia mai stata o potrà essere. Poiché essa allenta la coscienza fisica [aprendosi] alla coscienza
universale.
Permettere al sé in uno stato universale di essere controllato o di essere dominato può essere
dannoso.
Ma sapere, sentire, comprendere chi o che cosa sia l’influenza di guida quando la coscienza del sé è
stata liberata e al vero ego è stato permesso di arrivare all’espressione, vuol dire essere in quello
stato della coscienza universale—che è indicato in questo corpo qui, Edgar Cayce attraverso il quale
viene data questa interpretazione per [2475].
Quindi, nell’analizzare tutto questo - dapprima studia le variazioni di ciò che è stato il
temperamento del corpo, nel pensiero, nel cibo. Poiché il corpo-fisico diventa ciò che assimila dalla
natura materiale. Il corpo-mentale diventa ciò che assimila sia dal fisico-mentale sia dallo spiritualementale.
L’anima è tutto quello che l’entità è, è stata o può essere.
Quindi, chi e che cosa vorrebbe l’entità che desse le indicazioni al sé in tali esperienze?
Essere liberati senza un governatore o direttore può facilmente diventare nocivo.
Ma come daremmo da qui, non permettere che un tale direttore sia quello di un’entità. Piuttosto
circonda il sé in tale modo della coscienza universale del Cristo da essere guidato da quell’influenza
che può essere affidata a te.
Perciò l’entità può usare in modo costruttivo ciò che è stato raggiunto.
Ma per prevenire il danno fisico, il danno mentale - metti il sé nel corpo, nella mente, in armonia
con quell’influenza per mezzo della quale l’entità cerca di essere diretta; non a casaccio, non per
caso - ma, come nei tempi antichi - scegli quest’oggi chi vuoi servire; il Dio vivente dentro di te,
per mezzo di te, attraverso te ? o quelle influenze di conoscenza senza saggezza che ti renderebbero
schiavo o ti provvederebbero delle cose materiali che gratificano soltanto sul momento?
Piuttosto scegli come egli ha fatto allora - lascia fare agli altri come vogliono, ma per quanto ti
riguarda, servi il Dio vivente.
Così puoi usare in modo costruttivo quella capacità della sintonizzazione spirituale che è il diritto di
nascita di ogni anima; puoi usarla come influenza utile nelle tue esperienze sulla terra.
Ma fa’ presto lentamente ! Prepara la mente, prima di tentare di liberarla in tali modi che ci si
possano impadronire quelle influenze che cercano costantemente l’espressione del sé piuttosto che
di un’influenza viva, costruttiva di un Salvatore crocifisso.
Quindi crocifiggi il desiderio nel sé, affinché tu possa essere risvegliato alle vere capacità di
disponibilità all’aiuto che sono alla tua portata...
Questa apertura dei centri o l’alzare della forza vitale può essere causata per mezzo di certi modi di
respirazione—poiché, come indicato, il respiro è forza in se stesso; e questa forza può essere
indirizzata in certe parti del corpo. Ma per quale scopo ? Per ora è soltanto da vedere cosa
succederà!
Ricorda che cosa la curiosità ha fatto al gatto !
Ricorda che cosa la curiosità ha fatto a Galileo, e che cosa ha fatto a Watt—ma loro la usarono in
direzioni del tutto diverse in ogni caso! 2475-1
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