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sabato 24 agosto 2019

Miracoli di Guarigione

D: Sarò mai in grado di diagnosticare i disturbi, e quale spirito mi darà questo?
R: Se la coscienza del corpo intenderà e desidererà ciò può essere una parte dell’opera dell’entità.
Questo verrà compiuto per mezzo di una concordia di forze cosmiche o universali, come qui.
Questa può essere evocata in chiunque così purifichi la propria coscienza fisica o innalzi le
vibrazioni del proprio corpo fisico a quella sintonizzazione che porta guarigioni agli altri; poiché,
come è stato dato, “ “Chi guarisce tutte le tue infermità? Chi porta la speranza, le forze ricche
d’amore, nella tua vita?” Come è stato dato, “Anche se do il mio corpo per farlo bruciare, e non ho
l’amore, ciò non mi è di vantaggio. Anche se posso essere in grado di interpretare, anche se posso
profetizzare, anche se posso portare quella fede così da spostare delle montagne, e se non ho
l’amore, ciò non è nulla!” Quindi, dapprima sappi che cosa significa l’amore, “perché Dio ha così
amato il mondo da dare Suo Figlio affinché noi attraverso Lui potessimo avere la vita, ed averla più
abbondantemente. La bocca parla dall’abbondanza del cuore.” I pensieri sono azioni, e a seconda di
come le loro correnti scorrono portano o miracoli o crimini. Come Egli ha purificato la propria vita,
così possiamo noi purificare la nostra vita affinché essi possano essere tutt’uno in Lui, e come Egli
impose le mani a molti, così la guarigione proveniente dal sé può arrivare a molti se vuoi credere e
chiedere nel Suo nome. Sii quindi la guida forte, leale per molti, come sei stato nei giorni che
vennero contati come inutili! 281-3
Quanto alle guarigioni, ai miracoli compiuti dal Maestro - il primo documentato comincia
naturalmente con quello a Cafarnao, o a Cana e vicino a Cafarnao, quando Egli era recentemente
tornato dal deserto - o la visita a Giovanni - quando l’acqua venne trasformata in vino.
Quindi ci fu la guarigione della madre della moglie di Simon Pietro, dalla febbre. Fu uno dei pochi
casi in cui le guarigioni vennero compiuti fra la Sua stessa gente, fra la Sua parentela.
Qualcuno potrebbe facilmente fare la domanda: se Egli era il guaritore, perché era necessario che
Giuseppe morisse?
Il Maestro è venuto per occuparsi del Suo lavoro o del lavoro di Suo Padre?
Come individui, come rappresentanti del Maestro, come fratelli, come eredi con Lui ci occupiamo
del lavoro di nostro Padre o del nostro lavoro? Vi è la variazione.
Per quanto riguarda i miracoli di guarigione ci furono molti casi in cui le guarigioni individuali
furono del tipo istantaneo - come quello quando Egli disse a colui [che era] paralitico, “Figlio, i tuoi
peccati ti siano perdonati.” Quando arrivarono le domande (come Egli sapeva che sarebbero
arrivate) Egli rispose: “Che cosa è più facile da dire, I tuoi peccati ti siano perdonati, o Alzati,
prendi il tuo letto e va’ a casa tua?” Immediatamente l’uomo si alzò, prese il suo letto e andò a casa
sua! Qui troviamo che non è stato per mezzo del comando, bensì per mezzo della Sua stessa
personalità. Perché la domanda non era se Egli guarisse, ma se Egli avesse il potere di perdonare il
peccato! Il riconoscimento era che il peccato aveva causato il disturbo fisico. 5749-16
D: . . . Qual è il nome del mio guaritore?
R: Quel nome al di sopra di ogni altro nome! Come quel nome, nominato dal sé, ha portato la
guarigione nel sé fisico in un’esperienza, così il sé può - mantenendo, ottenendo, raggiungendo
quella coscienza dell’inerenza e della comunione di quello Spirito uguale al sé - portare soccorso,
portare aiuto, portare speranza e fede ad un altro.
D: Nel dare guarigione non è di primaria importanza avere il corpo in perfetta condizione fisica?
R: Bisogna elevare il sé a quella coscienza di una perfezione fisica nello spirito, per dare
l’atteggiamento o il concetto corretto a qualcun altro. Il dubbio non ha mai compiuto nulla! 281-3
L’entità fu giovane di età durante quelle esperienze in cui il Maestro camminò sulla terra, ma fu
nota a molti che sopportavano molte privazioni.
Perché l’entità fu nella casa di Rhoda quando ci furono le riunioni quando le persecuzioni avevano
iniziato, e quando Pietro venne liberato dalla prigione in modo così miracoloso.
I miracoli, come li chiameremmo oggi, per l’entità sono pertanto le cose del giorno. E l’entità ha
veramente l’introspezione in quelle influenze che il cosiddetto miracoloso è una legge naturale; se
vivere, pensare e pregare sono la stessa identica cosa.
Perciò queste cose diventano per l’entità, e per quelli intorno all’entità, meraviglie per altri per
quanto riguarda le capacità; ma queste a volte confondono gli altri e l’entità.
Quindi non pensare alle cose della terra. Non pensare a quelle cose che sono come l’immaginazione
passeggera, ma rimani fedele a ciò che è l’influenza innata da quelle stesse comprensioni ottenute;
che Egli è la Vita - e restare in quella fede, quella credenza, quella coscienza della Sua immanenza è
quell’esperienza che può portare la gioia di vivere, le esperienze migliori della vita, e quelle cose
che rendono gli altri coscienti della presenza dell’entità ogniqualvolta che è in mezzo agli altri.
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