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martedì 4 agosto 2020

Non Condannare

Considera questa verità. Colui o colei che segue la via della condanna di qualcun altro produce la
condanna anche nella propria esperienza, ingrandendo le condizioni; piuttosto che prendere ciò che
è come una spina nel corpo, come una cicatrice nelle migliori attitudini mentali e morali della
coscienza del corpo.
Sappi che solo in Lui che può portare pace e armonia attraverso i contatti - i pensieri del sé in
rapporto con il tutto, possono essere determinati quei rapporti migliori.
Continuare a condannare porta quindi solo condanna al sé. Questo non significa che l’attività del sé
dovrebbe essere passiva, ma piuttosto costante nella preghiera - sapendo e accettando, sapendo e
comprendendo che colui che è fedele non riceve un fardello oltre a quello che è in grado di
sopportare, se solo vuole mettere il fardello su di Lui che ha dato la promessa: “Sarò con voi; non
avverrà ciò che vi possa nuocere, se solo vuoi porre la tua fiducia, la tua fede, in me.” ...
D- Che cosa dovrebbe far assumere a mio marito un atteggiamento diverso verso la vita, nel suo
insieme?
R- Ci deve essere un risveglio alla necessità dell’influenza rigenerante nel sé.
Per raggiungere il primo approccio, non condannare. Non viziarlo né dargli ragione; ma piuttosto in
quella umiltà di spirito dimostra, nell’amore, che le condanne non sono condanne ma un cooperare,
un operare verso un rinnovamento dello spirito nell’intimo che produce influenze cooperanti nella
vita di coloro che hanno obblighi l’uno verso l’altro. Oppure si riduce a questo:
Colui che dà la parola gentile, anche quando suscita rimorsi all’anima restituendo bene per male,
sarà ricompensato per salvare non solo il sé e la crescita dell’anima stessa del sé, ma molti altri...
D- Com’è la sua condizione mentale? E’ davvero responsabile?
R- Vi sono delle condizioni sia fisiche sia mentali che disturbano il corpo, ma visto che il sé può
emanare sempre meno condanne - non passandoci sopra, non a mo’ di scusa, ma piuttosto nello
spirito della verità, dell’amore - vi può essere il risveglio migliore, più grande ...
Fa’ quindi come è stato dato. Dapprima fa’ un’analisi del sé, dei rapporti del sé, delle influenze
impellenti che al presente fanno agire gli altri a modo loro.
Non condannare il sé, non condannare un altro; bensì lascia le attività che comporterebbero
condanna piuttosto nelle Sue mani, di Colui che richiede da tutti che venga misurato “Come vuoi
che sia fatto a te, fa’ lo stesso al tuo prossimo!” 290-1
Scegli quindi quest’oggi chi vuoi servire? Il Signore sacro e retto o il sé che è debole e indegno
dell’amore? se non dimostri il Suo amore, come hai visto nelle tue esperienze, al tuo prossimo.
Che cosa è l’Amore Divino? Che il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo possano dirigerti, ti dirigono,
ti dirigeranno in ogni pensiero, in ogni atto!
E non giudicare gli altri, non condannare gli altri. Questo non è amore divino, né è Saggezza.
Poiché costruisce barriere, distrugge, mina dapprima la vita del sé, e poi, nel cuore e nella mente e
nelle esperienze di altri, porta dispiacere, delusioni e quelle cose che rendono pauroso il cuore degli
uomini. 262-104
Fa’ che quelle cose che ti farebbero temere, dubitare, diventino trampolini di lancio per quelle cose
che sono state promesse in e attraverso te se vuoi rimanere fedele ai Suoi modi. Fa’ che giustizia e
misericordia, fa’ che gioia e armonia, fa’ che il tuo sé sia il modo; poiché “Colui che vorrebbe
essere il più grande fra voi è il servo di tutti.” Grazia, misericordia, pace, l’amore del Padre
attraverso il Figlio dimorano in coloro che amano la Sua venuta. Sii paziente, sii gentile, sii giusto
nei tuoi commenti, nelle tue attività nei riguardi del tuoi prossimo; poiché solo in tali cose troverai
pace e armonia. Poiché alcuni gridano Pace quando essi stessi diventano, attraverso la condanna del
sé in altri, ciò che è l’ostacolo a molti. Fa’ un rumore gioioso al Signore per le misericordie, le
promesse, le glorie che possono essere tue sulla terra attraverso l’amore che puoi mostrare al tuo
prossimo. 262-72
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