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martedì 4 agosto 2020

Perdonare e Dimenticare

L’anima che serba del risentimento deve molto all’anima nei confronti della quale lo si serba! Hai
dimenticato il torto che ti è stato fatto? Allora non devi nulla! 1298-1
Quando gli individui serbano un rancore combattono il Dio in loro stessi contro il Dio
nell’individuo o nell’anima nei confronti di chi tale viene serbato. 1304-1
Allora quanto sei facile al perdono? Rispondi a questo e saprai esattamente in che modo ti è stato
perdonato. E’ la legge, è il Signore, è l’amore. 3376-2
Quindi nell’applicazione alla vita materiale sappi: come semini, così raccoglierai. Con quale peso
misuri, sarà misurato anche a te. Si legge: “Padre, glorificami, affinché io possa essere glorificato
prima di coloro che Tu mi hai dato, perché essi possano essere glorificati in me.”
Come perdoni quindi coloro che trasgrediscono, che parlano male, che sono maleducati, che sono
sgarbati, così può il Padre perdonare te quando sei ribelle, quando tu sei ostinato e cerchi il Suo
viso.
Queste sono le leggi. Queste sono immutabili. Poiché Lui ti ha fatto un poco inferiore agli angeli,
eppure in nessun momento ha detto all’angelo: “Siediti alla mia destra.”
Quindi, se vuoi sapere che cosa può essere il cuore comprensivo sii semplicemente gentile, sii
semplicemente paziente, sii semplicemente amorevole, sii semplicemente amichevole con il tuo
prossimo. Perdona coloro che parlano in modo frivolo o in modo sgarbato, o che in modo
premeditato ti fanno anche del male. Poiché se non perdoni questi come può tuo Padre celeste
perdonare te? 792-1
Quindi conserva il sangue freddo e scalda il cuore più con quelle cose che riguardano le sue
associazioni con individui, gruppi o attività di qualsiasi tipo. Poiché sappi che è infatti vero, come è
stato dato così spesso, “Come vuoi che gli uomini facciano a te, così fa’ a loro allo stesso modo.”
E di nuovo, “Come fai al più umile dei tuoi fratelli, lo fai al tuo Creatore”. Se non perdoni quelli
che in qualche modo ti hanno causato fastidio o angoscia, come puoi aspettarti che tuo Padre celeste
di perdoni le tue trasgressioni, le tue mancanze? 1532-1
Senza dubbio, altri hanno evidentemente avuto ideali e non sono riusciti ad essere all’altezza di tali
ideali. Ma è necessario che l’entità realizzi che gli ideali non possono essere stabiliti in un individuo
o nelle cose materiali, ma - come indicato - devono essere fondati su un concetto spirituale. Poiché
tutto ciò che si materializza nell’azione materiale fra gli individui nasce dall’individuo che tenta di
gratificare un desiderio latente o manifesto dentro di sé. Spesso queste cose vengono, senza dubbio,
interpretate male nelle esperienze degli individui, e così causano o producono offese, delusioni -
come è stato sperimentato.
Ma sai in chi e in che cosa hai creduto. E come Lui era ed è pronto a perdonare, così l’entità dentro
di sé deve essere pronta e capace e desiderosa di perdonare - proprio come l’entità vorrebbe essere
perdonata.
Queste cose diventano senza dubbio come delle pareti vuote quando si considera la personalità. Ma
questa non è una considerazione di personalità, ma piuttosto di quello spirito che ha suggerito, che
ha tentato, che ha condotto quelle attività da parte di altri, contenendole. Quindi non perdonare
sarebbe cedere al sé in tal modo da diventare anche peggiori di quelli che in un momento di
autoinganno hanno ceduto a quei modi che hanno portato - o portano - questo problema o questa
instabilità nell’esperienza di questo corpo.
Come vuoi che gli altri ti perdonino, proprio così devi perdonare - se vuoi trovare quella pace,
quell’armonia nel sé. E così puoi aiutare loro; non giustificandoli, no - ma neanche condannandoli.
Poiché condannare vuol dire diventare complici di loro. E con quel metro con cui condanni gli altri
sei colpevole di quella condanna. 2293-3
D- Come posso espiare alcuni peccati che ho commesso e per i quali mi dispiace veramente ?
R- Perdonali e chiedi perdono a coloro a cui danni questi sono stati commessi. Dimenticali, come
farà Lui - che ha promesso - “Non peccare più”...
D- Il mio datore di lavoro ha passato delle informazioni al dottore per farci a pezzi, e ha il mio
datore di lavoro preso delle lettere da casa mia?
R- Questo dovrebbe essere cosa dimenticata. Queste non sono cose da tenersi in mente. Poiché se
vuoi essere perdonata devi perdonare tu stessa. Poiché la maniera con cui tratti gli altri è la maniera
in cui stai trattando il tuo Creatore. Ricorda, è con te stessa che devi vivere per la maggior parte del
tempo. Gli altri possono sgombrare il campo. Tu non puoi farlo, oppure non puoi evitare di
affrontare il tuo proprio sé. 4028-1
Interpretando i documenti che ci vengono mostrati qui, questi li interpreteremmo in questo modo:
non con l’intento e lo scopo di poter aggiungere molto alle capacità dell’entità, ma per dare qualche
certezza - che in ciò che hai manifestato può essere espresso pienamente il quarto comandamento a
ciò che hai cercato e ancora cerchi. Non la tua via, ma la Sua, che Lui ha bisogno di te in qualsiasi
canale ti trovi, per contribuire molto a quelle attività che aggiungono vita, luce, gioia agli altri.
Poiché, com’è espresso in te, cresci in bellezza, in grazia, in misericordia. Così diventi consapevole
di essere un’anima vivente; assaporando così - anche nelle tribolazioni, la Sua grazia, la Sua
misericordia, il Suo amore. Poiché tu manifesti davvero il Suo amore sulla terra, in quanto perdoni
allo stesso livello e nella stessa maniera in cui chiedi di essere perdonata. Questi sono principi e
leggi nella tua esperienza. 3954-1
Nel soddisfare quindi i bisogni delle forze fisiche, come le troviamo in questo corpo, parliamo di
[272], prenderemmo più tempo per essere santi nel pensiero, nell’espressione dello stesso.
Perdonare e non dimenticare vuol dire caricare il sé fisicamente e mentalmente. Conservare la
soppressione, attraverso rancori o scontento, vuol dire costruire una incapacità mentale di
controllare il sé attraverso un ideale che si può tentare di tenere davanti al sé nella crescita delle
applicazioni mentali e spirituali. In questa direzione il corpo dovrebbe indirizzare il pensiero, non
tanto del sé quanto dell’espressione del sé, attraverso l’applicazione propria del sé dell’ideale
portato avanti, come può riflettersi nella vita degli altri. 272-1
D- Per favore spiegate perché in molti casi il Maestro ha perdonato dei peccati quando guariva degli
individui.
R- I peccati sono per commissione e per omissione. I peccati per commissione furono perdonati,
mentre i peccati per omissione vennero richiamati alla mente - anche dal Maestro. 281-2
D- Manifestandomi al presente, dove dovrei tracciare il confine fra l’essere una non-entità e
l’esprimere la mia individualità?
R- Fa’ che l’espressione, come è stato dato sopra, sia l’individualità del Cristo piuttosto che una
personalità o un individualità del sé. Sii altruistica in Cristo. Chiedi al tuo sé: “Che cosa vorrebbe il
Cristo che facessi?” Non temere, ma sii piuttosto viva in ciò che fai. Quando hai agito in modo
sconveniente, qual è stata la promessa, qual è la maniera che Lui ti ha insegnato per pregare?
“Come io perdono, così possa io essere perdonata.” Chiedi perdono, e Lui può perdonarti. Poiché,
come è stato dato, come è stato dato espressamente in questa e molte espressioni sulle
manifestazioni del Cristo: Come dimostrate la morte del Signore umiliandovi per avvicinarvi non
significa, come Lui ha dimostrato nella Sua vita, che vi comportiate come passivamente buoni ma
come attivamente buoni! Poiché il bene può provenire soltanto dal bene. Non può essere fatto del
bene che sembra un male. Poiché il simile genera solo il simile. Questa è una legge inconfutabile,
sia nello spirito, nella mente o nel corpo. Il simile genera il simile! 288-36
Prima di questo l’entità fu quindi nel paese del presente soggiorno, in quelle associazioni con le
attività nella lotta per la libertà da parte di alcuni a cui l’entità si unì; ma la mancanza di
misericordia dei selvaggi (come si direbbe nel presente) fu indicata negli ordini dati dall’entità
quando aveva a che fare con i caratteri e le attività.
E questi resero indifesi molti. Li stai affrontando nel tuo stesso sé. E alcuni di quelli a cui hai
assegnato quei pesi devono oggi renderli a te con pazienza.
Così guadagna tu in quell’esperienza, attraverso la conoscenza che come semini così devi
raccogliere. Poiché la vita - la manifestazione di quella forza, quell’influenza che chiami Dio - è
continua; e il sé deve essere purgato perché tu possa camminare come tutt’uno con Lui.
Poiché chi Lui ama lo castiga. Ama tu il tuo prossimo! Manifesta ciò che vorresti ricevere nella tua
vita quotidiana.
Il nome fu quindi Otto Hermeker. Nell’esperienza l’entità guadagnò, perse, guadagnò; guadagnò
nell’intento di libertà, perse nell’applicazione del potere; guadagnò in quei periodi quando diede
agli altri modi gentili, misericordia, perdono.
Quindi vivi oggi la vita in modo che tu possa guardare in faccia a tutti e dire: “Il Signore ti perdoni,
come io ti perdono.” 2564-3
Sarebbe quindi un bene se l’entità applicasse queste cose. Poiché, in quanto tu possa perdonare o
dimenticare le offese passate o cose simili, maggiore può essere la capacità di soddisfare gli scopi
per i quali l’entità è venuta sulla terra in questo particolare periodo. Perciò la ragione e l’utilità per
ciò che può essere ottenuto da tale coscienza che tale informazione dovrebbe ispirare, tanto da
causare delle attività che non saranno mai altro che creative nella loro influenza nelle associazioni
con altri. 3180-2
Sì, abbiamo il corpo qui [3527].
Come troviamo, questi sono dei disturbi. Mentre il corpo può diventare molto turbato, troviamo che
questi problemi possono essere affrontati nel sé - se vi è la considerazione della coordinazione fra
cose spirituali e mentali, e se poi le si vive, e con l’attesa di usarlo e sapendo che ciò che può essere
usato viene tanto da Dio quanto il sé può farne nel suo tipo di rapporto verso il sé e gli altri.
Quindi abbiamo una condizione patologica e psicologica da affrontare. Poiché ci sono quei periodi
in cui nascono queste crisi, da lesioni nell’area del dotto chilifero e nella prima e seconda cervicale,
quando il corpo è quasi posseduto dal suo stesso sé in relazione a quei problemi che sta affrontando
nel sé. E questo non è un bene. Poiché queste influenze lasciano la corpo-mente di solito in quei
stati di scoraggiamento, di odio di se stesso, di voler incolpare tutti gli altri di ogni cosa - e poi
anche di autocondanna il sé.
Queste cose devono dapprima essere affrontate nel sé - per mezzo degli atteggiamenti spirituali, dei
concetti spirituali. Sappi che solo nel sé puoi non affrontare tali cose, ma che come perdoni - anche
te stesso, così può esserti perdonato da Colui che è vita, luce e immortalità. Così l’influenza
guaritrice della Coscienza Cristica può diventare parte del sé individuale. Sappi che Lui ha inteso
dire: “”Sto qui e busso”. Apri - non chiudere la porta a quella Coscienza Cristica. Non scartarLo.
Non chiudere la porta. Fa’ entrare Lui affinché possa dimorare con te. 3527-1
In Mercurio troviamo la capacità mentale elevata, in Venere amore, bellezza, armonia, musica
gioia. Troviamo in Marte viaggi nonché rabbia - e moltissimo di questo è stato nella tua esperienza
e ci sarà ancora. Povero davvero è colui che non dimostra mai rabbia, ma peggiore è davvero quello
che non sa controllarla in se stesso. E lì la maggior parte fallisce. Sebbene spesso chi si arrabbia
subito per un nonnulla perdoni anche velocemente - se rimangono come i bambini piccoli che
chiedono, cercano, vivono “Guidami Tu, Oh Dio, nei passi che faccio e nelle parole che dico giorno
per giorno.” 3645-1
Sei stata gentile e paziente, amorevole e facile al perdono? Poiché soltanto come perdoni quelli che
ti hanno rimproverato senza una causa, che hanno parlato di te in modo vile senza una ragione, può
il donatore della vita e della luce perdonare te - sebbene Lui sia venuto nell’esperienza perché tu,
anche tu, potessi conoscere il tuo posto con il tuo Dio, con il tuo Creatore. 3660-1
D- In che modo potrei operare più efficacemente per il benessere di altri in questa vita?
R- Applicando come tua regola, noncurante della posizione o delle attività in quelle direzioni che vi
hanno a che fare: “Sarò perdonata come perdono.” Mostra regolarmente lo spirito di verità -
pazienza, pace, armonia. Attività per scoprire, sì - ma l’applicazione di principi significherà molto
di più all’entità che citazioni o anche attività come guida, dato che questo confonde gli altri, nonché
a volte il sé. 4067-1
Contatelo come gioia quindi, proprio come Lui, che siete stati chiamati da Lui in un servizio - in un
servizio amorevole - al vostro prossimo; poiché attraverso questo canale umile, debole, indegno Lui
ha scelto di parlare, poiché gli intenti di questa anima sono stati di fare del bene ai suoi fratelli.
Amatelo. Confortatelo e prendetevene cura, poiché il vostro Maestro l’ha amato, vostro fratello, il
vostro vicino, il vostro amico! Amate Dio, evitate il male. Parlate spesso con vostro fratello, il
vostro Salvatore, il vostro Cristo, poiché Lui è spesso in mezzo a voi. Lui benedirebbe questa casa,
se soltanto Lo voleste tenere vicino a voi. Non mandatelo via con delle parole dure, con dei pensieri
sgarbati o con delle azioni con cui vi sminuite l’un l’altro! Se siete fedeli nel confessarvi gli errori
dell’uno verso l’altro lui è fedele nel perdonarvi; poiché Lui solo può purgare la vostra anima e
renderla leggera nel Suo cuore, nel Suo petto, nel Suo sangue. Poiché è stato versato per voi perché
poteste conoscere l’amore di Dio, di Cristo nella vostra vita. Poiché la mano del Signore è su di voi
e su colui che parla con voi. Fate del bene, perché Lui possa dimorare con voi, affinché le nuvole di
dubbio e paura possano essere levate in tutto e per tutto dalla vostra esperienza, dalla vostra
coscienza; e sappiate che Lui è vivo in voi, se solo volete amarvi l’un l’altro proprio come Lui vi ha
amato. 254-76
L’entità ha sofferto nel corpo, ma nella mente e nella visione ha compreso molto. Senza quelle
persecuzioni nel corpo molto avrebbe potuto essere guadagnato; e ci sono quelli di cui l’entità può
sapere che in questa esperienza devono molto presto pagare - e pagare - e pagare. Se l’entità usa il
sé nella misericordia di Colui che disse: “Io non ti condanno - né condanno te - non peccare più,”
l’entità può guadagnare molto in questa associazione e relazione - e coloro che hanno fatto del torto
a se stessi e a questa anima in quell’esperienza possono guadagnare molto. Chi guadagna quando gli
viene perdonato e quando perdona ? Colui che perdona è signore anche di colui che egli perdona.
Comportatevi quindi - nel principio e nello scopo - in quel modo divino. Colui che serba rancori o
paga per quelle attività che hanno portato rivalità nella vita rende la via difficile e dura per se stesso,
e certamente dà un dispiacere a Colui che è la vita - e senza approvazione da Dio o dell’uomo.585-2
Quando la rabbia ti ha preso, ti sei fermata e hai considerato che cosa avrebbe portato il frutto di
parole avventate ? Non hai detto piuttosto. “Sì, perdono, ma non posso dimenticare. Sì, non voglio
ricordare, ma non mi riportare alla mente ciò che hai fatto.”
Come è stato dato? Se vuoi essere perdonata devi perdonare. Se vuoi conoscere l’amore devi essere
amorevole. Se vuoi avere la vita, dalla! Che cosa è Vita? Dio! - in azione con il tuo prossimo! 793-2
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