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sabato 19 ottobre 2019

Ricreare le Organizzazioni Spirituali

La storia dimostra che una delle sfide umane maggiori è creare gruppi e organizzazioni che non
soltanto sposino degli alti ideali ma li vivano pure. Le religioni organizzate sono soltanto un tipo di
esempi che a volte falliscono miseramente e altre volte hanno molto successo nel mettere in pratica,
all’interno dell’organizzazione stessa, i principi stessi che insegnano al mondo in generale.
Edgar Cayce e la sua cerchia immediata di sostenitori certamente aspirarono a costruire
un’organizzazione - l’Associazione per la Ricerca e l’Illuminazione - che sarebbe servita come
modello per vivere i principi che insegnava. Quel compito non fu sempre facile, e molte delle
cosiddette “Letture sull’Opera”, come la 254-92, erano piene di consigli sul come mantenere
l’organizzazione focalizzata su quell’alto ideale.
Le idee in questa lettura sono tanto rilevanti oggi quanto lo furono nel 1936. Stiamo continuamente
ricreando la A.R.E. - tutti noi, non solo il personale e i volontari a Virginia Beach. Inoltre questi
principi sono pertinenti per altri gruppi e organizzazioni a cui ognuno di noi appartiene.
Per molti aspetti un gruppo di persone è come un individuo. Possiamo vedere come “ogni
organizzazione ha il suo equivalente fisicamente, mentalmente, spiritualmente” (paragrafo 13).
Inoltre il gruppo o l’organizzazione ha un’esistenza collettiva e una coscienza di gruppo. Se
guardiamo da vicino alcuni dei raggruppamenti di cui facciamo parte ora - famiglia, vicinato,
gruppo di studio, team di lavoro - siamo obbligati a vedere queste esistenze collettive in cui
partecipiamo per gran parte di una giornata tipica. E proprio come la salute e la crescita di una
singola persona segue le leggi universali, così anche per un’organizzazione “valgono le stesse
leggi” (paragrafo 5)
Una di quelle leggi universali dice che la nostra esperienza in un mondo materiale, tridimensionale
è una proiezione di ciò che è stato creato in precedenza ad un livello dimensionale più elevato. Il
mondo fisico è un riflesso del mentale e dello spirituale. Là esiste il potenziale per creare
un’organizzazione perfetta (o “corpo perfetto”, come il paragrafo 4 lo descrive) nei pensieri e nei
desideri spirituali dei membri del gruppo. L’effettiva manifestazione nella materialità implica
probabilmente delle limitazioni e delle influenze portatrici di confusione che le impediscono di
sembrare “perfetta”. Ma l’immagine ideale può venire radicata nella mente collettiva se viene fatto
uno sforzo cosciente da parte dei partecipanti individuali del gruppo.
E’ naturale che l’opportunità creativa non è soltanto nel momento in cui il gruppo o
l’organizzazione ha origine. Motivazioni, intenzioni e scopi sono certamente cruciali all’inizio, si
tratti di promesse matrimoniali, articoli di costituzione di una società o qualsiasi altra dichiarazione
inaugurale. Ma questa non un’occasione unica. Le nostre famiglie, i club, le congregazioni di chiesa
o sinagoga, gli affari e le organizzazioni di servizio stanno continuamente ricreandosi a livello di
atteggiamenti, emozioni e intenzioni tenuti dai membri.
Da dove vengono aiuto e guida per un’organizzazione quando cerca di raggiungere la stabilità e
compiere la sua missione? Diversi membri della cerchia intima di Cayce erano interessati alla
possibilità di esseri non materiali che avrebbero potuto dare una direzione, probabilmente parlando
direttamente attraverso Cayce, ma forse anche attraverso i loro stessi sogni e meditazioni. Il
consiglio qui non nega la realtà di anime disincarnate, angeli custodi o esseri della gerarchia
spirituale. Ma avverte nei paragrafi 7 e 8 che tali faccende possono facilmente portare alla
confusione, se gli scopi spirituali non vengono precisamente definiti. La questione diventa “In che
cosa e in chi poniamo la nostra fede - in un essere disincarnato o in Dio?” Il problema può diventare
persino “più confusione” per gruppi che per individui.
Anche se tutto il tempo l’aiuto arriva sicuramente da esseri invisibili - per esempio delle influenze
sottili sui nostri pensieri, sentimenti e la vita notturna dei sogni - quanto dovremmo focalizzarci su
questo processo? Il consiglio di Cayce qui è di stare in guardia, semplicemente perché un essere non
fisico non è necessariamente onnisciente. La sua spiegazione classica è che quando muore un
membro della Chiesa Episcopale (per esempio) tutto ciò che possiamo dire per certo di quello stato
dopo la morte è che lui o lei sarà ora un episcopale morto - cioè, l’anima porta con sé i pregiudizi e i
preconcetti che aveva prima della morte. Gruppi e individui devono usare un discernimento attento
ogni volta che intendono seguire tale guida occulta.
Forse il consiglio più significativo in questa lettura - il consiglio che ha l’applicazione più diffusa -
riguarda l’evitare di creare divisione (vedi paragrafi 10-12). Perché un’organizzazione o un gruppo
operi al suo massimo potenziale i membri devono permettere ai loro sé individuali (o sé superiori)
di rispondere allo Spirito. Quando il sé della personalità è l’influenza dominante il risultato
probabile è una visione e un ordine del giorno limitati e l’organizzazione rischia di diventare
un’altra voce gridata nella cacofonia delle controversie umane.
La messa in guardia di Cayce dalla tentazione di diventare un altro scisma ancora o un culto è
probabilmente ancora più rilevante ora che 60 anni fa. Nell’era moderna dei mercati di nicchia è
facile pretendere il successo solo perché un’organizzazione trova qualche pubblico che risponde al
suo messaggio. Però affermare l’unità è la sfida per ogni organizzazione che vuole fornire la
leadership nella società di un nuovo millennio. Lo spirito autentico di una nuova era - la forza di
guida che permetterà all’umanità di sopravvivere e di fiorire - trova legami e punti in comune
piuttosto di dare energia alla frammentazione di idee. “Rancori, scismi, -ismi, culti devono
diventare inutili...” L’A.R.E. o qualsiasi altra organizzazione devono dare un vero contributo negli
anni a venire, quella è la sfida che dobbiamo affrontare.

La Lettura
Questa lettura psichico, 254-92, data da Edgar Cayce nella sua casa sull’Arctic Crescent, Virginia
Beach, Virginia, questo 16 dicembre 1936, in accordo con la richiesta fatta dal Manager
dell’Associazione per Ricerca e Illuminazione , il Sig. Hugh Lynn Cayce. Presenti: Edgar Cayce;
Gertrude Cayce, conduttrice; Gladys Davis, stenografa. Hugh Lynn Cayce.
Gertrude Cayce: Opera e progetti dell’Associazione per Ricerca e Illuminazione S.p.A. nello
studiare e presentare l’opera psichica di Edgar Cayce. Cerchiamo consiglio e guida per portare
avanti questa opera. Considererete gli affari dell’Associazione sotto il punto di vista degli argomenti
generali che verranno presentati , e rispondete alle domande che verranno poste.
1 Edgar Cayce: Sì, abbiamo l’opera dell’Associazione per la Ricerca e l’Illuminazione, S.p.A.; e i
suoi progetti e i suoi sforzi per presentare l’opera, le informazioni psichiche che possono essere date
attraverso Edgar Cayce.
2 Dapprima, come noi daremmo, per l’informazione generale e per lo studio di coloro che possono
incaricarsi in qualche modo a presentare le informazioni di una fonte psichica o laddove esse
possono avere un’influenza nella vita degli individui:
3 Dapprima, come corporazione, come organizzazione, l’Associazione per la Ricerca e
l’Illuminazione S.p.A. presenta un problema da considerare in se stessa.
4 Sappiate che tutte le leggi che fanno parte delle attività sono le stesse, e che ciò che è entrato
prima nella materializzazione ha avuto il suo inizio nel regno mentale e spirituale, ed è un corpo
tanto perfetto in quei regni (o più perfetto, questo dipende dalla base dell’inizio o dal desiderio che
gli ha dato l’esistenza) quanto lo è sul piano materiale.
5 E, come è sempre stato dato, quelle influenze sono le stesse nell’applicazione o nei rapporti con
tali organizzazioni come con ogni individuo o ogni organizzazione individuale. E le stesse leggi si
applicano in questi.
6 Perciò, nel cercare informazioni su come condurre gli affari e portare avanti gli ideali e gli scopi
di una tale organizzazione considerate le fonti da cui tali informazioni possono venire e a che cosa e
come esse si applicano nella direzione di ciò che è stato stabilito come ideale. E sappiate che esiste
solo un ideale.
7 Ma come è stato dato riguardo agli individui: “Egli ha incaricato i Suoi angeli nei tuoi confronti,
perché mai tu non urti con il piede contro una pietra.” E’ applicabile allo stesso modo per una
qualsiasi organizzazione di gruppo come per un’entità individuale. Eppure nell’applicazione pratica
si crea piuttosto confusione se non si rimane fedele agli ideali e agli scopi che sono di natura
spirituale.
8 Questo non intende indicare che ci siano delle anime o entità individuali che sono state messe da
parte o scelte da una gerarchia di un altro regno per occuparsi degli affari, come qualcuno vorrebbe
far credere. Non che non lo facciano o che non possano, ma è quello il vostro ideale? E’ quello il
vostro scopo, che debba diventare una cosa personale? O è piuttosto che deve essere un canale
attraverso il quale la paternità di Dio, la fratellanza dell’uomo, la Coscienza Cristica possano essere
applicate nella vita e negli affari degli individui in ogni modo e maniera?
9 Poiché non considerate neanche per un momento (poiché questo potrebbe continuare all’infinito)
che un’entità-anima individuale che passa da un livello terreno come cattolico, metodista,
episcopale sia qualcos’altro perché è morto! E’ solo un episcopale, cattolico o metodista morto. E
tali personalità e i loro tentativi sono la stessa cosa; soltanto quell’ideale! Poiché tutti sono uguali
sotto la legge di Dio, e come disse Egli proprio sul rispettare la casa? “Essi non sono né sposati né
vengono dati in matrimonio nella casa celeste, bensì sono una cosa sola!”
10 Perciò gli ideali e gli scopi dell’Associazione per la Ricerca e l’Illuminazione S.p.A. non sono di
funzionare come un altro scisma o -ismo. Statene alla larga! Poiché questi avvertimenti sono stati
dati ripetutamente. Sempre meno personalità, sempre più Dio e Cristo nei rapporti con il prossimo.
11 Senza dubbio quelle fasi dell’attività dell’Associazione, sul piano materiale, devono dare delle
prove concrete e presentare delle dimostrazioni concrete che essa si basi sulla verità mentale e
spirituale. Ma non che debba mettere su un’organizzazione che deve essere uno scisma o un culto o
-ismo, o accumulare denaro o ricchezza o fama o posizione o un ufficio che deve funzionare in
opposizione con qualsiasi gruppo già organizzato.
12 Come ha operato il Maestro? In chiesa, nella sinagoga, nei campi, nei laghi, sulle sabbie e in
montagna, nel tempio! E Egli ha forse sfidato quelli? Ha istituito qualcosa di diverso? Ha
condannato la legge dei romani o degli ebrei o degli esseni o dei sadducei , o uno dei culti o -ismi
del giorno? Tutti, Egli diede, sono come una cosa sola - sotto le leggi! E rancori, scismi, -ismi, culti
devono diventare inutili; affinché la vostra Guida, la vostra Via, il vostro Maestro, sì proprio il
Cristo - come manifestato in Gesù di Nazareth - possa essere fatta conoscere al vostro prossimo!
13 Così, nelle vostre considerazioni, cercate di sapere sempre di più come ogni organizzazione ha il
suo equivalente fisicamente, mentalmente, spiritualmente, e l’informazione vi potrà essere data.
14 Avete quindi un’organizzazione con un essere fisico, con un essere mentale, con un concetto
spirituale. E soltanto ciò che non è puramente idealistico ma in armonia con le regole di Dio, del
Cristo, le unzioni di Gesù, può essere quello che può crescere e diventare una cosa vivente
nell’esperienza, nei corpi, nelle menti; sì, per la consapevolezza stessa delle anime degli uomini a
chi un tale gruppo, una tale organizzazione servirebbe.
15 Nel funzionamento fisico quindi le attività devono avere senza dubbio una considerazione
dovuta e appropriata. Ma fate che ogni fase dell’Opera presenti come, non solo mentalmente ma
spiritualmente, c’è una base nella verità, come è messo in evidenza nella Coscienza Cristica come
esemplificato da Gesù, come è stato proclamato da molti dei santi di una volta.
16 E allora potete essere sicurissimi che tutte quelle influenze dal regno spirituale sono come una
cosa sola. Poiché, se è, come avete visto a volte, il Signore della Via [l’arcangelo Michele?] o il
Cristo Stesso come Gesù, o altri, inviati come un aiuto, dipende dal fatto se mantenete quell’ideale
che è Una cosa sola con la Verità Universale per e all’uomo.
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