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martedì 23 aprile 2019

Trovare la Vocazione in un Mondo di Problemi

In un mondo caotico, di continuo cambiamento, come possiamo trovare la nostra vera professione?
Come facciamo a vedere oltre le limitazioni e le frustrazioni per trovare una vocazione
genuinamente significativa o un “giusto sostentamento”, come viene chiamato nell’Ottuplice
Sentiero di Buddha? In essenza questo fu il bisogno indicato in ognuno dei cosiddetti “readings
sulla vita” di Edgar Cayce - immagini chiaroveggenti degli antefatti di un’anima e le sue prospettive
di crescita e servizio nell’incarnazione attuale.
Ma trovare una giusta vocazione è un argomento importante in molti altri tipi di readings di Cayce -
non solo i readings sulla vita - come illustra questo reading-consiglio mental-spirituale per un uomo
di 49 anni. Infatti questo reading è così ispirante con il suo messaggio sul trovare lo scopo nella vita
che niente meno che David Kahn, sostenitore di Cayce, scrisse: Non ho mai visto un reading più
bello.”
Dagli antefatti sul Sig. 333 impariamo che era un ingegnere delle vendite profondamente frustrato
che lavorava nella New York dei tempi della Depressione. Come procedette Cayce ad offrire
consiglio a questo uomo di mezza età che stava affrontando la crisi, sia con le finanze della sua
famiglia (per un impiego inadeguato) sia per l’apparente fallimento nel trovare un lavoro
significativo per la vita? L’approccio di Cayce cominciò con il suggerimento dato da sua moglie
Gertrude all’inizio del reading. Notate che questo suggerimento è fuori dal comune, enfatizzando
come questo problema di un singolo uomo fa parte di una sfida che è condivisa da milioni di altri
(“le grandi masse di persone comuni che lottano per non si sa cosa”).
Quello che troviamo nel corpo del reading non è un insieme di raccomandazioni leali sul dove
trovare un posto di lavoro migliore. L’approccio di Cayce è meno mirato a trovare un’occupazione
e diretto di più ad aiutare il Sig. 333 a riorientare tutto il suo modo di vedere la vita. Soltanto
creando l’atteggiamento mentale giusto come base egli avrebbe avuto la prospettiva di risolvere in
seguito i dilemmi della sua carriera e delle sue finanze personali.
Dapprima Cayce affronta l’essenza del problema. Nel paragrafo 3 le condizioni vengono descritte
come un test di ideali e del libero arbitrio personale. Questo messaggio ispirante sembra essere
inteso a ristabilire la fede di questo uomo nei suoi ideali e a creare un contesto per ogni altra cosa
che segue nel reading.
Con il paragrafo 4 Cayce quindi comincia a descrivere una strategia di come il Sig. 333 potrebbe
procedere con la sua ricerca a trovare una vocazione significativa e una fonte materiale adeguata per
sostenere la sua famiglia.
All’inizio c’è il principio di prendere la vita giorno per giorno e di fare l’uso migliore dei suoi
talenti in qualsiasi situazione egli si trovi. Essere nel momento presente e cercare le opere di Dio
nella situazione di oggi.
In quello stesso paragrafo c’è una frase autorevole che potrebbe sfuggirci facilmente: “conserva lo
stesso nel tuo stesso cuore ...” Questo è una disciplina spirituale da cui possiamo probabilmente tutti
beneficiare. Significa affidare alla memoria quei momenti di nitida consapevolezza quando vediamo
la vita e noi stessi con la visione spirituale autentica. Noi tutti abbiamo quei momento particolari -
alcuni di noi più spesso di altri. Ma praticamente tutti soffrono di una specie di amnesia in cui la
nostra vita fatta di preoccupazioni e fretta ci induce a dimenticare le verità spirituali che abbiamo
intraviste in precedenza. “Conservare nel nostro stesso cuore” quei momenti particolari di
introspezione e comprensione è la disciplina di collocarli in un tipo di memoria che rimane
accessibile ogni giorno.
E’ evidente da questo reading che uno delle grandi preoccupazioni del Sig. 333 fosse quanto
avrebbe dovuto “pensare al domani” - cioè pianificare in anticipo il suo futuro finanziario e
anticipare i problemi che avrebbero potuto sorgere. Nei paragrafi 6 e 8 Cayce suggerisce che va
bene guardare avanti, ma dovrebbe essere fatto tenendo allo stesso tempo il tempio del proprio
corpo fisico e la mente cosciente purificati. L’ingrediente critico è mantenere un nesso con Dio, il
quale “converserà con te nelle corti del tuo stesso tempio”. Se quel campo di comunicazione viene
lasciato aperto e libero, allora la guida e il supporto possono fluire, persino in mezzo alle prese di
decisioni pratiche, ragionevoli sulle “cose secolari della vita”, incluso la vocazione.
La paura è il grande disturbatore di questo processo, come Cayce enfatizza a metà del paragrafo 6.
E alla fine la fede è l’antidoto. Non “fiducia”, bensì un potenziale più profondo e significativo del
carattere umano che chiamiamo “fede”. La differenza qui è cruciale. La fiducia si basa su
esperienze che si riferiscono al mondo materiale; mentre la fede dipende dalla comprensione e
dall’esperienza che trascende i limiti famigliare di tempo e spazio. La fede è conoscere di prima
mano la realtà del mondo spirituale.
Tutto sommato il punto di vista chiaroveggente di Cayce delle prospettive di questo uomo fu
ottimistico. In risposta alla domanda sul rimanere con il suo attuale datore di lavoro (vedi paragrafo
19) il reading sembra offrire una profezia di speranza: “in misura non incerta” verranno nella tua
vita i mezzi per soddisfare i bisogni della tua famiglia - ma verrà “attraverso altri canali” che non
sono il suo datore di lavoro attuale. E sebbene ci volesse un po’ di tempo - in questo caso undici
mesi - la profezia apparentemente si realizzò. Seguendo il consiglio in questo reading con più
precisione possibile il Sig. 333 trovò un lavoro più significativo e lucrativo. Scrisse al Sig. Cayce
con apprezzamento: “Questa scorsa settimana è stata molto indaffarata per me...incluso una grande
benedizione per me e la mia famiglia per essere stato capace di assicurare un lavoro migliore di
quello che ho appena lasciato, e incluso le opportunità per sviluppo che possono significare
molto...Ora quello è ciò che i miei amici chiamano un miracolo per questi tempi, ma sapendo ciò
che faccio lo considero una realizzazione delle promesse fattemi in quel meraviglioso messaggio
spirituale che Lei mi ha assicurato nel giugno scorso.”
Il Reading
Questo reading psichico, 33-1, per un uomo di 49 anni, fu dato da Edgar Cayce il 22 giugno 1932.
La conduttrice fu Gertrude Cayce.
1GC: Avrete davanti a voi il corpo e la mente curiosa di [333] che è a ... N.Y., che cerca
considerazione, consiglio e guida, dal Maestro e dalle Forze Creatrici, per quanto riguarda il
problema economico di tutto il mondo che interessa lui e la famiglia, insieme alle grandi masse
della gente comune che lottano per non si sa cosa. Risponderete le domande che egli ha sottoposto
sinceramente, rispettosamente e fedelmente.
2EC: Abbiamo il corpo, la mente curiosa, [333]; anche quelle condizioni, economiche e altre, con
cui il corpo si confronta.
3 In questa relazione ci sono sempre quegli elementi, come fu dato nel passato, con cui ogni singolo
individuo si confronta: “Oggi vi è posto davanti a te bene e male, vita e morte. Scegli tu chi vuoi
servire”, e che la risposta sia sempre: “Altri possono fare come vogliono, ma per quanto riguarda
me e la mia casa, noi serviremo il Dio vivente.” Non uno che non ascolti o senta il grido di coloro
che sono fedeli. Uno che non si dimentichi della paura, del dubbio che gira nel paese in questo
particolare periodo nella storia del paese quando avidità, avarizia, malinteso hanno tolto il giudizio
a molti che combattono senza sapere per che cosa. Se soltanto tutti venissero - anche quelli che
hanno paura - ad aprire la mente, il cuore, l’anima a quel grido che è sempre stato ai Suoi popoli :
“Se volete essere il mio popolo io sarò vostro Dio” - “Due passerotti non vengono forse venduti per
una moneta? Considera i gigli del campo, come non lavorano, né producono, oppure l’erba - che
oggi è e domani viene gettato nella stufa.” Che viviate o moriate siete nel Signore, e fateLo fare a
modo Suo, poiché Egli non permette nemmeno che l’infedele venga indotto in tentazione senza
preparare una via di scampo. Se il retto probabilmente non viene salvato, dove appare l’empio?
4 Quindi, usa quei talenti che hai in mano giorno per giorno, e ti sono dati quelli che ti servono, se
soltanto volessi indirizzare il cuore, la mente, l’anima alla ricerca di come nella gentilezza
amorevole puoi mostrare in qualche misura quell’amore, quella fede, quella fiducia che viene
svegliata nel tuo stesso petto con il sapere che Egli è nel tuo sacro tempio; poiché il tuo corpo è
davvero il tempio del Dio vivente, e fa’ quindi che tacciano i desideri dell’occhio, le debolezze della
carne, il richiamo di quelle cose che così facilmente ti assalgono. Servi il Signore. Non in qualche
grande manifestazione che produrrebbe dei dubbi tempestosi nella vita di molti, bensì un po’ qua,
un po’ là, tu che sei il sale della terra, conservalo nel tuo stesso cuore, perché il Signore possa fare a
modo Suo; poiché Egli non ha voluto che alcuno perisse, ma che tutti possano presentare il proprio
corpo come sacrificio vivente, sacro, accettabile a Lui, poiché non è che un servizio ragionevole.
5 Che le attenzioni del mondo, l’illusorietà di luogo, posizione che viene spesso cercato fra gli
uomini, nel possedere case, terre e di quelle cose che toglierebbero al cuore degli uomini il vezzo di
seguire il sentieri diritto e stretto - ma sappi che Lui sa di cosa hai bisogno prima che Glielo chiedi,
e se manterrai il tuo cuore Egli aprirà persino i cieli per riversare su di te una benedizione.
6 In questo modo quindi il sé dovrebbe affrontare quelle condizioni che sembrano trovarsi di fronte
al sé in questo periodo. Non che uno non rifletta, ma riflettendo fa’ che sia piuttosto: “I cortili del
mio tempio sono un luogo di dimora del Dio vivente? Oppure ho piuttosto stabilito quegli idoli
della terra che sono terreni?” E quando il sé trova la via purificata per aver tenuto puliti i cortili e il
tempio, “Non fare della casa di mio Padre un covo” - Piuttosto fa’ che i tuoi sì siano sì e i no siano
no, perché Lui possa venire nel calore del giorno o nel fresco della sera e conversare con te nei
cortili del tuo stesso tempio; poiché così Egli parla fra gli uomini, e così gli uomini trovano ciò che
vince la paura; poiché quando la paura entra, allora si permette alle porte del tempio di andare in
pezzi ed entrano pensieri delle forze carnali che sempre fanno la guerra con l’uomo, con buon
intento dell’uomo. Tenere pulite queste cose porta la gloria del Padre attraverso la Via che il Figlio
ha aperto per tutti quelli che cercano il Suo viso. “Il bestiame è mio, come l’argento e l’oro, dice il
Signore. Questi sono stati preparati perché ai miei figli non manchi niente, nemmeno in un paese
esausto,” ma come la roccia che getta le ombre per quelli che hanno sete e emette le sue acque
perché quelli possano essere soddisfatti che cercano nell’ombra della stessa, così in questo tempio
tuo sappi che Lui guiderà, proteggerà e dirigerà la via perché tu possa diventare una roccia per tuo
fratello; poiché colui che presta al Signore ha coperto molto di ciò che può essere chiamato
sbagliato da altri. Tieni sgombra la via.
7 Pronti per domande.
8 D- Sbaglio a pensare al domani quando dovrei porre fiducia nell’influenza divina o confidare in
Dio?
R- Usa piuttosto le opportunità giorno per giorno in tal modo che la gloria del Signore possa essere
mostrata nella forza della mente, del corpo, per affrontare le emergenze che nascono per quanto
riguarda le cose secolari della vita; poiché quando questi servizi sembrano diventare più fiacchi in
questa o quella direzione la fede maggiore - piuttosto che la fiducia - nelle Sue promesse produce
forza in corpo e mente per affrontare quelle cose necessarie. Fa’ che i desideri del fisico
diminuiscano, dato che i desideri dello spirituale ti renderebbero forte nella Sua potenza.
9 D- Sono fra quelli che saranno benedetti perché trovato a fare questo quando verrà il Signore?
R- Tieni il tuo viso verso la luce, e le ombre del dubbio rimarranno molto indietro. Così troverai il
tuo nome scritto fra quelli che hanno amato il loro prossimo, proprio come Colui che camminò fra
gli uomini - li chiamò Suo fratello - diede di quella generosità provvista dalla comunione più stretta
giorno per giorno. “Dacci questo giorno il nostro pane quotidiano. Perdona Oh Signore, come io
perdono mio fratello”. Quando si cammina in questa luce arriva nel corpo la forza di fare le azioni
fisiche, proprio come la forza per portare la Sua stessa croce, proprio come la forza di dare, “Padre,
perdona loro - non sanno quello che fanno!” Questo portò aiuto da parte del Padre della luce, il
Padre della forza, il Padre dell’amore, che siamo i Suoi fratelli e eredi al regno di luce attraverso il
servizio in parole, in azioni al nostro prossimo nel Suo nome; poiché non c’è nome nominato sotto
il cielo che porti speranza, gioia, vita come il nome del Cristo fra gli uomini!
10 D- Faccio male a rimanere nel mio impiego attuale? [Ingegnere delle vendite per una compagnia
di prodotti d’acciaio e di metalli]
R- Rimani nell’impiego, affinché possa venire - con la costruzione da entrambe le parti - ciò che
permetterà al sé, e a coloro che il corpo serve, di conoscere persino le rocce e le colline che
esclamano: “Benedetto è colui che viene nel nome del Signore!”
Se la remunerazione nell’ambiente attuale non fornisce il necessario per affrontare quei pagamenti
che possono arrivare al domicilio terreno, allora quegli ambienti - nonché le capacità di ottenere
attraverso altri canali quei mezzi che ti permetteranno di fornire ciò che manca - ti verranno dati in
quantità non incerte se viene mantenuto “Io appartengo al Signore - Egli è la mia difesa - in Lui
porrò la mia fiducia -e sarò fedele a mio fratello al meglio delle mie capacità fisiche e mentali.”
Non diventare un flagello quando parli di quelle cose. “Quando c’è il grido per il pane Lui dà loro
forse una pietra?” Piuttosto dagli una porzione di ciò che tu hai, e insieme cercate il Signore!
11 D- Gli uomini che mi danno un salario lo fanno al massimo delle loro capacità, della giustizia e
della considerazione per le mie responsabilità?
R- Come misuri, così sarà misurato anche a te! “Il Signore li benedica, il Signore li mantenga, e fa’
che il Suo viso risplenda su di loro in tale misura che insieme nelle prove possa arrivare la
comprensione benedetta che tutti devono lavorare insieme per affrontare i pesi che vengono portati
a tutti durante questo periodo di ricerca di coloro che si sono allontanati di molto”, poiché il Signore
mantiene coloro che hanno paura - sì, ama e confida nella paura del Signore!
Queste cose possono essere avvicinate per mezzo di responsabilità e misure costruite sul sé. “Come
vuoi che loro trattino te, tratta tu con loro!”
12 D- Sarebbe giusto per me cercare un impiego durante le ore notturne in un panificio all’ingrosso
o in un distributore di benzina per aiutare ad aumentare il guadagno?
R- Cerca e troverai! Mantieniti sulla via del Signore, e la via ti verrà aperta per soddisfare quei
bisogni per te stesso e per chi dipende da te, nonché ciò che può essere dato o prestato al Signore
aiutando tuo fratello! Cerca - quando ce n’è il bisogno.
13 Abbiamo terminato per il presente.
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