Site Logo
domenica 17 novembre 2019

Come la Coscienza Spiritualizza Se Stessa

Da uno stato di trance profonda, meditativa, Edgar Cayce dichiarò che tutte le
strane immagini ed attività nell’Apocalisse biblica rappresentano energie ed
attività nel nostro processo di spiritualizzazione – le visioni, le esperienze, i nomi, le
chiese, i luoghi, i draghi, le città sono tutti simboli di quelle forze. E, egli continua,
queste forze possono fare guerra all’interno di un individuo nel suo viaggio
attraverso la vita materiale o dal momento in cui egli entra nel corpo fisico e nel
mondo fino al suo ingresso nel risveglio nello spirito.
Edgar Cayce mise in correlazione i messaggi dati a ciascuna delle sette
chiese come intuizioni e linee guida da usare per svegliare i nostri sette centri
spirituali – che Cayce collegava anche con le sette ghiandole endocrine nel
nostro corpo.
Il nostro viaggio comincia con il discepolo Giovanni esiliato sull’isola greca di
Patmos. Ecco la sua esperienza:

“Ero nello spirito il giorno del Signore, quando udii una voce.
Mi voltai e vidi sette candele dorate e in mezzo alle candele
uno come il figlio dell’uomo, con sette stelle nella mano
destra.”
Cayce spiega che qui Giovanni intendeva dire che era in
meditazione con lo Spirito Santo quando vide una storia
allegorica della spiritualizzazione del corpo e della mente, in preparazione della
riunione con il nostro Creatore. Le sette candele dorate sono i sette centri spirituali
nel corpo e le sette stelle rappresentano lo Spirito in quei centri.
Via via che continua la visione del discepolo, lo Spirito darà un messaggio a
ciascuna delle sette chiese dell’Asia Minore, le quali rappresentano i centri
spirituali. Ogni messaggio avrà quattro parti. Dapprima egli identificherà la virtù
del centro spirituale, poi la sua debolezza, quindi darà delle istruzioni da seguire e
infine la ricompensa per aver seguito le istruzioni. Segnalerò la virtù con una (v),
la debolezza con una (d), l’istruzione con una (i) e la ricompensa con una (r).
Iniziamo con la prima chiesa e il primo centro spirituale.
Efeso è la prima delle sette chiese.
“La tua virtù è che hai faticato e perseverato e non riesci a sopportare il male
o la falsa spiritualità (v). Ciononostante hai lasciato il tuo primo amore (d). Per
questo devi ricordare da dove sei caduto, devi pentirti e fare le prime azioni (i). Se
riuscirai a farlo ti lascerò mangiare dell’Albero della Vita che si trova nel paradiso di
Dio (r).”
Nel suo primo messaggio lo spirito rivela un grande segreto: in principio
eravamo esseri spirituali, poi diventammo fisici e perdemmo il contatto col nostro
primo amore – lo Spirito. Le istruzioni per noi sono ricordare da dove siamo caduti
e metterci di nuovo in collegamento con la nostra spiritualità. Se lo faremo,
mangeremo di nuovo dall’albero della vita eterna nel paradiso di Dio.
Il primo chakra è in correlazione con le ghiandole endocrine sessuali nel
corpo umano - le ghiandole che producono la vita. Negli antichi insegnamenti indù
è qui che si trova la forza vitale del corpo, in attesa di essere innalzata dalla mente
e dallo spirito.
Smirne è la seconda chiesa.
“Sono il primo e l’ultimo, colui che era morto e ha ripreso coscienza. Conosco
la tua tribolazione, povertà e denigrazione da quelli che pretendono di essere
cercatori spirituali veri, ma che sono della chiesa di Satana (v). Malgrado questo la
tua anima è ricca e non dovresti temere le prove e l’imprigionamento nel corpo (d).
Se caccerai la paura e smetterai di nutrire dubbi sulla verità (i) non soffrirai la
seconda morte e ti darò la corona della vita (r).”
Di nuovo lo Spirito rivela una verità dimenticata: in ognuno di noi c’è il nostro
sé spirituale, creato da Dio ad immagine di Dio e anche se quel sé è stato come
morto, sarà nuovamente vivo.
La chiave a questa resurrezione è liberarci dalla nostra paura e smettere di
nutrire dubbi sulla verità. Questi cambiamenti ci risparmieranno la pena della
“seconda morte”, che Cayce identificò come la paura della morte. Se sappiamo ed
accettiamo che siamo spiriti e menti più che corpi, allora non c’è bisogno di temere
la morte del corpo.
Pergamon è il terzo centro.
“Dimori dove si trova il trono di Satana. Tuttavia sei rimasto fedele al mio
nome e non ha rinnegato la mia testimonianza, mio fedele (v). Ciononostante hai le
debolezze e i vizi di mangiare cose date in sacrificio ad idoli e di commettere atti di
immoralità (d). Ciò deve finire (i). Se rimane incontrollato, crei degli ostacoli alla
crescita spirituale. Se ci riuscirai ti darò la manna nascosta e ti darò un nome
nuovo, inciso nella pietra, che solo tu conoscerai (r).”
Questo è il plesso solare. E’ uno dei centri spirituali più potenti nel corpo. Qui
si trovano le ghiandole surrenali, pronte a pompare la forza per combattere o
fuggire direttamente nel flusso sanguigno. Le sfide gemelle della paura e della
rabbia sono ostacoli per la nostra crescita spirituale, ma lo Spirito ci dice che
questo centro ha anche la manna nascosta; è qui che un’energia segreta attende la
nostra chiamata. Se impareremo ad attenuare gli estremi di questo chakra e ad
incanalare meglio la sua energia, allora riceveremo un nome nuovo, cioè un nuovo
senso del sé, di chi siamo veramente.
La quarta chiesa è Thyatira.
“Riconosco la tua carità, fede, pazienza, il tuo servizio e le tue
opere, di cui quelle recenti sono più grandi delle precedenti
(v). Ma di questo di faccio una colpa: vivi la vita senza amore,
cercando solo gratificazione e piacere (d). Se non cambierai
(i), soffrirai grande tribolazione nel letto che hai preparato per
il tuo egoismo. Se, però cambierai i tuoi modo di fare, ti darò la
stella del mattino (r).”
Che dichiarazione appropriata per il chakra del cuore che non
è pienamente consapevole del proprio potenziale: “Vivi la vita senza amore.”
Qui lo Spirito riconosce la carità, la fede e il servizio che la maggior parte di
chi è sul sentiero spirituale cerca di ottenere, ma lo Spirito ci ammonisce di
imparare ad amare. Se lo faremo, guadagneremo la stella del mattino, che è
Venere, la luce dell’amore.
Sardis è il quinto centro.
“Hai delle buone azioni, hai un nome e sei vivo (v), ma sei più vicino alla
morte di quanto non ti renda conto (d). Svegliati e rendi forte ciò che rimane (i) e
sarai vestito di vesti bianche e il tuo nome non sarà cancellato dal Libro della Vita e
professerò il tuo nome davanti a mio Padre e ai Suoi angeli (r).”
Il chakra della gola è il chakra della volontà. Edgar Cayce spiegò che il libero
arbitrio è il dono più grande di Dio, dato ad ognuno di noi. Quando impegniamo il
nostro libero arbitrio per fare delle scelte, impegniamo un aspetto della nostra
natura divina. “Svegliati!” dice lo Spirito, “e rendi forte ciò che rimane.”
Filadelfia è il sesto centro.
"Ti do una porta aperta che nessuno può chiudere. Ti ho dato un po’ di potere
e tu hai tenuto la mia parola e non hai rinnegato il mio nome (v). Perciò farò sapere
a tutti che ti amo. Ti terrò lontano dalle ore difficili, perché hai mantenuto la mia
parola di perseveranza. Resta fedele a ciò che hai e nessuno prenderà la tua
corona (i). Trionfa e io farò di te un pilastro nel tempio del mio Dio e tu non ne
uscirai mai più. Scriverò su di te il nome del mio Dio e il nome della città del mio
Dio, che scende di nuovo dal cielo (r).”
Notate che questo centro non ha alcuna debolezza, un fatto che Cayce fece
notare. Il messaggio dello Spirito al sesto centro spirituale è un messaggio di
amore e promessa. Di tutti i centri, questo è l’unico che non abbia alcuna
debolezza. Nella disposizione di Cayce, questo è il
chakra della corona. Nella maggior parte delle altre
discipline, la corona sarebbe il settimo chakra, ma
Cayce e alcune fonti antiche insegnano che la
kundalini sale sulla sommità della testa fino alla
fronte. Questo è il centro dove viene ripristinata
ogni memoria. Come disse Gesù: “Quando arriverà
lo spirito della verità, egli porterà tutte le cose alla
vostra memoria.”
Laodicea è la settima chiesa.
“Non sei ne freddo né caldo, quindi, visto che sei tiepido, ti sputerò fuori dalla
mia bocca (d). Non vedi che sei spregevole, infelice, povero, cieco e nudo (d). Ti
consiglio di far forgiare la verità nei fuochi dello spirito, di procurarti vesti bianche di
purezza, in modo che la tua nudità venga coperta, e unguento per gli occhi perché
vedano la verità reale (i). Quelli che amo, li rimproverò e castigo. Se trionferai ti
darò il permesso di sederti con me sul mio trono, dato che ho trionfato allo stesso
modo, e sederemo con mio Padre sul Suo trono (r).”
Siamo arrivati al settimo centro spirituale e alla settima chiesa. Notate che
questo centro non ha virtù! Non si è sforzato attivamente di ottenere la verità. Lo
spirito è sconvolto perché questo centro potentissimo è tiepido riguardo alla
crescita spirituale e all’illuminazione. Ci avvisa che non comprendiamo in pieno
quanto siamo miseri, malgrado tutti i nostri beni materiali. Lo Spirito ci chiama a
diventare fervidi, a metterci a lavorare sulla nostra illuminazione spirituale e sulla
crescita della nostra anima.
Se studieremo ed applicheremo questi messaggi (dando risalto alle virtù,
minimizzando le debolezze, seguendo le istruzioni ed accettando ed aprendoci alle
ricompense), allora diventeremo più spirituali, più consapevoli spiritualmente.

Personal Spirituality, agosto/settembre 2008
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK
La pubblicazione del materiale contenuto in questo sito è stata autorizzata dall’A.R.E., Inc., Virginia Beach, con tutti i diritti riservati all’A.R.E., Inc. Virginia Beach, all’A.R.E. Press, Association for Research and Enlightenment, Inc., a nonprofit organization, e, per le citazioni delle letture di Cayce, a Edgar Cayce Readings ©1971,1993,1994,1995,1996 by the Edgar Cayce Foundation.All rights reserved.
powered by Infonet Srl Piacenza