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domenica 17 novembre 2019

Dovremmo pregare per Satana?

Ho pregato per me stessa.
Ho pregato per la mia famiglia e i miei amici.
Ho pregato per il mio paese e i suoi capi.
Ho pregato per essere liberata dai miei nemici e dalla tentazione e dal male.
Durante la mia vita ho pregato per ciò che potrebbe sembrare un monte di doni
e benedizioni spirituali, fisici e mentali da Dio.
Ma in tutta la mia vita c’è una persona, una creatura, per la quale ho
dimenticato di pregare : Lucifero - Satana - il Diavolo.
Forse dimenticato è la parola sbagliata. Dimenticato implica che farebbe del
bene ricordarsi di pregare per Lucifero e la sua legione di angeli caduti. Suggerisce
che egli e questi angeli cattivi possano essere salvati, che ci sia ancora speranza di
salvezza per loro.
C’è forse?
Da quando riesco a ricordare, Lucifero o Satana, come viene più
comunemente chiamato nei tempi moderni, è stato il perfetto simbolo del male:
potentemente sinistro, governatore dell’inferno, il Principe delle Tenebre, il cattivo
dei cattivi. Gli artisti l’hanno invariabilmente dipinto con corna e coda da animale.
Neanche una volta nella mia educazione religiosa qualcuno ha espresso un micro
grammo di speranza che Lucifero / Satana possa non essere per sempre dannato
al male.
La storia ha etichettato Satana come un male determinante. E’ sempre stato e
sempre sarà cattivo. Eppure il fatto che una lettura di Cayce sostenga che egli
fosse stato vicino ad uguagliare Gesù comporta la possibilità che a un certo punto
nel futuro egli possa essere salvato.
La lettura 262-52 afferma che Gesù e Satana in principio erano essere
celestiali. Satana si ribellò.
“In principio, esseri celestiali. Dapprima abbiamo il Figlio, poi gli altri figli o
esseri celestiali che ricevono la loro forza e il loro potere. Perciò quella forza che si
ribellò nelle forze invisibili (o nello spirito), che venne in attività fu quell’influenza
che è stata chiamata Satana, il Diavolo, il Serpente; essi sono Uno. Quella della
ribellione!”
Se ciò che ha separato Satana dagli esseri celestiali suoi compagni è stata la
sua aperta ribellione contro Dio - il suo uso del nostro dono più grande, il libero
arbitrio, per opporsi apertamente a Dio - sembra possibile ad un’ottimista come me
che un giorno egli possa coscientemente scegliere di non opporsi a Dio e così
essere redento.
Quanti di noi, durante questa vita o una vita passata, si sono opposti a Dio -
hanno coscientemente commesso un peccato? Quanti di quelli che ora sono sul
sentiero giusto erano una volta così sfacciati e arditi da smettere di credere
nell’esistenza di Dio? E tuttavia eccoci qua, di nuovo nell’ovile, per così dire,
credendo, pregando, meditando, cercando di essere in sintonia con Dio.
Se anche uno solo di noi è passato attraverso questa discesa ed è ritornato,
chi può dire che Lucifero e gli angeli caduti non potrebbero avere una pari
opportunità di redenzione?
La lettura 4083 afferma che noi, come entità-anima, siamo essenzialmente
classificati sullo stesso livello di creazione come Satana: “ … sei il figlio
dell’Onnipotente, delle Forze Creatrici, proprio come Satana.”
Nella lettura 3541-1, paragrafo 10, c’è un altro riferimento alla condizione di
Satana:
Perché la legge del Signore è perfetta e tu, come figlio del divino, puoi
applicarla alle opere del tuo Signore e Salvatore o al Suo figlio ribelle, Satana.”
Questo solleva la questione, se Satana e gli angeli caduti siano effettivamente
degli angeli. E’ possibile che Satana e la sua banda di angeli caduti siano
effettivamente spiriti come noi che si sono ribellati e allontanati dall’unione con Dio.
Herbert B. Puryear, conferenziere ed autore, nel suo libro Il Manuale di Edgar
Cayce ha sollevato degli argomenti validi sull’errore di mettere sullo stesso piano la
forza dell’influenza di Satana nel mondo e la forza di Dio, dicendo che non c’è
dicotomia contrastante fra i poteri del bene e i poteri del male, ma piuttosto vi è
nell’universo un solo Dio o potere che tutto ama. Le letture di Cayce citate nella
prima parte di questo articolo sembrano confermare che Satana è un essere
celestiale come Gesù, un figlio dell’Onnipotente come noi.
Forse l’umanità dovrebbe smettere di vedere Satana in un abito rosso inferno e
rimuovere l’equipaggiamento di corna e coda e forcone e invece vederlo in una
forma più comune, una forma simile alla nostra.
E’ vero, Satana sembra avere un’influenza forte sugli abitanti di questo pianeta,
tentando le anime qui con la sua cattiva influenza, cercando di condurci lontani
dalla fonte di Luce, Verità ed Amore. Ma il libero arbitrio di cui Dio ci ha dotati riduce
Satana a non avere maggiore influenza dei nostri stessi desideri di fare ciò che è
giusto.

Questa cosiddetta lotta di influenze che ha luogo quando siamo incarnati sulla terra
- quando decidiamo di essere tentati o no da Satana - sembra convalidata nella
lettura 262-89 la quale include il cenno che Satana ha un’anima proprio come noi:
“ ... il principe di questo mondo, Satana, Lucifero, il
Diavolo - come anima - fece quelle necessità, per
così dire, della coscienza nella materialità; affinché
l’uomo - o affinché l’anima -potesse diventare
consapevole della sua separazione dalla forza-Dio.
Per questo la continua lotta che è sempre
presente nella materialità o nella carne, o la guerra -
come viene chiamata - fra la carne e il diavolo o la
guerra fra quelle influenze del bene e del male.
Dato che l’anima è quindi una porzione del
Divino essa deve alla fine ritornare a quella fonte
dalla quale, della quale è una parte . . .”
Considerando che Satana è un’anima
compagna, una porzione del Divino che potrebbe
tornare a questa fonte Divina, offro la domanda:
dovremmo pregare per Satana, nostro fratello, e per
i suoi seguaci?
Ne verrebbe fuori qualche bene?
La lettura 900-20 sostiene che ogni entità spirituale possa essere salvata a
meno che essa non desideri il proprio esilio, quindi implica che Satana e la sua
banda potrebbero alla fine farlo, e tuttavia offre la speranza che non lo faranno.
“D-6. E’ il destino di ogni entità spirituale diventare alla fine una con Dio?
“R-6. A meno che quell’entità non desideri il suo esilio. Com’è stato dato
all’uomo, dando all’anima la volontà con cui manifestarsi nell’entità, che sia
spirituale o materiale. Con quella, l’entità, che sia spirituale o fisica, può esiliare se
stessa. Di nuovo, una conformità con la legge; come è stato dato, l’Inferno [fu]
preparato per Satana e i suoi angeli, tuttavia Dio non ha voluto che qualsiasi anima
perisca ...”
Di nuovo pondero la domanda se sarebbe benefico pregare per Satana e i suoi
“angeli caduti”.
Con gli anni, per la mia fede crescente in Dio, sono diventata abbastanza
ottimistica, quindi tendo a credere che dove c’è speranza, dove c’è fede e
preghiera ed amore Dio intercederà - quando il momento sembra giusto a Dio.
Così, da parecchi anni ormai, ogni giorno dico nelle mie preghiere: caro Dio, nel
nome di Gesù Cristo, manda la tua luce a Satana e a tutti i suoi angeli caduti, per il
bene più alto di tutti gli interessati.
Mentre prego così, visualizzo una luce bianca amorevole che circonda e viene
offerta a Lucifero e alle anime cadute. Visto che nelle letture ci dicono di non
imporre la nostra volontà agli altri, non prego che Satana smetta di tentare quelli
che sono sulla terra. Né cerco di costringerlo a tornare ad essere tutt’uno con il suo
Creatore. Questo lo lascio a Dio. Semplicemente offro un’influenza positiva,
divinamente amorevole a Satana e poi lascio decidere a lui se accettarla o no.
Visto in una certa prospettiva questo costituisce una piega ironica a favore di
Satana. Ciò che si fa agli altri viene fatto a chi lo fa. Per molto tempo Satana ha
cercato di far sì che ci allontanassimo da Dio, che nemmeno riconoscessimo
l’esistenza del Creatore, così sembra solo giusto se cerchiamo dolcemente,
amorevolmente, di influenzare Satana e, come minimo, di ricordargli che Dio lo
ama e ancora aspetta il suo ritorno all’ovile. Tenete a mente che questo non
dovrebbe essere fatto come un modo per cercare vendetta o per prendere la
rivincita su Satana per tutte le sue malefatte passate, bensì unicamente con la
buona intenzione di pregare per la salvezza di uno dei nostri più grandi nemici, un
modo per dare gloria a Dio.
Nella lettura 496-1 una donna chiese in quale maniera poteva aiutare suo
fratello. La risposta fu: “Facendo l’intercessione più forte nella preghiera e
chiedendo ad altri di aiutarla con e nella preghiera. Perché dove viene fatta
quell’intercessione attraverso gli sforzi combinati di molti, più grande può essere
quell’influenza diretta verso l’attività di ogni anima, ogni essere mentale.”
E la lettura 1439-2: “Perché il potere della preghiera non viene corrisposto
nemmeno da Satana o il Diavolo stesso.”
Pregare per Satana potrebbe per lo meno essere la spinta per farlo legare per
mille anni, un preludio a ciò di cui parla la lettura 281-37.
“D. Qual è il significato di mille anni che Satana è legato ?
“R. Viene esiliato. Quello, quando ci sono le attività dei quarantaquattromila -
alla stessa maniera come la preghiera di dieci giusti dovrebbe salvare una città, le
azioni, le preghiere dei fedeli permetteranno quel periodo in cui l’incarnazione di
quelli soltanto che sono nel Signore governerà la terra ed il periodo è di mille anni.
“Così Satana viene legato, così Satana viene esiliato dalla terra. Il desiderio di
fare del male è soltanto suo. E quando ci saranno . . . soltanto coloro il cui
desiderio e scopo del cuore è glorificare il Padre, questi saranno quei periodi
quando questo avverrà.”
Finché non mi diranno in un sogno o in una visione di smettere di farlo
continuerò a pregare per Satana e i suoi “angeli caduti”.
Ho ricevuto un sogno solo qualche anno fa, il quale fece notare in modo
sfacciato che pregare per i miei nemici può produrre una reazione positiva nella
loro anima. Non posso fare di meno per Satana.

- Venture Inward, marzo/aprile 2001-
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