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venerdì 22 novembre 2019

Edgar Cayce e una nuova terra

La popolarità sorprendente del libro di Eckhart Tolle A New Earth [Un nuovo
mondo, Oscar Mondadori] ha aiutato a portare al risveglio della coscienza collettiva
che Edgar Cayce predisse sarebbe avvenuta durante questo periodo evolutivo del
nostro pianeta. Nei secoli i maestri spirituali sono stati presenti all’umanità,
ricordandoci che siamo anime che temporaneamente abitiamo nei nostri corpi. La
rivista Science of Mind ha riconosciuto Tolle come un maestro spirituale moderno, i
cui insegnamenti aiutano milioni di persone ad aprirsi alla libertà dalla
preoccupazione dilagante per il passato ed il futuro.
L’estate scorsa, quando il mio gruppo di studio dell’A.R.E. di Washington
cominciò a leggere il libro di Tolle, A New Earth, fui colpita dalla quantità di idee
simili a quelle che si trovano nel materiale di Cayce. Una delle idee chiave che sia
Tolle sia Cayce propongono è che possiamo scegliere di allinearci con la “Forza
Creatrice” o l’”Eterno Ora”, invece di crogiolarci nelle nostre preoccupazioni sul
passato o sul futuro. Cayce disse: “Non c’è stimolo astrologico, vocazionale,
ereditario o ambientale che superi la volontà o la determinazione dell’entità … non
c’è nulla in cielo o nell’inferno che possa separare l’entità dalla conoscenza o
dall’amore della Forza Creativa – fuorché il sé. “ (5023-2) E “poiché, com’è sempre
stato, non c’è influenza che possa prendere il posto della volontà dell’uomo; perché
tali sono i doni ai figli degli uomini che possono rendere le loro anime tali da essere
in amicizia con le forze onni-sagge, onni-creative oppure separarsene.” (440-16)
Sia Cayce sia Tolle danno grande importanza al fatto che dobbiamo stare
attenti ai nostri pensieri. Cayce disse: “Ciò che uno pensa continuamente, lo
diventa; ciò che uno serba nel cuore e nella mente lo rende parte della pulsazione
del proprio cuore, attraverso le proprie cellule ematiche, e costruisce nel proprio
fisico ciò di cui il suo spirito e la sua anima si devono alimentare e quello di cui sarà
posseduto.” (3744-4) Questa idea, che creiamo la nostra realtà con i nostri pensieri
è centrale agli insegnamenti sia di Tolle sia di Cayce. Cayce disse: “Poiché la
mente costruisce e ciò a cui pensiamo può diventare crimine o miracolo. Poiché i
pensieri sono delle cose e via via che le loro correnti scorrono negli ambienti
dell’esperienza di un’entità, queste diventano barriere o trampolini di lancio, a
seconda del modo in cui vengono presentate, per così dire. Poiché, come il
mentale si sofferma su questi pensieri, così dà forza, potere alle cose che non
compaiono.” (906-3)
A questo proposito Tolle dice: “Abbiamo tutti la possibilità di uscire dai processi
mentali negativi e di vedere quanto sono distruttivi. Essi distorcono la nostra visione
della realtà. La prima scoperta è che ci si rende conto all’improvviso che c’è una
voce nella testa che parla tutto il tempo. Questa voce ama la competizione,
l’opposizione e la critica. Il primo risveglio è che ‘le cose stanno accadendo nella
mia mente’. C’è un luogo in cui avviene quel riconoscimento che è la sede della
comparsa di qualcosa di più profondo, una presenza o consapevolezza. Si diventa
consapevoli di essere stati tenuti prigionieri, perché qualcos’altro è emerso in noi.
Fino a quel punto, non si aveva alcuna scelta, perché si era talmente identificati
con la mente condizionata. Si credeva ad ogni pensiero. Qui non c’è alcuna libertà.
Essenzialmente si è ‘incoscienti’. Quando si inizia a risvegliarsi, si possono
scegliere pensieri diversi. Si possono scegliere pensieri positivi e questi pensieri
vengono dal profondo del vostro essere.”
Proprio come Cayce disse “ciò a cui pensiamo può diventare crimine o
miracolo”, Tolle dice “il male è un’identificazione completa con una forma pensiero.
Per esempio, un terrorista crede totalmente in pensieri come ‘io contro loro’.
Intrappolato nell’ego collettivo, egli è pervaso di un’inconsapevolezza di qualsiasi
cosa al di là della forma di ‘io’. Riduce gli altri ad una forma mentale e crede
totalmente nel giudizio. Gli altri umani sono ridotti ad un concetto mentale ed egli
non ha di loro alcuna consapevolezza come vita. Questa inconsapevolezza porta al
male.” Per Tolle “in realtà, il male è una manifestazione estrema
dell’inconsapevolezza umana.”
Cayce ci mise in guardia dal giudicare gli altri e dal vederli come “il nemico”.
Egli disse: “Questa è la prima lezione che dovreste imparare: c’è tanto di buono nel
peggiore di noi e tanto di cattivo nel migliore di noi che non si addice a chiunque di
noi parlare male di tutti gli altri. Questa è una legge universale e, finché non si
comincia ad applicarla, non si può andare molto lontano nello sviluppo spirituale o
dell’anima.” (3063-1) Ripeté questo in un’altra lettura, dicendo: “I difetti negli altri
sono dapprima riflessi in noi. Quando tali condizioni si manifestano nell’esperienza
di un’entità, ci dovrebbero essere dapprima quelle considerazioni di ciò nel sé che
ha prodotto tale riflesso …” (452-3) Nel suo libro A New Earth, Tolle esprime questo
stesso pensiero così: “Ogni cosa in un’altra persona di cui risenti e a cui reagisci
con forza è presente anche in te.”
Cayce fece notare che i nostri pensieri negativi su noi stessi sono altrettanto
dannosi quanto i nostri pensieri negativi sugli altri: “Non condannare te stesso.
Condannare se stessi è altrettanto un errore quanto condannare gli altri.” (3292-1)
In un’altra lettura disse: “Sminuire se stessi è una forma di egoismo e non è
altruistico.” (2803-2) E’ importante trattare noi stessi, così come gli altri, con
gentilezza.

Tolle pone la domanda: “Gli esseri umani possono
perdere la densità delle loro strutture mentali
condizionate e diventare come cristalli o pietre
preziose … trasparenti alla luce della coscienza?
Possono sfidare la forza d’attrazione gravitazionale del
materialismo e della materialità e superare
l’identificazione con la forma che mantiene l’ego al suo
posto e li condanna ad essere imprigionati nella loro
personalità? “ Sia Cayce sia Tolle risposero a questa
domanda con un deciso ‘sì’ e danno consigli simili sul
modo di accelerare questo cambiamento interiore dal
vecchio stato di coscienza ad uno di maggiore risveglio.
In A New Earth Tolle afferma che “in fondo alla nuova coscienza sta la
trascendenza del pensiero, la capacità ritrovata di superare i pensieri, di dare realtà
ad una dimensione in voi che è infinitamente più vasta del pensiero. Allora non
deducete più la vostra identità, il vostro senso di chi siete, dal flusso incessante
che, nella vecchia coscienza, ritenete di essere voi stessi.” Dice che questa
identificazione con i nostri pensieri porta ad un’inconsapevolezza del nostro essere
connessi con il tutto o con la Fonte. La nostra sofferenza è un risultato della nostra
dimenticanza di chi siamo veramente. In realtà “siete una parte dell’unica forza che
fa funzionare l’universo. Siete la luce dell’universo.” Invece di dire “ho una vita”,
Tolle ci incoraggia a dire “sono la vita. Sono immutabilità eterna. La forma corporea
ne è un’espressione temporanea. Lo scopo di vita dell’essere umano in evoluzione
è aprirsi all’intelligenza più grande in lui, per esplorare lo spazio interiore.” Per Tolle,
ogni vita è un’espressione dell’unica coscienza. “La specie umana è al punto di
transizione, uno spostamento evolutivo fa un livello di coscienza ad un altro.” Per
Tolle, il nostro destino è giungere alla realizzazione che “io e l’altro” siamo uno.
Questa realizzazione porterà ad un mondo trasformato.
Cayce affermò qualcosa di simile quando ci disse che siamo “parte integrante
di una Coscienza Universale o Dio – e quindi di tutto ciò che c’è all’interno della
coscienza universale o consapevolezza universale … siete un corpuscolo nel corpo
di Dio; quindi un co-creatore con Lui in ciò che pensate, in ciò che fate.” (2794-3)
Disse che l’uomo “fu fatto affinché potesse diventare il compagno delle Forze
Creatrici … con la capacità di conoscere se stesso e di rendersi tutt’uno con le
Forze Creatrici – a prescindere da altre influenze.” (1456-1)
Per Tolle e Cayce “una nuova terra” significa diventare consapevoli di questa
connessione con il Divino. Entrambi sottolineano che siamo in grado di trasformare
la nostra coscienza e che stiamo ricevendo un’opportunità meravigliosa qui sulla
terra per farlo. “Sii contento di avere l’opportunità di essere vivo in questo periodo e
di essere una parte di quella preparazione per le influenze future di natura spirituale
che dovranno governare il mondo.” (2376-3)
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