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venerdì 22 novembre 2019

I raggi X della Sacra Scrittura

Nelle sue letture Cayce implicò che vi è la malattia (dis-agio) della mente tanto
quanto vi è la malattia del corpo. Se i vari integratori, ricostituenti ed altre cure
materiali sono medicine per il corpo, i passi biblici prescritti sono medicine per la
mente sofferente. In molti casi, perché si verifichi la guarigione un certo spirito
nell’individuo deve essere corretto – che si tratti o meno dello spirito dell’invidia,
odio, autoesaltazione, avidità, paura, indifferenza, preoccupazione o ansia.
Se lo spirito è la vita, la mente costruisce e ciò che è fisico ne è il risultato –
come affermano le letture – allora dare solo cure fisiche dove anche un consiglio
spirituale era necessario non portava sollievo né guarigione. In certi casi in cui le
persone non guarirono le loro letture successive misero in risalto che non avevano
dato retta ai consigli spirituali tanto quanto avevano seguito le cure fisiche.
Paragonata con le cure fisiche, la varietà di prescrizioni bibliche che Cayce fece
non è altrettanto nota. Prese da quasi ogni parte della Bibbia, queste si rivolgevano
alla condizione mentale della persona. Inoltre erano presenti in quasi ogni tipo di
lettura: salute, affari, invenzioni, preghiera e meditazione, interpretazioni di sogni ed
altre ancora. In sostanza questi detti biblici costituiscono l’ideale del Cristo, che è
un insieme di leggi spirituali che devono essere comprese ed applicate da tutti.
L’ideale è il filo d’oro che unisce le letture.
Nelle letture sono presenti brani biblici di ogni genere: citazioni alla lettera,
forme parafrasate o elaborate, affermazioni semplificate o complesse e passi
dall’Antico e Nuovo Testamento uniti per formare un unico passo. Questi brani
composti in modo unico erano educativi, ispiratori ed istruttivi. Servivano per
sottolineare un punto essenziale, introdurre un nuovo concetto, spiegare una
massima spirituale, accendere la speranza o rendere una persona consapevole
delle promesse di Dio, a seconda del particolare bisogno del momento di ogni
persona. Bisogna essere studiosi della Bibbia per individuare certi passi
ingegnosamente incorporati nelle letture, dato che questi potrebbero sfuggire al
lettore superficiale.
E’ appropriato che Cayce fosse “scelto” per dare consigli basati sulla Sacra
Scrittura che impegnavano ogni individuo con sensibilità ed amore. Cayce lesse la
Bibbia dalla prima all’ultima pagina una volta per ogni anno della sua vita. Questa
vasta conoscenza, impressa nella sua mente già da bambino, fu guidata ed
ampliata dallo Spirito Santo mente eseguiva le letture. Perciò tali consigli erano più
che mere parole; avevano spirito e potenza – e gli hanno tuttora per quelli che
studiano le letture. Sono una fonte che continua a dare. Questa affermazione non è
forzata, perché anche S. Paolo ha la stessa convinzione: “Poiché il nostro
Evangelo non vi è stato annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza,
con lo Spirito Santo e con gran pienezza di convinzione …” (1 Tessalonicesi 1,5)
“Qui non c’è nulla di nuovo,” fu l’umile dichiarazione di Cayce, perché stava
semplicemente approfondendo, spiegando, chiarendo, affermando ed interpretando
la Bibbia. Le letture non danno spazio al sensazionale, né rivendicano alcun
“segreto” o “miracolo”. Tutto ciò che serve ad una persona è in bella vista, anche se
può avere bisogno di essere guidata ed aiutata, cosa che avverrà se sceglie di
chiedere, cercare e bussare. Il vero miracolo accade quando una persona applica
una verità dentro di essa, che è un segreto noto solo ad essa.
I passi prescritti avevano uno scopo comune: lo sviluppo spirituale di chi
cercava. Usare il passo biblico giusto per una data situazione è un mezzo potente
per trasformare la mente, provocando cambiamenti positivi. Dal punto di vista delle
letture possiamo trovare il nostro punto d’appoggio nella Sacra Scrittura, che ci
aiuterà nell’evoluzione della nostra anima. Questa premessa è teologicamente
esatta. Gesù citò 24 su 39 libri dell’Antico Testamento e citò 247 passi nel suo
ministero, compreso Deuteronomio 8,3: “Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni
parola che esce dalla bocca di Dio» (Matteo 4,4) – un passo che le letture citarono
ripetutamente, affermando l’importanza di conoscere e vivere le verità bibliche. Il
potere della parola può guarire, perché senza lo Spirito, dov’è la vita? Per questo
Gesù disse: “Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.”(Giovanni 6,63)
S. Paolo dice: “Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a
convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, affinché l'uomo di Dio sia
completo, pienamente fornito per ogni buona opera.” (2 Timoteo 3,16-17) L’ampio
uso di Cayce dei passi biblici conferma questa asserzione.
Una donna di 43 anni [la sig.ra 2454] pose a Cayce le seguenti quattro domande,
ed ogni risposta conteneva passi biblici:
D: Che cosa devo fare per essere aperta e ricettiva agli stimoli spirituali?
R: Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
[Matteo 7,12] Queste, come già detto, sono le premesse, i principi, la base della tua
fede, della tua speranza, e diventarne cosciente di sapere e capire deve essere
una scelta tua, uno scopo dal di dentro, un ideale continuamente tenuto desto
davanti a te.
Le letture affermano che “non ci sono scorciatoie per arrivare a Dio”, e non offrono
alcuna tecnica o risposta veloce. Ogni anima ha del lavoro da fare per risvegliare
un aspetto della mente come in questo caso in cui la donna fu incoraggiata a fare
pratica nel trattare gli altri come lei avrebbe voluto essere trattata. Come
conseguenza di vivere questa legge spirituale, avrebbe sviluppato un nuovo modo
di pensare che le avrebbe aperto la mente per ricevere stimoli spirituali.

La sua domanda successiva produsse una risposta che parafrasò l’opera di S.
Paolo in Romani 8,38, senza alcuna elaborazione.
D: Che cos’è che a volte sembra bloccare il canale?
R: Com’è stato dichiarato così spesso, ma in modo
così appropriato, “son persuaso che non ci sia
potere in cielo o nell’inferno che possa separare
l’individuo dall’amore di Dio tranne egli stesso.”
Perché Cayce le offrì questo passo biblico? Se lei
riflette su questo passo, esso rivelerà una verità: in
realtà non c’è nulla che sia d’impaccio per coloro che
amano Dio. Questa prescrizione biblica può togliere
ogni dubbio e far concentrare la mente sull’amore che ha per Dio, trattando gli altri
come vorrebbe essere trattata. E’ questo spostamento dell’attenzione della mente
da dubbi e paure verso fede ed amore ad eliminare ogni blocco.
La donna deve scegliere coscientemente ed eseguire i cambiamenti; nessun
altro può farlo per lei: “Ogni anima risponde a ciò che ha nell’intimo.” (288-36) Una
guarigione veloce o l’essere imboccata priverebbe la persona della sua crescita
spirituale; deve scegliere ed agire secondo la propria volontà e determinazione,
destando nuove prospettive mentali,
Rispondendo alla domanda successiva, Cayce leggermente parafrasò 2
Timoteo 2,15 ed unì una parte di Giacomo 1,27 nella prima frase della sua risposta:
D: Come posso essere di maggiore aiuto a mio marito, [2747]?
R: Studia di presentar te stessa approvata dinanzi a Dio: operaia che non abbia
ad esser confusa, che metta rettamente in evidenza ogni fase delle tue relazioni e
della tua esperienza e conservandoti pura dal mondo. In questo modo puoi
prestare maggiore aiuto a tuo marito, ai tuoi figli, ai tuoi amici. E così può davvero
disorientare i nemici della luce.
Se la donna studia questo passo con devozione, può arrivare a rendersi conto
che, improntando la sua vita sulla spiritualità, può diventare un’influenza utile per
suo marito. Il passo sembra comunicare che deve studiare se stessa riguardo
all’ideale, vivere maggiormente l’ideale in tutte le fasi della sua vita e vivere una vita
pulita (pura, senza macchie). Possiamo parafrasare una parte della risposta di
Cayce e chiedere: ‘Perché limitare le tue influenze positive a tuo marito?’ Con il
nuovo fulcro, la sua influenza può essere di vasta portata e arrivare a comprendere
i suoi figli, amici e persino i suoi nemici.
Per la risposta successiva Cayce attinse a Proverbi 22,6 e Luca 6,37-38:
D: Sto dando a mio figlio [2542] la guida mentale e spirituale giusta per lo
sviluppo migliore?
R: Queste scelte possono essere fatte solo da te. La legge lo indica, e chi deve
essere giudice dei tuoi scopi, delle tue aspirazioni? Egli ha detto: “Abitua il giovane
secondo la via da seguire, e quando sarà vecchio non se ne allontanerà.” Nella vita
del bambino da’ l’importanza laddove occorre. Da’ i tuoi giudizi seguendo la sua
stessa base di interpretazione. Conosci la sua debolezza, lo conosci in tutto.
Minimizza i difetti, esalta le virtù, come vorresti che tuo Padre-Dio esaltasse queste
nelle tue stesse imprese. “Perdona, perché come perdoni ti sarà perdonato. E con
la misura con la quale misuri, sarà misurato a te in cambio.(2454-4)
Il primo passo citato mostra che quando i genitori guidano i figlio in modo
appropriato,creano delle basi buone e preparano la strada per una crescita e uno
sviluppo positivi. Mettere in evidenza gli errori porta ad un risultato opposto. Invece
con un cuore comprensivo lei dovrebbe continuamente esaltare le virtù del figlio ed
incoraggiarlo. Tutto ciò che si incoraggia e si esalta continuerà a crescere. L’ultimo
passo citato le mostra che i suoi modi d’agire hanno conseguenze dirette sulla
propria vita: qualunque misura usi sarà usata per giudicarla.
L’uso generoso di passi della Sacra Scrittura nella lettura sopra menzionata era
la norma piuttosto che l’eccezione in tutte le letture. Non è tanto che i passi siano
da essere conosciuti a fondo, quanto piuttosto che la persona che cerca debba
studiarli e meditarci su – così da ricevere lo spirito dall’alto, mettendo in pratica i
passi con saggezza e amore – affinché non diventino come un “bronzo che risuona
o un cembalo che tintinna”.
Edgar Cayce e la Bibbia
D: Quale versione stampata attuale della Bibbia
offre il significato più vero del Nuovo ed Antico
Testamento?
R: La versione più vicina alla verità per l’entità è
ciò che metti in pratica nella tua vita di qualsiasi
versione tu abbia letto. Non è che tu impari da
alcuno. Può solo avere la direzione.
L’apprendimento, l’insegnamento è dentro di te.
Poiché dove Lui ha promesso di incontrarti? Nel tempio! Dov’è quel tempio?
Nell’intimo! Dove sono il cielo o la terra? Nell’intimo! Incontra là il tuo
Salvatore. Poiché Egli ha promesso: “Io sto alla porta – apri. Se aprirai,
entrerò e cenerò con te.” E inoltre: “Se aprirai, entrerò – ed io e il Padre
staremo con te.”
Ci sono state molte versioni di ciò che si aveva l’intenzione di scrivere ed
è stato cambiato molto di quelle versioni – ma ricorda che l’intero vangelo di
Gesù Cristo è: “Ama il Signore tuo Dio con tutta la mente, con tutto il cuore e
con tutto il corpo, e i tuoi vicini come te stesso.” Fa’ questo e avrai la vita
eterna. Il resto del libro sta cercando di descrivere questo. E’ lo stesso in ogni
lingua, in ogni versione. (2014)
I passi biblici che le letture spesso raccomandavano di studiare sono:
Esodo 19,5; Deuteronomio 30, Salmi 23 e 24; Giovanni 14-17.
Altre raccomandazioni generali erano:
Esodo 20; Giosuè 6,1-7; Salmi 1,2,4,22,67,91,103,150; Romani 12; 1 Corinzi
13; Apocalisse.
Un uomo che richiese una lettura sulla salute si sentì dire che per prima cosa
doveva eliminare i risentimenti che aveva, e gli consigliò di “fare per primo le prime
cose”. Doveva cominciare a leggere “in modo molto esauriente il capitolo 30 del
Deuteronomio” e continuare a leggerlo e a meditarci su tutti i giorni. Che assuma
medicine, ricorra alla chirurgia o usi attrezzature mediche, in ultima analisi, “è
l’attivare delle forze spirituali nel corpo che porta, che deve portare, la guarigione.”
Poi la lettura gli disse di farsi fare dei massaggi giornalieri con una miscela di olio di
arachide, olio d’oliva e amamelide, oltre ad usare l’apparecchio radiale per
stimolare e livellare le energie nel corpo. (2703-1)
Cayce disse ad una donna che, con il suo influsso astrologico di Venere, poteva
esprimere l’amore in vari modi. Aggiunse un avvertimento: “Sebbene l’entità trovi
che ogni amore sia lecito, di ogni tipo, non tutto è utile alle opere buone.” (1632-3)
Facendolo parafrasò il passo biblico: “Ogni cosa è lecita ma non ogni cosa è utile;
ogni cosa è lecita ma non ogni cosa edifica.” (1 Corinzi 10,23)
Per dare consigli ad un uomo, Cayce usò tre passi biblici in fila per risvegliarlo,
metterlo in guardia ed istruirlo: “La tua luce risplenda laddove sei! Non essere
impaziente. Poiché non si può beffarsi di Dio; e quello che l’uomo avrà seminato,
quello pure mieterà. Poiché è un continuo dar precetto dopo precetto, precetto
dopo precetto, un poco qui, un poco là – e quando viene comodo a Lui.” (254-85)
La prima affermazione, intesa a risvegliare l’uomo alla sua natura spirituale,
proviene da Matteo 5,16. Il riferimento al seminare e mietere viene da Galati 6,7 e
l’ultima frase è presa da Isaia 28,10. Ecco un classico esempio per un’unione di
brani dall’Antico e Nuovo Testamento per fornire un unico consiglio vincolante.
L’istruzione “un poco qui, un poco là” da Isaia 28,10 si trova usualmente nelle
letture e si interpreta così: possiamo fare notevoli progressi con piccoli passi, non
sono necessari dei gesti forti di valore. E’ attraverso semplici atti quotidiani di
pazienza, perdono o azioni caritatevoli che cresciamo.
Perché tutto questo ci riguarda? Tutti questi esempi indicano l’importanza dello
studio biblico regolare, qualcosa che le letture incoraggiavano spesso. Dalle letture
è evidente che per ogni condizione impegnativa o difficile che affrontiamo esista
una prescrizione biblica. Inoltre, per diventare compagni e co-creatori con Dio
dobbiamo assumere lo spirito che era in Gesù. Facciamo questo se riflettiamo,
preghiamo e meditiamo sui passi biblici – e se poi li mettiamo in pratica. Quindi
stiamo quasi per diventare compagni con Dio. Non è un viaggio facile, ma è
immensamente gratificante per coloro che hanno la pazienza e la fede di
percorrere il sentiero di Cristo.

Venture Inward, gennaio-marzo 2014
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