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mercoledì 13 novembre 2019

I sette centri spirituali che collegano corpo, mente ed anima

Le letture di Edgar Cayce comprendono i suoi insegnamenti straordinari su un sistema che mette in relazione le ghiandole corporee e i centri spirituali. Nella lettura 281-38 egli sostiene: “Le forze ghiandolari sono quindi sempre simili alle fonti grazie alle quali, attraverso le quali, l’anima dimora nel corpo.” Approfondendo l’argomento dice inoltre: “Si può quindi vedere con facilità che le ghiandole siano molto strettamente collegate con riproduzione, degenerazione, rigenerazione, e questo in ogni parte – non solo le forze fisiche del corpo, ma anche il corpo mentale e il corpo dell’anima.”
Per quanto queste dichiarazioni siano di vasta portata, esse sono corroborate da insegnamenti classici che affermano che il corpo umano non sia solo un veicolo fisico eccellente per la nostra anima che si incarna, ma anche un tempio per un contatto metafisico con la fonte della nostra vita, ciò che Cayce chiamava “le Forze Creatrici o Dio”. Secondo gli insegnamenti classici il corpo contiene canali, centri e un sistema di comunicazione integrata che influisce sulla condizione del nostro corpo, della mente e dell’anima. E sarebbe saggio apprenderli ed usarli nella nostra vita.
Per esempio, nei Yoga Sutra troviamo delle lezioni su sette chakra, una parola sanscrita che significa “ruote”, e qui si tratta di vortici di energia. Cayce quindi abbina queste ruote di energia alle sette ghiandole endocrine biochimiche che secernono degli ormoni potenti. Ma i Sutra collegano questi a sette loti mentali con le loro sette percezioni illuminanti.
Nelle affermazioni di Cayce citate precedentemente potete notare come specificatamente dichiarava la loro influenza: riproduzione, degenerazione e rigenerazione di corpo, mente e anima. E come Cayce, essendo fra i fondatori dell’olismo, aderisce fermamente ad un sistema invece che a delle parti, affermando che gli effetti siano “in ogni parte” del corpo fisico, del corpo mentale e del corpo dell’anima. E sebbene Cayce affronti questi centri spirituali individualmente per la nostra edificazione, ci fa sempre tornare alla visione più olistica che lavorano insieme come un sistema.

Le componenti del sistema spirituale
Che cosa rende le nostre ghiandole così importanti? In un articolo dell’erborista Terri Saunders dal titolo “Il sistema endocrino: la danza degli ormoni” questa ci offre questo concetto: “Di tutti i sistemi del corpo il sistema endocrino è il più complesso e forse il meno compreso dalla scienza convenzionale. Legata in modo complesso al cervello e al sistema nervoso questa “rete” affascinante è costituita dalle ghiandole endocrine, dagli ormoni che secernono e dai messaggeri biochimici collegati che regolano ogni funzione nel corpo”.
Il nostro sistema ghiandolare endocrino è composto di 7 ghiandole e ciascuna di queste è in correlazione con le 7 zone dei chakra dei Yoga Sutra e i 7 centri spirituali di Cayce. La maggior parte dei diagrammi medici non comprende le cellule di Leydig intracellulari (chiamate nel 1850 col nome dell’anatomista tedesco Franz Leydig) che si trovano vicino a testicoli ed ovaie, ma le letture di Cayce le annoverano e le collegano al chakra dell’ombelico.
Pertanto il modello di Cayce, iniziando dall’alto, è il seguente:
(7) Ghiandola pituitaria (la cosiddetta “ghiandola principale” del corpo),
(6) Pineale,
(5) Tiroidea,
(4) Timo (il chakra del cuore non è la pompa cardiaca, bensì questa ghiandola),
(3) Surrenale (dovrebbe anche comprendere il pancreas in questa zona del
plesso solare),
(2) Cellule di Leydig,
(1) Ovaie nelle femmine e testicoli nei maschi (se avete avuto un’isterectomia il corpo compenserà)
Ciascuna di queste ghiandole corrisponde alle zone dei chakra:
(7) Terzo occhio (secondo Cayce e alcune fonti classiche il terzo occhio è il chakra più elevato, mentre per lo yoga lo è il chakra della corona. Questo sarà spiegato in seguito),
(6) Corona,
(5) Gola,
(4) Cuore,
(3) Plesso solare (la zona appena sotto la gabbia toracica e lo sterno),
(2) Ombelico,
(1) Radice.
Un ulteriore collegamento fornito da Cayce è con i plessi, dal latino plexus per reti ramificati di nervi lungo la nostra colonna vertebrale. Cayce identifica i due chakra inferiori con il plesso pelvico e direttamente con L4, la quarta vertebra lombare. Egli collega il terzo e quarto chakra con il plesso solare, precisamente T9, la nona vertebra toracica. Collega il quinto chakra con il plesso cervicale, in particolare C3, la terza vertebra cervicale. Identifica i due chakra superiori con il cervello stesso. Consiglia massaggio e correzioni lungo la colonna spinale e le 8 ossa craniali e 14 ossa facciali. Dà inoltre esercizi che possiamo praticare per far fluire le forze vitali liberamente in tutto il nostro sistema nervoso centrale (p.e. il suo esercizio testa-e-collo). Raccomandava inoltre un massaggio con il vibratore elettrico su e giù la colonna spinale ogni notte appena prima di dormire (413-2), perché durante il sonno il nostro sistema nervoso cerca di rinnovare le forze del corpo, affermando che “tutta la forza vitale è di natura vibratoria” (93-1). Quando si è da soli si può usare un vibratore con un manico lungo per il massaggio della schiena. Cayce disse: “Il massaggio terrà i centri e i gangli lungo il sistema spinale in una migliore coordinazione” (3098-1). Cayce usava spesso la parola “gangli” come sinonimo per “plessi”.


Il nostro microcosmo e il macrocosmo
Cayce inoltre collega i nostri centri di corpo-mente-anima con il grande macrocosmo universale, includendo i colori dello spettro, le note musicali della scala tonale e persino i pianeti del nostro sistema solare! Lo spettro di colore della luce bianca attraverso un prisma è in correlazione con i chakra in ordine ascendente: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola. La scala musicale tonale ascende ai chakra: do, re, mi, fa, sol, la, si. Collocava i pianeti in questo ordine ascendente: Saturno, Nettuno, Marte, Venere, Urano, Mercurio e Giove.
Nelle sue letture sull’Apocalisse della Bibbia Cayce mette le sette chiese dell’Asia Minore nell’Apocalisse in correlazione con i nostri centri spirituali corporei! Lo “Spirito” che appare nell’Apocalisse dà ad ogni chiesa una virtù, un difetto, una direttiva e un dono. Cayce ritiene che queste siano la forza, debolezza, istruzione e ricompensa per ogni chakra.
Nella lettura 281-29 Cayce sostiene che in privato Gesù insegnò alle donne sante e ai discepoli che il Padrenostro contiene parole chiave che sono connesse con tutti i sette centri spirituali nel corpo e nella mente, e dovrebbero essere prese in considerazione quando diciamo la preghiera. Esse sono: pituitario con “cielo”, pineale con “nome”, tiroide con “volontà”, timo con “male”, plesso solare (surrenali e pancreas) con “debiti”, cellule di Leydig (ombelico) con “tentazione” e gonadi (testicoli e ovaie) con “pane”. Quando gli chiesero come usarle, indicò: “Sentendo, per così dire, il flusso dei significati di ogni porzione delle stesse in tutto il corpo fisico. Poiché, quando c’è la risposta alle rappresentazioni mentali di tutte queste nel corpo mentale, essa può essere assimilata nel corpo fisico come Lui, il tuo Signore, tuo fratello, così bene espresse quando disse ‘ho del pane che voi non conoscete’.”

La ghiandola maestra – pituitaria – centro del terzo occhio
Quando si domandò a Cayce apertamente riguardo all’influenza pituitaria come centro spirituale, egli rispose: “E’ la porta, com’è interpretato da alcuni, attraverso cui tutte le azioni riflesse rispondono fisicamente attraverso le varie forze del sistema nervoso” (281-58). E la scienza medica concorda affermando: “La pituitaria è spesso chiamata la ‘ghiandola maestra’ perché i suoi ormoni controllano altre parti del sistema endocrino.” In altre parole, la pituitaria invia segnali alle altre ghiandole per stimolarle o inibirle, e ciò è enormemente importante per la nostra salute generale.
Cayce mette ancora più in evidenza l’influenza di questo centro, sostenendo nella stessa lettura che influisce sul sistema immaginativo e sulla forza ematica. E in termini spirituali dice che è il risveglio di capacità e possibilità per la nostra massima speranza e il nostro più grande desiderio! I suoi ormoni infine determineranno se corpo, mente e anima diventeranno inclini ad essere materiali o spirituali. E dato che questa ghiandola è collocata in prossimità del grande lobo frontale dei cervelli umani, influisce anche su “giudizio e capacità di comprendere, tolleranze e rapporti”, e sulla crescita aggraziata – e, secondo la medesima lettura, alcuni “invecchiano con grazia, altri con tolleranza, altri ancora dandosi un gran daffare o in modo molto meschino”, ciascuno a seconda dell’efficacia dell’influenza avuta sulla pituitaria e dell’influenza che la pituitaria ha sull’individuo.
Cayce conclude con un riferimento ad un passo della Bibbia in Atti 2,17: “Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona. i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. “
Quando Cayce mette questo centro in relazione con gli elementi macrocosmici, fornisce queste associazioni:
colore : viola
nota musicale: si
pianeta: Giove
plesso: cervello (12 nervi cranici appaiati)
ghiandola: pituitaria
chakra: terzo occhio
parola del Padrenostro: “cielo”
Cayce indica queste caratteristiche anche per gli altri sei chakra.
Noi mettiamo in pratica queste conoscenza nella nostra vita quotidiana quando preventiviamo del tempo per la preghiera contemplativa che combina la preghiera con momenti di ricettività intuitiva e meditativa verso la comunione sollecita del nostro Creatore con noi. Tenete a mente che queste comunioni ci illuminano, ci rinvigoriscono e ci ringiovaniscono: fisicamente, mentalmente e spiritualmente. E diventiamo recipienti dello Spirito di Dio per coloro che incontriamo e con cui condividiamo la vita. Non con l’atteggiamento da santo, bensì nello stesso modo umile ed amorevole che Gesù dimostrò durante la sua incarnazione.


Una pratica spirituale
VOI ED IO ABBIAMO UN CORPO FISICO – prendetevi un minuto per analizzare il vostro corpo da cima a fondo, dall’esterno all’interno. Riflessioni contemplative come queste ci aiutano a ristabilire e conservare l’interconnessione di corpo, mente ed anima – la quale è così importante per vivere una vita sana ed olistica.
Esaminiamo ora il nostro corpo mentale, la nostra mente – sentitela, percepitela. Secondo Cayce la nostra mente sta in realtà funzionando su tre livelli: (1) la mente cosciente con una personalità e una consapevolezza 3D, (2) la mente subconscia con il sé della nostra anima e una percezione 4D e (3) la mente supercosciente con una percezione infinita (la mente di Cayce durante le letture è un buon esempio di questo livello). La supercoscienza risiede nell’unione intima con la Coscienza Universale del nostro Creatore. Prendetevi un momento per sentire questi livelli oppure immaginateli.
Poi sentiamo il “corpo” della nostra anima, il quale Cayce descriveva come la nostra individualità in fase di sviluppo che vive per molto tempo dopo la morte del corpo fisico – ed viveva molto tempo prima che ci siamo incarnati. L’anima è il nostro eterno sé che sta facendo un viaggio di esplorazione, scoperta e crescita per realizzare il suo massimo potenziale come compagno del nostro Creatore, del Dio Padre-Madre. Sì, secondo gli insegnamenti di Cayce lo scopo finale della nostra esistenza è essere compagni e co-creatori con il nostro Creatore.
Dedicate qualche momento a sentire o almeno immaginare il sé della vostra anima, il tu più profondo, quella parte di voi che fa i sogni. E’ utile se considerate come ci svegliamo di mattina con un sogno, ma spesso andiamo a svuotare la vescica prima di riflettere sul sogno soltanto per tornare a letto senza ricordare il sogno! Ciò è dovuto ad un velo sottile ma opaco fra il sé della nostra personalità esteriore che si prende cura della vescica e il sé intimo della nostra anima che fa il sogno. Non ci accorgiamo nemmeno di muoverci attraverso questo velo e come ci separa dal sé della nostra anima. E siamo molto a nostro agio quando ci troviamo nel sé della nostra anima durante il sogno perché esso è noi! Cercate di sentire il vostro sé più profondo. Cayce disse che va bene se usiamo le nostre “forze immaginative” quando tentiamo di percepire qualcosa al di là di questa realtà presente (262-15, 294-140, 5754-1 e -3), quindi usate le vostre forze immaginative.
Queste tre parti di noi – il corpo fisico, il corpo mentale e il corpo dell’anima – sono collegate fra loro, costituendo un tutto unico. Ciò che influisce su una influisce sulle altre. La preghiera profonda influisce sulla mente, che a sua volta influisce sul corpo. Sappiamo che ingerire cibi o bevande influisce sulla nostra mente, cosa che a sua volta influisce sulla nostra anima e sulla crescita dell’anima. Cayce ha fatto notare che gli effetti di preghiera, pensieri e cibo possono essere degeneranti o rigeneranti. Oggigiorno la maggior parte di noi è pienamente cosciente degli effetti che i pensieri negativi hanno sul nostro corpo e sulla nostra anima. Siamo anche ben consapevoli quanto le tossine corporee dannose influiscono sulla nostra mente e sull’anima. La lettura 264-45 afferma come le varie parti del nostro essere devono cooperare o altrimenti il “mal-essere” non collaborativo alla fine diventa “malattia” e dentro di noi scoppia una “guerra”. Un’esplorazione di tanto in tanto del nostro corpo, della mente e dell’anima aiuterà ad evitare una tale condizione distruttiva. E se ci troviamo già in una condizione che non funziona normalmente, allora dobbiamo ricordare l’affermazione che Cayce fece sulla “rigenerazione”: usando questo stesso sistema ghiandolare possiamo riprodurre un corpo, una mente, un’anima in salute.

Da: Venture Inward luglio/settembre 2015




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