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lunedì 22 aprile 2019

I sigilli della vita

I simboli dell’anima per realizzare lo scopo della vostra vita
Molto tempo fa, nel 10 500 a.C., Edgar Cayce
arrivò nell’antico Egitto come Ra-Ta con moglie,
figli e una comunità di 900 persone. Ra-Ta era
un giovanotto insolito con delle capacità
profetiche che convinsero il capo del suo popolo
a viaggiare verso sud, verso l’Egitto. Questa
destinazione fu scelta per la sua stabilità
geologica e l’abbondanza di necessità della vita
che avrebbero portato ad uno stile di vita
comodo. Una cosa molto importante, Ra-Ta –
attraverso la sua sintonizzazione con le Forze
Creatrici – avrebbe dato una “nuova legge” al
popolo riguardo al loro scopo sulla terra. Le
letture dicono che “… i principi insegnati a quel
tempo … erano le fondamenta di quella che è
nota come l’era cristiana.” (4349-1) Il tema
onnicomprensivo dei principi e delle verità che
Il Sigillo della Vita dell'A.R.E. dipinto da egli impartì era “che ci potesse essere un più
Mignon Helms 9 stretto rapporto dell’uomo col Creatore e
dell’uomo con l’uomo.” (294-149)
Fortunatamente, al loro arrivo, il re locale abdicò in pace e fu istituito un nuovo governo
con Ra-Ta come gran sacerdote. La lettura 900-275
lo descrisse come “una delle occasioni o periodi più
importanti nella storia mondiale.”
Il primo riconoscimento delle arti
Due centri importanti di attività avevano dei ruoli
essenziali nel programma di Ra-Ta. Il Tempio del
Sacrificio era per la purificazione fisica e il Tempio
della Bellezza per il continuo sviluppo mentale e
spirituale. Il modus operandi in entrambi i templi
faceva ampio uso delle arti e comprendeva musica,
poesia, canto, danza e pittura. Queste attività
venivano usate per ispirare ed elevare i partecipanti.
Il loro scopo era influire positivamente sulle
attitudini ed emozioni utili alla guarigione. La
seguente citazione ci aiuta a comprendere come le
arti potevano giustamente essere chiamate “serve
della Coscienza Cristica”.
D. La musica, la poesia e l’arte sono solo terrene ed
illusorie?
R. Sappi che vengono dai regni delle energie creatrici che appartengono al Creatore.
(5265-1)
Sigillo della Vita di Gladys Davis Turner
dipinto da Margaret Zentgraf (275)
Una donna molto abile di nome Ai-Si (275) lavorava in entrambi i templi. Non era solo
un’artista e dietista dotata, ma anche un’artista intuitiva che creava emblemi personali che
permettevano alle persone di conoscersi meglio. A volte la disposizione dei simboli creati
da Ai-Si veniva definita targa, emblema di culto o sigillo della vita e viene ora solitamente
chiamata Sigillo della Vita. La lettura 281-25 afferma: “..da parte della profetessa c’era il
dono del sigillo della vita che veniva preparato per tutti quelli che attraversavano queste
esperienze, come o in quale campo d’attività erano i rapporti di un individuo con il suo
prossimo nel mantenere l’esistenza materiale; essendo nel mondo, ma non del mondo.” Le
letture predicono che quando la Sala delle Testimonianze sarà scoperta ed aperta, i Sigilli
della Vita fatti da Ai-Si saranno trovati fra i manufatti.
Comprendere i simboli di un Sigillo della Vita
E’ verissimo che “un’immagine vale 1000 parole”. I simboli sono immagini usate per
comunicare messaggi significativi senza parole. Possono essere comunicazioni dal nostro
sé superiore e dalle Forze Creatrici. La cosa più
importante è che i simboli possono contenere
significati archetipici interiori che indicano realtà
superiori. I Sigilli della Vita sono chiavi visive per
rivelare livelli più profondi della psiche umana:
“Lascia che il sigillo, così com’è indicato, sia come
un emblema, non nella forma di qualcosa da
indossare, bensì qualcosa da studiare ogni
mattina o sera quando vuoi analizzare te stesso e
i motivi degli altri.” (1700-3)
In questa vita Ai-Si era una giovane donna di
nome Margaret Zentgraf, che aveva bisogno di
aiuto per guarire l’anca. Nel 1930 ottenne da
Edgar Cayce alcune letture sulla salute. Più tardi,
quando ricevette le letture sulle sue vite passate,
le dissero che poteva di nuovo dare agli individui
i loro Sigilli della Vita. E’ notevole il fatto che i
Sigilli della Vita per Gertrude Cayce e Gladys
Davis fossero stati eseguiti ed interpretati da
Margaret Zentgraf (275) e non dalle letture
stesse. Interpretò anche il Sigillo della Vita di
Edgar Cayce, di cui una parte era una scena da
un sogno ricorrente che questi aveva da
bambino. Creò molti altri sigilli per amici e la sua
famiglia e compose inoltre il sigillo dell’A.R.E.
con la colomba e la croce. Quando preparava i
sigilli, il suo scopo era mettere l’anima
individuale in condizione di vedere se stessa più
chiaramente: “… la loro debolezza, i loro errori,
quando si seggono e quando si alzano … nel dare
espressione di sé nell’esperienza attuale.” (275-3)
La sua interpretazione del sigillo di Edgar
Cayce è questa: un grande triangolo si trova
all’interno di un cerchio rappresentando la sua
incarnazione dinamica in Egitto come Ra-Ta.
All’interno del triangolo c’è una scena in un’oasi
con tre palme e un pozzo, che rappresenta la sua
Sigillo della vita di Gertrude Cayce dipinto da Margaret
Zentgraf (275)
Sigillo della Vita di Gladys Davis Turner dipinto da
Margaret Zentgraf (275)
vita come Uhjltd, un guaritore in Persia. Fu in questo luogo che sviluppò le sue capacità
psichiche. A sinistra del triangolo c’è una barca a vela che rappresenta l’era psichica in cui
stiamo entrando. Sulla destra ci sono alcuni cigni che Margaret interpretò come vite di
nessuna importanza. Nella parte inferiore del sigillo c’è una croce raggiante che
rappresenta l’impegno e la dedizione di Edgar Cayce al Cristo Universale.
Anche nel Sigillo della Vita che Margaret Zentgraf creò per Gertrude Cayce c’è un
triangolo, che nuovamente rappresenta un’incarnazione nell’antico Egitto. In quella vita
Gertrude fu la moglie di Ra-Ta e un’importante compagna e collaboratrice per lui. Le tre
rose nel suo sigillo rappresentano suo marito Edgar e i suoi due figli, Edgar Evans e Hugh
Lynn. Il suo ideale in questa vita era creare un ambiente domestico amorevole e il sigillo
doveva ricordarle il suo impegno per realizzare questo.
Insieme con il proprio ideale, i simboli presenti in un sigillo possono raffigurare anche:
una vita passata significativa, persone importanti, un talento o servizio speciale, disegni o
schemi, numeri e colori. Riferendosi ai Sigilli della Vita, le letture ci ricordano di mettere
sempre in risalto le cose positive. Ci sono, tuttavia, molti sigilli che contengono una lezione
o un avvertimento di cui la persona farebbe bene tener conto. L’avvertimento può essere
un problema ricorrente, una tendenza distruttiva o qualsiasi tipo di indulgenza verso se
stessi. Le letture dicono che, se preghiamo e mettiamo in pratica la nostra volontà, la
nostra più grande debolezza può diventare la nostra maggiore forza: “Sappi che si può
rispondere a questo in pochissime parole. Tu stesso sei la tua debolezza più grande, come
sei anche la tua forza più grande.” (1856-1) Centinaia di letture ci incoraggiano di “fare dei
nostri ostacoli dei trampolini di lancio”, ricordando sempre che ciò che conta è il
“tentativo” mentre ci evolviamo verso una maggiore comprensione e crescita.
Creare il nostro Sigillo della Vita
Un Sigillo della Vita può essere costruito disegnando, dipingendo o creando un collage
di immagini disposte in un cerchio di 30-36 cm di diametro.
Per un collage si possono raccogliere diverse riviste ed altri materiali da cui ritagliare le
immagini. Sia per il collage che per il dipinto può essere utile sentire della musica dolce in
sottofondo, accendere una candela e poi entrare in uno stato pacifico e ricettivo, dicendo
una preghiera di intenzione e protezione. Affermate che sarete attratti ai simboli ed alle
immagini migliori per il vostro Sigillo della Vita personale, simboli che vi rappresenteranno
e vi guideranno a realizzare lo scopo della vostra vita.
Potete cominciare senza avere tutto il Sigillo in mente. In realtà, le letture sostengono
che il processo avvenga di certo gradatamente se è guidato dal divino. Dopo aver disposto
due immagini, fatevi guidare verso ulteriori simboli secondo la vostra ispirazione.
State attenti a non sovraffollare lo spazio. Quando terminate il lavoro sul vostro sigillo,
restate in silenzio per qualche minuto chiedendo se ci sono ulteriori simboli da includere.
Scrivete una semplice “chiave” sul retro con la vostra interpretazione di ciò che ogni
immagine rappresenta. Potete finire con una preghiera di gratitudine quando uscite dal
vostro stato ricettivo.
Nelle settimane e nei mesi futuri forse decidete di cambiare o aggiungere qualcosa sul
vostro Sigillo. Questa può essere un’avventura di esplorazione e scoperta che dura tutta la
vita. Alcune persone hanno scelto di individuare un artista intuitivo per condurre questo
tentativo iniziale e per produrre insieme un’opera d’arte significativa.
E’ importante che non dubitiate della vostra capacità di mettervi in sintonia con i
simboli che appartengono al vostro Sigillo della Vita.
“Ogni entità ha dei poteri chiaroveggenti, mistici, telepatici. Questa entità, grazie ai
suoi sviluppi indicati, ha dei poteri chiaroveggenti e telepatici. Quello intuitivo, che è sia
chiaroveggente che telepatico, è lo sviluppo più elevato …” (1500-4)
Le letture consigliano di appendere il vostro Sigillo in una stanza dove lo vedete tutti i
giorni, così che i simboli parlino continuamente all’anima o alla mente subconscia.
Sicuramente vi divertirete ritraendovi in questo modo. Un Sigillo di Vita è un vero “autoritratto”
e un veicolo prezioso per una conoscenza più profonda di se stessi: “… i simboli
dati erano per aiutare gli individui a tenere sempre in mente ciò che sarebbe stato utile,
giovevole per comprendere il loro rapporto con il tutto.” (275-35)
da: Venture Inward, ottobre-dicembre 2014
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