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domenica 17 novembre 2019

Il Bene contro il Male

L’Illuminazione oltre il terrorismo
di Wendell Charles Beane
“...arriverà il tempo ... in cui chiunque vi ucciderà, penserà di fare un servizio a Dio.”
!!!!!!!!!! (Giovanni 16,2)
“Ci sono oggi ... due principi, due forze conflittuali sulla terra: il principe di questo mondo
e quel principio che dice ad ogni anima: ‘Non temere, io ho vinto il mondo e il principe
del mondo non ha nulla in me.’ Puoi dire questo? Devi ! Questa è la tua speranza ...”
! ! (lettura di Edgar Cayce 3976-29)
***
L’11 settembre 2001 il Presidente George W. Bush disse: “La nostra nazione
ha visto il male!” C’è una cosa di cui possiamo essere assolutamente certi: non c’è
soltanto una guerra terroristica che viene combattuta contro l’America e certi suoi
alleati, specialmente Israele, c’è una guerra cosmica di terrore che viene
combattuta contro i poteri del bene nell’universo.
Il conflitto sulla terra è soltanto una manifestazione microcosmica di una rottura
primordiale che ebbe origine un’eternità di tempo fa nella Grande Catena
dell’Essere. Gli sforzi per aggiustarla solamente per mezzo della forza militare
attraverso alleanze delle forze positive della giustizia e della verità non hanno avuto
un successo permanente, storicamente parlando. Gesù di Nazareth riconobbe
questo e sembrò parlare di sforzi umani per mezzo di poteri buoni o cattivi per
creare il paradiso, quando disse: “Il regno dei cieli è avanzato fortemente e i violenti
se ne impadroniscono.” (Matteo 11,12). Perciò i terroristi che si aspettano il
paradiso attraverso dei bombardamenti suicidi stanno esprimendo aspirazioni
simili, ma con una percezione spirituale distorta. L’America ed anche altre
democrazie occidentali si sono sentite costrette ad usare la forza per respingere le
forze del male (p.e. Hitler) e ad “avanzare” la terra verso uno stato che assomigli ai
cieli. Ma, cosa importante, gli illuminati spiritualmente di tutti i paesi si rendono
conto che questo potrà infine essere fatto solo per mezzo delle forze creative
individuali e collettive di coloro che credono, sanno e comprendono ciò che sta
realmente accadendo al mondo e all’universo intero in termini spirituali.
Sottovalutare il male
Sfortunatamente ci sono ancora quelli fra noi che hanno l’abitudine di
sottovalutare la natura del male. Essi o hanno un falso senso di sicurezza per il
fatto di vivere in un paese che mai prima aveva conosciuto un attacco continentale
diretto o hanno una visione metafisica del mondo altamente discutibile che nega
che ci sia alcunché di reale nel peccato. Ma quando ci colpisce direttamente in
faccia non possiamo più dire con onestà che non capiamo che cosa sta accadendo
realmente nell’universo. Persino nelle storie, nel cinema e negli studi degli UFO
persiste la visione di un universo in cui ci sono degli extraterrestri buoni e cattivi.
Troppi di noi non si rendono ancora conto che il detto “la vigilanza eterna è il
prezzo della libertà” si applica con ancora maggiore gravità alla continuazione della
libertà spirituale autentica. Gli eventi terroristici recenti dovrebbero ormai aver fatto
capire anche ai più scettici fra noi che il male è una realtà sia terrena che
demoniaca. Questo è importante perché c’è ancora chi ritiene che sia
semplicemente una questione di ignoranza o conoscenza e non che ci sia il male
palpabile - ed il peccato - in questo mondo; e perché, per quanto si possa essere
tentati di credere che il male stesso sia un’illusione e che l’ignoranza come termine
metafisico racconti tutta la storia della cattiva condotta umana, la realtà di malignità
può prendere la forma di ribellione contro il Creatore e le forze creative
dell’universo.
Senza dubbio, sia l’ignoranza umana riguardo alla natura della realtà spirituale
sia la ribellione peccaminosa contro un Essere Supremo impongono dei limiti
all’interesse personale umano. Questi sono, in ultima analisi, le origini
dell’Olocausto che i figli di Belial sono sempre determinati a ricreare.
Per coloro che sono ingenui e inconsapevoli delle sottigliezze della mente
umana ci si può solo augurare che le seguenti parole del teologo Reinhold Niebuhr
(Il Sé e i Drammi della Storia) possano suonare più forti delle pietre cadenti e
dell’acciaio scricchiolante nella città di New York. Perché Niebuhr distinse che “ ...il
sé ha il potere di sfidare la comunità per amore dei suoi interessi e anche per
amore di interessi più globali di quelli di una data comunità...”
Perciò l’inclinazione universale del sé ad essere più occupato di se stesso che
non essere imbarazzato per le sue richieste indebite può essere definita come
“peccato originale”. Questo spiega il motivo della mia citazione della dichiarazione
di Gesù all’inizio di questo articolo.
Quando sentiamo di squadre della morte per amor di vendetta e di un atteso
paradiso dopo la morte, Gesù non ha forse distinto per quali stati illusori di
coscienza spirituale tali atti sarebbero stati commessi e perché? Poiché, secondo
Niebuhr, l’errore dei terroristi è che i loro interessi personali sono focalizzati in
modo così limitato che non si rendono conto che non ci possono essere “interessi
più globali di quelli della comunità [umana],” non semplicemente la loro propria
comunità politico-religiosa ristretta!
Niebuhr disse anche che non c’è niente di
più pericoloso di un individuo che ha unito
le sue azioni violente allo zelo religioso! La
risposta internazionale solidale a questa
tragedia americana, per contrasto,
testimonia l’unità desiderata della comunità
umana che persiste sulla terra. Questo
spiega sia la sensibilità sia la difensiva
espressa da molti musulmani americani
che sanno che il vero Islam, o la fede
originale del Profeta Maometto, non ha
nulla a che fare con il terrorismo, il suicidio
o l’assassinio. Nel timore che molti
americani avessero pensato con troppa
fretta che essi fossero stati coinvolti in qualche modo nel recente attacco
all’America, vari leader di comunità musulmani ed arabe degli Stati Uniti
sconfessarono gli atti terroristici ed incitarono i musulmani americani a fare delle
“donazioni umanitarie” (che comprendevano la donazione di sangue, non il suo
versamento come fecero i terroristi). Tutti i musulmani “illuminati” sanno che il vero
significato della parola “Jihad”, benché di solito tradotta in termini di crociata
militare (= la “Jihad minore”), è (come la “Jihad maggiore”) una questione del cuore
e della propria “lotta” dentro se stessi per diventare assolutamente sottomessi alla
volontà di Allah. E Allah è Luce (Sacro Corano 24,35), non oscurità terroristica. Un
singolo verso del Sacro Corano, 49,13, può essere applicato a tutti i terroristi, a
nord, est, sud o ovest: ”Oh Umanità! Noi vi abbiamo creato da un’unica coppia di
maschio e femmina e abbiamo fatto di voi nazioni e tribù, affinché possiate
conoscervi l’un l’altro (non perché vi disprezziate l’un l’altro).” Molti capi musulmani
religiosi ora si rendono conto di aver atteso troppo a lungo prima di pronunciarsi
contro il movimento terroristico all’interno dell’Islam.

Le Radici del Terrore
L’attacco all’America è l’ultimo di una gran quantità di crimini efferati, comprese
le campagne insanguinate per l’indipendenza politico-religiosa (nel nord
dell’Irlanda), la “politica etnica” (in Bosnia) o “diamanti per la gloria” (in Angola e
Sierra Leone) che evidenziano una guerra cosmica di terrore che è in atto contro i
poteri del bene nell’universo. E questo significa una guerra cosmica contro i valori
spirituali universali (“amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,
mitezza, dominio di sé” Galati 5,22-23), racchiusi in gran parte nella regola d’oro
(Matteo 7,12), ma certamente nelle parole di Mosè (“Tu amerai il Signore tuo Dio
con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.” Deut.6,5; “Non serberai
rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.” Lev.
19,18). Questi ideali vennero ridichiarati da Gesù di Nazareth, il Modello, come
l’essenza di ogni spiritualità (Marco 12,29-31).

E’ quindi importante riconoscere il
nesso sinistro tra i terroristi e quelli
che in gran parte sono i loro alleati
sub-astrali. Come Paolo affermò:
“La nostra battaglia non è [soltanto]
contro creature fatte di sangue e di
carne, ma contro i Principati e le
Podestà, contro i dominatori delle
tenebre di questo
mondo.” (Efesini 6,12).
Edgar Cayce sapeva che ogni tipo
moderno di terrore risale a tempi
lontanissimi della storia della vita cosmica ed intelligente. Era stato un periodo di
tempo in cui le anime - come esseri angelici - originalmente sperimentarono con la
libertà spirituale - e fallirono. Egli sapeva che c’è una verità cosmica in tutte le
storie sulla guerra tra i figli della luce ed i figli delle tenebre. Storie di questo genere
si trovano in Grecia, Scandinavia, Palestina, Persia, India e altrove. Quella verità
cosmica è che vi è un nesso demonico fra i terroristi moderni ed i racconti di Cayce
di molto antichi manipolatori del corpo, della mente e dello spirito umani, che
praticarono in modo illecito in un’Atlantide vacillante per una forza seduttrice
sempre presente - e un campo di forze - del male.
Chiamati i figli di Belial (3376-2, 416-1 e 820-1) ed avendo affinità con delle
bande rinnegate di angeli, questi tipi di anime continuano a vagare sulla terra. Nelle
letture di Cayce, essi sono il grande simbolo dell’arte dell’egoismo. Non
appartengono ad alcuna religione particolare perché possono trovarsi in varie
religioni e società in tutta la storia. Essi hanno creato degli ostacoli stravaganti
all’unità spirituale umana, come i sistemi di caste, i sistemi sociali elitari, le
inquisizioni, le crociate, il colonialismo, la schiavitù, le fratellanze “ariane”, la
‘Gestapo’, i Savak (la polizia segreta iraniana), l’”apartheid”, le “pulizie etniche” e
cose simili. La loro caratteristica più sottile fu espressa da Paolo di Tarso in
un’affermazione che dovrebbe farci riflettere quanto puri spiritualmente dobbiamo
essere per discernere gli spiriti, specialmente quelli incarnati: “ E ciò non fa
meraviglia, perché anche Satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò
sorprendente se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia. La loro
fine sarà secondo le loro opere.” (II Cor. 11,14-15)
Ma ogni individuo deve decidere nella propria mente se la grazia del Creatore li
coprirà nel caso in cui essi dovessero unirsi alle forze della loro nazione per
respingere i terroristi con violenza come infatti Hitler ed i perpetratori dietro l’attacco
di Pearl Harbour furono respinti. Le anime coraggiose sul volo 93 della United
Airlines, le quali impedirono un attacco terroristico sulla capitale nazionale, decisero
nel proprio cuore di sacrificarsi per il bene della nazione (vedi Giovanni 15,13). Qui
grazia e forza erano unite.
Quanto siamo innocenti?
Ma le democrazie alleate sono del tutto innocenti di tutti questi assalti allo
spirito umano ? Esse non possono essere innocenti in assoluto, perché alcuni degli
atti illeciti precedenti, per ammissione, furono eseguiti dalle stesse democrazie
alleate. L’America è stata assolutamente innocente del male della schiavitù o della
partecipazione nella Guerra del Vietnam, per essersi mossa così lentamente per gli
ebrei europei negli anni della II Guerra Mondiale, nell’agire per conto dei bosniaci,
per dover essere costretta dalle dimostrazioni femministe, abolizioniste e per i diritti
civili, dalla distruzione e dalle morti ad essere all’altezza del suo credo nazionale?
Geremia, il profeta, disse molto tempo fa che “il Signore viene a giudizio con le
nazioni” (Ger. 25,31).
Così non c’è solo un karma individuale, c’è un karma nazionale! I teosofisti
sono ben consapevoli di questa verità esoterica ed hanno aggiunto dei particolari.
Dio, però, continua a benedire l’America, perché periodicamente questa nazione ha
avuto il coraggio morale di giudicare se stessa alla luce dei propri ideali e di andare
con coraggio oltre la tragedia. L’America ha fatto questo attraverso un gran numero
di atti politici e filantropici sia verso individui oppressi sia verso altre nazioni -
persino, inavvertitamente, verso i suoi possibili nemici futuri! Tutto questo significa
tuttavia che noi, come nazione, dobbiamo metterci in sintonia in modo così insolito
con le Forze Creative Cosmiche, riflettere la luce del Creatore in tal modo che
nessun’altra nazione vorrà farci del male. Dobbiamo accertarci di essere l’America
la Buona e l’America la Vera, insieme a l’”America la Bella”.
Che cosa possiamo fare?
L’opinione pubblica, poco dopo
che l’America era stata attaccata,
si schierò in favore della ritorsione
nazionale - persino della vendetta.
Rapporti successivi ci dissero che
i terroristi operarono a piccoli
gruppi, in gran parte non
intimamente coinvolti gli uni con gli
altri per tutelare le loro operazioni
segrete. Però la natura di questi
rapporti dovrebbe farci riflettere
sulla natura dei nostri stessi piccoli
gruppi spirituali nell’A.R.E. (e nelle religioni del mondo) come forze creative per il
buono, il vero ed il bello (vedi Fil.4,8). Perciò occorre che conserviamo il tipo più
intimo di coinvolgimento in termini della nostra chiamata alla comunione spirituale
reciproca. E questo attraverso i valori educativi della famiglia, il senso del dovere
civico, il senso di appartenenza ad una comunità o l’autodisciplina personale, la
disponibilità personale, addirittura il sacrificio di sé. Questi tipi di cose possono
inoltre aiutare a rafforzare il campo di forze eterico-spirituali intorno alla terra che ci
protegge tutti dalla distruzione totale per mezzo di asteroidi vaganti e della
condensazione di pensieri ed azioni negativi che possono influenzare il nostro
ecosistema nonché gli avvenimenti mondiali.
Gli Illuminati sanno che “Dio permette il male perché esso richiede le scelte per
mezzo di cui impariamo ad usare la volontà in accordo con un Bene più alto,” scrive
Louis F. Wilson nel suo Uno Schema Universale di Coscienza. Gli Illuminati sanno
inoltre che, potenzialmente e tendenzialmente, c’è sempre stata una differenza
qualitativa fra le risposte individuali e nazionali al male nella storia. Sia il Mahatma
Gandhi sia Martin Luther King Jr. dovettero combattere con questo. Ma entrambi si
resero conto di un fatto centrale: vi è una forma di terrore causato dagli umani che
può minacciare la civiltà stessa. Benché nessuno di loro dovesse affrontare il tipo
particolare di terrorismo nazionale con cui siamo ora confrontati, entrambi
affrontarono terrorismi locali - per King fu il Ku Klux Klan e i bigotti bianchi alleati.
In risposta al male ci sono due opinioni principali ed una terza che di solito non
viene contemplata. Vi è:
• resistenza violenta (spaziando dalla vendetta alla guerra);
• resistenza non violenta (come nel caso di King e Gandhi);
• non resistenza non violenta (praticata da Buddha, Laotse, Gesù ed altri).

Sfortunatamente quest’ultimo non è il modo di agire delle nazioni. E
raramente è il modo di agire degli individui. Ma gli Illuminati sanno che questa è la
base stessa delle parole radicali di Gesù: “Non fate resistenza al male!” Per
l’individuo questo significa certamente che, almeno a lungo andare, la dinamica del
karma farà sempre ciò che non occorre a noi fare per quanto riguarda il male. Ma
può significare inoltre che non dobbiamo resistere al male se non con il bene, per
quanto riguarda i nostri atteggiamenti e le nostre risposte ad esso. Questo è
essenzialmente ciò che Paolo intese quando disse che “l’amore ... tutto copre, tutto
crede, tutto spera, tutto sopporta ... [che] non avrà mai fine” (I Cor. 13,7-8).
Gli Illuminati, ancora, sanno qualcos’altro di tutte le vittime dei bombardamenti
delle torri gemelle: che il Creatore velocemente manda degli angeli per assistere
questi “lattanti dell’immortalità” per guidare, confortare e ri-orientare quelle anime
verso i loro nuovi ambienti spirituali. Le persone care decedute prima ed altri esseri
celestiali compaiono sulla scena eterna per guidare e confortare, proprio come sul
piano terrestre i soccorritori trovano alcuni che sembrano essere stati scelti per
rimanere qui e ricuperano i corpi di altri che sono passati oltre verso altri piani di
realtà. E’ perfettamente naturale per i membri delle famiglie essere profondamente
disturbati per parenti ed amici non abbastanza fortunati per essere sopravvissuti in
senso terreno. Rimane quindi un dovere d’amore per noi che abbiamo conoscenza
o comprensione spirituale permettere che lo Spirito in noi comunichi a loro il fatto
che viviamo in un universo multidimensionale e che, per Gesù, Cayce ed altri Figli
della legge dell’Uno, morire in uno stato di amore indulgente significa non morire
affatto, bensì muoversi verso una dimensione diversa, spirituale di realtà.
Naturalmente per molti il nesso esoterico tra il libero arbitrio e la
predestinazione continua a rimanere un mistero metafisico estremamente sottile.
Ma per gli Illuminati vi è sempre un principio di vulnerabilità essere costretti dalle
forze del male a lasciare il corpo e muoversi verso un altro piano appropriato di
realtà. Altrimenti Gesù non avrebbe potuto chiederci di “non avere paura di quelli
che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima” (Matteo 10,28).

Tuttavia non sarebbe saggio dedurre con troppa
rapidità che Dio sta punendo l’America. Perché lo
scopo dei terroristi è principalmente distruggere
l’intero modo di vivere americano. La forza che si
manifestò in Timothy McVeigh è la stessa forza che
si manifestò nella tragedia della città di New York.
Soltanto i terroristi, in ciò che Cayce chiama
“l’applicazione sbagliata delle lezioni di verità nel
paese” (1158), immaginano di poter ferocemente
uccidere uomini, donne e bambini eppur tuttavia
andare in paradiso! In verità, i primi saranno gli
ultimi e gli ultimi saranno i primi!
Come continuiamo a pregare e meditare su questi eventi recenti, quelli di noi
che “sanno” che cosa sta succedendo davvero dovranno chiedere al Creatore di
donarci un’ascensione verso stati sempre più alti di coscienza e beatitudine
spirituali, per cercare di incoraggiare quelli il cui cuore è venuto a mancare perché
recentemente non hanno visto abbastanza della bontà di Dio in questa dimensione
(vedi salmo 27,13); e di accrescere la nostra consapevolezza che dovremmo “non
temere, perché i nostri sono più numerosi dei loro” - i portatori di terrore - (II Re
6,16).

Cayce, essendo certo che chiederemmo “quando i nostri cari, i desideri del
nostro cuore ci vengono tolti, in che cosa dobbiamo credere?” cerca di consolarci
con questa semplice verità: che c’è “un modo per sapere, per rendersi conto che in
queste delusioni, in questa separazione arriva la certezza che a Lui importa!
Perché essere assenti dal corpo significa essere alla presenza della coscienza che
noi ... abbiamo venerato come nostro Dio!” (1567-2). Questa realizzazione venne
confermata via via che osservammo i cittadini di una nazione altruista come vigili
del fuoco, polizia, squadre mediche, soccorritori, altri volontari e partecipanti ai
funerali da varie città e villaggi riunirsi nello spirito e nella verità; ed essa così
conferma che essi sono in verità i figli e le figlie del Dio Vivente.
L’illuminazione, non il terrorismo, prevarrà !
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