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venerdì 22 novembre 2019

Il destino del corpo

Proprio come le letture di Cayce ci danno la possibilità di vedere il lontano
passato e la nostra storia come anime sulla terra per migliaia di anni, così questo
materiale dà anche indicazioni sul nostro futuro. Qual è il nostro destino -
spiritualmente, mentalmente e fisicamente?
Questa lettura è una delle più stimolanti e misteriose mai date. Può essere
difficile comprendere in pieno ciò che Cayce stava cercando di comunicare in
questa lettura importante, ma i temi essenziali trapelano chiaramente.
Venne nel mezzo di una serie di letture che egli presentò al gruppo originale
“Una Ricerca di Dio” sull’argomento del Destino - un tema che occupò il gruppo per
quasi tutto il 1935 e risultò in 14 letture. Le informazioni che arrivarono su questo
argomento erano così notevoli e a volte insolite che il libro “La Ricerca di Dio”
comincia la sua serie di tre lezioni sul Destino con queste parole: “Siamo arrivati,
nella nostra ricerca di Dio, ad un punto in cui entriamo in un nuovo ciclo. Qualcuno
può trovare che le informazioni che ora studieremo siano in disaccordo con molto di
ciò che molti altri hanno presentato.”
Che cosa rende questo materiale sul Destino - specialmente per quanto
riguarda il destino del corpo - così insolito? Essenzialmente ci chiede di pensare
della nostra “fisicità” in un modo diverso. Per tutta la lettura troviamo una
descrizione di tre corpi: il corpo spirituale, il corpo mentale e il corpo fisico. Eppure
dobbiamo ricordarci che questo modo triplice di vedere noi stessi ha un’unità più
profonda dietro di sé. Esiste una profonda interconnessione fra i tre e potremmo
addirittura dire che vi è un’unità per il corpo. Quando studiate questa lettura, notate
l’uso occasionale della lettera maiuscola della parola “Corpo” che indica questa
forma cosmica, senza tempo per l’anima - la nostra “fisicità” ad un livello profondo.
La vista tradizionale della nostra fisicità viene descritta nel paragrafo 5, una
prospettiva che parla di un corpo soltanto in considerazione del nostro corpo
materiale che alla fine morirà e si decomporrà. Però la resurrezione di Cristo ci
stimola ad avere una nuova vista (vedi paragrafo 6 e 7). La resurrezione evoca la
possibilità di glorificare o spiritualizzare la nostra fisicità. La resurrezione non fu
semplicemente un atto ispirato da parte di Cristo la mattina di Pasqua, inteso a
convincerci del Suo ruolo come redentore. Fu anche una furtiva anticipazione del
nostro stesso destino, se scegliamo di renderlo tale. Come enfatizzano i paragrafi
18 e 23, il destino del corpo dipende dalle scelte del libero arbitrio di ogni individuo.
Sebbene il linguaggio metafisico nella lettura sia a volte difficile da decifrare, una
domanda fondamentale sembra esserci al nocciolo della faccenda. Immaginate il
vostro corpo fisico analogo alla vostra automobile - cioè qualcosa in cui più o meno
“fate dei giri” per qualche anno e che alla fine scartate per un nuovo modello?
Quella è un’immagine allettante ed è rafforzata dai sogni che sembrano parlare di
problemi di salute in termini di macchine che funzionano male. Ma può essere
qualcosa di molto fuorviante, perché implica che il vostro corpo fisico sia sconnesso
dalla vostra esistenza mentale e spirituale. Suggerisce che il corpo sia
semplicemente qualcosa in cui la vostra anima si lascia cadere per un po’ di tempo,
poi se ne libera quando è consumato.
Viviamo in una società usa e getta, una che è pronta a vedere le forme materiali
come superflue. Così non c’è da meravigliarsi che la nozione del corpo che
assomiglia ad un’automobile sia così attraente. Però questo non è il principio del
destino che Cayce presenta. Guardate attentamente il paragrafo 22. Profila un
modello fondamentalmente diverso, uno che afferma la nostra fisicità come una
qualità che risiede nell’individualità immortale. Che cosa succede allora quando
quell’identità spirituale immortale entra nell’espressione personale? Quando ci
incarniamo la materia viene sistemata in modo da formare un corpo materiale che
corrisponda a questa fisicità. Pensate a come la limatura di ferro si allinea secondo
uno schema su un pezzo di carta se posizionate un magnete sotto di essa.
Il corpo materiale che state usando proprio in questo momento per tenere le
pagine della rivista e per leggere le parole stampate è come un’ombra di qualcosa
di più grande. (“Quel Corpo che hai preso nella tua individualità a cui attingere,
dalla materia stessa, per dargli un’ombra o una forma, chiaro?“) Per esempio,
supponete di prendere un cilindro tridimensionale puntandovi una luce e gettando
un’ombra bidimensionale sulla parete. La nostra fisicità è come quel cilindro, una
realtà superiore dietro la realtà manifesta, ma sempre fondamentalmente legata ad
essa in un modo che l’analogia dell’automobile non coglie del tutto (malgrado
l’affetto che alcuni di noi sentono per la propria automobile) …
Considerate un’altra cosa ancora in questa analogia dell’ombra che Cayce
propone: il cilindro tridimensionale può gettare l’ombra di un cerchio bidimensionale
o di un rettangolo bidimensionale, a seconda di come tenete il cilindro rispetto alla
parete. Allo stesso identico modo il paragrafo 22 fa notare come il nostro aspetto
esteriore cambia da un’incarnazione all’altra (p.e. in “varie apparizioni” potete avere
un corpo di un metro e novanta e in un’altra vita potete avere un corpo materiale di
un metro e trenta). Ma è sempre all’opera la stessa fisicità.
L’essenza dell’idea di base di Cayce si trova quindi alla fine del paragrafo 22. Se
è il nostro destino risuscitare il corpo, proprio come fece Gesù, allora di quale corpo
stiamo parlando? La sua risposta schietta: “Lo stesso Corpo che avevi fin
dall’inizio! O lo stesso Corpo che è stato tuo in tutte le epoche!” Chiaramente
questo aumenta l’importanza della FORMA assunta dall’anima. Sia la nostra fisicità
dimensionale superiore sia il corpo materiale associato del momento attuale sono
profondamente legati alla nostra natura spirituale immortale. L’implicazione: quando
toccate la carne di qualcuno vi state mettendo in rapporto diretto con l’anima di
quella persona (L’analogia dell’automobile non comunica mai questo principio.).
L’idea stessa ci stimola a considerare la nostra presenza qui nel mondo materiale
in una nuova luce.

La Lettura
Questa lettura psichica, 262-86, fu data da Edgar Cayce nella casa degli
Edmonds in Pennsylvania Ave., Norfolk, Virginia, questo 11esimo giorno di agosto
1935, richiesta dai presenti: Edgar Cayce; Gertrude Cayce, conduttrice; Gladys
Davis, stenografa; Esther Wynne, Hannah Miller, Florence e Edith Edmonds,
Frances Y.Morrow, Hugh Lynn Cayce, Helen Storey, Ruth LeNoir e Edna B. Harrell.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi il
Gruppo di Studio #1 di Norfolk i cui membri
sono presenti qui, e il loro lavoro sulla
lezione sul Corpo, in particolare sulla parte
Destino. Continuerete il discorso sul destino
del Corpo e risponderete alle domande che
verranno poste.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo riunito
qui, come gruppo, come individui; e il loro
lavoro sulla lezione Destino.
3 Nell’approccio al tema facciamo un
approccio un po’ diverso; quello che è stato
suggerito come domande da porre dagli
individui di questo gruppo può forse avere
(con il pensiero) l’occorrente per avvicinarlo.
4 Dapprima vi è il Destino, come abbiamo indicato, della Mente; che è sia materiale
sia spirituale.
5 Poi vi è il Destino del Corpo, come abbiamo indicato. E qualcuno pensa che, dato
che il corpo fa parte delle cose terrene, esso nasca sulla terra, muoia e ritorni alla
terra. Questo è stato stabilito dai saggi dell’antichità e voleva indicare che il corpo -
essendo di quella fase di esperienza o esistenza - rimane nella sua sfera; che,
mentre i cambiamenti avvengono, esso invece rimane.
6 Eppure lo schema è stato mostrato da Colui che entrò sulla terra, affinché noi
attraverso Lui potessimo conoscere la Luce e, avendo la vita, avere la vita in modo
più abbondante.
7 Dato che la domanda è stata posta, quando dite “Credo nel Padre, nel Figlio,
nello Spirito Santo; credo nella sacra chiesa, nella resurrezione del corpo,” che
cosa intendete? Il corpo spirituale o il corpo materiale? Che cosa intendete inoltre
(come sarà avvicinato, perché tutto deve essere una parte dell’uno) per quanto
riguarda la comunione dei santi? Fisicamente? Con quale corpo? Spirito? Con lo
spirito di chi; il loro stesso spirito o quello di Dio!
8 Nel Corpo, quindi, abbiamo il corpo, la mente, l’anima; e ognuno rappresenta una
fase dell’esperienza o della coscienza dell’uomo.
9 Il Destino di cui si parla, quindi, in questi è del Corpo-Fisico; ciò che si manifesta
sulla terra nella materialità, nella materia; che ha preso forma, rappresentato da un
individuo a cui è stato dato un nome per distinguere il suo corpo da altri corpi di
simile natura.
10 Cosa ne è?
11 Dato che il Corpo (questo corpo di cui si parla) è il tempio dell’anima vivente, il
tempio di Dio - Che cosa ne è? Deve diventare ripetutamente polvere; pur essendo
associato all’anima, lo spirito dell’individuo al quale tale era stato prestato, o che
l’aveva usato nella creazione come dimora delle loro esistenze, le loro esperienze?
Dovrà vedere la corruzione? Dovrà perdersi completamente? Dovrà essere
glorificato, spiritualizzato? Com’era il Suo Corpo?
12 Dato che il Corpo è una parte della struttura in cui le manifestazioni
dell’individuo, come parte del Tutto, vengono portate avanti, quel corpo – è, quindi,
sotto la custodia di chi lo custodisce. Quindi che cosa ne farai?
13 Dio non ha decretato che qualsiasi anima debba perire! Che cosa ne è del tuo
Corpo? Hai decretato, hai vissuto in tal modo, hai costruito il tuo Tempio in tal
modo, dato che è indifendibile, che non ti preoccupi di glorificarlo?
14 Tenti giustamente di adornare il tuo Corpo per il tuo prossimo. Ti curi meno del
tuo Dio che del tuo simile? Purifichi il Corpo, come Egli ha dato, affinché possa
essere reso un tutt’uno per la tua anima?
15 Ciò che deve avvenire dipende da ciò che hai fatto, da ciò che farai con
l’opportunità che è, è stata e sarà tua per glorificarla.
16 Se vuoi essere come Lui, allora vivi in tal modo, comportati in tal modo che il tuo
corpo possa ancora e poi ancora essere messo in tali rapporti da poter essere
elevato; un corpo glorificato da essere conosciuto come il tuo stesso corpo!
17 Che tu possa essere stato chiamato con questo, quello e quell’altro nome può
causare confusione a molti. Ma quando dici Forza Creatrice, Dio, Geova, Yahweh,
Abba, che cosa intendi? Una e la stessa cosa che è presente in tutte le varie fasi
della tua stessa coscienza; o di coloro che nella loro attività cercano, come te (se
cerchi nel modo giusto), di essere tutt’uno con Lui, ma di sapere che il sé è il sé, IO
SONO, dentro e con il GRANDE IO SONO.
18 Il Destino del Corpo sta quindi nell’individuo.
19 Pronti per le domande.
20 D: Dovremmo studiare per presentare con questa lezione una comprensione del
Libro dell’Apocalisse? Se sì, come?
R: Non necessariamente; poiché si è come il corpo spirituale che viene dato
nell’attività simbolica per gli eruditi, mentre noi cominciamo con i neonati!
21 D: Nel momento del cambiamento chiamato morte, l’entità è libera da un corpo
fisico o materiale?
R: Libera da un corpo volgare, ma non libera dalla materia; soltanto cambiata nella
forma per quanto riguarda la materia; ed è altrettanto perspicace ai regni della
coscienza quanto nel corpo fisico o materiale o carnale, o anche di più.
22 D: Che cosa si intende con la resurrezione del corpo? Quale corpo?
R: Quel Corpo che hai preso nella tua individualità su cui attingere, dalla materia
stessa, per dargli ombra o forma, chiaro?
Come si può vedere da uno studio delle informazioni che sono state date attraverso
queste fonti per quanto riguarda le varie apparizioni di un’entità-anima individuale
sulla terra, a volte il corpo è alto un metro e novanta, poi un metro e trenta; a volte
biondo di capelli, a volte di colorito scuro. Che cosa il Libro ha scritto su questo?
L’uomo guarda le apparenze esteriori; Dio guarda il cuore.
Questo è lo stesso, ma perché il cambiamento?
Quando si entra nella materialità, ciò che hai usato della spiritualità o delle Forze
Creatrici determina lo sviluppo che è stato nell’esperienza della tua entità o corpo
dell’anima, chiaro?
Quindi come appare sulla terra, che cosa ha sempre costruito? La mente! La mente
di che cosa? Dell’entità! Come associata alle Forze Creatrici attirata da quegli
ambienti in cui essa è venuta nelle sue varie esperienze. La materia viene
prelevata, per così dire, dall’anima e dall’entità-anima. Perciò con quale Corpo
verrai risuscitato?
Lo stesso Corpo che avevi fin dall’inizio! O lo stesso Corpo che è stato tuo in tutte
le epoche! Altrimenti, come potrebbe essere individuale?
Il fisico, la polvere, si dissolve; sì. Ma quando viene nuovamente condensato, che
cos’è? Lo stesso Corpo! Non genera un Corpo diverso!
23 D: Il corpo è consapevole del destino del corpo fisico alla nascita?
R: Dio stesso non sa che cosa l’uomo deciderà di fare con se stesso, altrimenti Egli
si sarebbe forse pentito di aver fatto l’uomo? [Genesi 6,6] Egli ha dato all’uomo il
libero arbitrio. L’uomo decide il destino del corpo!
24 D: Mosè insegnò le leggi della salute ai figli di Israele. Se noi seguissimo
rigorosamente queste leggi o leggi simili, si produrrebbe un corpo perfetto, una
mente migliore e un maggiore sviluppo dell’anima?
R: Può produrre un Corpo migliore, una Mente migliore. Per quanto riguarda lo
sviluppo dell’Anima, questo dipende dall’uso dello stesso nella tua esperienza. La
posizione importante del sacerdozio ha forse reso migliori Nadab o Abihu o ha
accresciuto lo sviluppo della loro anima? Hanno usato quello che avevano per la
loro stessa distruzione! L’importanza di essere stato scelto da Dio Stesso per
essere re sui propri fratelli ha forse reso Saul un uomo migliore? Era migliore come
profeta, come re o come re morto?
25 D: E’ il destino del corpo della donna ritornare alla costola dell’uomo da cui fu
creato? Se sì, come; e cosa si intende per “costola”?
R: Con questo tocchi dei temi delicati, sui quali molto si potrebbe dire sulla
necessità di quell’unione delle influenze o forze che sono divise sulla terra nel
sesso, nella quale tutto deve diventare che cosa? Come Egli diede in risposta alla
domanda: “La moglie di chi ella sarà?” Nel regno celeste non sei né sposata né ti
sposerai; né vi è una cosa come il sesso; voi diventate come una cosa sola -
nell’unione di ciò da cui, di cui sei stata una parte fin dal principio!
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