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mercoledì 20 novembre 2019

Il Metodo di Edgar Cayce per una Meditazione Profonda

Il metodo di meditazione di Edgar Cayce è una tecnica efficace che permette un
passaggio nella coscienza: con un po’ di pratica è possibile mettersi in sintonia con
Dio e conservare quell’essenza, energia e vibrazione nella vita di tutti i giorni.
Ecco le sue indicazioni dettagliate per fare un passaggio nella coscienza verso
la coscienza di Dio:
1. Scegliete un posto e un periodo nella giornata per la pratica. Usate tutti i
giorni quel posto e quel periodo. E’ consigliabile una durata di al meno 30 minuti,
preferibilmente un’ora.
2. Cominciate con degli esercizi di stretching. Allungate la braccia e le mani in
alto mentre siete in punta di piedi. Nell’allungarvi verso il soffitto alternate: prima
con una mano, poi con l’altra. Dopo averlo fatto per alcune volte, piegatevi e
toccate le punta dei piedi, allungando articolazioni, arti e colonna vertebrale.
Continuate il movimento alternante con questi allungamenti verso le punta dei
piedi. Ora fate l’esercizio di testa e collo di Cayce: qui la cosa importante è sentire
lo stretching su tutta la colonna vertebrale:

Stando in piedi, ben dritti, piegate per tre volte la testa in avanti, per tre volte
all’indietro, per tre volte a destra e per tre volte a sinistra, e poi ruotate per tre volte
la testa in ogni senso. Non affrettatevi, ma fatelo lentamente.
3. Ora fate l’esercizio di respirazione di Cayce: riempite i polmoni inspirando dal
basso verso l’alto, esalate dall’alto verso il basso. Inspirate dalla narice destra ed
espirate dalla bocca; ripetete tre volte. Inspirate dalla narice sinistra ed espirate da
quella destra; ripetete tre volte.
Mentre inalate dalla narice sinistra ed esalate da quella destra, dovreste sentire
un sollevamento e un aprirsi delle forze spirituali del corpo. Per portare maggiore
ossigeno nel sistema circolatorio e nel cervello sarebbe ottimo far entrare aria
fresca nella stanza.
4. Ora mettetevi in una posizione rilassata che potete mantenere per tutta la
seduta. Se volete sdraiarvi, dovete coprire il plesso solare con le mani. Se decidete
di stare seduti, mettete le mani dove è più comodo per voi.
5. Da qui in poi dovrete usare le vostre forze di immaginazione: eliminate dal
vostro corpo le “porzioni terrene” (termine di Cayce) e la vostra personalità. Con la
fantasia vedete come le vostre mani mentali tolgono questi aspetti terreni dal vostro
corpo e li mettono in un posto davanti al vostro corpo. Teneteli lì. Il vostro corpo si
sente più leggero e aperto, pronto perché la vostra anima si faccia avanti.
6. Ora sottomettete (termine di Cayce) il controllo alla vostra anima e alla mente
subconscia. Vedete, sentite e sappiate che la vostra anima e la mente subconscia
stanno prendendo il controllo del sistema. Che questo stia accadendo è indicato da
un cambiamento del vostro respiro, verso una respirazione più profonda, costante e
lenta.
7. Quando sentite il soggiogamento e la respirazione più profonda, ispirate la
vostra anima ad ascendere ed espandere nella mente e nello spirito di Dio, la
Coscienza Universale e lo Spirito Infinito. Usate una suggestione diretta, come per
esempio: eleva la mia anima ed entra nella presenza di Dio, nella Mente e nello
Spirito di Dio; la coscienza infinita, universale di Dio. Immaginate e sentite che vi
state elevando; sentite l’espansività e lo slancio dello spirito della Fonte di ogni vita.
Diventate universali ed infiniti. Vedetelo. Sentitelo. Sappiate che stia accadendo.
8. Tirate la testa leggermente indietro e permettete alla vostra anima di
espandersi attraverso le dimensioni della coscienza – espandendosi verso l’alto e
verso l’esterno verso la presenza infinita di Dio. Mantenete sempre in espansione il
“movimento” verso l’alto e verso l’esterno finché sentirete che state diventando una
parte del tutto della coscienza universale, come una goccia d’acqua che diventa
consapevole dell’oceano d’acqua in cui esiste. Quando sentite la presenza infinita
di Dio, collegatevi con essa. “Inserite la spina” in Essa. Continuate e mantenete un
collegamento con Essa. Mettetevi in sintonia con l’Unione Infinita. Poi trasformate
la vostra ricerca aggressive in un’apertura ricettiva verso alla volontà di Dio. Usate
un’affermazione, come p.e.: Non la mia volontà, bensì la Tua, sia fatta in e
attraverso me. Sentite la volontà di Dio, lo Spirito di Dio, che fluisce dentro di voi
(Malgrado l’emozione del momento, dovete cercare di dominarla – tranquillità e
universalità sono necessarie per una sintonia ideale.).
9. Una volta che il corpo, la mente e l’anima sono del tutto permeati di questa
Forza Vitale, restate lì in silenzio. Cercate di restare coscienti, ma se il sonno vi
sopraffa, svegliatevi lentamente, avvertendo le percezioni più profonde della vostra
mente. All’inizio questo può essere difficile. Perdere la coscienza, come
addormentarsi, è una tendenza naturale. Alla fine sarete capaci di mantenere la
coscienza. E’ probabile che la vostra respirazione diventi poco profonda, quasi
immobile. Cayce dice che questo silenzio sia magico. Consentite a questo
momento magico a fare il proprio lavoro.
10. Quando percepite che la seduta si stia per concludere, cominciate piano
piano a tornare alla vita fisica, portando con voi l’essenza, l’energia e le vibrazioni
di questa sintonia, questa unione con l’Infinito. Sentite come tornate nel vostro
corpo. Fate un respiro profondo per aiutarvi in questo, ma portare l’essenza,
l’energia e la sensazione. Fate un altro respiro e tirate il sé superiore di nuovo nel
corpo e in questa dimensione della vita.
11. Ora cominciate ad equilibrare le energie per il giusto funzionamento nella
vita fisica distribuendo equamente l’energia in tutto il corpo, senza lasciare energie
troppo cariche nelle parti superiori (testa, collo e spalle). Immaginate di muovere
l’energia verso ogni parte del vostro corpo e della mente – equilibrata, distribuita
equamente. Cayce disse che gli organi interni del corpo abbiano una parte in
questo equilibrio. Sentite l’energia in polmoni, fegato, intestino, ghiandole e pelle.
Ora lasciate l’energia muoversi dal cervello agli altri organi. Questo è una mossa
importante. Cayce soffriva fisicamente quando non faceva questo lavoro di
ribilanciamento. Prendetevi il tempo per farlo bene.
12. Ora lasciate che le vostre azioni, pensieri e parole riflettano la vostra messa
in sintonia, non in una maniera bigotta o superba, bensì in un modo naturale,
amorevole, cooperativo. Praticate semplicemente i frutti dello Spirito: amore,
gentilezza, dolcezza, pazienza, comprensione ecc.
Avrete il desiderio di osservare i vostri sogni e intuizioni. Questa pratica vi farà
sognare di più. Genererà intuizioni rapide provenienti dalla vostra mente più
profonda e dalla grande mente collettiva con cui tutte le anime sono collegate.
Fareste bene a portare sempre con voi un blocchetto di carta su cui annotare le
vostre idee ed intuizioni che arrivano, perché la vostra mente esterna, cosciente
non le ricorderà. Come i sogni, queste sono cose che la mente più profonda “sa” e
che si insinuano nella coscienza attraverso un velo, ma che sono difficili da
trattenere. Un blocchetto di carta e un diario dei sogni saranno utili per tenerle in
questa dimensione, questa vita esteriore.
Questa tecnica richiede del tempo. Cayce consigliava di riservare un’ora per la
pratica. Più praticherete, più svilupperete corpo, mente e spirito a conoscere e
distinguere la condizione finita e quella infinita, e la transizione dall’una verso l’altra.
L’esperienza complessiva è del tutto naturale e normale quando è equilibrata ed
integrata nella nostra vita e in tutto il nostro essere. Si può essere qui, proiettati
nell’individualità o lì, espansi nell’universalità. Dopo un po’, anche quando siete
nell’individualità, sentite l’universalità. E’ una cosa del tutto normale. Cayce
insegnava che sarebbe sempre stato così, dicendo che siamo stati nella condizione
infinita, universale prima di incarnarci. Per questo, ritornare all’altra condizione non
darà una sensazione soprannaturale, ma naturale e familiare.
Questo metodo di meditazione consente al “silenzio magico” di permearci
meglio di vitalità, pace e della chiarezza dello spirito e della mente di Dio. Inoltre
tira fuori da noi il nostro sé migliore, cosa che Cayce individuava come una delle
mete principali della meditazione: “lasciate che venga fuori il vostro sé migliore”. Le
letture di Cayce spesso istruivano di lasciare Dio venire attraverso noi in questa
dimensione e nelle vite della gente intorno a noi.

a cura di: www.edgarcayce.it
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