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lunedì 22 aprile 2019

Il viaggiatore esoterico

In una lettura sulle vite passate di un ragazzo quindicenne che dopo poco si sarebbe imbarcato su un piroscafo alla volta della Francia Edgar Cayce fornì una bussola metafisica: “Mantieni il cuore puro, il corpo forte, la mente aperta. Entra in sintonia con … le arpe e gli accordi dell’universo, ascolta l’amore che porta servigio … a tutti.” La lettura indicò inoltre che, lungo il viaggio, “l’amore e il mistero avranno una parte molto importante nelle esperienze … in cui le forze immaginative del corpo possono essere risvegliate.” (1735-2)
Questo ragazzo sarebbe diventato un giramondo e avrebbe trascorso la vita vivendo la verità della lettura di Cayce, studiando l’ipnosi, leggendo testi esoterici e nel ruolo di presidente di una fondazione internazionale che si dedicava ad alleviare la sofferenza del prossimo. Coltivava ciò che descrisse come “cuori che vedono, occhi che odono” e questo lo portò in una vita di servigio.
Similmente una giovane donna tanto entrò in risonanza con i monumenti che visitò da bambina in un viaggio in Egitto che in seguito ottenne una lettura da Cayce sulle proprie vite passate perché spiegasse il mistero. Avrebbe continuato a toccare i cuori di migliaia di lettori come autrice del libro esoterico classico The Celestial Ship of the North [La nave celeste del nord, n.d.t.] e avrebbe fatto parte del cerchio intimo di Alice Bailey alla Società Teosofica. Il suo viaggio e altre esperienze, dice Cayce, erano “trampolini di lancio per uno sviluppo verso una comprensione più perfetta” (774-5). Un’altra giramondo scoprì che il suo profondo amore per la Terra Santa era motivato dalla sua esperienza in una vita passata come figlia di un locandiere a Betlemme (1152-3). Paladina della Unity Church, viene ricordata oggi soprattutto per le progettazioni di mobili con cassetti innovativi che sono i precursori dei mobili Ikea.
Il messaggio qui, e in tante letture connesse con i viaggi, è che la capacità di conoscere altri luoghi e altre culture in modo intenso e profondo è necessario per lo sviluppo dell’anima. Che si tratti di viaggiare a piedi nell’Himalaya o di vivere un’esperienza fuori dal corpo (o entrambe le cose), il viaggiatore spirituale finisce coll’apprezzare ciò che Cayce descrive come “la comprensione che arriva con la visione più ampia” o ciò che si potrebbe definire “scoprire un luogo ‘da dentro’”.
Seguono alcuni estratti significativi su ciò che Cayce ha detto a diverse persone sull’importanza spirituale dei viaggi.



Nel viaggio … può arrivare l’avanzamento materiale, mentale e spirituale più grande – SE vi si mantengono gli ideali di natura spirituale. (1506-1)

L’entità viaggerà in lungo e in largo e così avrà un’occasione maggiore per determinare in sé che ogni anima che incontri può avere almeno una parola incoraggiante, poiché è come seminare dei semi di bellezza, di speranza e verità, e troppo raramente la gente pronuncia, dice e dimostra una parola gentile. (5347-2)

Troviamo delle capacità per l’entità nello scrivere … sulla vita all’aperto o su viaggi attraverso le immaginazioni del sé, attraverso i misteri della mente, attraverso le realtà del viaggio. Nello scrivere fa’ le cose che hai sempre voluto fare tu stessa. Visualizza e ce la farai, e potrai usarlo a vantaggio di altri e per aiutarli. (5103-1)

[L’entità ha il] desiderio di viaggiare, di vedere nuovi ambienti, di studiare sotto le ombre stesse non solo dei fatti e dei personaggi storici, ma anche i luoghi che attraverso le loro stesse vibrazioni contengono un’emozione per il corpo. (1747-3)

Troviamo che le capacità mentali [di questa entità], nonché i giudizi critici delle attività abbiano a che fare con lo sviluppo mentale di gruppi, delle masse e di varie attività in varie parti del paese. Da qui l’amore per il viaggio, la voglia di “cambiare aria”; e costringere l’entità vorrebbe quasi dire distruggere le capacità maggiori dell’entità. (718-2)

Dai soggiorni sulla Terra così come dagli aspetti astrologici troviamo che l’inclinazione o il desiderio dell’entità di essere per così dire un giramondo o di viaggiare alla volta di molti luoghi insoliti sia profondamente insito nell’esperienza … dell’entità. La tendenza naturale verso tali cose … fornirebbe gran parte dell’energia che fa parte dell’esperienza generale. (1707-1)

Da questi stimoli innati troviamo il desiderio di viaggiare … Gli intenti o le inclinazioni a volte sono di “svignarsela quatto quatto” dall’ambiente consueto, di essere solo con se stesso o di giungere a una prospettiva diversa. (1755-3)

D. Perché ho sempre trovato ristoro e forza nel viaggio?
R. Dalle visioni che sono state raccolte nelle varie esperienze dell’entità in tutti gli ingressi nell’esperienza terrestre … Da lì il benessere, la visione, il ristoro, la conoscenza, la comprensione che viene con la visione più ampia. (2120-1)

Viaggiare ... è uno dei tipi di istruzione più ampia. (4052-1)

Si possono ottenere … delle lezioni, specialmente viaggiando. (2688-1)

[L’entità ha] l’amore per i viaggi, ma anche il desiderio, per così dire, di “tornare all’ovile”. Nello stesso stimolo, nel desiderio latente c’è la voglia di vedere di nuovo la Terra Promessa … Sul piano presente è possibile compierlo. (2457-2)

Da lì il desiderio di viaggiare che nacque in quell’esperienza e che può trovare espressione nel presente; e specialmente per vedere una parte del mondo – la Svizzera – la maestosità dei monti e della natura. (1204-3)

D. Sarebbe per me la cosa migliore questo autunno fare un viaggio sulla costa occidentale o restare a New York?
R. Come troviamo ci potrà essere un grande risveglio se farai un viaggio sulla costa occidentale, ma non fare in modo né impelagarti tanto da restare lì … Acquista forza grazie a quella visita, ma lascia che sia una visita invece di un soggiorno meditato. (1770-3)

I viaggi, come quelli in luoghi inaspettati, in situazioni insolite, di affari e condizioni inusuali delle popolazioni in quei luoghi, così come le cose viste interessano l’entità – e da tutto questo l’entità può guadagnare, nel dare forma nel presente alla propria esperienza, una lezione – che equivale a un’esperienza per l’entità nell’insieme. Non per mezzo dell’influenza dell’esperienza nell’insieme, bensì per mezzo di ciò che è correlato o corre parallelo all’esperienza dell’intimo. (1735-2)

Da qui le inclinazioni dell’entità di migliorare l’ambiente a tutti, ovunque l’entità possa soggiornare o anche andare solo per un giorno, due giorni, una settimana. Anche questo amore per i viaggi nasce da questa fase particolare o insolita di questa parte della coscienza dell’entità. (464-32)

Il piacere dei viaggi, il piacere per quelle cose che portano a rapporti personali nuovi, a idee nuove; ma senza mai dimenticare, per così dire, le fonti da cui questi scaturiscono. (1066-1)

Ci sono anche le esperienze innate riguardo ai viaggi come parte della vita dell’entità, e i rapporti con individui, gruppi, masse e classi di molte condizioni sociali. Ma le cose su cui l’anima si sofferma sono quelle che portano a un’esperienza nelle attività nelle forze superiori, influenze superiori, attività superiori nelle esperienze dell’entità mentali e dell’anima. (594-1)

Con un ideale – verrà aggiunto ciò che renderà possibile l’influenza innata verso viaggi, cambiamenti di ambienti, paesi e rapporti affinché diventino un’esperienza reale nel presente, portando la contentezza e la capacità di servire che farà crescere l’entità nel suo viaggio verso la sua manifestazione di un ideale nelle proprie influenze Creative. (362-1)

L’entità è qualcuno la cui sorte prevede grandi cambiamenti. Per questo troveremo molti luoghi strani e svariati con cui l’entità sarà collegata o connessa attraverso questa esperienza. E’ indicata una grande quantità di viaggi, e molte tipologie diverse di individui possono essere amici o compagni di questa entità. Essa andrà in lungo e in largo, in molte, molte, svariate attività. (3652-1)

Per l’entità le inclinazioni e tendenze saranno viaggiare molto; aver fatto il giro del mondo circa sedici volte sarà poca cosa per l’entità prima di avere trentotto anni! In quelle attività e quelle relazioni conosci le valutazioni del servigio, le valutazioni dell’attività, le valutazioni della sincerità per un ideale; sapendo che l’ideale non è soltanto nei rapporti verso le cose materiali, bensì ha il suo fondamento piuttosto in quelle cose che sono di natura spirituale. (308-3)

Al presente troviamo questa influenza di viaggi, di conoscenze ricercate di altri paesi. Questa combinata con quelle nell’esperienza più tardi porta una duplice influenza nel desiderio innato dell’entità di vedere molto del mondo e la determinazione di – prima o poi – vederlo, di persona oppure di raffigurarselo per mezzo dello studio di usanze, popolazioni, lingue, dei vari popoli della Terra. (311-1)
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