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giovedì 21 novembre 2019

Ispirazione dalle Letture di Edgar Cayce per il giorno del Ringraziamento

Il 20 novembre 1938 si chiese ad Edgar Cayce di fare una lettura medianica per il Gruppo di Studio
N° 1 che spiegasse il vero spirito del Ringraziamento. Era un periodo difficile ed impegnativo, come
oggi, e il mondo era pieno di paura ed incertezza. Segue il testo della Lettura 3976-21. Che vi
possa ispirare e farvi apprezzare di più questo giorno.
Gertrude Cayce:
Ora darete delle informazioni che potranno evocare nei cuori e nelle menti di
coloro che sono qui riuniti un maggiore apprezzamento del vero spirito del
Ringraziamento, e che potranno essere per tutti coloro a cui verranno inviate
un’ispirazione e una spiegazione per il Ringraziamento anche nonostante i
problemi personali, le paure sempre più diffuse in tutto il mondo e l’odio che
oggigiorno sembra dominare molte menti.
Edgar Cayce:
Sì, abbiamo qui l’argomento e ci sono molte [entità] che compaiono con il desiderio di
dare la propria interpretazione di un soggetto di questo tipo. Ma sceglieremmo piuttosto –
per il bisogno più universale di coloro che sono qui - quello scopo, quell’attributo della
scelta dell’uomo di non rendere soltanto grazie per le benedizioni che sono forse
l’esperienza di molti, ma anche il significato più pieno dell’apprezzamento della Vita stessa
e l’occasione che è offerta a tutti attraverso lo stesso di diventare sempre più consapevoli
del loro rapporto con la Forza Creatrice o Dio.
E’ quindi opportune ricordarvi come – in quei periodi in cui ci furono le preparazioni nelle
vite ed esperienze di un popolo particolare, in circostanze insolite, in ambienti straordinari
- si ricordò ad esso, non nei suoi giorni di abbondanza, bensì nei giorni in cui ogni giorno
ricevettero solo abbastanza per quel giorno, che dovevano, avrebbero essere dovuti,
essere riservati dei periodi in cui il ringraziamento doveva essere una parte della loro
attività – i loro ricordi di tutte le gioie, i dispiaceri, le delusioni, le speranze che avevano
avuto ed avrebbero potuto avere se – se - soltanto fossero rimasti fedeli a quelle
promesse; confidando – com’era necessario in quei giorni, in quelle ore, in completa
dipendenza – nella generosità di un Padre misericordioso che aveva uno scopo quando
rivelava, istruiva e guidava.
Oggi, quando pensate a quelle esperienze, anche voi trovate che siete stati scelti.
Avete scelto Lui? Poiché, com’è stato dato: “Se volete essere il mio popolo, Io sarò il
Vostro Dio!” Questa è, quindi, un’esperienza universale. Ad ogni anima riunita qui, ad ogni
anima in tutto il paese, ad ogni anima che può essere in tutti i paesi: “Se volete essere
il Mio popolo, Io sarò il vostro Dio!”
Quindi in questo paese – come comprenderete – quando nelle esperienze di un gruppetto
di quelli che cercavano un posto in cui potessero venerare Dio secondo i dettami della loro
propria coscienza, i doni del paese furono tali da conservare le loro vite – ci fu la
dichiarazione che il ringraziamento deve essere nella mente e nel cuore di ogni anima.
Così in questo paese fu stabilito il precedente che col tempo è arrivato a significare così
tanto che, anno dopo anno, i vostri governanti dei vari Stati, in genere il vostro direttore,
hanno mantenuto, mantengono, quel precedente.
Quindi, per tutti: come finite per rendervi conto nello spirito del vero ringraziamento,
come trovate nella vostra esperienza quotidiana con il prossimo – colui che non apprezza
l’opportunità, l’attenzione da parte di altri, il pensiero, la longanimità, nella propria mente
diventa molto poco. Che cosa, allora, - come servitori – anzi, come figli di un Dio vivente,
farete voi con un periodo del genere, con un giorno del genere?
Poiché il giorno di per sé non è nulla. Ricordate come Lui come l’Insegnante degli
insegnanti disse che il sabato è fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato!
Quindi ricordate, il Ringraziamento è la tua occasione per mostrare il tuo apprezzamento
al tuo amico, alla tua casa, a tua madre, ai tuoi figli – anzi, più di tutti al tuo Dio! Come si
può dire in verità – di tutti i giorni per l’occasione dell’uomo, creati dall’uomo, di
interesse per l’uomo, il Ringraziamento dovrebbe davvero essere più vicino e più caro ai
cuori di coloro che apprezzano la Vita e le sue occasioni, in qualsiasi esperienza! Poiché
ricordate, fu istituito non in tempi di abbondanza, bensì di necessità.
Qual è quindi la necessità dell’uomo in questo giorno della mente disturbata, di ansie?
Che voi possiate riconsacrare, consacrare nuovamente – ciascuno di voi – il vostro cuore, il
vostro corpo, il vostro scopo, al Dio vivente! Questo è quindi il messaggio che dovrebbe
essere dato a tutti.
Fate che questo giorno di Ringraziamento non sia solo quello in cui trarre piacere da ciò
che può saziare il corpo, ciò che può portare alla gratificazione degli appetiti del corpo,
bensì quel giorno in cui ciascuno di voi può rendere grazie a Dio per essere vivo – con le
possibilità di alzare la vostra voce in preghiera, in lode, in ringraziamento per l’amore che
Lui ha mostrato, con cui Lui vi colma giorno per giorno!
E come voi fate al riguardo – nello spirito dell’amore, nello spirito della verità, della
pazienza, della longanimità – riceverete quella consapevolezza della Sua vicinanza con voi.
E questo vi porterà alla conoscenza più grande, alla comprensione più grande di ciò che
Lui vorrebbe che voi faceste. Fate quindi che la vostra vita, la vostra esperienza non siano
privi di scopo.
Che cosa vi proponete quindi di fare con le Sue promesse a voi?
In questo paese potete rendere grazie per la libertà di parola, per le possibilità di alzare
la vostra voce in qualsiasi modo e maniera scegliate. Poiché sappiate, come Lui insegnò,
i principi della vita sono che come fate al più umile dei vostri fratelli, lo fate al vostro
Creatore. Quindi, quando rendete grazie, quando elogiate i vostri amici per le gentilezze,
per le , per quelle cose che rendono le vostre esperienze più sopportabili in un
mondo crudele – spesso in circostanze in cui un cuore turbato è reso più leggero – quanto
di più, quindi, in questo giorno che è riservato dalle vostre leggi, dai giudizi dei vostri
governanti e del vostro presidente – quanto di più rendereste grazie a Dio!
Poiché è davvero in Lui che vivete, che vi movete e avete il vostro essere. Lasciate quindi
che il vostro cuore sia lieto. E com’è stato indicato, che ciascuno alzi la sua voce nel
rendere grazie per tutto ciò che è accaduto, che può accadere nell’esperienza di ogni
anima che prega: “La Tua volontà, oh Dio, sia fatta in me – adesso. Non come
voglio io, bensì come Tu vuoi che io faccia.”
Pregate che la pace sia nelle menti e nei cuori di coloro che guidano il destino di molti in
tutto il mondo. Poiché loro non hanno il potere su se stessi, bensì affinché anche voi
possiate apprendere la lezione di fare e di cercare di fare la volontà di vostro Padre; e di
non fare ciò che è IN diretta contraddizione con quella della lode al vostro Signore, vostro
Dio.
Vivete quindi quel Giorno rendendo gloria, rendendo grazie, in tal modo, in tale maniera
che mostriate alla vostra coscienza che ciò che venerate come vostro Dio è consapevole
del vostro apprezzamento della vita!
Abbiamo terminato.
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