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mercoledì 13 novembre 2019

La Lezione dell’Amore

Alcune letture parlano per sé e questa ne è sicuramente un bell’esempio. Era
una di una serie di letture sull’Amore che Cayce diede al gruppo originale chiamato
‘In Cerca di Dio’, mentre stava preparando le lezioni ancora usate oggi in tutto il
mondo.
Ciò che colpisce in questa lettura è la sua qualità lirica, poetica, per non
menzionare la saggezza che contiene. Troppo facilmente possiamo immaginare
che Cayce, mentre faceva una lettura, non fosse molto di più di uno che
dispensasse informazioni, in termini piuttosto realistici. Ma dopo un esame più
attento possiamo trovare anche questo lato poetico che ci tocca il cuore e l’anima.
In questa lettura l’Amore viene presentato come una gemma sfaccettata.
Possiamo immaginare che ogni paragrafo fosse stato indirizzato ad una data
persona che stava seduta nella stanza con Cayce mentre questi eseguiva la lettura
- cioè un’identificazione del modo particolare in cui quella particolare persona
poteva essere toccata dall’Amore e a sua volta toccare gli altri. Ma allo stesso
tempo dovremmo ricordarci che tutte le qualità descritte vivono in ognuno di noi. La
diversità e la ricchezza di come gli umani possono sperimentare l’Amore è
l’avventura più profonda del vivere.
La Lettura
Questa lettura psichica, 262-45, fatta da
Edgar Cayce in casa Edmond nella
Pennsylvania Ave., Norfolk, Va., questo 14
maggio 1933, in accordo con la richiesta
fatta dai presenti: Edgar Cayce; Gertrude
Cayce, conduttrice; Gladys Davis,
stenografa. Minnie Barrett, Ruth LeNoir,
Edith Edmonds, Esther Wynne, Florence
Edmonds, Hugh Lynn Cayce, Frances Y.
Morrow, C.A. Barrett e Mildred Davis. Ora
della Lettura: dalle 16.15. alle 16.45.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi il Gruppo di Studio # 1di Norfolk i cui
membri sono presenti in questa stanza, e il loro lavoro sulla lezione ‘Amore’.
Risponderete alle domande che verranno poste dai membri e dal gruppo nel suo
insieme.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo che è riunito qui, come gruppo e come
individui - e il loro lavoro, in preparazione della lezione sull’Amore.
3 Ognuno può trovare in questo ciò che sta cercando, nello studio della lezione e
ciò che ognuno cerca di manifestare nella lezione. Come ognuno procede a
manifestarlo, può trovare ciò che cerca.
4 Il primo, in quello che viene espresso nel sorriso di un bimbo; nella speranza, la
luce, la ricerca, la manifestazione di ciò che è amore senza macchia.
5 Il prossimo può vederlo nella rosa, come cerca - con ciò con cui ha a che fare - di
rendere manifesta quella bellezza nell’espressione che può glorificare il suo
Creatore.
6 Il prossimo può trovarlo nell’amicizia, in ciò che parla senza il pensiero del sé, ciò
che produce le espressioni di amore glorificato attraverso la gentilezza che viene
con l’amicizia.
7 Il prossimo può trovarlo nelle ragioni per la bellezza di un canto, nell’armonia che
si diffonde nell’espressione dell’anima nell’intimo; che sia negli strumenti o
nell’anima elevata in elogio verso il Donatore di luce.
8 Il prossimo può trovarlo nelle espressioni del dovere che può essere la sorte di
uno che, senza pensiero del sé, dimostra nelle azioni della vita quel primo pensiero
del dovere da un punto di vista materiale, ma l’amore reso manifesto nel dimostrare
completamente la Sua vita, il Suo amore, finché Egli non ritornerà!
9 Il prossimo può trovarlo nel modo di parlare nelle varie circostanze che sorgono
nell’esperienza di tutti, attraverso quell’associazione che arriva nei percorsi
giornalieri della vita e nell’incoraggiamento che può essere dato attraverso la parola
gentile data; dare la tazza d’acqua a chiunque cerchi, a coloro che hanno sete.
Questo può dimostrare a tale persona l’amore che è manifesto in “Dio è amore”.
10 Il prossimo può trovarlo in qualsiasi cosa le mani trovino da fare, in ciò che viene
fatto bene, in tutte le fasi della propria esperienza, ciò che dà di sé nei percorsi
giornalieri della vita, facendo il meglio di ciò che si presenta, glorificando le
espressioni, “Come fai al più umile di questi, i miei piccoli, lo fai a me.”
11 Il prossimo lo troverà nella gloria che viene nella soddisfazione di un cuore
contento, nel sapere che ogni giorno ha portato un’opportunità di cui il sé si è
approfittato dimostrando qui la gentilezza, facendosi da parte nella propria vita per
rendere la sorte di un vicino più gioiosa, più luminosa, nelle attività della vita di tutti
giorni.
12 Il prossimo può trovarlo guardando avanti verso quei giorni che possono venire,
per riempire quei posti che possono essere fatti o dati nelle vite trascorse nel
servizio di Colui che può chiamare affinché il tuo viso sia quello che possa portare
la conoscenza della tua vita, del tuo cuore, passati al Suo servizio giorno per
giorno.
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