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sabato 23 ottobre 2021

La reincarnazione di personaggi biblici: Elisabetta

Elisabetta e suo marito, Zaccaria, erano degli ebrei devoti senza figli. Quando erano anziani l’angelo Gabriele apparve a Zaccaria e gli disse che lui e la moglie avrebbero avuto un figlio. Dato che Zaccaria non gli credette, fu reso muto e incapace di parlare fino a dopo la nascita del bambino. Come l’angelo aveva profetizzato, Elisabetta fu incinta. Durante la sua gravidanza, sua cugina, la vergine Maria, la andò a trovare. Al suo arrivo Elisabetta in qualche modo intuì, “sapeva”, che la cugina aspettava il Messia. Maria rimase con la coppia durante la prima parte della propria gravidanza. A tempo debito Elisabetta partorì un figlio maschio che poi sarebbe diventato Giovanni Battista.
I genitori di una bambina di quattro anni e mezzo ottennero una lettura cercando informazioni sulla figlia che dimostrava un notevole talento medianico. Secondo alcuni amici di famiglia, appena la bambina aveva cominciato a parlare, era stata in grado di pronunciare “le profezie più sbalorditive” sul futuro. Una volta [2156] e sua madre erano sedute in fondo ad un autobus. La donna aveva appena tolto alla figlia pantacalze e soprascarpe e aveva convinto la bambina di fare un sonnellino. All’improvviso questa saltò in piedi e chiese che le fosse rimesso l’abbigliamento invernale. La madre le fece il piacere e appena ebbe terminato, all’improvviso tutta la parte posteriore dell’autobus prese fuoco. L’autobus fu fermato nel bel mezzo di una forte tempesta di neve e tutti uscirono per mettersi in salvo.
Confermando che la ragazzina fosse un’anima molto speciale, Cayce dichiarò che la bambina fosse persino sensibile ai pensieri degli altri. La sua capacità medianica fu fatta risalire a diverse incarnazioni precedenti, compresa una come profetessa. Nell’antico Egitto, [2156] aveva lavorato con la musica e la danza nel Tempio della Bellezza, insegnando alle persone come preparare il proprio corpo per essere un canale per la manifestazione dei principi spirituali sulla Terra. Durante il periodo della chiesa cristiana primitiva, la bambina era vissuta come Cecilia, la santa e patrona della musica e dei musicisti, nota per la sua virginità, la distribuzione dei beni ai poveri e il suo martirio. In particolare la lettura disse ai genitori della bambina che la figlia era stata la madre di Giovanni Battista:

“Poi ancora, prima di quella, troviamo che l’entità fu in quel periodo
dal quale può essere espressa la speranza maggiore; come Elisabetta,
la madre di colui di chi il Maestro disse: “Fra quelli che sono nati da
donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista.”
Così, come l’entità fu un canale scelto per colui che dichiarò che il
giorno del Signore fosse vicino, ora l’entità – manifestata in quel corpo
conosciuto o chiamato [2156] – può davvero essere tenuta come un
canale, da quelli intorno all’entità, affinché anch’essa possa destare e
portare nelle menti di molti la coscienza che il giorno del Signore è
davvero vicino.
Poiché chiunque lo voglia può venire e prendere la propria parte
della coppa, proprio come fece Lui. Poiché come Lui ha promesso di
mettersi al posto di coloro che sono scoraggiati, sconsolati, che hanno
perso una visione, perso la speranza – così questa entità può essere
quel canale attraverso il quale molti possono farsi coraggio, molti
possono essere destati alla consapevolezza che il Signore è vicino,
che sta alla porta della tua coscienza, affinché tu possa essere
destata!” 2156-1

I genitori della bambina furono avvisati di far crescere la figlia in un ambiente più solido possibile. La sua intuizione avrebbe potuto svilupparsi ulteriormente fino al punto da dare un grande aiuto all’umanità. Per le sue capacità innate Cayce dichiarò che [2156] potesse diventare una grande guaritrice, una consulente e anche imporre le mani. La bambina avrebbe anche posseduto talenti musicali che potevano aiutare lei stessa e altri sia mentalmente sia spiritualmente.
Secondo i rapporti in archivio, la madre della bambina era molto colpita dal talento medianico di sua figlia, e a volte riuniva gruppi di persone a cui la figlia poteva fare le sue predizioni. Il padre non la sosteneva in questo e, secondo la madre – aveva fatto “tutto il possibile per combatterlo”. In seguito i genitori si separarono e la bambina andò a vivere con il padre dove lei abbandonò il lavoro medianico.
Nel 1963 [2156] si era sposata e viveva in Pennsylvania con il marito. A quel tempo entrambi erano impegnati nel commercio di distribuzione all’ingrosso.
In archivio non ci sono rapporti ulteriori.
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