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sabato 23 ottobre 2021

La reincarnazione di personaggi biblici: Lazzaro

La reincarnazione di personaggi biblici





Lazzaro
Giovanni 11- 12
Caso 1924

Ogni volta che Gesù visitava Betania, soggiornava nella casa di Maria, Marta e del loro fratello Lazzaro. La morte improvvisa di Lazzaro procurò molto dolore a Maria e Marta ed erano convinte che avrebbe potuto essere salvato da Gesù. Quando le notizie della sua morte raggiunsero Gesù, Egli pianse. Secondo il vangelo, Lazzaro era stato nella tomba da quattro giorni quando finalmente Gesù arrivò. Fece rimuovere la pietra che copriva la tomba e comandò: “Lazzaro, vieni fuori!” Lazzaro uscì dalla tomba, ancora avvolto nelle bende della sepoltura. La resurrezione di Lazzaro dai morti fece sì che tanti ebrei pensarono che le autorità decidessero di dover prendere misure drastiche per ridurLo al silenzio per sempre. Secondo la tradizione, alla fine Lazzaro salpò per Marsiglia con le sorelle e diventò un vescovo della Chiesa cristiana primitiva.
Un medico naturopata, consulente e conferenziere di cinquantacinque anni apprese che possedeva delle capacità innate di guarigione che potevano aiutare gli altri a livello mentale e fisico. La lettura gli disse che, a causa di esperienze di vite passate, poteva raggiungere una consapevolezza e una comprensione dell’applicazione di principi spirituali sulla terra che “pochi avrebbero superato”.
In Inghilterra era stato un compagno di Carlo Magno, diventando esperto nel discernere ciò che turbava le persone nei corpi, nella mente e nell’anima. Nell’antico Egitto ebbe la responsabilità di creare alcuni riti religiosi che in seguito furono raccolti nel Libro dei Morti. Allo stesso tempo aveva prestato servizio come interprete ed emissario per persone da altre terre. Durante un’incarnazione ad Atlantide era stato un sovrano che spesso aveva usato la propria intuizione, a volte per un giusto motivo e altre per un guadagno materiale. Da quella vita aveva anche sviluppato la nostalgia intima di essere un “girovago”. La sua vita più ragguardevole si era svolta nella Terra Santa:

In quella prima di questa troviamo l’entità in quel periodo in cui ci
furono molte divisioni nella terra ora nota come Palestina o la Terra
Promessa, durante quel periodo in cui il Maestro camminò nel paese.
L’entità fu allora fra coloro da cui l’entità venne, di Lui, grazie a Lui,
richiamato dalle braccia di ciò che è chiamato morte; essendo allora
l’amico, il compagno, di coloro che amavano il Suo nome, che amava
la Sua maniera, il suo modo; odiato da molte persone, l’entità … In
questo periodo l’entità progredì in tutta l’esperienza, nei rapporti, nelle
richieste che furono fatte all’entità – da quelli nei luoghi di potere o
quelli che venivano oppressi da quelli al potere, oppure da quelli che
venivano e cercavano il consiglio dell’entità, a causa anche della
posizione occupata dall’entità. Su questa entità e le circostanze
pianse persino Colui che camminò in Galilea. Lazzaro, quindi, fu
l’entità, il fratello, per coloro che il Signore amava. Nella sua casa,
a tavola, nelle varie funzioni l’entità trovò i rapporti che hanno
portato nell’esperienza attuale quei consigli, dove – in posti di
condizione elevata, in luoghi di poco conto, nelle varie sette, nelle
varie condizioni nelle vite degli individui - l’entità ha avuto a che
fare con ciò che ha fatto una differenza. Per alcuni è ripugnante;
per altri è attraente – eppure quella luce, quell’amore, emanato in
quell’esperienza, porta all’entità la capacità di mettere da parte
molte cose che tormenterebbero molte persone in varie esperienze
e darebbero loro una comprensione che è al di sopra di ogni nome;
con la capacità di guarire nelle mani, nella mente, nelle attività – sia
da di dentro sia dall’esterno – è benedetta l’entità! 1924-1

Il dott. [1924] fu incoraggiato a restare fedele alle capacità che gli erano state date e di mantenere la fede che aveva avuto in Palestina.
Secondo Gladys Davis, dopo che la lettura era stata eseguita, “il dott. [1924] ha trascorso la serata con noi e ci ha incantato raccontando le sue molte esperienze in cui era stato salvato miracolosamente in questa vita da una morte violenta. Le sue esperienze lo avevano portato a credere che nessuno muore prima che arrivi il suo momento, non importa cosa succede.”
Il dott. [1924] fu indirizzato alla donna che si era sentita dire che era stata sua sorella, Maria Maddalena, nell’incarnazione in Palestina e i due furono in corrispondenza. Per tutti gli anni ’30 il dott. [1924] ed Edgar Cayce si scrissero. Il dottore indirizzò anche diversi individui a Cayce per una lettura. Nel 1946 scrisse per ottenere una copia di A Search for God e nel 1947 mandò una cartolina postale dall’India.
In archivio non esistono ulteriori rapporti.
Edgar Cayce on the Reincarnation of Biblical Characters, Kevin J. Todeschi, ARE Press


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