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sabato 23 ottobre 2021

La reincarnazione di personaggi biblici: Maria Maddalena

La maggior parte degli studiosi della chiesa dichiara che Maria di Betania e Maria Maddalena siano state due individui diversi; tuttavia, Edgar Cayce sostenne che fossero la stessa persona e che Maria Maddalena fosse la sorella di Lazzaro e Marta. Dichiarò che c’erano stati anche due fatti in cui una donna colta in adulterio stava per essere lapidata (Giovanni 8,1-12), e una delle due fu Maria Maddalena. Allora Gesù disse che chi era senza peccato poteva scagliare la prima pietra. Poi si chinò e scrisse sul terreno, permettendo così agli accusatori della donna di vedere i propri peccati scritti sulla sabbia.
Secondo la Bibbia, Gesù guarì Maria Maddalena da sette “demoni”, il che indica problemi fisici, emotivi e morali. Dopo la sua guarigione ella diventò una delle donne sante che sostenevano Gesù e i Suoi discepoli e li accompagnavano in alcuni viaggi. Fu testimone della crocifissione di Gesù e si recò alla tomba con una donna nota come “l’altra Maria” per ungere con olio ed erbe il corpo di Gesù. Un angelo che incontrò le due donne disse loro che Gesù era risorto. Quando Maria Maddalena andò dagli apostoli per riferire ciò che aveva visto, Gesù Si presentò.
Nel 1929 una segretaria nubile di ventisei anni fu informata che, a causa di esperienze fatte nelle vite passate, sarebbe naturalmente stata incline ad affari di cuore e anche all’infelicità nel matrimonio. Nella sua vita più recente era stata una figlia di Luigi XVI di Francia e l’unico membro della famiglia reale a sopravvivere alla rivoluzione francese. In quell’incarnazione era fuggita in Austria e aveva imparato a essere utile agli altri. Prima di quell’incarnazione era vissuta in Inghilterra al tempo di Alfredo il Grande. Al presente incline all’autocondanna, la donna si sentì dire che la sua vita più degna di nota era stata come Maria Maddalena:

In quella prima di questa la troviamo in quel periodo in cui il
Maestro camminò fra gli uomini. A lei il Maestro disse: “Si è scelta
la parte migliore”. [Luca 10,42] Provvedendo a Lui in quel periodo,
amata da Lui in quell’esperienza, come la sorella di Marta e di
Lazzaro l’entità progredì nell’esperienza –e gli altri non si stupiscono
del fatto che il canto o il desiderio di aiuto, soccorso e assistenza sia
sovrano nell’anima dell’entità; perché solo affinché gli altri potessero
ottenere aiuto l’entità è entrata in un’altra esperienza – poiché, come
Egli disse: “Dovunque sarà predicato il mio vangelo, sarà detto anche
ciò che essa ha fatto” [Matteo 26,13]. Quale eredità! Nell’esperienza
attuale troviamo che l’entità prontamente insegna e comprende i
Suoi principi, le Sue verità. Soltanto abbi una visione più chiara,
senza condannare alcuno - proprio come Lui non condannava
nemmeno coloro che Lo perseguitavano. Nell’entità la condanna
è formata. Cancella questa dalla tua esperienza, attraverso coLui che
rende possibili tutte le cose. 295-1

Prima della sua incarnazione come Maria, era vissuta nell’antico Egitto e aveva servito come consigliere e musicista. Ad Atlantide era stata una principessa, acquistando un amore per lo sfarzo e la presunzione, ma era anche stata utile come guaritrice. Nel presente i suoi talenti stavano nei campi della statistica, della guarigione spirituale e della musica.
Più tardi la sig.na [295] richiese e ottenne ulteriori informazioni sulla sua vita come Maria Maddalena:

Dando una descrizione dettagliata dell’esperienza come Maria,
la sorella di Marta e Lazzaro, si potrebbe davvero dire molto
riguardo alle attività dell’entità in quell’esperienza. Poiché, come
riferito nel racconto dei Vangeli, questa entità fu allora Maria
Maddalena; o la cortigiana che era attiva nelle esperienze di
ufficiali romani, gente romana e di quelli che venivano dal paese
natio.
Quando il corpo incontrò il Maestro per la prima volta, la donna
era stata portata davanti al concilio colta in adulterio; e a quel tempo
l’intero concilio o corte chiese che, secondo la legge, fosse lapidata.
Con la purificazione della corpo-mente, attraverso il rapporto e
l’esperienza, l’entità si riunì allora di nuovo con i membri della
famiglia da cui era stata separata a Betania, e fece quindi di nuovo
parte della casa di coloro che vi risiedevano.
Per questo l’esposizione nel Vangelo della differenza
nell’atteggiamento, nel modo di approccio, nelle varie visite del
Maestro in quel periodo.
L’entità fu la stessa a cui il Maestro apparve per prima la mattina
della resurrezione; la medesima da cui molti apostoli e capi andarono
durante quell’esperienza per avere un consiglio, nei modi e nelle
maniere di cui si parla nei vari racconti che esistono nel presente.
Quanto alle esperienze prima di incontrare il Maestro, queste
furono di più di natura mondana; vi diede se stessa nel corpo,
nell’indulgere del periodo, in tal modo che per il corpo e quelli a lei
collegati furono determinate le attività che portarono alla condanna,
così come anche allo sfarzo, al potere, allo splendore, quando viene
considerato da quel punto di vista, nell’esperienza dell’entità nel
periodo …
Con la morte e la separazione del Maestro dai discepoli (come
lo si può chiamare) la casa di Maria e Marta diventò – per quel
tempo – piuttosto il centro da cui ebbero luogo le attività dei
discepoli, che facevano parte di quell’attività; cioè, che non erano
del tutto galilei, chiaro? 295-8

Per diversi anni la signorina [295] fu molto attiva nel primo gruppo di studio e anche nel Gruppo di Preghiera di Guarigione dei Glad Helpers. Nel 1931 fu incerta se dovesse seguire un fidanzato nell’ovest per sposarlo, ma cambiò idea. Nel 1934 riferì:

Ho avuto dei sentimenti molto forti riguardo al matrimonio da
quando sono stata abbastanza grande per ragionare (a proposito,
se lo scheletro nell’armadio si trova nel passato, deve essere il
divorzio dei miei genitori e il nuovo matrimonio successivo di mia
madre), perché sono stata molto contraria al matrimonio e odiavo
gli uomini – riesce a crederlo? – fino a poco tempo fa o, direi, fino
a pochi anni fa. Le mie condizioni a casa erano molto infelici, dato
che non ho mai avuto una vita familiare normale, e avevo capito
che il matrimonio è la causa di tutta l’infelicità e la sofferenza del
mondo. Certo, ora so che è tutto sbagliato (inoltre avevo un’idea
sbagliata della vita e di ciò che significava quando ero molto
giovane), ma è difficile da eliminare quando è radicato così
profondamente …

Nel 1935 lasciò la Virginia per motivi personali (si era innamorata di un uomo sposato) e per assistere sua madre invalida in Oklahoma. Più tardi scrisse all’A.R.E.: “Benché mi abbia stretto il cuore lasciare il lavoro lì (quanto non lo saprai mai), dovevo fare il sacrificio …” Infine si sposò nel 1938 e ebbe il primo figlio nel 1940. Lavorò inoltre per molti anni per la compagnia telefonica.
Secondo la famiglia e gli amici, lei e il marito litigavano tutto il tempo. Nel 1945 [295] scrisse: “Nessuno di noi è stato molto felice nel nostro matrimonio.” A quel tempo la coppia aveva due figlie. Nel 1961 riferì che lei e il marito erano ancora insieme, che entrambe le figlie studiavano all’università e che una figlia si era sposata. Una relazione del 1964 dichiara: “La lettura sulle mie vite passate mi ha aiutato a comprendere me stessa e a riuscire a superare il mio atteggiamento di condanna. Sento davvero che, se non avessi appreso ciò che le letture di Edgar Cayce mi hanno detto, sarei rimasta zitella …”
Nel 1968 riferì che aveva lasciato la compagnia telefonica per andare in pensione e ora aveva la possibilità di viaggiare. Come nonna era attiva nella scuola domenicale di catechismo e nel lavoro in chiesa. Lei e il marito avevano infine guarito il loro rapporto; nel 1973 scrisse che stavano per celebrare il loro trentacinquesimo anniversario di nozze. All’inizio degli anni ’70 suo marito si ammalò di linfosarcoma. Dopo che era morto nel 1975 scrisse: “Lui mi manca tanto!” Attiva nell’A.R.E. e nella sua chiesa fino alla propria morte [295] si spense nel novembre del 1987.
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