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mercoledì 24 luglio 2019

La reincarnazione di personaggi biblici: Matusalemme

Secondo la Bibbia, Matusalemme visse fino a un’età di 969 anni, più a lungo di qualsiasi altro individuo nella Bibbia. Uno dei patriarchi dell’umanità, fu il padre di Lamech e quindi il nonno di Noè.
Nel 1939 un neurologo di sessantacinque anni che ottenne una lettura sulle sue vite passate si sentì dire che era stato “l’ottavo a partire da Adamo”:

Poiché l’entità fu l’ottava da Adamo* e nei giorni dell’esodo e nei
periodi della comprensione attraverso quelle attività; viaggiando di
più dalla terra caldea che da quella egiziana, benché trascorresse
molti periodi nelle attività attraverso le quali furono messe a punto
le testimonianze riguardo alle cose che erano, che dovevano essere
– queste divennero una parte dello studio dell’entità durante quei
periodi.
Per questo l’entità può spesso perdersi nelle cose che si trovano

* Nota di Gladys Davis, la segretaria che stenografò le letture di Cayce: “Nel gruppo biblico del sig. Cayce ho sentito che molte volte egli si è riferito a Enoch come il settimo da Adamo, ‘che camminò con Dio e non fu più perché Dio lo prese. Se questo è vero, allora Matusalemme sarebbe l’’ottavo da Adamo’”.

lì. Poiché, visto che quella era l’interpretazione della terra com’era,
com’è, come sarà, così giunsero quelle attività per conservarle per
il cercatore perché conoscesse il suo rapporto con il passato, il presente
e il futuro, quando è considerato dal punto di vista materiale.
E come l’entità cercò in quelle esperienze di rendere il tempo e lo
spazio, e anche la pazienza, i regni che esprimano l’universalità della
Forza chiamata Dio, così questo può diventare nell’attuale esperienza
ciò in cui l’entità può eccellere – nel dare quella sicurezza a coloro che
cercano la comprensione più profonda dei rapporti dell’uno con l’altro.
1851-1

In Inghilterra il dott. [1851] era stato un sacerdote e un “portatore di luce” per chi gli stava intorno, spesso spiegando il rapporto di tutta la creazione con il Creatore. Era stato un esseno nella Terra Promessa durante il tempo di Gesù e aveva udito il Maestro parlare. Da quell’esperienza possedeva la capacità di essere in pace e di condividere con gli altri il suo amore per la natura e per la bellezza. Nell’antica Persia [1851] aveva servito il popolo come consigliere e interprete di visioni, sogni e delle stelle. Nel presente la lettura disse che il dott. [1851] possedeva ancora la capacità di essere un faro per gli altri, portando loro speranza, fede e comprensione spirituale.
Secondo un’annotazione di Gladys Davis, nel 1962 all’età di ottantanove anni era ancora attivo come medico. L’ultima relazione in archivio data dal 1974 quando sua nipote visitò l’A.R.E. e dichiarò che suo zio era morto da
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