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martedì 23 luglio 2019

Le letture di Cayce sulla crescita spirituale, Lezione n°1, La Cooperazione

Per 11 anni Edgar Cayce fece letture appositamente per il proprio gruppo di studio spirituale che desiderava la crescita spirituale in armonia con le leggi di Dio. Ne risultano 24 lezioni che vanno applicate nella propria vita personale per almeno sei mesi ciascuna. La loro applicazione è senza tempo, saranno sempre valide e permettono al singolo di comprendere e mettere in pratica nella sua vita i principi spirituali fondamentali che, secondo la Fonte di Cayce, vigono nell’universo.
Chi in Italia intende creare un gruppo di questo tipo oppure decide di fare il percorso da solo in mancanza di altre persone disposte a partecipare dovrebbe iniziare con la seguente lezione, la Lezione n° 1 sulla Cooperazione con il divino. 
ALLA RICERCA DI DIO


I Lezione

LA COOPERAZIONE

“Infine, siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli
altri, animati da affetto fraterno.”
I Pietro 3,8




Affermazione

Non la mia volontà bensì la Tua, Oh Signore, sia fatta in me e attraverso me. Fa’ che io sia sempre un canale di benedizioni, oggi, ora, per coloro che contatto in qualche modo. Che il mio entrare, il mio uscire sia in armonia con ciò che Tu vuoi che io faccia, e quando arriva la chiamata, “eccomi, mandami, usami.” 262-3

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LA COOPERAZIONE

[Basato sulle letture 262-1 fino a 262-5 di Edgar Cayce]

Introduzione

La cooperazione nel mondo fisico è definita come agire o operare insieme agli altri, accordarsi con gli altri nell’azione e nello sforzo. Nel campo spirituale è più di questo. E’ perdere di vista il sé e diventare un canale attraverso cui le benedizioni possono scorrere verso gli altri. La benedizione è cooperazione in azione. Sia nel mondo spirituale che in quello fisico, è necessaria l’azione per mettere in attività la cooperazione - così coloro che vogliono unirsi per una causa comune devono avere un’azione congiunta per perseguire e compiere un fine comune.
Il meglio della vita ci appartiene, non a spese di altri, bensì in una cooperazione armoniosa. In ogni organizzazione di successo la legge è in vigore. I cieli dichiarano che la Mano che li ha formati è stata la Mano di unità, ordine e armonia. Tutta la natura segue la stessa legge. Ogni parte del corpo umano esegue il suo dovere senza pensare alle altre, eppure in piena dipendenza l’una dall’altra.
Quando il sé si perde nell’Ideale, la cooperazione è il risultato naturale. E’ la conseguenza naturale del servizio del sé, il sacrificio del sé , lo smarrimento del sé in Lui.
In qualsiasi condizione troviamo la società, incontriamola sul suo stesso livello; guardando in alto, la innalziamo. Questa è la cooperazione.

Il Bisogno di Cooperare

Dobbiamo mettere in azione la cooperazione nel nostro modo di pensare. I nostri pensieri avversi hanno un tale effetto paralizzante che non solo ritardano il nostro stesso sviluppo, ma costruiscono anche barriere per coloro che potrebbero cercare di aiutarci. Il Maestro non poté fare grandi opere nel Suo stesso paese per la mancanza di fede in Lui della gente. I pensieri sono fatti e possono diventare crimini o miracoli nella loro applicazione. E’ necessario, per raggiungere qualsiasi fine, per arrivare a qualsiasi meta e per ottenere qualsiasi benedizione per sé o l’umanità, che abbiamo un’unica mente, un unico fine e un unico scopo.
Mentre cerchiamo, o modo nostro, di cooperare per rendere servizio agli altri, veniamo innalzati. Esprimiamo, quindi, la Forza Creatrice dentro di noi in un modo tale che essa possa portare speranza, pace e comprensione nella vita degli altri, affinché anch’essi, a modo loro, possano cercare di essere dei canali di benedizioni.
Quindi mettiamoci in sintonia con la Forza spirituale più elevata. Ciò arriverà quando saremo in accordo con la Sua volontà.
Esercitiamo la nostra mente cosciente tenendo sempre in mente questi due pensieri:

1. Dobbiamo perdere noi stessi in Lui.
2. Ogni nostro pensiero e ogni nostra azione devono essere in armonia con l’intento e gli scopi del meglio che è dentro di noi.

Qual è la mente del Cristo che dovremmo cercare? Quando apriamo la mente, il cuore e l’anima perché possiamo essere canali di benedizioni, allora abbiamo la mente del Cristo che Si fece carico del fardello del mondo. Così noi, nel nostro ristretto ambito, possiamo farci carico del fardello del nostro mondo. La gioia, la pace e la felicità che possono essere nostre si trovano nell’operare per il nostro simile. Quando raggiungiamo una comprensione delle leggi che fanno parte del giusto modo di vivere in tutte le sue fasi, la nostra mente entra in sintonia con le Forze Creatrici. Abbiamo la mente del Cristo di mettere in azione ciò che conosciamo.

Il Metodo per Ottenere la Cooperazione

Ora sorge la domanda: come possiamo compiere questo? Come possiamo lavorare come individui i cui scopi saranno in accordo con la Sua volontà? Per rispondere a questo dobbiamo badare alle piccole cose dentro di noi che costituiscono la nostra stessa natura. Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri e azioni quotidiani, e dobbiamo, mediante la meditazione, risvegliare il nostro sé interiore.
Nella nostra vita di tutti i giorni facciamo l’inventario dei nostri pensieri e delle nostre azioni, perché cooperazione vuol dire offrire il sé per essere un canale di attività, di pensiero. Non la si ottiene all’istante, ma essa arriva linea su linea, precetto su precetto, attraverso il dare di se stessi. Dobbiamo renderci conto che chi vuole avere la vita, deve dare la vita; chi vuole avere l’amore deve mostrarsi amabile; chi vuole avere amici deve essere gentile; chi vuole la cooperazione deve cooperare dando se stesso a ciò che deve essere compiuto, portando luce, forza, salute o comprensione agli altri. Queste cose sono tutt’uno in Lui.
Sostituiamo i nostri pensieri negativi con quelli positivi, pensando agli altri in modo non sgarbato bensì parlando di tutti e pensando a tutti in modo gentile. Facciamo pratica nell’avere pensieri gentili di coloro che ci hanno ferito, e non facciamo passare alcuna occasione per compiere un piccolo atto di gentilezza che alleggerirà il fardello di qualcuno. Dovremmo vivere come sappiamo Egli vorrebbe che vivessimo. Cominciate ora. Lavorate! Lavorate diligentemente e continuamente. Preoccupiamoci continuamente dell’atteggiamento mentale che assumiamo, perché esso produce ciò che fa nascere pace, armonia e comprensione; oppure fa scaturire le forze in lotta che producono inquietudine e agitazione. Troveremo, quando vogliamo fare la cosa giusta, che lo spirito dell’inquietudine è sempre presente; ma giorno dopo giorno esso dovrebbe essere estromesso dalla nostra mente e sempre più spesso sostituito con pensieri di pace, armonia e comprensione - non un tipo latente, bensì una forza attiva. Questo è il modo in cui diamo espressione a ciò che cerchiamo.
E’ un’unione di mente, un’unione di intenti che noi tutti dobbiamo cercare; la virtù nella conoscenza di Dio - le Sue leggi, i Suoi precetti - non per il vantaggio del sé, bensì per gli altri; non per l’edificazione del sé, bensì perché potere e forze possano emanare da noi a chi è meno forte. Cerchiamo l’armonia, perché l’armonia produce la pace, e la pace produce comprensione, e la comprensione, l’illuminazione.
Noi, con le nostre forze, non possiamo fare nulla; quindi, nella meditazione, cerchiamo la conoscenza della Luce interiore. Ogni giorno riservatevi un determinato periodo di tempo per la preghiera e la meditazione, preferibilmente all’alba; calmate il corpo fisico, purificate le emozioni e servite il Signore. Avviciniamoci a Dio, ed Egli Si avvicinerà a noi.
Quando entriamo nella meditazione visualizziamo la forza dell’armonia e dell’amore in azione. Man mano che mettiamo in pratica ciò che sappiamo della cooperazione nell’azione e nel pensiero, ci arriverà la Sua pace che passa ogni comprensione, e la realizzazione di essere il Suo canale. Egli ha promesso che potere, forza, gioia, vita e luce non saranno rifiutati a coloro che cercano questa unione nel Suo nome.

La Realizzazione della Cooperazione

Quando ci renderemo conto di una cooperazione perfetta in Lui, ci arriverà anche la conoscenza della nostra unione con la Forza Creatrice dell’universo. Verrà eliminato l’interesse nel sé. Gioia e felicità, trovate nel servizio, regneranno nel nostro cuore. Il nostro corpo e la nostra mente funzioneranno in modo più perfetto perché la Forza Creatrice, la quale cerca sempre espressione in tutti, è stata destata in noi. La comprensione arriverà dolcemente come le ombre silenziose della notte, e la Sua pace sempiterna vivrà nel nostro cuore.
Non vi è forse modo migliore per illustrare questa realizzazione che citare alcune esperienze di coloro che hanno cercato la luce e la comprensione attraverso la cooperazione.
“Sperimentando la cooperazione sono stato condotto in un campo più vasto di comprensione spirituale e mi rendo conto di essere un canale attraverso cui la Sua volontà può essere fatta.”
“Nelle mie prove ho fatto esperienza di un sentimento di cooperazione da parte del nostro gruppo di studio, in quanto, attraverso le loro preghiere e meditazioni, mi sono reso conto che nient’altro che bene poteva accadermi. Ogni paura è stata dissipata. Sapevo che giustizia e mercé avrebbero avuto la meglio. Ho avuto una sensazione di contentezza, una propensione a lasciare tutto nelle Sue mani, e una realizzazione che tutto era a posto.”
“Con la cooperazione del nostro gruppo di studio sono stato più capace di capire il mio scopo individuale in relazione all’intero scopo della vita. A volte, quando la nostra cooperazione era al massimo, sono stato in grado di sentirmi un canale perfetto attraverso cui Dio si è manifestato. Durante le notti che seguirono quei momenti di armonia ho avuto visioni e sogni che per me erano testimonianze di crescita e sviluppo.”
“Mi sono reso conto che la ripetizione fedele di sforzi che producono la cooperazione porta a volte una sensazione di unione con tutti quello con cui lavoro, e una vicinanza della Sua presenza, che dimostra che la Sua promessa, ‘dove due o tre sono riuniti nel Mio nome, io ci sono in mezzo a loro’ è sicura.”
“Nella mia meditazione ho visto il nostro gruppo di studio riunirsi e formare un cerchio completo, e ogni membro del gruppo era rappresentato da un punto. Ognuno nel cerchio sembrava chiamare gli altri per nome e benedirli. Poi il cerchio si trasformò in una ruota e i punti diventarono dei raggi. Ogni raggio rappresentava un membro del gruppo. Ogni raggio diventò un canale che si estendeva dal mozzo della ruota verso l’esterno dove si vedeva la Luce Cristica. Mentre le benedizioni di amore, pace e comprensione fluirono dal Cristo attraverso i canali, la ruota era in grado di girare. Questa era cooperazione in azione. Mentre la ruota girava, i membri del gruppo o i canali erano in grado di girare altre ruote le quali aiutavano a portare il mondo alla luce, all’amore, all’armonia e alla vera comprensione.”
Queste sono le mete da raggiungere per ognuno nelle nostre varie esperienze: unità di scopo, unità di mente - in quanto la Sua volontà, non la nostra, né le nostre personalità, possa manifestarsi in tutto quello che facciamo e insegniamo.
Siamo pazienti e instancabili nel cercare questa cooperazione, perché ci prepareremo a continuare lo studio e la comprensione delle forze spirituali, e diventeremo canali attivi per queste forze più elevate. Saremo mariti migliori, mogli migliori, vicini migliori e amici migliori. Il piccolo mondo in cui viviamo sarà più felice perché noi ne facciamo parte. Porteremo più gioia e felicità a tutti quelli che incontriamo e manifesteremo l’amore di Dio per l’uomo.
La via viene ora spianata per tutti quelli che vogliono avere una parte nella redenzione dell’umanità. Dobbiamo continuare a far cantare il nostro cuore, non nel dolore bensì nella contentezza dello scopo, perché fra tutti gli eletti di Lui noi dovremmo essere i più felici. Possano i nostri sforzi uniti arrivare attraverso le epoche a coloro che non sono ancora nati, rigenerandoli a quel risveglio che rende le anime degli uomini salve nella conoscenza di Lui che fece tutte le cose, perché “senza di lui non è stata fatta alcuna cosa che è stata fatta.”

Non la mia volontà bensì la Tua, Oh Signore, sia fatta in me e attraverso me. Fa’ che io sia
sempre un canale di benedizioni, oggi, ora, per coloro che contatto in qualche modo. Che il
mio entrare, il mio uscire sia in armonia con ciò che Tu vuoi che io faccia, e quando arriva
la chiamata, “eccomi, mandami, usami.” 262-3
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