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martedì 25 giugno 2019

Le Vibrazioni e l’Espressione dell’Anima

Sentiamo molto parlare di ”energia” e “vibrazioni” e come certe persone
irradiano vibrazioni positive, mentre altre emettono un’energia negativa.
A volte usiamo espressioni come “quell’individuo mi esaurisce psichica-
mente” o “sto proprio bene quando mi trovo con quella persona” oppure
“ha delle vibrazioni bellissime”. Ad un certo livello comprendiamo che vi
è una corrispondenza fra chi un individuo è e il tipo di energia o vibrazioni
che emette. Le informazioni di Cayce suggeriscono che vi sia un’interconnessione
fra l’anima di una persone e il suo schema vibrazione personale
– una vibrazione che è tanto unica quanto un’impronta digitale.
***
Il materiale di Cayce offre un punto di vista nuovo su questa controversia –
dicendo, cioè, che gli schemi mentali fanno precipitare energia nelle forme
materiali. Quando l’energia si unisce agli schemi di pensiero, ha luogo qualche
forma nuova ed unica di creazione. Comunque questo processo venga in fine
compreso, è chiaro che gli oggetti materiali abbiano una “memoria” delle
informazioni contenute nelle influenze vibrazionali.
Cayce disse ad una donna con problemi di ipertensione ed arteriosclerosi che,
in sostanza, la vibrazione di quelle patologie era diventata parte del suo ambiente
fino al punto che, se si fosse trasferita, chiunque fosse vissuto in quella casa dopo
di lei sarebbe stato soggetto a quelle stesse patologie. La vibrazione sarebbe
rimasta come una specie di residuo. Un’altra donna, a cui piaceva molto indossare
gioielli quando usciva, era andata da Edgar Cayce per chiedere aiuto per la sua
grave depressione. Egli le disse che la ragione per cui continuava ad avere
ricadute era perché, ogni volta che si sentiva meglio, si metteva i suoi gioielli –
gioielli in cui era stata impressa la vibrazione della depressione – e che i suoi stessi
gioielli la stavano reinfettando.
L’aspetto positivo in questa situazione è che si possono purificare le vibrazioni
sgradite impresse involontariamente in un oggetto. Per farlo, la persona deve
deliberatamente imprimere informazioni positive e risananti nell’oggetto. Possono
essere d’aiuto atti rituali che sono pieni di significato per la persona e che
accrescono la realtà del processo di “impressione”, come meditazione, musica
edificante, preghiera, lavoro energetico e il lavaggio dell’oggetto.
Oltre alle vibrazioni degli individui, le vibrazioni collettive della gente alla fine
imprimono edifici, luoghi e persino città e paesi. Per esempio, la sensazione
energetica all’interno di una chiesa, sinagoga, tempio o moschea, anche quando è
vuota, è molto diversa dall’energia e dalle vibrazioni in un ufficio postale o un centro
commerciale. Cayce sosteneva che gli stessi pensieri degli individui possiedano
una vibrazione, portando in fine alla creazione di “crimini o miracoli” per l’energia
emessa da quei pensieri ed intenzioni.
Di conseguenza abbiamo la realtà a cui Cayce si riferisce ripetutamente: “ i
pensieri sono cose”. Perciò, nei suoi discorsi sulla crescita spirituale, mette in
rilievo l’importanza di coltivare i nostri pensieri in modo costruttivo. Per la crescita
spirituale e personale, Cayce prescrisse di lavorare tutti i giorni con degli ideali
spirituali, di lavorare con la sintonia personale e con l’applicazione personale. Un
“effetto collaterale” della crescita personale e spirituale, dal punto di vista delle
letture, è un miglioramento delle vibrazioni.
Edgar Cayce consigliò i tre strumenti per la crescita spirituale (ideali, sintonia ed
applicazione), così come cantare. In realtà, Cayce raccomandava spesso di
cantare e suggeriva che, usando la nostra voce, possiamo migliorare le nostre
vibrazioni più che con qualsiasi altro mezzo fisico. Due canti raccomandati di
frequente nelle letture per giungere alla sintonia e per elevare le vibrazioni
personali sono “arrrr-iiii-ommmm”, così come semplicemente “ommmmmm”.
Cayce raccomandava di usare semplici suono vocalici per imparare come la
nostra voce può essere usata per influire sulle vibrazioni nella mente del nostro
corpo. Cantando usiamo la nostra voce per creare uno strumento, affinché le
vibrazioni diventino ancora più fisicamente attive dentro di noi. Spesso usiamo le
frasi “elevare le vibrazioni” e muoversi verso “una coscienza più elevata”. Cayce
ebbe la possibilità di spiegarci che queste metafore, “elevare” e “più elevata”, non
devono essere prese alla lettera. Queste vibrazioni ottimali sono intrecciate con il
sé dell’anima e sono latenti in noi, spiegò, nell’attesa di essere attivate nel
momento in cui ci metteremo in sintonia con i nostri ideali. Benché l’immagine di
essere “elevati più in alto” tragga il suo significato da esperienze in altitudini più
elevate, come le cime dei monti, dove potremmo ottenere una visuale più pacifica e
ampia delle cose, queste metafore sono intese ad evocare in noi pensieri e
sentimenti che riguardino i nostri ideali. Potremmo concentrare l’attenzione
sull’ideale dell’amore, per esempio, e via via che sentiamo che questa coscienza si
sviluppa nella nostra consapevolezza, possiamo dare voce al sentimento,
intonando ad alta voce un suono vocalico, come “aaa” o “ooo”. Quando
permettiamo alla nostra voce di esprimere il sentimento nel nostro ideale, le
vibrazioni nella nostra voce cominciano allora ad imprimere nella mente del nostro
corpo lo schema di quell’ideale. Cresciamo nella coscienza corporea di quell’ideale
ed esso diventa più reale. La prima volta che esprimiamo l’ideale nella fisicità,
attraverso la voce, accresciamo la nostra sintonia con quell’ideale e la sua
espressione in altre attività.
Riguardo all’uso del materiale sulla crescita dell’anima per migliorare le
vibrazioni personali, cominciate immaginando un tipo di persona utile da emulare
nella vita – una persona più amorevole, più comprensiva, più paziente, più brava
nell’ascoltare – qualsiasi cosa. Immaginate chi in questo momento rappresenta al
meglio il vostro ideale spirituale. Immaginate come ci si sente ad essere questa
persona. Contemplate e provate gli atteggiamenti e i pensieri che questa persona
avrebbe nella mente, così come le attività per cui sarebbe un esempio nei rapporti
con gli altri. Atteggiamenti ed attività portano gli ideali spirituali ad una
manifestazione vivente. Quando usiamo la nostra immaginazione per creare un
modello di comportamento idealizzato, è importante sentire l’energia di questo
ideale nel nostro corpo. In questo modo le vibrazioni collegate con quell’ideale
cominciano ad imprimersi su di noi. Potete inoltre far sì che queste vibrazioni
abbiano un impatto maggiore grazie al canto. Si sviluppa un effetto sinergico,
perché più sentite l’ideale dentro di voi, più la voce esprime quell’ideale nella sua
vibrazione e più quelle vibrazioni s’imprimono sulla mente del corpo, portando ad
una maggiore possibilità di vivere l’ideale.
Se, per esempio, io decidessi di scegliere un ideale spirituale che
significherebbe diventare più compassionevole, potrei immaginare la persona più
compassionevole che abbia mai incontrato. Immagino come quella persona
potrebbe sentirsi o come ci si sentirebbe stare vicino ad una persona del genere.
Mentre immagino le vibrazioni, uso la mia voce per dare un suono a quella
vibrazione. Quando canto, percependo le vibrazioni che crescono dentro di me,
faccio qualche domanda. Che tipo di pensiero penso che quella persona
compassionevole abbia avuto nella mente? Che cosa potrebbe pensare questa
persona compassionevole di questa situazione impegnativa in cui mi trovo al
momento? E come potrebbe rispondere una persona compassionevole ad una
particolare persona o problema? Che cosa direbbe una persona compassionevole
ad un individuo polemico sul lavoro? Su quali affermazioni o versi di meditazione si
concentrerebbe una persona compassionevole? E così via.
Mentre immagino come un individuo che rappresenti l’ideale spirituale che spero
di manifestare reagirebbe alla vita in varie situazioni, ed imprimo su di me le
vibrazioni che creino ed esprimano uno schema del genere, vedo me stesso
sospinto e guidato da quelle vibrazioni per agire, quindi, di conseguenza. In
qualsiasi momento posso riconsiderare questo processo, accrescere la mia
dimestichezza con quelle vibrazioni, e col tempo diventerò quasi come la persona
che spero di emulare. L’aspetto forse più importante di tutto questo è cominciare a
mettere in pratica ciò che spero di diventare. Così posso portare le vibrazioni ad
una qualità di coscienza più spirituale e, di conseguenza, esprimere gli ideali della
mia anima attraverso la mia crescita personale.
Le informazioni di Cayce suggeriscono che, alla fine, guariamo e feriamo ogni
individuo, con cui veniamo a contatto, per mezzo della vibrazione che emettiamo.
In ultima analisi, la nostra vibrazione ha quello stesso tipo di impatto sul mondo in
generale. In qualsiasi istante la nostra vibrazione è essenzialmente la totalità di
ogni cosa che l’anima abbia conosciuto, creduto, applicato e pensato. La nostra
vibrazione cambia attraverso le esperienze della vita e la nostra crescita spirituale
personale. La premessa avanzata nelle letture è che una delle ultime mete nella
vita sia dare in qualche modo espressione all’individualità dell’anima mentre siamo
sulla terra – portando così lo spirito sulla terra. A questo scopo ogni individuo ha la
capacità di manifestare una vibrazione unica che rifletta in qualche modo
l’immagine stessa del divino.

Venture Inward, luglio-settembre 2010
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