Site Logo
giovedì 14 novembre 2019

L’Indifferenza Amorevole

Spesso mi sono chiesto perché sento più amore per alcuni che per altri – che si
tratti di amici o parenti. Pensavo che la parte migliore di me stesso avesse amato
tutti con la stessa intensità ed entusiasmo. L’idea di Cayce del concetto di
”indifferenza amorevole” mi aiutò a rendermi conto che è solo naturale amare alcuni
più profondamente di altri. Inoltre mantenere un atteggiamento di indifferenza
amorevole ci aiuta a gestire situazioni o persone difficili in modo che siamo liberi da
animosità, odio, intolleranza ed altre emozioni negative.
Cayce disse ad una donna che cercava di superare la sua rabbia che “soltanto
nell’indifferenza amorevole” avrebbe potuto affrontarla. Egli spiegò: “Non
l’animosità, perché questa genera solo conflitti. Non la rabbia, perché questa solo
produrrà mentalmente e fisicamente i disturbi, i quali diventano reazioni fisiche che
impediscono di far fronte ad ogni fase dell’esperienza.” La donna si sentì dire di
mantenere un atteggiamento servizievole e fiducioso (1402-2).
Nella lettura 1472-13 Cayce fece una chiara distinzione fra “indifferenza
amorevole” e ciò che potrebbe essere chiamato amore reciproco. Una nonna
desiderò sapere: “Perché il mio amore e la mia premura per mio nipote […] sono
così tanto più grandi che per mia nipote?” Cayce le disse che questi atteggiamenti
risalgono alle loro vite in Palestina. Là l’anima che è sua nipote fu “presuntuosa”, e
la nonna mantenne un atteggiamento di indifferenza amorevole nei suoi confronti.
Ma l’anima che è suo nipote cercò il suo aiuto, consiglio ed insegnamento. Questo,
Cayce disse, “determina nella reazione il sentimento più forte. Poiché è una legge
universale e divina che il simile genera il simile. Così, nell’esperienza attuale,
sebbene ci sia amorevolezza – tuttavia per la nipote potrebbe davvero essere
chiamata indifferenza amorevole, mentre per il nipote è amore, che è davvero
un’esperienza creativa, crescente nelle attività di entrambi.”
L’amore reciproco è basato su mutuo rispetto, amore e impegno fra due individui
che cercano l’aiuto e l’assistenza dell’altro. L’indifferenza amorevole ci dà un
atteggiamento positivo per affrontare le situazioni che altrimenti creerebbero
emozioni ostili. Questo ci scampa dagli ostacoli o dalle condizioni karmiche
avverse. Quando si pratica l’indifferenza amorosa non viene espresso alcun amore
reciproco, ma non si crea neanche alcuna avversità.
Una donna volle sapere che cosa poteva fare per migliorare il suo rapporto teso
con un’amica. Cayce le disse che questa condizione era stata causata da
“divergenze d’opinioni” che gradualmente portavano ad antagonismo” e “possono
essere sciolte con l’indifferenza amorevole”. Le diede quindi un’affermazione:
“Signore, esse sono Tue, come io sono Tua. Sono ben disposta. Perdono ogni
cosa. Presento i problemi a Te. Usami, usali, qualunque sia la Tua volontà nella
faccenda.” (1152-2)
Con un atteggiamento come questo, Cayce concluse, “non c’è alcun ostacolo e
questo diventa quindi indifferenza amorevole. Perché l’hai lasciato nelle mani al
Creatore, e solo Lui può dare la vita e ritirarla.” (1152-2)
Nella stessa lettura Cayce ammise che indifferenza amorevole sia un termine
“contraddittorio”, che però implica una verità. Rammentò che Gesù dimostrò questo
principio quando i discepoli si lamentarono con Gesù per gli estranei che guarivano
nel Suo nome: “Vedi, nel tuo nome questi guariscono i malati e scacciano i demoni,
ma non si uniscono a noi. Rimproverali.” Gesù si rifiutò di farlo, dicendo ai discepoli
di lasciarli stare. I discepoli devono essere stati gelosi degli altri che facevano le
opere nel nome del loro maestro. E’ questo atteggiamento che Gesù stava
cercando di diffondere [parafrasi di Mark 9,38-40; Luca, 49-50] (1152-2).
Se è la mente che costruisce, allora l’indifferenza amorevole è un componente
importante per costruire la mente cristica. Oltre a semplicemente evitare ogni
ostacolo o schema karmico avverso, l’indifferenza amorevole crea “esperienze
costruttive”. Cayce disse ad un uomo di quarant’anni che mostrava d’avere giudizio
ed indole vivaci: “Mostrare indifferenza amorevole nei confronti di chi è antipatico
per l’entità porterà all’entità delle esperienze costruttive.” (1273-1)
Le letture di Cayce mostrano l’ampia applicazione dell’indifferenza amorevole:
Un uomo d’affari chiese a Cayce: “Per sviluppare il profitto della Cushman &
Wakefield, come posso superare l’antagonismo del sig. Raby?” Cayce rispose:
“Con quella che si può chiamare indifferenza amorevole; cioè, con cordialità,
personalità, simpatia e senza diventare un seccatore …?” (279-16)
Un altro uomo d’affari, che si chiedeva come affrontare un collega difficile,
ricevette lo stesso consiglio: un atteggiamento di indifferenza amorevole, “cioè, non
svolgere o creare un’attività che provocherebbe animosità, odio, sfiducia
…” (1151-18)
Una donna di 29 anni voleva sapere se teneva l’atteggiamento giusto nei
confronti di un’altra persona. Chiese: “Sono giustificata nella mia antipatia per la
donna che mi disturba così tanto?” Cayce le disse: “Piuttosto trovati giustificata
davanti a Lui, nei tuoi comportamenti, nei tuoi giudizi, nelle tue attività. Perché
pensare, agire come se tu fossi signore o maestro vuol dire sminuire ed umiliare il
tuo sé migliore.” Il miglior modo per trattare questa situazione è mostrare “più
amore, più indifferenza amorevole … riguardo all’individuo.” (938-1)
Una donna di circa 55 anni, che aveva dei problemi coniugali, desiderava
sapere: “Come posso aiutare al meglio il mio attuale marito? [1205]?”

Cayce rispose: “Sono nate delusioni e
divergenze. Non ritirarti, ma invece fa’ che i
tuoi rapporti siano basati sull’indifferenza
amorevole. Non attenta alle offese e alle
denigrazioni, ma sapendo che in verità e
veramente come tu semini, così tu raccoglierai
– nei tuoi rapporti con lui, così come lui con te.
Fa’ a lui, in ogni circostanza, come vorresti
che lui facesse a te.” (1125-1)
Un’altra donna pose la seguente domanda: Qual è la causa fondamentale
dell’ostilità, antagonismo e risentimento manifestati nei miei confronti da [1602], e
c’è qualcosa che posso o dovrei fare per risolverlo?” La risposta andò al nocciolo
della faccenda: “Dovresti praticare l’indifferenza amorevole. Nasce
dall’incomprensione … Perciò l’atteggiamento dovrebbe essere: nessun malanimo
nei confronti di chiunque, mai condannare alcuno, ma invece ‘Signore, perdona
loro, non sanno quello che fanno.’” (1472-12)
Un uomo di quasi 30 anni chiese a Cayce: “Che linea di condotta dovrei
adottare rispetto alle faccende commerciali con la famiglia di mia moglie? E per
migliorare l’armonia fra noi?” Di nuovo la risposta fu simile alle altre: “Continua con
quella stessa indifferenza amorevole. Non usare mai metodi duri che portano
all’autocondanna … Fa’ sapere al tuo sé che hai agito con saggezza facendo la
cosa giusta, sempre. Senza dubbio questo porterà armonia … Questa indifferenza
non è indifferenza comune, bensì indifferenza amorevole – quella che sa che il
cuore, la mente, lo scopo nel sé sono corretti e in conformità con ciò che è
progressivo in ogni senso.” (2709)
L’indifferenza amorevole non è una tecnica; sinceramente non dobbiamo avere
alcuni cattivi sentimenti nei confronti dei nostri oppressori. Non è semplice
indifferenza, bensì un atteggiamento guidato dall’amore. Mahatma Gandhi
comprese questa verità e voleva vedere i coloniali britannici [conquistati] lontani
come amici. Quando Gesù fu sulla croce, Egli pregò per quelli che lo crocifissero:
“Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.” (Luca 23,34) Stefano, il
primo martire cristiano, fu accusato di blasfemia e portato davanti al Sinedrio, il
concilio giudaico, per essere interrogato. La sua difesa fece infuriare i suoi
accusatori, che decisero di lapidarlo a morte. Mentre veniva lapidato, Stefano
pregò: “Signore, non far loro pagare questo peccato.” (Atti 7,60) Questi sono tutti
dei buoni esempi di indifferenza amorevole.
Se non siamo sicuri quale atteggiamento assumere in un dato caso, pregare per
essere guidati ci dà la saggezza necessaria per cambiare in modo positivo e
costruttivo il nostro modo di pensare. Questo tipo di preghiera invoca aiuto da un
posto più grande del sé. Gesù ha promesso di aiutarci con tutto quello che ci turba
nella vita, se abbiamo fede e chiediamo.
Personal Spirituality, inverno 2010
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK
La pubblicazione del materiale contenuto in questo sito è stata autorizzata dall’A.R.E., Inc., Virginia Beach, con tutti i diritti riservati all’A.R.E., Inc. Virginia Beach, all’A.R.E. Press, Association for Research and Enlightenment, Inc., a nonprofit organization, e, per le citazioni delle letture di Cayce, a Edgar Cayce Readings ©1971,1993,1994,1995,1996 by the Edgar Cayce Foundation.All rights reserved.
powered by Infonet Srl Piacenza