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martedì 25 giugno 2019

Maria Maddalena - Uno studio sulla reincarnazione dalle letture di Cayce

Maria Maddalena
Uno studio sulla reincarnazione dalle letture di Cayce


Appena prima di Natale 1929 Edgar Cayce disse ad una segretaria nella sua prima lettura che, in una vita passata, era stata Maria Maddalena. Questa giovane donna era Mildred Davis, la cugina di Gladys Davis (segretaria di Edgar Cayce).
Stranamente, nella sua prima lettura, la mise in guardia che “gli affari del cuore sono in senso contrario nell’esperienza dell’entità e infelicità sarà la sorte nella vita matrimoniale” (295-1). Mildred si sentì dire che era capace di aiutare molti intuitivamente e Cayce le consigliò che il suo sviluppo più grande sarebbe avvenuto aiutando gli altri. Le disse inoltre che poteva riuscirci al meglio quando si trovava vicino a grandi masse d’acqua. La lettura rilevò: “Non condannare te stessa.”
In questa prima lettura Mildred si sentì dire inoltre che era stata una figlia di Luigi XVI di Francia, era fuggita alla cattura e aveva raggiunto l’Austria sana e salva. Altre sue incarnazioni comprendevano l’Inghilterra durante il tempo di Alfredo il Grande, l’antica Persia, l’antico Egitto ed Atlantide.
Ma la vita che spiccava era come Maria Maddalena:
“… in quel periodo quando il Maestro camminava tra gli uomini. A lei il Maestro disse: ‘Lei ha scelto la parte migliore.’ Provvedendo a Lui in quel periodo, amata da Lui in quell’esperienza, come sorella di Marta e di Lazzaro, l’entità progredì in tutta l’esperienza – e per gli altri non c’è da stupirsi che il canto, la voglia o il desiderio di aiutare, soccorrere ed assistere siano sempre prevalenti nell’anima dell’entità; poiché soltanto affinché altri potessero essere aiutati l’entità è entrata in un’altra esperienza – poiché, come Egli disse, “dovunque si predichi la Mia buona novella, si parlerà delle sue opere.” Che eredità! Nell’esperienza attuale troviamo che l’entità insegna e comprende con facilità i Suoi principi, le Sue verità. Soltanto abbi una visione più ampia e non condannare alcuno – proprio come Lui non condannò nemmeno coloro che Lo perseguitarono. Nell’entità è stata creata la condanna. Rimuovila dalla tua esperienza, attraverso Colui che rende possibili tutte le cose” (295-1).
In questa lettura la Fonte affermò che lei si fosse incarnata nuovamente nella sua vita francese successiva soltanto per aiutare gli altri. Ciò potrebbe essere un’allusione che non era affatto necessario per Maria reincarnarsi. Tuttavia non ci sono garanzie nella vita terrena. Questa lettura terminò con un avvertimento. “Nelle capacità nel presente … l‘entità può dare molto, l’entità può soffrire molto, l’entità può svilupparsi molto.”
E’ interessante notare che Mildred non cercò una lettura dettagliata sulla sua incarnazione come Maria Maddalena fino alla sua ottava lettura (295-8).

Nella sua seconda lettura quasi un anno dopo, Mildred fece domande soprattutto su faccende personali, compresi problemi femminili di salute, che possono essere stati il karma fisico rimasto dalla sua incarnazione biblica. Fece inoltre domande sul rapporto con sua madre sofferente che viveva in Oklahoma, e su un fidanzato di nome Emmett che viveva a San Antonio nel Texas. Incidentalmente fece una domanda sulla sua vita famosa quando chiese che cosa fosse innato in lei che avrebbe portato all’infelicità nel matrimonio. La Fonte le disse che era “diffidenza verso gli uomini!” Quando poi chiese di chiarire perché non doveva mai sposarsi né avere dei figli, la Fonte non usò mezzi termini. “Sta a lei scegliere o di prendere [Emmerett] – se lei così desidera – e sopportare le conseguenze! Farà di lei una donna più grande e migliore! Ma quelle condizioni che abbiamo descritte sono come le abbiamo viste!” (295-2) Cayce le stava dicendo di usare il libero arbitrio e di fare le proprie scelte.
Alla fine di questa lettura Mildred domandò se suo fratello e sua sorella (biblici), Lazzaro e Marta, erano incarnati sulla Terra e si sentì dire che entrambi erano incarnati. Nel 1931 entrambi, indipendentemente, trovarono la strada per Cayce e ottennero delle letture.
Mildred ebbe la sua terza lettura alcuni mesi dopo e chiese del “suo desiderio di andare verso l’ovest”. Ciò che l’attraeva e distraeva come conseguenza della sua vita come Maria Maddalena era molto evidente – il lavoro spirituale contro un rapporto fisico. Cayce cominciò mettendola in guardia su alcuni problemi fisici che, se non affrontati, potevano diventare molto gravi. Quanto alla sua domanda principale, disse quanto segue:
“Quanto ai desideri – se quello è il desiderio, non c’è altro da dire! Poiché queste cose devono essere opera della persona stessa; poiché Dio Stesso non toglie né supera un desiderio. Volontà e desiderio sono attributi dell’uomo che lo rendono tutt’uno con la Sua presenza o lo separano da Essa. Fa’ come ti sembra meglio nelle relazioni dei tuoi propri rapporti e secondo i dettami della tua stessa coscienza.”
Nonostante le fosse stato detto chiaramente che la decisione stava a lei, Mildred continuò a porre delle domande che mostravano che i suoi dubbi rimanevano.
“D. Sarebbe meglio per tutte le persone coinvolte che lei restasse a Virginia Beach o che andasse a vivere a San Antonio?
R. Se il desiderio è di andare a San Antonio, allora va’! Se il desiderio è di restare a Virginia Beach, allora resta!
D. Un ritorno a casa al momento produrrebbe uno stato d’animo più tranquillo, considerando la sua situazione finanziaria e la spesa del viaggio?
R. Sarebbe più che probabile che produrrebbe maggiore scompiglio!
D. Come può superare le indecisioni e agitazioni che la assillano ogni volta che deve seriamente prendere una decisione?
R. Lo rimetta a Gesù!
D. Emmett sarebbe felice se lei andasse a San Antonio con lui, e avrebbero entrambi da sacrificare qualche loro ideale?
R. Certamente dovrebbero farlo!
D. Se lei dovesse andare a San Antonio, potrebbe lo stesso aiutare col lavoro in cui è stata impegnata a Virginia Beach?
R. Questo dipenderebbe da lei!
D. Per favore dia ulteriori consigli per aiutare e favorire ora questo corpo.
R. Questo corpo prende le proprie decisioni! Quindi prendile! Abbiamo terminato.”
(295-3)
Difficilmente la Fonte avrebbe potuto essere più chiara nelle sue risposte. Ma questa lettura è emblematica di tutti noi – il braccio di ferro fra i desideri del sé superiore e di quello inferiore. Appena prima che la Fonte smise di parlare, Cayce disse: “Dove ci sono seccature o tribolazioni, indecisioni, renditi tutt’uno con le forze spirituali.” Un buon consiglio per chiunque.
Quando nella sua sesta lettura nell’aprile 1932 Mildred richiese una guida spirituale, la Fonte fu eloquente.
“… NON sminuire te stessa o i tuoi rapporti … Via via che superi le piccole cose ti verranno dati da fare i compiti più grandi. Sii gentile, dolce, affettuosa, l’una verso l’altro, preferendosi reciprocamente nell’amore, come Lui ha detto, e quella pace che viene proprio dalla Sua stessa mano sarà la tua propria sorte … Una vita non si costruisce in un attimo. Né sono un’azione, un atto il risultato dell’esperienza di un momento; piuttosto la crescita … c’è in … una vita trascorsa nel servizio l’uno per l’altro.” (295-6)
In questa lettura Mildred si informò inoltre di altre incarnazioni che non erano ancora state menzionate. La Fonte replicò che quelle fornite erano le più rilevanti e dovevano essere affrontate nel presente. Quando chiese sulle vite in Persia ed Egitto, Cayce le disse di badare alla sua vita con il Maestro.


Nel 1929 Mildred Davis (sin.) con sua cugina Gladys (intorno al 1929), entrò nel personale dell’A.R.E. quando l’ospedale di Cayce stava prosperando e l’Associazione stava crescendo. Dopo la chiusura dell’ospedale rimase per aiutare, diventando in seguito la segretaria dell’Associazione. Era parte integrante del nuovo gruppo di preghiera di guarigione (serie 281 di letture) e del gruppo I di Una Ricerca di Dio (serie 262). La lettura 262-77 del gruppo I fu l’ultima a cui fu presente, perché partì il 14 febbraio 1935 per Oklahoma, dicendo che sua madre invalida aveva bisogno di lei.


Mildred Davis (sin.) con sua cugina Gladys (1929), la segretaria di Edgar Cayce.


MARIA DI MAGDALA
Nella sua ottava lettura il 31 agosto 1933 Mildred Davis richiese finalmente una descrizione dettagliata della sua vita come Maria Maddalena. La lettura che ne seguì fu molto lunga.
“Dando un resoconto dettagliato dell’esperienza come Maria, la sorella di Marta e Lazzaro, si potrebbe fornire davvero molto sulle attività dell’entità in quell’esperienza. Poiché, com’è stato dato nel racconto del Vangelo, questa entità fu allora la Maria di Magdala; o la cortigiana che era attiva nelle esperienze sia di coloro che erano nella posizione degli ufficiali romani, della gente romana, sia di coloro che erano delle terre natie e del paese natio.
Quando il corpo incontrò il Maestro per la prima volta, la donna fu portata davanti al consiglio perché colta in adulterio; e colei per cui a quel tempo tutto il consiglio o corte chiese che, secondo la legge, fosse lapidata.
Con la purificazione della corpo-mente, attraverso il contatto e l’esperienza, l’entità allora si unì di nuovo a quelli della famiglia da cui era stata separata a Betania; e fece nuovamente parte della casa di coloro che vi dimoravano.
L’entità fu la stessa alla quale il Maestro apparve per primo la mattina della resurrezione; la stessa da cui molti degli apostoli e capi si recarono durante quell’esperienza per avere consigli, nei modi e nelle maniere di cui si parla nelle varie descrizioni che sono conservate nel presente.” (295-8)
Dopo questo discorso che riassume i punti culminanti di quell’incarnazione molto speciale, la prima domanda di Mildred a Cayce riguardava un libro singolare che aveva letto e che l’aveva colpita profondamente.
“D. E’ autentico il racconto di Maria descritto nel libro Under Pontius Pilate [Sotto Ponzio Pilato, ndt.], di cui tengo in mano una copia? [Gladys Davis inserì questa nota chiarificatrice nel 1977: Under Pontius Pilate fu scritto da William Schuyler e pubblicato nel 1906 da Funk.]
R. Nel complesso, autentico.
D. La reazione straordinaria prodotta dalla lettura di questo libro è stata causata dalla anima-mente che è arrivata alla realizzazione che le due sono una sola?
R. Ciò che ha portato alla realizzazione delle attività, e le forze che continuano a far guerra in te.”
Mildred chiese che aspetto aveva Maria Maddalena.
“D. Per favore descriva l’aspetto personale del corpo a quel tempo.
R. Questo è stato ben disegnato da da Vinci – La Maddalena. Un corpo di 1,63m di altezza, di 55 kg di peso – in generale. I capelli quasi rossi. Gli occhi erano azzurri. I lineamenti erano quelli indotti dagli antenati greci ed ebrei.”
La domanda successiva di Mildred si concentrò sulle sue interazioni con Gesù.
“D. Per favore rievochi … ogni scena o conversazione che può essere utile ed illuminante … tra questa entità o i suoi conoscenti e il Maestro, durante il ministero del Maestro sulla terra nell’esperienza palestinese.
R. Niente più grande di quello dato all’entità dal Maestro …’Neanch’io ti condanno. Neanch’io ti condanno.’ Questo HA risvegliato, RISVEGLIERA’ nell’anima dell’entità più amore, l’unione della forza o del potere capace di purificare quando nel sé non c’è condanna.
D. Che cosa ha scritto il Maestro nella sabbia al momento di quell’esperienza?
R. Ciò che condannava ogni individuo quando gli guardava sopra il braccio … mentre scriveva.
D. Come ha la morte del Maestro influito sull’entità?
R. Come si vede da ciò che si è letto, lei pensò che Lui fosse il giardiniere [Giovanni 20,15]. Questo indica tutta la disperazione, tutto il dolore che è possibile trovare nella disperazione. Tuttavia la GIOIA dovrebbe essere la condizione a cui pensare, invece della separazione a quel tempo.
D. L’entità era presente durante l’Ascensione?
R. Certo.”
La maggior parte del resto di questa lettura sorprendente tratta della vita di Maria Maddalena dopo la resurrezione. Benché Cayce non dia i dettagli, egli affermò che Lazzaro non sia vissuto a lungo perché il fatto che sia stato suscitato dai morti “causò discordia … nelle menti della gente e nell’esperienza del gran sacerdote …” La casa di Maria e Marta in Betania diventò il centro delle attività della maggior parte dei discepoli. Dopo l’Ascensione “Maria, la madre del Cristo, diventò un’abitatrice nella casa di Giovanni, che si unì a quelli in Betania …” Marta morì durante le persecuzioni e gli abitanti di Betania si trasferirono nella casa estiva di Giovanni sul lago di Genesaret. Maria Maddalena visse fino all’età di 45 anni.
Verso la fine della lettura Mildred riprese altre domande:
Nuovamente pose domande su un viaggio di ritorno a casa a Oklahoma e ancora si sentì dire che la decisione era la sua. Quando chiese che cosa poteva fare a casa spiritualmente per aiutare la sua famiglia e i conoscenti, la Fonte l’esortò alla coerenza. “Non parlare in un modo e poi agire in un altro … C’è una tendenza all’indulgenza verso te stessa.” Di nuovo il braccio di ferro di Mildred fra lo spirito e la carne è evidente nella sua ultima domanda: “Ci sono delle precauzioni riguardo al viaggio …?” La risposta finale fu ferma. “Queste cose sono state date … riguardo ai compagni. Attenta …!” (295-8)



NELLE PAROLE DI MILDRED DAVIS
Mildred Davis lasciò Virginia Beach nel 1935 per aiutare sua madre invalida e sposò Emmerett nel 1938. Dalla sua corrispondenza (295-1 Rapporti, 295-8 Rapporti) con la famiglia e gli amici a Virginia Beach possiamo ricavare ulteriori informazioni sul viaggio della sua anima. In una lettera scritta nel 1935 disse che le “stringeva” il cuore lasciare l’opera. Commentando una carta astrologica fatta per lei, Mildred parlò dello scoraggiamento e della disperazione nella sua vita. Confessò persino di aver nutrito pensieri di suicidio. Definì se stessa una “misantropa”, ma lo attribuì al divorzio dei suoi genitori e ai nuovi matrimoni di sua madre.
In una lettera scritta nel 1945 Mildred confessò che “nessuno di noi è stato molto felice nel nostro matrimonio”. Nel 1948 un familiare scrisse che Mildred e suo marito “lottano come cane e gatto.”
Più tardi nel 1964 Mildred riferì che la sua lettura sulle vite passate le aiutava a comprendere se stessa. “Sono davvero convinta che, se non avessi imparato ciò che ho appreso grazie alle letture di Edgar Cayce, sarei rimasta una vecchia zitella.” Evidentemente le sue nuove comprensioni e sforzi la fecero crescere perché, quando suo marito morì di cancro nel 1975, Mildred scrisse: “Mi manca tanto.”
Negli anni Mildred Davis continuò ad essere un membro dell’A.R.E. Negli ultimi anni diventò attiva nel lavoro della chiesa e nel lavoro dei gruppi di studio dell’A.R.E. In qualche modo le vite di Maria Maddalena e Mildred Davis chiusero il cerchio con la morte di Mildred. Morì nel 1987 e fu sepolta a Betania, Oklahoma.

NOTIZIE SUCCESSIVE SULLA MARIA MADDALENA DI CAYCE
Nel 1965 Gladys Davis aggiunse un rapporto allo schedario riguardo alla parte della lettura 295-8 in cui Cayce aveva descritto l’aspetto di Maria e osservato che era stata “disegnata bene da da Vinci”. Gladys annotò che una donna che stava tenendo un corso all’A.R.E. sulle donne della Bibbia aveva scritto alla National Gallery of Art di Washington D.C., chiedendo notizie del quadro. La donna ricevette una cartolina dalla National Gallery con la seguente risposta: “Non c’è alcun quadro chiamato ‘La Maddalena’ di Leonardo da Vinci.”
Tuttavia, quando il mio gruppo di studio discusse di questo presunto quadro, uno dei membri fece una ricerca su Internet e scoprì che Cayce l’aveva di nuovo azzeccata! Si trattava di un servizio del notiziario della BBC del 15 ottobre 2005 che dichiarò che due dipinti di Leonardo da Vinci precedentemente sconosciuti erano stati trovati in una collezione privata svizzera. Uno era un quadro di Maria Maddalena! (vedi l’immagine sopra). Mi interessai anche al libro del 1906 Under Pontius Pilate che aveva tanto colpito Mildred che si informò con Cayce della sua veridicità nella lettura 295-8. Cayce aveva risposto che era “autentico nel complesso”. Il libro è stato ripubblicato ed è disponibile su Amazon.com. Consiste soprattutto di lettere scritte dal nipote storico di Ponzio Pilato, Caius Claudius Proculus (negli anni 28 e 29 d.C.) sul suo diventare un seguace di Gesù.
Una nota finale: Nel 1941 un professore universitario spiritualista chiese a Cayce di Gesù e Maria Maddalena.
“D. E’ vero che in gioventù Gesù amò Maria, la sorella di Marta, come sua amorosa, o non ha mai avuto un’amorosa?
R. Maria, la sorella di Marta, era una prostituta – fino alla purificazione; e non una che Gesù avrebbe amato, benché Egli amasse tutti …” (2067-7)

Ann Jaffin, Venture Inward, ottobre-dicembre 2016



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