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mercoledì 13 novembre 2019

Meditate per arrivare alla Comunione con il Divino...

Uno dei più importanti stadi della meditazione avviene nella mente. Questa di
solito è la fase più difficile della meditazione, dobbiamo aiutare la nostra mente a
elevarsi ed espandersi attraverso le dimensioni della coscienza
E’ il punto dove noi abbiamo l'opportunità di unirci a Dio - aprendo la nostra
coscienza a quella di Dio e percependo l'unione, la comunione. Il discepolo
Giovanni diceva che quando lui era "nello spirito" (le letture di Cayce dicono che
questo era il modo di dire di Giovanni per far intendere che era in meditazione
profonda) lui "si sintonizzava" (nella coscienza) e cominciava la sua rivelazione.
La parola di San Giovanni 'sintonizzare' descrive precisamente la cessazione di
tutti i pensieri dell’io cosciente. Noi riusciamo a giungere a tal punto nella nostra
meditazione quando il nostro flusso di pensiero diretto verso l’esterno cambia
direzione, fissandosi sulla coscienza di Dio. A questo punto nella meditazione,
Cayce dice che dobbiamo resistere alla tentazione di dire a Dio il modo migliore di
completare la meditazione, scegliendo invece di divenire ricettivi al volere di Dio.
Un profondo stato di attesa positivo della presenza di Dio unito alla fiducia
del suo amore per noi ed il nostro benessere ci aiuta a realizzare pienamente la
comunione nella profonda meditazione. La lettura 281-13 descrive maggiormente
quello che accade:
"Lo spirito e l’anima sono incapsulati, il loro tempio si trova all'interno del corpo
individuale - vedete? Con lo svegliarsi. . . , esso sale lungo quello che è noto come
la via Appia, o il centro pineale, fino alla base del cervello affinché possa essere
disseminato verso quei centri che attivano il tutto, sia l’essere mentale che fisico.
Sale poi verso l’occhio nascosto nel centro del cervello, o viene percepito nella
fronte, o sopra la vera faccia – o ponte del naso, vedete? "
Secondo le letture di Cayce, l'anima è incapsulata nel secondo chakra del corpo,
il centro dell’ombelico. Da questo chakra è attirata verso l'alto da una forza
magnetica che è il risultato della stimolazione del centro pineale. Questa attira
la mente-anima e l’energia verso l'alto alla base del cervello e poi nel centro
pineale, nel chakra corona.
Nell’antico misticismo egiziano, il centro dell’ombelico è rappresentato dal portale
inferiore e dal faraone del Nilo inferiore, mentre il centro pineale è il portale
superiore ed il faraone del Nilo superiore. Nel Libro “The Book of the Master of
the Hidden Places”, ci sono antichi ritratti egiziani di un giovane chiamato Ani che
incoraggia la sua anima a passare attraverso il portale inferiore, e più tardi, l'anima
di Ani è vista alla soglia del portale superiore, pronta a fare quel passaggio
meraviglioso nella coscienza superiore. Nelle didascalie di questi ritratti si legge,
"Salute a voi dei che fate entrare le anime nel loro corpo spirituale. Concedete che
l'anima di Ani riunito, trionfante, possa venire avanti di fronte agli dei, e che la sua
anima possa avere la pace nel Luogo Nascosto."
Secondo le letture di Cayce, la primaria funzione della ghiandola pineale (che è
il centro fisico del chakra corona) è "l’impulso o forza immaginativa." La
ghiandola pineale /chakra corona aiuta nella transizione dalla coscienza materiale
elevata alla vera coscienza spirituale. Cayce ci incoraggia ad usare le nostre "forze
immaginative" per aiutarci in questo prossimo stadio.
Aggiunge, nella sua lettura 294-141:
"Tenete la ghiandola pineale funzionante e non diventerete vecchi - sarete
giovani per sempre! "
Di nuovo vediamo il potere del ringiovanimento nell’esercitare la forza
immaginativa. Per muoversi attraverso le dimensioni della coscienza, noi
dobbiamo usare la nostra forza immaginativa (termine usato da Cayce) per
"vedere, sentire, e sapere" che stiamo avanzando dalla consapevolezza
individuale alla consapevolezza universale, dalla coscienza finita a quella infinita. Io
ho ideato cinque semplici, rapidi stadi di meditazione.
Ogni stadio è basato su specifiche istruzioni nelle letture di Cayce per raggiungere
livelli di coscienza più alti, unendoci alla fine con la Mente e lo Spirito di Dio, il
nostro Creatore che desidera ardentemente la nostra comunione.
STADIO 1: "rimuovete la parte terrena e la vostra personalità."
In questo stadio io semplicemente mi immagino di rimuovere gli aspetti terreni del
mio essere e la mia personalità esterna – spostandoli davanti al mio corpo e
lasciandoli là in sospeso per tutta la durata della meditazione.
Vi potreste chiedere cos’altro ci sia rimasto se rimuoviamo tutte le parti terrene e la
personalità.
Col tempo, vi stupirete di quant’altro ci sia. Quando Cayce fece questo primo
stadio, lui ebbe in effetti un “essere” concreto sospeso davanti al suo corpo. Infatti,
in un'occasione durante le letture sugli affari mondiali a New York, qualcuno pensò
ad un’ulteriore domanda da chiedere e tentò di passare una nota al conduttore
della lettura. Passando la mano sopra il corpo di Cayce, inavvertitamente urtò
qualcosa di invisibile che fluttuava sopra il corpo di Cayce,e ciò provocò sul corpo
fisico di Cayce un sussulto.
Quella persona non toccò mai il corpo fisico di Cayce. Quando Cayce si svegliò, si
accorse di avere un livido dolente sul suo corpo. Più tardi quel giorno Cayce fece
una lettura su quello strano incidente, e la lettura spiegò che Cayce aveva rimosso
le porzioni terrene del suo essere e la sua personalità e le aveva sospese davanti
al suo corpo mentre faceva la lettura. Questa porzione sospesa del nostro essere è
così sostanziale e comunque connessa al corpo fisico che se è colpita, il fisico
reagirà.
È come un corpo a forma di pensiero che è così connesso con il corpo di carne
che se è colpito si ferisce! Quindi il primo stadio è quello di rimuovere la porzione
terrena del vostro essere e la vostra personalità dal vostro corpo e sospenderli di
fronte al vostro corpo per tutta la durata della meditazione. Immaginatevelo di farlo.
Dopo un po'vi stupirete di come sia facile.
STADIO 2: "soggiogare" il controllo del corpo fisico alla mente subconscia e
al sé-anima
Cayce ci da istruzioni per "soggiogare" il controllo del corpo fisico alla mente
subconscia e al sé-anima, spiegando che questi due risiedono nel più profondo
del sistema nervoso autonomo. A questo stadio il nostro sistema nervoso
centrale è del tutto immobile (non stiamo muovendo o usando nessuno dei nostri
cinque sensi esterni). Dobbiamo trasferire il controllo del sistema al nostro più
profondo sé – la nostra anima e la nostra mente subconscia.
Quando tentai la prima volta, io immaginai semplicemente come fossero la mia
anima e la mente subconscia e permisi al mio intero corpo di abbandonarsi al loro
controllo. Cayce disse che un indicatore chiave che questo stia accadendo è un
cambiamento nel nostro modo di respirare: la respirazione diventa più
profonda. Lo notai chiaramente. Appena cominciai a "soggiogare", la mia
respirazione cambiò, molto simile alla respirazione più profonda e ritmica di quando
noi ci addormentiamo.
STADIO 3: darci una potente suggestione
A questo punto del processo, le letture ci ricordano che la mente subconscia è
sempre suscettibile alle suggestioni, e come Cayce faceva per dare una lettura,
noi ora dobbiamo darci una potente suggestione in modo che si alzi e si espanda ai
livelli spirituali del nostro essere e della presenza di Dio. Io uso questa suggestione:
"Sali, anima mia e entra nella mente e nello spirito infiniti, universali di Dio."
Oltre a dire e sentire questa suggestione, io immagino me stesso che lo sto
facendo! Io sento la mia mente più profonda e la mia anima che salgono e si
espandono nella Mente infinita di Dio. Cayce spiega che durante questo stadio noi
ci possiamo sentire espandere o diventare capaci di “galleggiare", o
addirittura di "lievitare" (non necessariamente fisicamente, è la nostra anima che
levita e si espande). Io sento che la mia testa spesso viene leggermente tirata in su
e in giù quando sento questo ascensione e espansione.
È importante capire che questo non è una esperienza fuori dal corpo! Piuttosto,
Cayce chiaramente ci insegna a non andare fuori del corpo ma invece ad
attraversare le dimensioni della coscienza". Immaginiate e sentitevi che state
salendo attraversando livelli mentali di percezione - espandendovi dalla percezione
individuale e finita verso la piena, infinita, universale percezione con e in Dio.
L'indicatore di Cayce che segnala che questo stadio sta per essere raggiunto è il
senso di ascensione e espansione.
STADIO 4: sentire la Presenza di Dio connetterci con
Essa
Adesso abbiamo bisogno di sentire la Presenza di Dio e di
connetterci con Essa. Questo non è un Dio simile all’uomo,
bensì un infinito, universale Dio del Cosmo intero. Perciò,
dobbiamo renderci conto che stiamo entrando in un stato
alterato di coscienza. Stiamo abbandonando la nostra
normale individualità e finitezza per entrare in un nuovo
stato di universalità e infinità.
STADIO 5: rinsaldare il contatto e divenire ricettivi
Una volta che abbiamo la minima percezione della Presenza di Dio, dobbiamo
connetterci con Essa fermamente e completamente. Effettivamente immagino
me stesso che mi collego con Lui, come un apparecchio elettrico si collega con la
rete elettrica. Ora, dopo tutta questa ricerca per arrivare sin qui, noi dobbiamo
fermare i nostri sforzi controllati dalla volontà e divenire ricettivi.
A questo punto la ricerca diventa ricezione. Sentite l’Infinito che fluisce nel finito,
l’Universale nell'individuale. Ci ringiovanisce e ci ravviva. Dopo l'eccitamento
iniziale di questo collegamento con Dio, la mia respirazione diviene poco profonda.
Io sto respirando appena. Persistete in questa fase, fino a quando sentite che la
seduta va verso la sua naturale conclusione.
Poi ripercorrete all’indietro i vari stadi, finché sarete completamente tornati nel
vostro corpo, con la vostra parte e personalità terrene intatte per il "normale
funzionamento in questa dimensione." Controllate sempre di non aver lasciato
energia in surplus nelle parti superiori del vostro corpo (testa, collo, e spalle).
Prendete un profondo respiro e distribuite l'energia su tutto il vostro corpo. Noi
siamo i canali di Dio in questo regno, se noi scegliamo di esserlo.
Noi letteralmente potremmo trasformare questo regno se in tanti ci evolvessimo per
essere canali migliori, più puri della Forza Vitale, del Grande Spirito, di Dio. Come
effetto di ciò le nostre vite diventerebbero più realizzate, più ricche,
ringiovanite, con una visione eterna.
Dalla prospettiva delle letture, è "Nel fare che arriva la comprensione" - non nel
parlare, o nella lettura, o nel credere, o nel conoscere o nel pensare – ma nel fare.
Più si avvicina il corpo di un individuo a quella sintonia, o coscienza, che era nella
Coscienza Cristica, più il corpo diventa un canale per la vita – la vita vivente – per
altri a cui è diretto il pensiero. Perciò i quei periodi sono queste le manifestazioni
della vita, o dello spirito, che agiscono attraverso il corpo.” (281-5)

Da: www.thelivingspirits.net e “Personal Spirituality”, ottobre 2007
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