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giovedì 14 novembre 2019

Rispettiamo la Saggezza della Natura

(L’uso disinvolto del taglio cesareo)
Dott. Gladys McGarey
***
Stamattina, mentre ero seduta nel mio piccolo giardino a osservare l’alba, vidi
all’improvviso un puntino di luce, e poi svanì. Qualche istante dopo, eccolo di
nuovo, e mi resi conto che era un moscerino piccolissimo quando il sole catturò il
luccichio delle sue ali, solo per un momento. Quelle alette iridescenti operavano in
perfetta sintonia coll’universo intero. Fui colta da un senso di profondo timore
reverenziale per la bellezza e l’ordine in ogni cosa. Il sole nel suo viaggio, che si
leva nel momento e nel posto giusto, l’aria che solleva la creaturina, la mia
osservazione al momento giusto e la mia sufficiente consapevolezza per entrare in
sintonia con essa e coll’universo in un modo che mi fa “cantare il cuore”. Mentre
trovo magnifico tutto questo tremo al pensiero di come noi umani osiamo
immischiarci nel processo naturale e ordine naturale delle cose. Penso quanto
poco sappiamo e capiamo della gloria del concepimento e della nostra nascita
come anime su questo piano. Se permettiamo che la sacralità di concepimento e
nascita diventi banale e qualcosa che dovremmo controllare, allora ostacoliamo il
flusso naturale della vita che si è evoluta in continuazione dal principio del tempo.
Ogni anima ha scelto un momento e un luogo per nascere, e può essere un
momento e un luogo fugace come quell’istante in cui il sole catturò le ali del
moscerino e lo illuminò. Sta a noi riconoscere e supportare l’ordine divino delle
cose.
Quando nel 2005 ritornai dall’Afganistan parlai delle condizioni delle donne
nel partorire i propri figli. Siccome non capivano l’anatomia e la fisiologia della
gravidanza e del parto, usavano una forte pressione esterna per partorire il bimbo.
Ciò causava problemi come lacerazioni del perineo, strappi all’utero e alla vescica
che portavano alla morte della madre. Scoprii che negli Stati Uniti la percentuale
del taglio cesareo era aumentato al 37% di tutti i parti. In altri paesi la percentuale
del taglio cesareo è ancora più alta. Mi resi conto che proprio come le donne
afgane non capiscono gli aspetti fisici di gravidanza e parto, noi qui non capiamo gli
aspetti spirituali di gravidanza e parto e le conseguenze del nostro ostacolare la
legge naturale a livello mentale e spirituale, e sottovalutiamo l’importanza
dell’essere consapevoli e del seguire la legge superiore.
Nella lettura 305-1 Edgar Cayce affermò: “L’ovulazione è una legge della
natura e il concepimento è una legge di Dio.”
Nella lettura 418-28 egli dichiarò: “Fa’ sapere al corpo, fa’ comprendere al
corpo che sta per essere scelto come canale per l’espressione della divinità
entrando nella materialità.”
Nella lettura 3031 egli afferma: “L’entità individuale diventa cosciente di
essere come un universo … come una legge in-alterabile dell’universo, una legge
di coscienza, una legge di consapevolezza … queste consapevolezze devono
diventare una parte della coscienza se seguirai – nella tua esperienza – ciò che
non si rivolterà contro di te distruggendo te e le tue imprese, come ha fatto
nell’esperienza di Atlantide.”
Pare che in Atlantide abbiamo usato la nostra conoscenza e destrezza per
motivi egoistici, senza badare alla legge divina e naturale, e ci siamo distrutti. Nel
campo dell’ostetricia, quando scegliamo arbitrariamente il momento per far nascere
un bambino col taglio cesareo, non abbiamo idea quale processo forse
interrompiamo riguardo allo scopo di quell’anima e la capacità di soddisfare quello
scopo. Non parlo dei tagli cesarei che possono essere necessari per salvare la vita
del bambino o della madre, ma piuttosto della tendenza attuale di usare il taglio
cesareo per convenienza o vanità o qualsiasi altro motivo popolare. La percentuale
dei tagli cesarei per scelta sta aumentando in tutto il mondo. Mi chiedo cosa
facciamo al corpo eterico di quell’anima. E’ un fatto provato che un gran numero di
complicazioni fisiche superflue accompagna questo tipo di taglio cesareo.
E’ senz’altro meraviglioso avere la capacità e la tecnologia di praticare il taglio
cesareo quando è necessario, ma imporre i nostri desideri ad un’anima in arrivo è il
massimo dell’arroganza. La mia preghiera è, con la conoscenza e capacità che
abbiamo, di far progredire la coscienza, di non regredirla. Non dobbiamo continuare
a fare gli stessi errori che hanno portato alla nostra distruzione in Atlantide. Gli
esseni lavorarono per generazioni preparando un veicolo perché Gesù potesse
nascere. Noi ora ci troviamo in un momento in cui il mondo ha disperato bisogno di
anime che portino di nuovo luce, pace, amore e speranza in questo mondo. Per
fare questo è il nostro compito imparare e lavorare all’interno della legge spirituale.
Quale occasione gloriosa abbiamo per arrivare a questo.

Venture Inward, novembre/dicembre 2007
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