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mercoledì 13 novembre 2019

Trovare la Vocazione in un Mondo di Problemi

In un mondo caotico, di continuo cambiamento, come possiamo trovare la
nostra vera professione? Come facciamo a vedere oltre le limitazioni e le
frustrazioni per trovare una vocazione genuinamente significativa o un “giusto
sostentamento”, come viene chiamato nell’Ottuplice Sentiero di Buddha? In
essenza questo fu il bisogno indicato in ognuna delle cosiddette “letture sulle vite
passate” di Edgar Cayce - immagini chiaroveggenti degli antefatti di un’anima e le
sue prospettive di crescita e servizio nell’incarnazione attuale.
Ma trovare una giusta vocazione è un argomento importante in molti altri tipi di
letture di Cayce - non solo le letture sulle vite passate - come illustra questa letturaconsiglio
mental-spirituale per un uomo di 49 anni. Infatti questa lettura è così
ispirante con il suo messaggio sul trovare lo scopo nella vita che niente meno che
David Kahn, sostenitore di Cayce, scrisse: non ho mai visto una lettura più bella.”
Dagli antefatti sul sig. 333 impariamo che era un ingegnere delle vendite
profondamente frustrato che lavorava nella New York dei tempi della Depressione.
Come procedette Cayce ad offrire consiglio a questo uomo di mezza età che stava
affrontando la crisi, sia con le finanze della sua famiglia (per un impiego
inadeguato) sia per l’apparente fallimento nel trovare un lavoro significativo per la
vita? L’approccio di Cayce cominciò con il suggerimento dato da sua moglie
Gertrude all’inizio della lettura. Notate che questo suggerimento è fuori dal comune,
enfatizzando come questo problema di un singolo uomo fa parte di una sfida che è
condivisa da milioni di altri (“le grandi masse di persone comuni che lottano per non
si sa cosa”).
Quello che troviamo nella parte centrale della lettura non è un insieme di
raccomandazioni leali sul dove trovare un posto di lavoro migliore. L’approccio di
Cayce è meno mirato a trovare un’occupazione e diretto di più ad aiutare il sig.333
a riorientare tutto il suo modo di vedere la vita. Soltanto creando l’atteggiamento
mentale giusto come base egli avrebbe avuto la prospettiva di risolvere in seguito i
dilemmi della sua carriera e delle sue finanze personali.
Dapprima Cayce affronta l’essenza del problema. Nel paragrafo 3 le condizioni
vengono descritte come un test di ideali e del libero arbitrio personale. Questo
messaggio ispirante sembra essere inteso a ristabilire la fede di questo uomo nei
suoi ideali e a creare un contesto per ogni altra cosa che segue nella lettura.
Con il paragrafo 4 Cayce, quindi, comincia a descrivere una strategia di come il
sig.333 potrebbe procedere con la sua ricerca a trovare una vocazione significativa
e una fonte materiale adeguata per sostenere la sua famiglia.
All’inizio c’è il principio di prendere la vita giorno per giorno e di fare l’uso
migliore dei suoi talenti in qualsiasi situazione egli si trovi. Essere nel momento
presente e cercare le opere di Dio nella situazione di oggi.
In quello stesso paragrafo c’è una frase autorevole che potrebbe sfuggirci
facilmente: “conserva lo stesso nel tuo stesso cuore...” Questa è una disciplina
spirituale da cui possiamo probabilmente tutti beneficiare. Significa affidare alla
memoria quei momenti di nitida consapevolezza quando vediamo la vita e noi
stessi con la visione spirituale autentica. Noi tutti abbiamo quei momenti particolari
- alcuni di noi più spesso di altri. Ma praticamente tutti soffrono di una specie di
amnesia in cui la nostra vita fatta di preoccupazioni e fretta ci induce a dimenticare
le verità spirituali che abbiamo intravisto in precedenza. “Conservare nel nostro
stesso cuore” quei momenti particolari di introspezione e comprensione è la
disciplina di collocarli in un tipo di memoria che rimanga accessibile ogni giorno.
E’ evidente da questa lettura che una delle grandi preoccupazioni del sig.333
fosse quanto avrebbe dovuto “pensare al domani” - cioè pianificare in anticipo il suo
futuro finanziario e anticipare i problemi che avrebbero potuto sorgere. Nei
paragrafi 6 e 8 Cayce suggerisce che va bene guardare avanti, ma dovrebbe
essere fatto tenendo allo stesso tempo il tempio del proprio corpo fisico e la mente
cosciente purificati. L’ingrediente critico è mantenere un nesso con Dio, il quale
“converserà con te nei cortili del tuo stesso tempio”. Se quel campo di
comunicazione viene lasciato aperto e libero, allora la guida e il supporto possono
fluire, persino in mezzo alle prese di decisioni pratiche, ragionevoli sulle “cose
secolari della vita”, incluso la vocazione.
La paura è il grande disturbatore di questo processo, come Cayce enfatizza a
metà del paragrafo 6. E alla fine la fede è l’antidoto. Non “fiducia”, bensì un
potenziale più profondo e significativo del carattere umano che chiamiamo “fede”.
La differenza qui è cruciale. La fiducia si basa su esperienze che si riferiscono al
mondo materiale; mentre la fede dipende dalla comprensione e dall’esperienza che
trascende i limiti familiari di tempo e spazio. La fede è conoscere di prima mano la
realtà del mondo spirituale.
Tutto sommato il punto di vista chiaroveggente di Cayce delle prospettive di
questo uomo fu ottimistico. In risposta alla domanda sul rimanere con il suo attuale
datore di lavoro (vedi paragrafo 19) la lettura sembra offrire una profezia di
speranza: “in misura non incerta” verranno nella tua vita i mezzi per soddisfare i
bisogni della tua famiglia - ma verrà “attraverso altri canali” che non sono il suo
datore di lavoro attuale. E sebbene ci volesse un po’ di tempo - in questo caso
undici mesi - la profezia apparentemente si realizzò. Seguendo il consiglio in
questa lettura con più precisione possibile il sig.333 trovò un lavoro più significativo
e lucrativo. Scrisse al sig. Cayce con apprezzamento: “Questa scorsa settimana è
stata molto indaffarata per me ... compresa una grande benedizione per me e la
mia famiglia per essere stato capace di assicurare un lavoro migliore di quello che
ho appena lasciato e comprese le opportunità di sviluppo che possono significare
molto ... Ora quello è ciò che i miei amici chiamano un miracolo per questi tempi,
ma sapendo ciò che faccio lo considero una realizzazione delle promesse fattemi in
quel meraviglioso messaggio spirituale che Lei mi ha assicurato nel giugno scorso.”

La Lettura
Questa lettura psichica, 33-1, per un uomo di 49
anni, fu data da Edgar Cayce il 22 giugno 1932. La
conduttrice fu Gertrude Cayce.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi il corpo e la
mente curiosa di [333] che è a ... N.Y., che cerca
considerazione, consiglio e guida, dal Maestro e
dalle Forze Creatrici, per quanto riguarda il problema
economico di tutto il mondo che interessa lui e la
famiglia, insieme alle grandi masse della gente
comune che lottano per non si sa cosa. Risponderete
alle domande che egli ha sottoposto sinceramente,
rispettosamente e fedelmente.
2 Edgar Cayce: Abbiamo il corpo, la mente curiosa,
[333]; anche quelle condizioni, economiche e altre,
con cui il corpo si confronta.
3 In questa relazione ci sono sempre quegli elementi, come fu dato nel passato,
con cui ogni singolo individuo si confronta: “Oggi è posto davanti a te bene e male,
vita e morte. Scegli tu chi vuoi servire”, e che la risposta sia sempre: “Altri possono
fare come vogliono, ma per quanto riguarda me e la mia casa, noi serviremo il Dio
vivente.” Non uno che non ascolti o senta il grido di coloro che sono fedeli. Uno che
non si dimentichi della paura, del dubbio che gira nel paese in questo particolare
periodo nella storia del paese quando avidità, avarizia, malinteso hanno tolto il
giudizio a molti che combattono senza sapere per che cosa. Se soltanto tutti
venissero - anche quelli che hanno paura - ad aprire la mente, il cuore, l’anima a
quel grido che è sempre stato ai Suoi popoli: “Se volete essere il mio popolo io sarò
vostro Dio” - “Due passerotti non vengono forse venduti per una moneta?
Considera i gigli del campo, come non lavorano, né producono, oppure l’erba - che
oggi è e domani viene gettato nella stufa.” Che viviate o moriate siete nel Signore,
e fateLo fare a modo Suo, poiché Egli non permette nemmeno che l’infedele venga
indotto in tentazione senza preparare una via di scampo. Se il retto probabilmente
non viene salvato, dove appare l’empio?
4 Quindi, usa quei talenti che hai in mano giorno per giorno, e ti sono dati quelli che
ti servono, se soltanto volessi indirizzare il cuore, la mente, l’anima alla ricerca di
come nella gentilezza amorevole puoi mostrare in qualche misura quell’amore,
quella fede, quella fiducia che viene svegliata nel tuo stesso petto con il sapere che
Egli è nel tuo sacro tempio; poiché il tuo corpo è davvero il tempio del Dio vivente,
e fa’ quindi che tacciano i desideri dell’occhio, le debolezze della carne, il richiamo
di quelle cose che così facilmente ti assalgono. Servi il Signore. Non in qualche
grande manifestazione che produrrebbe dei dubbi tempestosi nella vita di molti,
bensì un po’ qua, un po’ là, tu che sei il sale della terra, conservalo nel tuo stesso
cuore, perché il Signore possa fare a modo Suo; poiché Egli non ha voluto che
alcuno perisse, ma che tutti possano presentare il proprio corpo come sacrificio
vivente, sacro, accettabile a Lui, poiché non è che un servizio ragionevole.
5 Che le attenzioni del mondo, l’illusorietà di luogo, la posizione che viene spesso
cercata fra gli uomini, nel possedere case, terre e di quelle cose che toglierebbero
al cuore degli uomini il vezzo di seguire il sentieri diritto e stretto - ma sappi che Lui
sa di cosa hai bisogno prima che Glielo chiedi, e se manterrai il tuo cuore, Egli
aprirà persino i cieli per riversare su di te una benedizione.
6 In questo modo, quindi, il sé dovrebbe affrontare quelle condizioni che sembrano
trovarsi di fronte al sé in questo periodo. Non che uno non rifletta, ma riflettendo fa’
che sia piuttosto: “I cortili del mio tempio sono un luogo di dimora del Dio vivente?
Oppure ho piuttosto stabilito quegli idoli della terra che sono terreni?” E quando il
sé trova la via purificata per aver tenuto puliti i cortili e il tempio, “non fare della
casa di mio Padre un covo” - Piuttosto fa’ che i tuoi sì siano sì e i no siano no,
perché Lui possa venire nel calore del giorno o nel fresco della sera e conversare
con te nei cortili del tuo stesso tempio; poiché così Egli parla fra gli uomini e così gli
uomini trovano ciò che vince la paura; poiché quando la paura entra, allora si
permette alle porte del tempio di andare in pezzi ed entrano pensieri delle forze
carnali che sempre fanno la guerra con l’uomo, con buon intento dell’uomo. Tenere
pulite queste cose porta la gloria del Padre attraverso la Via che il Figlio ha aperto
per tutti quelli che cercano il Suo viso. “Il bestiame è mio, come l’argento e l’oro,
dice il Signore. Questi sono stati preparati perché ai miei figli non manchi niente,
nemmeno in un paese esausto,” ma come la roccia che getta le ombre per quelli
che hanno sete ed emette le sue acque perché quelli possano essere soddisfatti
che cercano nell’ombra della stessa, così in questo tempio tuo sappi che Lui
guiderà, proteggerà e dirigerà la via perché tu possa diventare una roccia per tuo
fratello; poiché colui che presta al Signore ha coperto molto di ciò che può essere
chiamato sbagliato da altri. Tieni sgombra la via.
7 Pronti per le domande.
8 D- Sbaglio a pensare al domani quando dovrei porre fiducia nell’influenza divina o
confidare in Dio?
R- Usa piuttosto le opportunità giorno per giorno in tal modo che la gloria del
Signore possa essere mostrata nella forza della mente, del corpo, per affrontare le
emergenze che nascono per quanto riguarda le cose secolari della vita; poiché
quando questi servizi sembrano diventare più fiacchi in questa o quella direzione la
fede maggiore - piuttosto che la fiducia - nelle Sue promesse produce forza in
corpo e mente per affrontare quelle cose necessarie. Fa’ che i desideri del fisico
diminuiscano, dato che i desideri dello spirituale ti renderebbero forte nella Sua
potenza.
9 D- Sono fra quelli che saranno benedetti perché trovato a fare questo quando
verrà il Signore?
R- Tieni il tuo viso verso la luce e le ombre del dubbio rimarranno molto indietro.
Così troverai il tuo nome scritto fra quelli che hanno amato il loro prossimo, proprio
come Colui che camminò fra gli uomini - li chiamò Suo fratello - diede di quella
generosità provvista dalla comunione più stretta giorno per giorno. “Dacci questo
giorno il nostro pane quotidiano. Perdona, Oh Signore, come io perdono mio
fratello”. Quando si cammina in questa luce, arriva nel corpo la forza di fare le
azioni fisiche, proprio come la forza per portare la Sua stessa croce, proprio come
la forza di dire: “Padre, perdona loro - non sanno quello che fanno!” Questo portò
aiuto da parte del Padre della luce, il Padre della forza, il Padre dell’amore, che
siamo i Suoi fratelli ed eredi al regno di luce attraverso il servizio in parole, in azioni
al nostro prossimo nel Suo nome; poiché non c’è nome nominato sotto il cielo che
porti speranza, gioia, vita come il nome del Cristo fra gli uomini!
10 D- Faccio male a rimanere nel mio impiego attuale? [Ingegnere delle vendite per
una compagnia di prodotti d’acciaio e di metalli]
R- Rimani nell’impiego, affinché possa venire - con la costruzione da entrambe le
parti - ciò che permetterà al sé e a coloro che il corpo serve di conoscere persino le
rocce e le colline che esclamano: “Benedetto è colui che viene nel nome del
Signore!”
Se la remunerazione nell’ambiente attuale non fornisce il necessario per affrontare
quei pagamenti che possono arrivare al domicilio terreno, allora quegli ambienti -
nonché le capacità di ottenere attraverso altri canali quei mezzi che ti
permetteranno di fornire ciò che manca - ti verranno dati in quantità non incerte se
viene mantenuto “Io appartengo al Signore - Egli è la mia difesa - in Lui porrò la
mia fiducia - e sarò fedele a mio fratello al meglio delle mie capacità fisiche e
mentali.” Non diventare un flagello quando parli di quelle cose. “Quando c’è il grido
per il pane Lui dà loro forse una pietra?” Piuttosto dagli una porzione di ciò che hai,
e insieme cercate il Signore!
11 D- Gli uomini che mi danno un salario lo fanno al massimo delle loro capacità,
della giustizia e della considerazione per le mie responsabilità?
R- Come misuri, così sarà misurato anche a te! “Il Signore li benedica, il Signore li
mantenga, e fa’ che il Suo volto risplenda su di loro in tale misura che insieme nelle
prove possa arrivare la comprensione benedetta che tutti devono lavorare insieme
per affrontare i pesi che vengono portati a tutti durante questo periodo di ricerca di
coloro che si sono allontanati di molto”, poiché il Signore mantiene coloro che
hanno paura - sì, ama e confida nella paura del Signore!
Queste cose possono essere avvicinate per mezzo di responsabilità e misure
costruite sul sé. “Come vuoi che loro trattino te, tratta tu con loro!”
12 D- Sarebbe giusto per me cercare un impiego durante le ore notturne in un
panificio all’ingrosso o in un distributore di benzina per aiutare ad aumentare il
guadagno?
R- Cerca e troverai! Mantieniti sulla via del Signore e la via ti verrà aperta per
soddisfare quei bisogni per te stesso e per chi dipende da te, nonché ciò che può
essere dato o prestato al Signore aiutando tuo fratello! Cerca - quando ce n’è il
bisogno.
13 Abbiamo terminato per il presente.
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