2012
- L’Anno del Destino per i Maya

Al
presente, l’anno 2012 è di interesse solo per quelli di noi
che credono nella saggezza delle culture antiche. Ma presto, molto presto,
tutti vorranno sapere di più su quell’anno del destino profetizzato
dai Maya, che molti credono essere la fine del calendario Maya e quindi
la fine dei tempi come noi lo conosciamo.
Il
Calendario a Lungo Termine
In
verità tutto cominciò con una scoperta nota per decadi sulla
cultura che inventò ciò che è noto come il Calendario
a Lungo Termine. Sulla pianura del Chiapas, nel Messico, che costeggia
il Pacifico, qualche miglia dal confine con il Guatemala, era collocato
l’osservatorio astrologico della civiltà Izapa. Alcuni credono
che gli Izapa siano stati la cultura di transizione fra la civiltà
più antica degli Olmechi e gli emergenti Maya; altri credono che
gli Izapa siano stati gli Olmechi.
Per
quasi mille anni il Calendario a Lungo Termine veniva documentato dagli
Izapa su monumenti e vasi di ceramica. La maggior parte delle date si
riferisce a eventi locali, mondani, come l’incoronazione di un particolare
re. Alcuni dei monumenti a Lungo Termine, però, si riferiscono
ad eventi mitologici che erano avvenuti all’inizio della corrente
“Era Mondiale” in cui viviamo e che presto avrà fine.
Cicli
Cronologici
Gli
studiosi hanno scoperto come il Calendario a Lungo Termine sia correlato
con il nostro calendario Gregoriano (usando molta aritmetica), così
sappiamo che il periodo leggendario dell’inizio della nostra Era
Mondiale attuale - quando tutte le cifre vennero azzerate - avvenne l’11
agosto del 3114 a.C. Usando un sistema complesso di Baktun Maya (unità
di misure cronologiche) possiamo calcolare quando il loro calendario raggiungerà
un nuovo punto zero - essenzialmente ogni 13 Baktun (5125 anni) il Conteggio
Lungo ritorna a zero - il tempo calcolato in cui finisce la nostra Era
Mondiale attuale ed inizia un nuovo ciclo cronologico.
Creazione,
Caduta e Resurrezione
Diversi
monumenti sulla creazione descrivono eventi che ebbero luogo nel 3114
a.C. I testi che accompagnano questi monumenti sulla creazione dichiarano
che “la creazione avviene nel Buco Nero”, al “bivio”,
e che “l’immagine” comparirà nel cielo. I Maya
adottarono il calendario degli Izapa, i miti della creazione e il metodo
che conta i cicli cronologici.
La
ricercatrice e autrice rinomata Linda Schele scrisse: “Mi resi conto
che ogni immagine importante proveniente dal simbolismo cosmico Maya era
probabilmente una cartina del cielo... Gli schemi nella Via Lattea e nelle
costellazioni erano direttamente connessi con la visione dei sulla creazione.”
La sua intuizione ha aperto la porta alla comprensione della cosmologia
e della profezia dei Maya.
Per
cogliere il messaggio dei Maya dobbiamo sapere qualcosa su come essi vedevano
il cielo e come gli eventi nel cielo indicavano tempi di morte, rinascita
e il passaggio del tempo per le anime che vivevano in questa galassia
e in questo sistema solare.
La
Via Lattea è la loro immagine più importante nel cielo.
Come sappiamo, viviamo nelle parti periferiche della nostra galassia,
e la Via Lattea è l’ammasso stellare denso che
vediamo quando guardiamo verso il centro della nostra galassia. Essa ci
appare come una lunga striscia di stelle nel cielo sopra di noi. Per i
Maya, il sorgere, passare e scendere della Via Lattea nel cielo segnava
dei punti principali nel ciclo del tempo. Inoltre, parti della Via Lattea
e di altre stelle importanti nel nostro cielo hanno un significato particolare
nella nostra vita e nella storia dell’umanità e nei regni
celesti, i regni degli dei.
Per
i Maya, le caratteristiche più importanti della Via Lattea e i
cambiamenti nella sua posizione e forma durante la notte rivelano la nostra
origine, il nostro passaggio e destino. Esse sono l’Albero della
Vita, il Coccodrillo Celestiale che rosicchia l’Albero della Vita;
la Canoa Cosmica degli “dei Rematori” che insegue il Coccodrillo;
il “cielo sdraiato” o Posto del Sogno Nero, e sette stelle
nell’Orsa Maggiore che rappresentano gli egocentrici Sette Macao
che tentarono di prendere il posto del Sole.
Detto
in modo semplificato, il passaggio del cielo racconta la storia del sorgere
dell’Albero della Vita al tramonto, seguito dal sorgere dell’egoismo
(come si vede nei Sette Macao) il quale porta con sé l’aumento
di impulsi inferiori pericolosi che avanzano strisciando (come il serpente
maledetto nel Giardino dell’Eden) e attaccano la nascita della vita.
Ma questi vengono scacciati dagli dei Rematori, e alla fine l’Albero
della Vita rinasce e sorge di nuovo poco prima dell’alba - la storia
completa di nascita, caduta e resurrezione della vita.
Rinascita
nel 2012
L’11
agosto 3114 a.C. ebbe inizio una nuova Era Solare, e rinacque il Signore
del Sole. Divinità come Signori della Creazione vengono spesso
descritti nell’atto di essere presenti alla rinascita del mondo,
compresa quella chiamata Bolon Yokte K’u la quale è intimamente
connessa con guerra, conflitti e gli Inferi. Malgrado queste relazioni,
Bolon Yokte è un dio spesso presente durante avvenimenti di creazione.
Egli viene dipinto su un oggetto di ceramica chiamato Vaso dei Sette
Signori il quale contiene la data 3114 a.C., l’inizio del nostro
attuale ciclo di 13 Baktun. La data che ci interessa, naturalmente, è
l’inizio nel prossimo ciclo di 13 Baktun che avrà luogo il
21 dicembre 2012, la fine del calendario Maya. Una traduzione
recente di un testo da Tortuguero, un sito classico dei Maya a nord di
Palenque, esplicitamente indica la data del 21 dicembre 2012. Tradotta
dall’epigrafista David Stuart, la parte leggibile del testo è:
“Alla fine di 13 Baktun, il 4 Ahau 3 Kankin, 13.0.0.0.0, qualcosa
avviene quando Bolon Yokte discende.” Il glifo per il verbo che
descrive che cosa succede è cancellato, così è stato
sostituito con la parola qualcosa, ma è stato rappresentato
il signore della creazione Bolon Yokte, e questo significa che il 2012
è stato considerato dai Maya come una creazione o ricreazione del
mondo, forse durante un periodo di guerra, conflitto e dominio degli Inferi
e dei Signori degli Inferi.
Come
possiamo vedere, la fine del Calendario dei Maya è semplicemente
la fine dell’attuale Era Mondiale. E, cosa importante per noi, essa
segna semplicemente l’inizio del prossimo ciclo di rinascita, rinnovamento.
Sugli
artefatti archeologici di Izapa non ci sono segni o dichiarazioni particolari
riguardo all’anno 2012, ma a Izapa ci sono innumerevoli immagini
che dipingono un allineamento celeste raro che comparirà nei cieli
negli anni intorno
al 2012. Questo allineamento galattico segna la rinascita del solstizio
di dicembre e la rinascita del Signore del Sole sui tentativi dei Sette
Macao di sostituirlo. Il Signore del Sole sorge attraverso la Crepa Scura
nella Via Lattea, collocata fra Sagittario e Scorpione. Nelle illustrazioni
Maya, Scorpione viene dipinto vicino alla base dell’Albero della
Vita. Le anime sulla Terra sperimentano un cambiamento delle stagioni
galattiche, uno spostamento del ciclo temporale celestiale, con
il nostro Sole che entra nella rinascita al “Buco nero” alla
base celestiale dell’Albero della Vita (una collocazione nella grande
Via Lattea). Il 21 dicembre 2012 segna la fine di questa era di 5125 anni
in cui siamo vissuti e l’inizio di una Nuova Era della Terra.
Interrogato
sul significato della Nuova Era per l’umanità, Edgar Cayce
replicò: “mediante la piena coscienza della capacità
di comunicare con le Forze Creatrici e essere consapevoli dei rapporti
con le Forze Creatrici e gli usi degli stessi negli ambienti materiali.
Questa consapevolezza durante l’epoca o era nell’Era di Atlantide
e Lemuria o Mu portò che cosa? La distruzione per l’uomo,
e il suo inizio delle necessità del viaggio verso l’alto
attraverso la fase dell’egoismo.” (1602-3)
Qui
Cayce ci informa che, in un ciclo cronologico precedente, l’umanità
aveva un livello di coscienza e un rapporto con le Forze Creatrici che
ci permettevano di vivere sulla Terra e oltre su livelli superiori di
attività materiale, mentale e spirituale. Sfortunatamente abbiamo
usato male questa coscienza e il potere che venivano in seguito al rapporto
stretto con le Forze. Questo uso sbagliato portò con sé
la distruzione delle nostre grandi culture e un lungo viaggio karmico
dell’anima attraverso dolore e confusione che derivavano dal nostro
egoismo e dall’uso egocentrico esclusivo della nostra volontà
senza riguardo della volontà del Creatore e degli altri. Ora che
i cicli stanno di nuovo tornando, ci stiamo avvicinando ad un periodo
in cui il livello di coscienza e di rapporto con le Forze Creatrici ci
permetteranno di nuovo di riacquistare questi poteri. Come li useremo
questa volta?
Prima
di disperare che l’umanità li userà di nuovo in modo
sbagliato, ricordiamo che molte, molte anime e persino il Logos, il Verbo,
sono venuti e continuano a venire nella materialità per aiutare
a preparare la via per questa rinascita. Sopravalutiamo il potere del
mondo e i suoi leader. Le forze invisibili, celesti, hanno un potere più
grande e supereranno l’oscurità e l’egoismo del mondo,
irrompendo con una luce che trasformerà questo regno per mille
anni, quando ogni male e ogni tentazione saranno legati, e regnerà
un’era dorata. Il libro biblico dell’Apocalisse ci fornisce
questa profezia: “Vidi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave
dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone,
il serpente antico - cioè il diavolo, satana - che inganna tutta
la Terra abitata, e lo incatenò per mille anni.” (ap 20,2)
Il
2012 è l’inizio del compimento di queste profezie meravigliose
di Cayce e dell’Apocalisse, o solo un altro passo nel lungo viaggio
verso tale compimento?
Ancient
Mysteries, ottobre 2006
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