Atlantide
secondo Edgar Cayce
La
sua lettura dell’Archivio Akascico

Diamo un’occhiata ad alcuni particolari stupefacenti che Cayce
fornì nella serie 364 su Atlantide.
Secondo
Cayce la massa terrestre del continente di Atlantide era enorme. Il
continente si trovava “fra il Golfo del Messico da una parte e
il Mediterraneo dall’altra.” In queste letture egli descrisse
l’attuale Mare dei Sargassi (in mezzo all’Oceano
Atlantico) come una parte importante di Atlantide e la posizione geografica
dove Poseidia - “l’Eden del mondo” - e una delle cinque
grandi regioni di Atlantide - sprofondò nel mare (1159-1). Il
Mare dei Sargassi è ancora oggi parte dell’Oceano Atlantico
Settentrionale trovandosi grosso modo fra le isole dei Caraibi e le
Azzorre, a 900 miglia dalla costa portoghese. Esso deriva il suo nome
da una specie di alghe chiamate sargassum che galleggiano pigramente
su tutta la sua superficie. Dal momento dell’avvistamento di questi
enormi estensioni di alghe si è sempre delimitato il perimetro
di questo particolare mare. Colombo stesso ne prese nota. Credendo che
la terra fosse vicina egli scandagliò il mare, solo per trovarlo
senza fondo. Infatti il fondo è oltre 3 miglia più in
basso sul Piano Abissale Nares. Il Mare dei Sargassi occupa quella parte
dell’Atlantico fra 20 e 35 gradi nord e 30 e 70 gradi ovest (note
come latitudini del cavallo). E’ in completo contrasto con l’oceano
che lo circonda. Le sue correnti sono calme, nonostante siano circondate
da alcune delle correnti marine più forti del mondo.
Cayce
disse che ci sono alcune “parti sporgenti” che “in
un’epoca o nell’altra devono aver fatto parte di questo
grande continente. Le Indie Britanniche occidentali o Bahamas, e una
parte delle stesse che si possono vedere attualmente. Se si facesse
un rilevamento geologico in alcune di queste, specialmente a Bimini
e nella corrente del Golfo, esse potrebbero essere rilevate
anche adesso.”
Indicando
però il punto in cui si possono trovare prove della cultura di
Atlantide Cayce ci fece guardare delle aree dove la civiltà in
migrazione si recò per fuggire alla distruzione e alla morte
quando la loro patria s’inabissò. Cayce disse che da una
parte “prove di questa civiltà perduta si trovano nei Pirenei
e in Marocco”, e dall’altra nell’“Honduras
Britannico, nello Yucatan e in America.”
Cayce
faceva riferimenti al nord America quando parlava degli
irochesi reali (1219-1): “Allora l’entità fu fra
il popolo, gli indiani, degli irochesi; quelli di nascita nobile, quelli
che erano dei puri discendenti degli atlantidi, quelli che si attenevano
alle influenze ritualistiche della natura stessa.” Gli irochesi
originali erano costituiti dalle tribù dei Mohawk, Oneida, Onondaga,
Cayuga e Seneca. Questi popoli furono una delle democrazie partecipative
viventi più vecchie del mondo. Il governo era davvero basato
sul consenso dei governati. L’11 giugno 1776, mentre la questione
dell’indipendenza coloniale veniva discussa, i capi irochesi in
visita vennero formalmente invitati nella sala d’incontro del
Congresso Continentale. Sia Ben Franklin sia Thomas Jefferson adottarono
parti della costituzione irochese per sviluppare la costituzione degli
USA.
E’
interessante notare che gli irochesi erano matriarcali. Le donne avevano
posizioni di potere. Esse possedevano case lunghe, controllavano la
terra e sceglievano il capo. I figli appartenevano al clan della madre.
Quando un uomo si sposava viveva con il clan della moglie. Questo è
interessante perché Cayce disse che prima del leggendario Diluvio
Universale il femminino era dominante in tutto il mondo antico. Era
naturale, disse. Dopo le distruzioni in quei tempi antichi il mascolino
divenne dominante. Presto questi aspetti della dualità dell’umanità
(yin e yang) si congiungeranno in una esercitazione unita del potere,
come dovrebbe essere.
Un
punto chiave da rilevare qui è che gli atlantidi
erano di razza rossa. Cayce descrisse che in origine
erano “forme di pensiero, capaci di spingersi
fuori da se stesse, in modo molto simile come l’ameba farebbe
ora nell’acqua di una baia stagnante. Via via che assumevano maggiore
forma fisica essi diventarono più induriti o fissi, molto simili
alla forma del corpo umano esistente allora, con il colore somigliante
all’ambiente, molto simili a come fa l’odierno camaleonte,
quindi entrarono in quella forma come i rossi o popoli o colori misti,
noti più tardi come la razza rossa.”
Secondo
le letture di Cayce, il periodo glorioso per Atlantide
fu dal 210 000 a.C. fino a circa il 50 722 a.C. quando
avvenne la prima distruzione. Cayce disse che gli atlantidi erano in
origine un “popolo pacifico” il cui sviluppo nella forma
fisica e nel potere fisico cresceva rapidamente.
Egli
spiegò che era così perché “essi si riconoscevano
come parte di ciò che li circondava. Perciò per quanto
riguarda il rifornimento di ciò che era necessario a sostenere
la vita fisica com’è nota oggi, del vestiario o delle necessità
corporee, queste cose venivano fornite dagli elementi naturali.”
Grazie alla loro unione con le Forze Naturali gli atlantidi rapidamente
svilupparono quelle capacità che “verrebbero chiamate l’era
aerea o era elettrica, e che fornirono quindi le modalità
di transposizione per mezzo di quella capacità che esisteva in
loro di essere trasportati nel pensiero come anche nel corpo.”
Essi potevano viaggiare con la mente nonché col corpo.
Sorprendentemente questo non avveniva solo nei regni terrestri! Cayce
disse che erano in grado “di trasportarsi fisicamente da una parte
dell’universo all’altra”!
Oltre
alla capacità degli atlantidi di “spostarsi”, Cayce
parlò anche del cristallo di Atlantide, la loro
famosa fonte di potere. Per la verità le letture di Cayce non
sono chiare su questo punto come potremmo sperare, soprattutto perché
poche persone hanno fatto domande sul tema. Ciò che si può
dedurre dalle sue letture è che forse
c’erano vari cristalli e pietre simili a cristalli e che venivano
usati in vari modi durante la storia di Atlantide. Dapprima egli indicò
che in origine ci fu un cristallo che era sintonizzato con le forze
cosmiche, datrici di vita, dell’universo. Questa sintonizzazione
fu usata per aiutarli a rigenerare i loro corpi fisici per la longevità
e a connettere le loro menti al cosmo e alle Forze Creatrici. Inoltre
una delle letture di Cayce (440-3) indica che gli atlantidi avevano
“un insieme di cristalli” che incanalava
i raggi provenienti dalla lontana stella Arcturus,
dotandoli della “trasmissione di energia eteronica” per
ottenere un “forte riscaldamento”.
Infine
c’era la pietra Tuaoi. Nella lettura 2072-10
Cayce affermò che questa pietra era in origine “il mezzo
e fonte o modo attraverso cui i poteri esistenti si concentravano per
rendere noti ai figli degli uomini e ai figli di Dio, le forze o poteri
che li guidavano.”
Più
tardi essa venne usata per “guidare le varie forme di transizione
o viaggio attraverso quei periodi di attività degli atlantidi.
Fu in quei periodi che venivano guidati aerei o mezzi di trasporto;
anche se questi viaggiavano in quei tempi allo stesso modo nell’aria
o sull’acqua o sotto l’acqua . Ma la forza con cui venivano
guidati si trovava nella centrale energetica principale,
o pietra Tuaoi, che era il raggio su cui agiva.” Durante questa
era d’oro i Figli di Dio (maschi e femmine), identificati da Cayce
anche come Figli della Legge dell’Uno, vivevano e lavoravano in
armonia con le forze della Natura e con le Forze Cosmiche.
Intorno
al 106 000 a.C. venne creato un nuovo corpo fisico
che avrebbe aiutato le nostre anime ad incarnarsi meglio in questo mondo
difficile. In realtà si trattava di due corpi, uno maschile e
uno femminile. Cayce lo chiamò il “corpo della terza razza
originale”. Le leggende dei Maya lo chiamavano il corpo “Labirinto
Blu”, facendo notare che era perfetto sotto ogni punto di vista.
In
quel momento della storia di Atlantide Cayce raccontò come le
anime che conosciamo come Gesù e Maria
arrivarono ad Atlantide come Amilius e Lilith. Essi
vennero per aiutare le anime a cavarsela meglio con le sfide e le necessità
durante le incarnazioni in questa dimensione. Inizialmente Amilius e
Lilith erano uniti in un’unica superanima (il Logos o Cristo -
Cayce disse che “non ci fu mai un periodo in cui non ci fu un
Cristo”). Ma Amilius e Lilith si resero conto come la dualità
di questa dimensione separava gli aspetti gemelli dell’anima nelle
sue parti yin e yang. Cayce disse che ci vollero 78 anni per dividere
del tutto Amilius e Lilith in corpi specifici per gli aspetti maschili
e femminili di un’unica anima. Dopo questo compimento si divise
anche la maggior parte delle altre anime. Il risultato fu maggiore amicizia
in questo mondo di separazione e dualità.
La
storia parallela nella Bibbia è quella in cui Dio si rese conto
che Adamo era solo in questo nuovo mondo, e fra tutte
le creature di questo mondo non si riuscì a trovare un compagno
adatto a lui. Per cambiare questa situazione Dio fece scendere un sonno
profondo su Adamo ed estrasse da lui il suo lato femminile,
separandolo dal lato maschile. Ora essi poterono essere amici e compagni
uno per l’altra.
Secondo
Cayce, Amilius continuò a creare e a migliorare
le condizioni e le forme fisiche così che le anime potessero
incarnarsi con una maggiore presenza della loro coscienza più
elevata e usarla nella fisicità. Si costruirono dei templi per
conservare e insegnare l’importanza dell’unione con il Cosmo,
con le Forze Creatrici e con gli altri. Furono tempi gloriosi per Atlantide.
Tragicamente
molte anime incarnate, chiamate da Cayce i “figli di Belial”,
cercarono sempre di più di seguire i propri interessi e le gratificazioni
egoistici con sempre meno preoccupazione per l’integrità
e la cooperazione necessarie per l’unione con la Vita e le creazioni
della Vita. Decadenza morale, follia del potere, mancanza di rispetto
per la Natura, ignoranza dell’unione con le Forze Cosmiche e un
senso crescente di gerarchia e superiorità su altri gettarono
Atlantide nello scompiglio. Per quanto i Figli della Legge dell’Uno
cercassero a richiamare l’attenzione su queste cose, le influenze
dei figli di Belial portarono Atlantide in un’era di attività
e pensiero distruttivi. La leadership di Amilius venne sostituita con
quella di Esai. Le vibrazioni in precedenza pacifiche
ora attrassero grandi animali pericolosi - che entrarono
sul continente per la prima volta (tigri dai denti a sciabola, mastodonti,
mammut ecc.). C’era bisogno di nuove armi per proteggere la gente.
Apparecchiature,
prima pacifiche, per curare le malattie vennero trasformate in
macchine per uccidere quando gli atlantidi
cominciarono a cercare i propri interessi egoistici senza
considerare l’effetto sull’interezza della vita. Cayce dice
sulla pietra Tuaoi, più tardi chiamata pietra focaia, che “l’uomo
infine la convertì in un canale per le forze distruttive”.
La pietra che ringiovaniva diventò ciò che Cayce chiamò
un “raggio della morte”. Dalla perdita
successiva della sintonizzazione e della coscienza elevata risultò
che i cristalli perdevano la loro sintonia, e le centrali di energia
vennero usate per uccidere piuttosto che per ravvivare e rigenerare
il corpo e la mente. I cristalli fuori sintonia causarono una disarmonia
colossale con il campo di forze sulla terra ed intorno ad essa. Il potente
raggio della morte non uccise solo i nemici, esso disturbò le
sfere che circondavano il pianeta in tal modo che Cayce dichiarò
che il pianeta si levò contro queste vibrazioni, e si verificò
la prima distruzione.
Cayce
segnò il regno di Esai come un punto di svolta
nella storia di Atlantide. “Con questo regno, con queste forze
distruttive, troviamo la prima trasformazione dei fuochi degli altari
in sacrifici di quelli che vennero catturati, e il sacrificio umano
ebbe inizio. Con questo venne anche il primo esodo di gente prima ai
Pirenei, [poi] ad Og, o quei popoli che più tardi diventarono
l’inizio degli Inca, [poi] quelli degli abitanti dei tumuli [nord
America].”
Cayce
spiegò che tale attività “fece nella natura e nella
forma naturale la prima delle eruzioni che si svegliarono dalle profondità
della lenta Terra in fase di raffreddamento, e quella parte ora vicino
a ciò che si chiamerebbe il Mare dei Sargassi sprofondò
per prima negli abissi.” Fatto triste, Cayce fece rilevare che
la distruzione non solo tolse la vita a molte anime negative, essa portò
con sé “TUTTE quelle forme di Amilius che egli raggiunse
... in quel grande sviluppo in questo posto, l’Eden del mondo.”
Queste eruzioni violente spezzarono il grande continente in 5 isole.
Il primo Eden, come Cayce lo chiamò, non esisteva più.
Nonostante
la reazione violenta del pianeta, i Figli di Belial continuarono a lottare
e tolsero il controllo ai Figli della Legge dell’Uno. Il problema
era complesso. Se questi ultimi rimanevano, essi dovevano combattere
con Belial; ciò faceva venir fuori atteggiamenti e energie che
essi non volevano sviluppare. Molti scelsero invece di migrare
in altre terre e di continuare la loro unione con le Forze
Creatrici, insegnando a chi voleva ascoltarli. Coloro che rimasero ad
Atlantide, Cayce dichiarò, lottarono contro l’oscurità
di Belial, Baal, Baalila e persino Belzebù! Alla fine il consiglio
governativo di Atlantide si trovò sotto il totale controllo delle
energie e dei desideri negativi. Per la verità le letture di
Cayce descrivono come alcuni sacerdoti e sacerdotesse ben intenzionati
e in grande sintonia cercarono di accogliere i figli di Belial nella
convinzione che la cooperazione avrebbe potuto aiutarli a ritornare
alla verità, ma essi infine si trovarono corrotti da Baal e a
sprofondare in oscurità e disperazione.
Tre
sacerdoti di Atlantide, Atlan, Iltar e Hept-supht, stabilirono
che l’era di Atlantide era terminata. Essi conservarono
la storia di Atlantide incidendola su tavolette di pietra.
Ognuno di loro prese una serie di queste documentazioni con l’intenzione
di conservarle per un futuro in cui l’umanità avrebbe nuovamente
cercato di conoscere la verità. Iltar salpò con 10 compagni
alla volta delle coste dello Yucatan. Hept-supht salpò
per l’Egitto. Atlan nascose le sue tavolette
in una volta nel suo tempio a Poseidia, vicino al Bimini
di oggi .
Fra
il 28 000 e il 22 000 a.C. (le letture di Cayce non sono molto
chiare su questo) avvenne una seconda distruzione.
Questa inondazione lasciò solo tre isole sopra la superficie
dell’acqua e solo parti di esse abitabili, distruggendo il tempio
di Atlan e portandolo negli abissi. Essa distrusse anche il tempio di
Iltar, ma egli ricuperò le tavolette e le spostò nell’entroterra,
forse dove oggi si trova Piedras Negras, nel Guatemala. Le tavolette
di Hept-supht erano sull’altopiano di Giza e furono infine nascoste
in una camera sotterranea sotto la zampa anteriore destra della Sfinge.
A
questo punto le migrazioni diventarono critiche. Quelli che avevano
il senso della verità più grande e dello scopo per la
vita cominciarono a fare piani per conservare la propria saggezza e
continuare a mantenere un certo livello di luce sulla Terra salvando
nello stesso tempo il proprio corpo fisico. Per i successivi dieci a
ventimila anni le anime emigrarono da Atlantide e istituirono
templi in terre nuove. La distruzione finale avvenne
nel 10 040 a.C. quando le terre rimanenti di Atlantide
sprofondarono in mare.
Nel
1932 Cayce dichiarò che le anime di Atlantide
si stavano reincarnando sulla Terra e “stanno
esercitando e eserciteranno un‘influenza sugli eventi del mondo
attuale.” Cayce insegnò che in una nuova era di rapido
avvento tutti i poteri e le consapevolezze conosciute ad Atlantide sarebbero
tornati da noi. Allora essi avevano portato alla distruzione. Come li
useremo noi adesso ? Egli spiegò che riacquisteremo la nostra
capacità di avere una consapevolezza cosciente della nostra unione
con le forze della Natura e le Forze Cosmiche e saremo in grado di usare
questa consapevolezza per prenderci cura delle nostre necessità
materiali. Ma dovremo stare attenti nell’usare tale consapevolezza
e potere preoccupandoci dell’effetto sull’Insieme della
Vita. Atlantide e tutto ciò che aveva di buono e di cattivo stanno
sorgendo di nuovo. Come ce la caveremo questa volta ? (Ancient
Mysteries, ottobre 2005)
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