Cayce e il 21 dicembre 2012 
Domanda:
Le letture di Cayce hanno mai parlato della data indicata dai maya,
cioè il 21 dicembre 2012?
Le letture di Cayce
non menzionano direttamente questa data dei maya e degli aztechi. Tuttavia
Cayce ha fatto un po’ di luce sulle epoche e sulle fasi dell’evolversi
dell’uomo verso il suo destino. Ecco una lettura su come la vita
fa attraversare degli stadi specifici.
“L’evoluzione
della vita, come può essere compresa dalla mente finita [rivela
che nella] prima causa, o principio, tutto è perfetto. Nella creazione
dell’anima troviamo che la parte può diventare un’anima
vivente e uguale al Creatore. Per raggiungere quella posizione, quando
è separata, [l’anima] deve passare attraverso tutti gli stadi
di sviluppo, affinché possa essere tutt’una con il Creatore.
Nell’evolversi, quindi, affinché l’uomo possa essere
tutt’uno con il Padre, è necessario che l’anima passi
- con la sua compagna, la volontà – attraverso tutti i vari
stadi di sviluppo, finché la volontà è persa in Lui
ed egli diventa tutt’uno con il Padre.” (900-10)
Quali sono questi
stadi o epoche attraverso cui tutta l’umanità deve passare
nel viaggio della nostra anima? Le letture di Cayce identificano sette
stadi. E’ interessante notare che anche i maya abbiano contato
sette “soli” o epoche. Ecco quelli di Cayce:
“D:
Quali erano i simboli dei sette stadi dello sviluppo
dell’uomo?
R: Il
mondo come scarabeo. La nascita come galletto. La Mente come serpente.
La saggezza come falco. Le varie attività nella croce, la corona,
il portale, la porta, la via.” (281-25)
Esploriamoli brevemente.
Gli antichi egizi cercavano in tutto il mondo simboli per le verità
profonde ma spesso invisibili che hanno a che fare con il viaggio e la
situazione difficile della nostra anima. Lo scarabeo stercorario era uno
dei loro simboli più comuni. Sulla parete della tomba di un faraone
nella Valle dei Re viene rappresentata la discesa degli dei dal cielo
nel mondo. L’ingresso di un essere celestiale in un corpo fisico,
di carne, viene paragonato all’ingresso nel corpo di uno scarabeo
stercorario. In una lettura Cayce descrive la condizione dell’anima
come chiusa nella materia carnale. Questa condizione ha creato molti problemi
e pericoli per un’anima celestiale. Gli antichi egizi sapevano che
in questo mondo e ora in un corpo fisico lo sterco ci sarebbe stato! Ma,
come lo scarabeo stercorario, possiamo rotolare lo sterco della nostra
vita e della nostra condizione verso il sole che sorge per sempre, piantare
in esso il seme della nostra vera natura celestiale, e, una volta che
la luce del cielo l’avrebbe scaldato sufficientemente, saremmo usciti
da questa palla di sterco, risuscitati e volati a casa.
Il
primo stadio fu la discesa nella materia.
Il
secondo stadio viene rappresentato come un galletto,
il classico Abraxas che rompe il guscio dell’uovo per uscirne e
risvegliarsi a una nuova vita, una nuova forma, ma porta con sé
verità e menzogna, bene e male, luce e oscurità. Ora in
questo stadio abbiamo l’ego crescente, descritto così appropriatamente
come un gallo sfacciato.
Il
terzo stadio è simboleggiato dal serpente
che rappresenta la mente e la forza vitale della kundalini che segue l’influenza
potente della mente.
Il serpente nel
giardino dell’Eden rappresentava il nostro ragionamento sul perché
potevamo mangiare il frutto proibito e non morire come Dio ci aveva ammonito.
E’ la nostra natura divina usare la nostra volontà per imparare
per conto nostro, senza cooperare con il Padre e la Sua guida e istruzione.
Naturalmente anche
gli antichi egizi e i maya avevano assegnato a questo simbolo un posto
importante fra gli emblemi per la crescita dell’anima e le sue sfide.
Il serpente egizio Apep ci morse i calcagni quando cercammo di attraversare
gli inferi per trovare la nostra via del ritorno per il cielo. Ma se avessimo
imparato a trafiggergli la testa con il nostro bastone di sostegno, allora
avremmo proceduto senza indebolirci per le sue idee velenose. Per un antico
egizio e maya, un serpente eretto simboleggiava la resurrezione del dio
in noi! – uno che aveva preso possesso della sua forza vitale e,
con l’aiuto di pensieri più elevati, aveva innalzato la forza
vitale a vibrazioni e scopi più elevati.
Il
quarto stadio è simboleggiato dal falco
che vola in alto (egizio) e dall’aquila
(maya). Ora la mente si è levata in volo verso dimensioni di coscienza
più elevate e una prospettiva più ampia sulla nostra vita.
Visto dall’alto, il fiume della nostra vita rivela il suo passato
e futuro. Vediamo dove siamo stati e dove stiamo andando.
Ora Cayce aggiunge
dei simboli per i tre stadi finali del nostro
viaggio: la croce (il sé cerca la
volontà di Dio più che la propria, crocifiggendo il desiderio
in se stesso per poter capire il grande piano che Dio ha per esso); la
corona (la gloria che era nostra prima che il mondo esisteva);
e il portale, la porta o via attraverso cui
passiamo verso una nuova vita, una nuova coscienza e un nuovo rapporto
con ogni vita e con il nostro Creatore.
I
maya e gli aztechi rappresentano questi sette stadi come il Giaguaro,
il Pesce, la Pioggia di Fuoco, il Tacchino, il dio Sole, lo Spirito di
tutte le cose viventi, e il ritorno verso l’Unione.
Secondo la datazione
azteca/maya, la quinta era, rappresentata
come l’era del dio Sole, nota anche come Era del Movimento o Cambiamento,
ebbe inizio il 13 agosto del 3114 a.C. e finirà
il 21 dicembre 2012. Questa era verrà seguita dalla sesta
era, nota ai navajo come Era dello Spirito di Tutte le Cose Viventi. L’era
successiva e quella finale è Il Ritorno all’Unione.
Metterei in correlazione
l’era del dio Sole o Era del Movimento con lo stadio di Cayce della
croce. L’Era dello Spirito di Tutte le Cose Viventi corrisponderebbe
allo stadio della corona. E l’Era del Ritorno all’Unione è
la porta, portale o via al completamento.
Ciò che Cayce
disse sulla prossima era dà l’impressione di un’epoca
in cui riacquisiremo la consapevolezza dello Spirito. Nella lettura 1602-3
disse che avremmo ottenuto “la piena coscienza della capacità
di comunicare con le Forze Creatrici o di essere consapevoli dei rapporti
con esse e di come usarla nell’ambiente materiale.”
L’apocalisse
ci dice, infine, che nel prossimo stadio Satana sarà legato e noi
vivremo in un’era dorata. Gesù ci mette in guardia dal fatto
che ci saranno delle “doglie” per far nascere questa era,
ma la nascita sarà seguita dalla gioia.
Da:
Personal Spirituality, settembre 2007
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