COSA
FAREI SE AVESSI IL CANCRO
Dr.
Julian Whitaker, M.D.
Cancro! Forse nessun altra diagnosi è più temuta. Tuttavia
molte persone temono le opzioni di trattamento tanto quanto la malattia
stessa – e a ragione! La terapia convenzionale contro il cancro
è tossica e disumanante – e tutto sommato- non funziona.
Il suo affidamento a metodi aggressivi, invasivi e tossici quali la chirurgia,
la chemioterapia e la radioterapia è basata sull’errato paradigma
che il corpo deve essere purgato dal cancro in qualsiasi modo possibile.
Ciò poteva sembrare ragionevole nel 1890 quando il Dr. William
Halstead eseguì la prima mastectomia radicale, ma si è dimostrato
così sbagliato nel corso dell’ultimo secolo che continuare
a credere in questi metodi rappresenta più un atto doloso che un
onesto errore.
In questo articolo, non andrò a dire cosa dovreste fare se aveste
il cancro; solo voi potete prendere quella decisione. Comunque vi dirò
cosa io farei se avessi il cancro. Ugualmente importante, vi dirò
cosa non farei. Per incominciare non accetterei la diagnosi di cancro
come una sentenza di morte; non ingoierei qualsiasi cosa i miei medici
mi darebbero. Farei delle ricerche di trattamenti alternativi e diventerei
l’unico esperto del mio stato di salute. In breve, combatterei per
la mia vita con tutti i mezzi a mia disposizione.
Le strategie che adotterei per combattere il cancro sono simili alle strategie
che userei per combattere qualsiasi condizione fisica seria come i problemi
cardiaci o il diabete: modifiche alla dieta, supplementi nutrizionali
mirati ed altre terapie naturali. La bellezza di queste terapie è
che possono essere usate insieme a qualsiasi altro trattamento –
convenzionale o alternativo - al quale scegliate di essere sottoposto.
Insieme daranno al vostro corpo una possibilità in più per
guarire se stesso combattendo. Per cominciare diamo un’occhiata
alla mia dieta anticancro.
La mia dieta contro
il cancro
La dieta è una terapia contro
il cancro molto più potente di quanto la maggior parte delle persone
possano pensare. Ci sono innumerevoli prove che una nutrizione migliore
fortifica il sistema immunitario, rallenta la crescita dei tumori e protegge
contro le metastasi. In uno studio condotto dall’Università
di Victoria, B.C., i ricercatori hanno esaminato 200 pazienti di cancro
che hanno sperimentato una “regressione spontanea” (un’inspiegabile
guarigione o una riduzione del tumore). Più dell’87% di questi
pazienti aveva apportato grosse modifiche alla propria dieta.
Se avessi il cancro prenderei a cuore questa ricerca; passerei immediatamente
ad una dieta primariamente vegetariana ed eliminerei praticamente ogni
fonte di grassi saturi, inclusa la carne ed i latticini, inclusi gli acidi
trans-grassi che si trovano in tutti i cibi elaborati. E’ noto che
le diete con un alto contenuto di questi grassi saturi o di acidi trans-grassi
stimolano la crescita dei tumori. Allo stesso tempo includerei i grassi
“buoni” provenienti da pesci di acqua fredda (salmone, tonno,
sgombro) e da semi di lino. E’ provato che gli acidi grassi essenziali
Omega-3 presenti in questi cibi proteggono dal cancro.
Oltre che a piccole quantità di grassi “buoni”, la
mia dieta anticancro include porzioni moderate di proteine e abbondanti
quantità di verdure ricche di fibre, frutta, legumi, cereali integrali.
I cibi vegetali sono pieni di benefiche vitamine, minerali e fitonutrienti
che rallentano la crescita del cancro. Farei uno sforzo particolare per
mangiare cibi con note proprietà anticancro come la soia, le verdure
crocifere (broccoli e cavolfiori), verdure a foglie larghe verdi e giallo-arancio,
bacche, agrumi ed altra frutta, aglio e tè verde.
Mi informerei anche sulla macrobiotica. Essa è una tradizione orientale,
definita da Michio Kushi, fondatore dell’internazionalmente famoso
“Kushi Institute del Massachusetts, come “la strada universale
per la salute, la felicità e la pace”. Al suo centro c’è
una dieta perfettamente bilanciata consistente in un 50% di cereali integrali
e un 20-30% di verdure coltivate localmente (e preferibilmente biologiche)
integrate da piccole quantità di fagioli, alghe di mare, minestra
e solo occasionalmente carne bianca, pesce e frutta. Molti studi hanno
dimostrato il valore di questa dieta nel trattamento di pazienti malati
di cancro.
La necessità di
supplementi nutrizionali
Una dieta salutare è solo uno degli strumenti nella lotta contro
il cancro; ugualmente importanti sono i supplementi nutrizionali. Come
dottore so che le cellule cancerogene assorbono nutrimenti dal corpo e
lo lasciano in uno stato di malnutrizione. Molti studi hanno dimostrato
che i malati di cancro hanno parecchi nutrienti vitali (in particolare
vitamine antiossidanti e minerali) a livelli molto bassi. Se avessi il
cancro prenderei degli integratori minerali e multivitaminici potenti
per fare sì che il mio corpo abbia i nutrienti che necessita in
dosi tali da potere attaccare le cellule cancerogene. Prenderei anche
particolari supplementi per i quali si ha prova che fortifichino il sistema
immunitario ed aiutino il corpo a combattere il cancro. Di seguito si
elencano i più promettenti.
Selenio
Il minerale selenio presente in tracce è una delle nostre armi
più potenti contro il cancro. In uno studio pubblicato sul “Journal
of the American Medical Association” nel 1996 il Dr. Larry Clark,
ricercatore presso il Centro Tumori dell’Arizona, ha fornito delle
prove convincenti che supplementi di selenio possono ridurre il tasso
di morte per cancro fino al 50% ! In questo studio il Dr. Clark ha impiegato
1312 persone con precedenti di cancro della pelle, dividendoli in due
gruppi; a quelli nel primo gruppo sono stati somministrati 200 microgrammi
(mcg) di selenio al giorno, mentre a quelli nel secondo gruppo è
stato somministrato un farmaco placebo. Anche se il selenio non ha avuto
effetto sulla ricorrenza del cancro della pelle in questi pazienti, i
suoi effetti sull’incidenza e sulla mortalità complessive
per cancro furono eccezionali – fu verificato un tasso di cancro
inferiore del 37% ed una mortalità per cancro inferiore del 50%
nel gruppo che prendeva il selenio. Infatti, i risultati furono così
definitivi che lo studio fu interrotto prima del previsto, perché
i ricercatori pensarono che non era etico negare i benefici di questo
straordinario minerale ai malati del gruppo che assumeva il placebo.
Il selenio è un potente antiossidante che facilita la veloce riparazione
dei danni causati al DNA dai radicali liberi, una delle cause primarie
del cancro. Oltre alle sue proprietà antiossidanti, è essenziale
per la produzione del glutatione, un importante antiossidante e disintossicante
prodotto dal corpo. Ma la capacità del selenio di proteggere contro
il cancro va ben oltre questo. In realtà fa sì che le cellule
cancerogene si autodistruggano prima che si possano replicare, mandando
quindi in cortocircuito la crescita del tumore.
Personalmente assumo 200 mcg di selenio al giorno e raccomando vivamente
di fare lo stesso a chiunque sia preoccupato del cancro.
La forma usata nello studio è il lievito ad alto contenuto di selenio,
che è la forma maggiormente biodisponibile.
Vitamina C
Numerosi studi hanno evidenziato che alte dosi di vitamina C sono associate
ad una diminuzione di rischio di cancro. Ma può essere efficace
nel trattamento del cancro? Studi condotti dal medico e ricercatore scozzese
Ewan Cameron forniscono un’indiscutibile prova che ciò è
possibile.
Le cellule maligne producono un enzima chiamato hyaluronidase che distrugge
il “collante” che tiene insieme le cellule. Ciò consente
alle cellule cancerogene di infiltrare i tessuti sani. Il Dr. Cameron
ha scoperto che la vitamina C inibisce la produzione di questo enzima,
rafforzando così il “cemento cellulare” e rallentando
la crescita del cancro. Quando ha somministrato alti dosaggi di vitamina
C (una media di 10 grammi al giorno) a malati di cancro, ha registrato
degli importanti miglioramenti nella qualità della vita e nel periodo
di sopravvivenza. Oltre a rafforzare il “collante” tra le
cellule sane, la vitamina C favorisce la funzione immunitaria e stimola
la formazione del collagene che incapsula o isola i tumori e impedisce
loro di diffondersi; inoltre corregge le deficienze di vitamina C presenti
in molti pazienti, velocizza la guarigione delle ferite chirurgiche, favorisce
l’efficacia di alcuni farmaci chemioterapici e riduce la tossicità
di altri.
Un eccesso di vitamina C è una necessità per i malati di
cancro. Se avessi un cancro prenderei 10-15 grammi di vitamina C al giorno.
Questi alti dosaggi possono causare in alcune persone problemi di natura
gastrointestinale, quindi la sostanza dovrebbe essere assunta in piccole
dosi durante tutta la giornata, insieme al cibo, per minimizzare tale
possibilità. Alcune persone tollerano meglio la vitamina C tamponata
(in capsule o altro). La vitamina C può esser somministrata anche
per via endovenosa
Coenzima Q10
A similitudine della vitamina C, il coenzima Q10 è un potente antiossidante
e nemico del cancro. Il CoQ10 è più attivo nei mitocondri,
le parti delle cellule in cui viene prodotta l’energia; agisce nei
mitocondri come la candela di accensione in un motore a scoppio, dando
inizio alla produzione di ATP, l’unità basica di energia
che fa funzionare il nostro corpo.
La ricerca ha dimostrato che i malati di cancro spesso manifestano delle
importanti deficienze di CoQ10; secondo il Dr. Karl Folkers, il “padre
del CoQ10”, che ha iniziato a studiare questo nutriente all’inizio
degli anni ’60, del CoQ10 supplementare è estremamente efficace
nel ridurre ed eliminare tumori in alcuni pazienti. Nel 1995, insieme
a ricercatori danesi, il Dr. Folkers ha pubblicato uno studio che ha evidenziato
la completa regressione del tumore i cinque pazienti con forme di cancro
al seno in stadio avanzato che assumevano una media di 390 mg di CoQ10
al giorno.
Sono convinto che il CoQ10 sia un valido componente di una terapia anticancro
completa. Se dovessi affrontare il cancro, prenderei 100-200 mg al giorno
di questo supplemento molto sicuro, in una forma solubile in olio; il
CoQ10 richiede una piccola quantità di grassi per essere assorbito
al meglio, quindi è preferibile assumerlo insieme ad un pasto.
Cartilagine bovina e di
squalo
Una delle scoperte più interessanti mai fatte della ricerca sul
cancro fu annunciata nell’estate del 1998. Due sostanze in via di
sviluppo si sono dimostrate capaci di ridurre drasticamente i tumori nei
topi semplicemente inibendo loro il necessario afflusso di sangue. Forse
passeranno anni prima che queste due sostanze, l’endostatina e la
angiostatina, possano essere pronte per l’uso umano, ma due agenti
naturali che agiscono allo stesso modo sono già disponibili in
qualsiasi farmacia o negozio di generi salutistici: la cartilagine bovina
e di squalo.
La ricerca sulla cartilagine ha origine negli anni ’50 quando il
Dr. John Prudden scoprì che la cartilagine ha uno straordinario
potere di facilitare la guarigione delle ferite. Il Dr. Prudden scoprì
in seguito che la cartilagine bovina inibisce l’angiogenesi, ossia
la crescita di una rete di vasi sanguigni attorno ad un tumore dormiente
che gli permette di crescere e di produrre metastasi, lo stesso effetto
prodotto dalle sostanze endostatina e angiostatina.
L’interesse verso la cartilagine di squalo prese forma all’inizio
degli anni ’90. Gli squali sono animali particolari in quanto non
hanno ossa ed il loro scheletro è fatto esclusivamente di cartilagine.
Questa specie molto antica possiede anche un sistema immunitario sorprendentemente
robusto e, a differenza di altri animali, gli squali molto raramente si
ammalano di cancro. Il biochimico William Lane fu attratto dal lavoro
del Dr. Prudden ma pensava che la cartilagine di squalo potesse agire
ancora meglio come un agente anti-angiogenico. Dopo avere completato degli
studi preliminari, il Dr. Lane si unì nella ricerca in questo campo
al Dr. Charles Simone, un oncologo molto rispettato che utilizza terapie
nutrizionali nella sua pratica medica. Nel 1993 essi diedero avvio ad
una ricerca su larga scala sulla cartilagine di squalo che coinvolgeva
pazienti con tumori metastici, molti dei quali erano considerati “terminali”
da oncologi convenzionali. 35 dei pazienti iniziarono un programma intensivo
a base di cartilagine di squalo unito a cambiamenti di dieta e di stile
di vita tesi a migliorare la funzione immunitaria e più di un terzo
di questi malati “terminali” manifestò un sensibile
miglioramento. Tre pazienti ebbero una completa remissione e altri nove
manifestarono una significativa riduzione del tumore, mentre tutti i pazienti
riportarono miglioramenti nella qualità della vita, energia, appetito,
dolore ed umore.
La dose raccomandata di cartilagine bovina è di 9 grammi al giorno.
Per quella di squalo si passa ad una media di 70 grammi al giorno (circa
1 grammo per ogni chilo di peso corporeo o fino a 2 grammi per chilo nei
casi di tumore allo stadio avanzato).
Sia la cartilagine bovina che quella di squalo è disponibile in
capsule, ma considerando la grande quantità di cartilagine di squalo
necessaria ogni giorno in una terapia, è più facile assumerla
in polvere diluita in acqua 3 volte al giorno o per via rettale. Poiché
la cartilagine in realtà non uccide i tumori, ma li riduce impedendo
il loro rifornimento di sangue, essa dovrebbe essere assunta indefinitamente
per evitare una possibile ricorrenza della malattia. Le dosi più
elevate di cartilagine di squalo possono essere ridotte alla metà
quando si nota un miglioramento, di solito dopo circa 20 settimane di
trattamento, e poi ridotta ad una dose di mantenimento di 8-10 grammi
giornalieri.
Tè di Essiac
Nel 1922 l’infermiera canadese Rene Caisse incontrò una donna
che le disse di essere stata guarita dal cancro avendo bevuto il tè
degli indiani Ojibway, composto da 4 erbe (radice di bardana, acetosella,
olmo e radice di rabarbaro indiano). Caisse preparò il tè
per sua zia che aveva un cancro non operabile; la zia guarì completamente
e Rene, chiamando il tè Essiac (Caisse scritto al contrario) trovò
il lavoro della sua vita. Rene Caisse non pretese mai che il suo tè
fosse una cura contro il cancro, né che potesse aiutare tutti,
ma non dovremmo neppure congedarlo come un altro vecchio rimedio popolare.
Tutti i componenti del tè di Essiac, negli anni recenti, hanno
dimostrato attraverso la ricerca di possedere buone capacità anticancro
e migliaia di pazienti negli ultimi 70 anni hanno dichiarato di essere
stati aiutati dal tè di Essiac.
Il modo più conveniente e meno costoso per usare il tè di
Essiac è quello di acquistare la miscela di erbe già pronta,
preparare l’infusione e tenerla nel frigorifero. Bisogna berne 50
grammi per 3 volte al giorno almeno un’ora prima dei pasti, e provare
per almeno 12 settimane consecutive senza interruzioni. Il tè di
Essiac è acquistabile nelle erboristerie.
Solfato di Idrazina
La maggior parte dei malati di tumore non muoiono per via del cancro;
essi muoiono per via della cachessia – la perdita di energie, malnutrizione
e consunzione causate dal cancro – e dalle infezioni opportunistiche
e dall’insufficiente funzionamento dei vari organi che accompagnano
questo stato di indebolimento.
La cachessia è il risultato dell’anomalo metabolismo delle
cellule cancerogene. A differenza delle cellule sane, quelle cancerogene
demoliscono il glucosio per produrre energia in assenza di ossigeno, generando
acido lattico come prodotto collaterale. L’acido lattico e gli altri
prodotti dell’attività di demolizione sono assorbiti dal
fegato – con un elevato dispendio di energia - e riconvertiti in
glucosio. Questo viene di nuovo fagocitato dalle cellule cancerogene,
dell’altro acido lattico viene prodotto e il dispendio di energia
viene così perpetuato.
Il dr. Joseph Gold, un medico innovativo che è sempre stato ostracizzato
da tutto il sistema ufficiale della ricerca sul cancro, ha effettuato
ricerche su come interrompere in modo efficace e sicuro questo circolo
vizioso di drenaggio dell’energia – il solfato di idrazina.
Questo composto poco costoso interrompe il ciclo vizioso sopra descritto
inibendo un enzima necessario per riconvertire l’acido lattico in
glucosio. Invece di attaccare un tumore, semplicemente gli sottrae l’energia
necessaria alla sua crescita. Degli studi condotti nell’ex-URSS
e presso il centro medico dell’Università di California a
Los Angeles (UCLA) hanno evidenziato che il solfato di idrazina migliora
l’appetito, l’aumento di peso, il livello di energia, la qualità
della vita e, nei pazienti terminali, aumenta il periodo di vita residuo.
Sembra anche che mitighi gli effetti collaterali della chemioterapia e
della radioterapia.
Il Dr. Gold consiglia come dose giornaliera di solfato di idrazina 60
mg da assumere in capsule prima di colazione per i primi 3 giorni; 2 capsule
al giorno, una prima di colazione e l’altra prima di cena dal quarto
al sesto giorno; e dal settimo in poi 3 capsule al giorno, una prima di
colazione, una nel primo pomeriggio e una prima di andare a letto, quest’ultima
assunta insieme a del cibo. Comunque, il dosaggio del solfato di idrazina
può variare con il peso corporeo e dovrebbe essere in ogni caso
definito da un medico. La terapia dura 6 settimane con un intervallo di
1 o 2 settimane a metà periodo. Lo stesso ciclo può essere
ripetuto tutte le volte sia necessario.
L’alcool, i barbiturici, i tranquillanti, i cibi con un alto contenuto
di tiramina (formaggio, uva passita, cibi stagionati come gli insaccati
o fermentati come lo yogurt) dovrebbero essere assolutamente evitati durante
il periodo di assunzione del solfato di idrazina solfato, in quanto possono
interferire con l’efficacia del medicamento e avere effetti collaterali
significativi e/o causare forte nausea.
Amigdalina (Laetrile)
L’amigdalina, (conosciuta anche come vitamina B17 o laetrile) è
stata oggetto di controversia tra medici più di ogni altro agente
anticancro. Questa sostanza naturale si trova in più di 1.200 piante,
ed è particolarmente presente nei noccioli di albicocche, pesche,
ciliegie, prugne, e nei semi di mela. Nel corpo l’amigdalina agisce
come una “bomba intelligente”, dividendosi in sostanze che
agiscono selettivamente sulle cellule cancerogene, lasciando intatte quelle
sane.
Studi condotti dal Dr. Kanematsu Sugiura, biochimico presso il “Memorial
Sloan-Kettering Cancer Center”, nel 1970 evidenziarono che l’amigdalina
fermava la crescita di piccolo tumori e poteva ridurre molto efficacemente
la diffusione del tumore al seno in animali di laboratorio. Comunque i
risultati di questi studi non furono resi pubblici dal Centro. Infatti
furono effettuati molti tentativi per discreditare questa ricerca; quando
uno degli esperimenti non riuscì a confermare i risultati ottenuti
in precedenza da Sugiura, furono date disposizioni al dipartimento delle
pubbliche relazioni del “Memorial Sloan-Kettering Cancer Center”
di comunicare ai media che era stato “provato” che l’amigdalina
era inefficace quale agente anticancro. Ciò che non dissero fu
che in questo esperimento fu impiegato un dosaggio di amigdalina pari
a un quarantesimo di quello che il Dr. Sugiura impiegava con successo
nei suoi esperimenti – tale comportamento era assolutamente ingiusto
contro una sostanza anticancro potenzialmente molto efficace.
Similmente un test clinico ampiamente pubblicizzato del 1981 “comprovante”
che l’amigdalina era inefficace aveva dei difetti gravi. Questo
test fu effettuato presso la Clinica Mayo, con il supporto del Centro
Tumori Nazionale su pazienti terminali che avevano il loro sistema immunitario
ormai devastato da operazioni, chemioterapia e radiazioni subite. Era
estremamente improbabile che tali pazienti potessero beneficiare da qualsiasi
terapia. Per rendere la questione ancor più complicata la sostanza
impiegata non fu l’amigdalina, bensì la isoamigdalina, una
forma relativamente inefficace dell’amigdalina. Nonostante tutti
questi tentativi di screditare la ricerca sull’amigdalina, nel 70%
dei pazienti che in 3 settimane di trattamento ricevettero amigdalina
per via endovenosa il tumore si stabilizzò (l’amigdalina
presa per via orale non ebbe risultati di rilievo).
Mentre la ricerca “ufficiale” sul cancro continua la sua forte
critica nei confronti dell’amigdalina, questo composto naturale
rimane uno dei supplementi più usati da parte dei medici che usano
terapie alternative. Nonostante che possa essere pericolosa in caso di
un sovradosaggio, se assunta per via orale o endovenosa nelle quantità
raccomandate è sicura e sembra sia un agente anticancro efficace,
in particolare per migliorare la sensazione generale del paziente e per
sollevarlo dal dolore causato dalla malattia. I noccioli di albicocca
e le capsule di laetrile possono essere ordinate per posta. La dose giornaliera
usualmente consigliata varia da 250 a 1000 mg o da 10 a 20 noccioli di
albicocca.
Ukrain
L’ukrain è un prodotto unico, composta da un’erba chiamata
celandina maggiore (Chelidonium Majus) e da una sostanza chiamata tiotepa.
La celandina maggiore ha una lunga storia come trattamento popolare contro
il cancro, mentre la tiotepa fu il primo composto anticancro prodotto
dall’industria farmaceutica tedesca. Nonostante che questi due componenti,
presi da soli, siano molto tossici ed irritanti, la loro combinazione
è particolarmente idonea a distruggere le cellule cancerogene lasciando
intatte quelle sane.
L’Ukrain è un’invenzione del Dr. J. Vassyl Nowicky,
che per nome le ha dato quello del suo paese di nascita (senza l’ultima
lettera), che la rivelò al pubblico durante il 13° Congresso
Internazionale di Chemioterapia che si tenne a Vienna nel 1983. L’Ukrain,
per essere una terapia che ha origine da tradizioni curative popolari,
ha alle sue spalle una mole notevolissima di ricerche e studi. Una parte
di questi furono condotti presso il “National Cancer Institute”,
dove l’Ukrain fu provata nei confronti di 60 diversi tipi di cellule
tumorali umane e fu verificato che inibì completamente la crescita
di 57 di esse, incluso la leucemia, il melanoma ed il cancro dei polmoni,
colon, cervello, ovaia, seno e rene.
Gli studi clinici di questo agente anticancro sono ugualmente notevoli.
In 10 anni di studi clinici effettuati da scienziati presso il “Dr.
Novocky’s Ukrain Anti Cancer Institute” in Austria, il 93%
dei pazienti che hanno iniziato il trattamento nelle fasi iniziali dello
sviluppo del tumore (in assenza di metastasi) hanno manifestato una totale
remissione. In pazienti con metastasi minime, la probabilità di
successo fu comunque elevata, intorno al 72%; persino in pazienti con
cancro in fase metastica avanzata (considerati malati terminali dalla
maggior parte dei medici) ci fu una percentuale di successo del 30%.
L’Ukrain agisce su diversi fronti per distrugge selettivamente le
cellule tumorali, inibisce il DNA, il RNA, la sintesi proteica nelle cellule
maligne riducendo il consumo di ossigeno di queste cellule a zero, uccidendole.
Come la cartilagine bovina e di squalo, inibisce, inoltre, la crescita
di vasi sanguigni intorno ai tumori, impedendo loro di nutrirsi e, quindi,
riduce efficacemente la possibilità di diffusione del tumore oltre
il sito originale. Fortifica, anche, il sistema immunitario aumentando
il numero di cellule “aiutanti T”, che coordinano alcune attività
immunitarie fondamentali, e di macrofagi, che cercano e distruggono le
cellule anomale.
Oltre 120 documenti scientifici sull’Ukrain sono stati pubblicati
da scienziati di 16 paesi e di 47 università e centri di ricerca
diversi. Studi approfonditi sull’Ukrain continuano non solo in Austria,
dove viene prodotta, ma in molti istituti in Canada, Francia, Germania,
Olanda, Svizzera, Tailandia e persino nello Swaziland. Sfortunatamente
gli oncologi americani sono molto meno aperti al valore potenziale di
questo composto anticancro; solo pochissimi medici che seguono terapie
alternative impiegano l’Ukrain negli USA.
Le terapie che ho descritto sono
quelle che, a mio avviso, mi offrirebbero le migliori possibilità
di fortificare il mio sistema immunitario aiutandomi a combattere il cancro
senza distruggere, allo stesso tempo, il mio corpo. Al contrario dell’invasività
della chirurgia, della miscela tossica dei farmaci chemioterapici e degli
effetti distruttivi della radioterapia, queste terapie hanno un livello
di sicurezza estremamente elevato. Inoltre, un numero altissimo di pazienti
con cancro “terminale” hanno usato queste terapie per combattere
la loro battaglia personale e sono la prova vivente che il “taglia,
brucia e avvelena” non sono gli unici modi per combattere il cancro.
Se dovessi affrontare un tumore non mi fermerei a ciò che conosco,
ma continuerei a cercare terapie efficaci e non tossiche che mi potrebbero
dare un’ulteriore possibilità di successo. Senza dubbio mi
rivolgerei al Dr. Ralph Moss, probabilmente la persona al mondo più
addentro le terapie alternative antitumore; i suoi libri sono il necessario
antidoto contro la glorificazione da parte dei media comuni della terapia
anticancro convenzionale. Attraverso un servizio chiamato “The Moss
Report” egli fornisce in tutto il mondo anche delle raccomandazioni
personalizzate sui migliori trattamenti alternativi, in base al tipo di
tumore ed alla sua severità.
Consulterei “People Against Cancer”, un’associazione
senza fini di lucro, che fornisce un completo servizio di consulenza chiamato
“Alternative Therapy Program”; esso include la rivalutazione
della vostra documentazione medica pregressa da parte di una rete di dottori
che usano terapie alternative. Infine mi informerei su quelle cliniche
oncologiche che usano terapie che promuovono la capacità innata
del corpo di guarire se stesso, piuttosto che devastarne il sistema immunitario.
Queste sono le due cliniche a cui darei una seria occhiata:
Gli Antineoplaston di Burzynski
La terapia con gli antineoplaston è un trattamento anticancro notevole
ideato dal Dr. Stanislaw Burzynski, e proposto nella sua clinica di Houston,
Texas. Credo fermamente che gli antineoplaston siano tra i più
importanti risultati del secolo nella terapia antitumore per una ragione:
essi agiscono sul cancro alle sue origini. Assunti per via orale o endovenosa,
questi composti proteici entrano nelle cellule ed alterano alcune specifiche
funzioni dei loro geni; alcuni attivano i geni soppressori di tumori che
causano l’apoptosi (morte programmata della cellula) nelle cellule
cancerogene, altri inibiscono gli oncogeni, che altrimenti causerebbero
la crescita cellulare al di fuori di qualsiasi controllo – la vera
essenza del cancro.
Il Dr. Burzynski ha recentemente celebrato il 25° anniversario della
fondazione dell’istituto di ricerca e della clinica che portano
il suo nome; e in effetto c’è stato molto da celebrare perché
dall’apertura della sua clinica egli ha esteso la vita di migliaia
di pazienti, molti dei quali con tumori aggressivi, avanzati o “incurabili”.
I successi del Dr. Burzynski sono specialmente notevoli appunto per la
virulenza dei tipi di tumore cui egli si è confrontato, tumori
come quello al cervello nei confronti dei quali la medicina tradizionale
non ha effetto.
In un esperimento con pazienti con tumore al cervello la sopravvivenza,
la remissione completa e le remissioni parziali furono 7 volte superiori
impiegando la terapia a base di Antineoplanston rispetto a quanto risulta
documentato in studi pubblicati e riferiti a malati con tumori simili
ma trattati con chirurgia, chemioterapia e radioterapia.
Se siete interessati al trattamento con Antineoplaston, dovete sapere
che il FDA (Food and Drug Administration – assimilabile per certe
sue funzioni al Ministero della Salute - NdT) controlla chi fa uso della
terapia e chi no. I pazienti con tumori maligni al cervello o con linfomi
a basso grado possono iniziare la cura non appena hanno una tale diagnosi,
ma per quelli con altri tipi di cancro spesso il FDA richiede che prima
siano sottoposti a radio o chemioterapia.
I malati sono seguiti solo nella clinica Burzynski di Houston, e può
essere loro richiesto di stare a Houston per due o quattro settimane per
la somministrazione giornaliera dell’Antineoplaston e la successiva
osservazione.
Le erbe di Hoxsey
La terapia di Hoxsey è una delle terapie anticancro alternative
più datate. Harry Hoxsey, un guaritore autodidatta, ha iniziato
ad usare delle formule di erbe passategli dal proprio bisnonno per curare
il cancro. Alcune di queste miscele erano preparate per applicazioni cutanee
per distruggere selettivamente il tessuto cancerogeno, mentre per altre
era previsto solo l’uso interno. Si pensava che questi tonici potessero
riequilibrare il corpo e creare un ambiente più favorevole alla
guarigione in cui il sistema immunitario si fortifica ed i tumori muoiono.
Negli anni ’20 Hoxsey fondò una clinica a Dallas, Texas,
dove ebbe un buon successo nel curare i malati di cancro. Nonostante un
forte supporto popolare per le sue terapie, la comunità medica
convenzionale considerò sempre Hoxsey un ciarlatano e egli fu ripetutamente
arrestato per praticare la professione di medico senza la regolare licenza;
nel periodo di un anno fu arrestato più di 100 volte! In ultimo
la sua terapia fu vietata negli USA.
Quando Hoxsey smise la sua attività, passò il testimone
alla sua infermiera, Mildred Nelson, che fondò il “Bio-medical
Center” a Tijuana, in Messico nel 1963. Questa fu la prima struttura
dedicata alle terapie di medicina alternativa che offriva servizi ai cittadini
americani al di fuori degli Stati Uniti.
Dalla sua fondazione, il “Bio-medical Center” ha trattato
migliaia di pazienti di cancro; i tipi di tumore che sembrano rispondere
meglio alla terapia sono i melanomi, la leucemia cronica, il linfoma ed
altri tipi di cancro della pelle. I pazienti con cancro al polmone, colon,
prostata, cervice e mammella hanno avuto dei buoni risultati. Studi recenti
non lasciano dubbi che le miscele e formule di Hoxsey, per quanto possa
essere strana la loro origine, contengono molte sostanze vegetali che
hanno una valida attività terapeutica. Infatti, tra tutte le piante
impiegate da Hoxsey, tra cui spiccano la radice di bardana, il trifoglio
rosso, la radice di liquirizia e il frassino spinoso, gli scienziati non
hanno identificato attività antitumorali solo in tre tipi di esse.
Quando i pazienti sono messi di fronte alla diagnosi di cancro, la ragione
spesso si perde. Proprio nel momento in cui dovrebbero prendere delle
decisioni calme, ben ponderate e supportate dalla conoscenza, essi sono
paralizzati da shock, paura e da un’estrema sensazione di urgenza.
Molti pazienti in questa situazione si affrettano verso qualsiasi linea
d’azione i loro medici raccomandano. Essi non lo fanno perché
hanno fiducia nell’efficacia delle attuali cure mediche, ma perché
hanno troppa paura per fare qualsiasi altra cosa.
Cercate di essere dei pazienti “eccezionali” anche se sarete
considerati “difficili”. Non abbiate paura di chiedere al
vostro medico qualsiasi tipo di documentazione e non siate riluttanti
a fare domande quando non capite qualcosa o non siete d’accordo
su qualcos’altro.
In qualsiasi caso cercate sempre una seconda opinione, e possibilmente
una terza ed una quarta. So benissimo che richiede coraggio mettere in
dubbio le raccomandazioni del proprio medico e ancor più coraggio
rifiutarle. Ma non dimenticate che si tratta della sua opinione professionale
e della vostra vita. [Da: Venture Inward, gennaio/febbraio 2004)
Le Fonti del Dr. Whitaker menzionate
in questo articolo
Le vitamine e i minerali menzionati in questo articolo
sono disponibili nei negozi salutistici o da Healthy Directions, al 800-722-8008
o www.drwhitaker.com.
Cartilagine bovina sviluppata dal dr.Prudden, VitaCarte,
è disponibile nei negozi salutistici o da Phoenix Biologics, 800-947-8482.
La cartilagine di squalo, beneFin, è altresì
disponibile nei negozi salutistici o presso www.lanelabs.com.
Per ulteriori informazioni sulla cartilagine di squalo
leggete il libro del dr.Lane Sharks Don’t Get Cancer (Gli Squali
non si Ammalano di Cancro) e Sharks Still Don’t Get Cancer (Gli
Squali Continuano a non Ammalarsi di Cancro).
Solfato di Idrazina è disponibile presso Bio
Research Institute, 800-291-1508.
Per informazioni sull’amigdalina (laetrile) chiamate
il Bio Research Institute all’800-291-1508.
Per saperne di più sull’ukrain il quale
dovrebbe essere usato sotto la sorveglianza di un medico, scrivete all’Ukrainian
Anti-Cancer Institute, Margaretenstr. 7/7, A-1040 Vienna, Austria o visitate
il loro sito www.ukrain.com.
I libri di Ralph Moss sull’industria del cancro
e trattamenti alternativi del cancro sono disponibili nelle librerie e
in molte biblioteche. Per informazioni sui Rapporti di Moss chiamate 800-980-1234
o visitate www.cancerdecisions.com.
Per contattare People Against Cancer chiamate
515-972-4444 o visitate www.people.againstcancer.com.
Per saperne di più sulla Burzynski Clinic (Clinica
B.) chiamate 713-335-5697 o visitate il sito Internet del Burzynski Research
Institute www.cancermed.com o il sito Internet del Gruppo di Pazienti
di Burzynski www.burzynskipatientgroup.org.
Per saperne di più sulla terapia di Hoxsey contattate
il Bio-Medical Center a Tijuana, Messico allo 011-52-66-4684-9011 o il
National College of Naturopathic Medicine al 503-255-4860.
I3C è disponibile presso Life Extension, 800-544-4440
o 800-841-5433 o www.lef.org.
Il tipo di pectina modificata di agrumi usata nella
ricerca citata in questo articolo è PectaSol, disponibile nei negozi
salutistici o presso EcoNugenics all’800-308-5518.
Cell Forte con esafosfato inosotolo (IP-6) da Enzymatic
Therapy viene venduto nella maggior parte dei negozi salutistici.
ImmPower AHCC di American BioSciences può essere
ordinato da Harmony Company all’800-422-5518.
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in questo sito sono destinate alla crescita e allo sviluppo personali
e non devono essere considerate come guida all’auto diagnosi o all’autotrattamento.
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