L’Educazione
Spirituale dei Propri Figli
D: Lo sviluppo spirituale dei miei
figli lascia molto a desiderare. Come posso aiutarli di più ?
R: Con l’applicazione giorno per giorno di quei principi, quelle
verità puoi portare questi nella loro esperienza. Non vuol dire
avere la faccia lunga, non è “Non fate questo,” o “Non
fate quello,” bensì vivere giorno per giorno - che cosa ?
Pazienza, amore fraterno, sopportazione ! Sii piuttosto gioiosa nei tuoi
problemi, sapendo che Egli cammina e parla con te quando apri il cuore
e la mente alla Sua presenza ! 1348-1
D: Come posso incoraggiare i miei
figli nella mentalità e nel vivere cristiano ? Come posso determinarlo,
senza curarmi dei sacrifici da parte mia ?
R: Soltanto come appena indicato. Vivilo tu stessa. Predicalo poco. Perché
ciò che sei parla così forte che gli altri sentono raramente
ciò che dici.
Vivi ogni giorno come se guardassi ognuno di loro in faccia e dicessi
come ha detto il Padre, “Anche se vai molto lontano, se chiami udirò
- e risponderò alla svelta.”
Quindi fa’ che la tua vita sia un modello che essi possano prendere
come la luce lungo la strada. Non fare ciò, non tentare ciò
che è l’opera di Dio. Egli non condanna, non convince, non
giudica. Perché dovresti farlo tu, come dovresti farlo tu ? Sta
scritto: “Non giudicare, affinché tu non sia giudicato -
perdona come tu vuoi essere perdonato.” Vivendo ciò tutti
verranno alla conoscenza e alla gloria di Dio . . .
D: Perché le mie due figliole hanno in apparenza poco rispetto
o poca cortesia per me ? Che cosa ha prodotto questo atteggiamento ? Come
ho fatto a fallire ?
R: Non hai fallito. Non hai applicato l’intera verità. Non
fare la predicatrice. Siate “quelli che mettono in pratica il verbo.”
3292-1
D: Qualche altro consiglio [per
la figlia malata di cinque anni] ?
R: . . . Sii paziente, sii molto allegro. Insegna al corpo di pregare
spesso, come la madre prega con il corpo. 5128-1
D: Come posso acquisire più
pazienza quando sto con i miei figli ?
R: Fallo dentro il tuo sé, perché nella pazienza possiedi
la tua anima. 2936-2
D: Che cosa può fare la
madre per aiutarla ? [figlia di nove anni]
R: Sii piuttosto coerente e fa’ che nelle attività la madre
e la bambina siano di più delle compagne ! Usate fra di voi piuttosto
le espressioni socievoli. Non abbiate segreti, o questa o quella cosa
di cui non si parla fra le due ! 714-1
D: Egli dovrebbe andare alla scuola
della domenica ?
R: L’uso della stessa, l’ambiente della scuola della domenica,
le necessità della vita spirituale, dovrebbero fare parte dell’educazione,
parte del consiglio.
Se vi è quindi quella risposta nell’intimo che cerca maggiore
conoscenza e più associazioni con essa, che vada allora. Ma non
per forza o per obbligo che dice “devi andare”. 759-13
D: Qualche altro suggerimento per
il benessere del sé e dei figli, per assicurare loro il sostentamento
e una casa ?
R: La cosa migliore sarebbe assicurare loro una vita che valga la pena
di essere vissuta piuttosto che il sostentamento - perché quello
viene da sé quando la vita viene espansa in quella direzione, non
solo una vita di piacere - ma una che ne valga la pena vivere; mantenendosi
in quei canali, ed esercitando un servizio a qualsiasi fonte e qualsiasi
canale attraverso cui ci si voglia sviluppare; non tutto per se stessi,
ma piuttosto se stessi per tutti, in un servizio - ed essendo in armonia
con una continuità di intenti nella direzione di costruire o di
produrre qualcosa che ne valga la pena e che vada verso le influenze costruttive,
piuttosto di quelle che produrrebbero un’esagerazione personale
di interessi o motivi egoistici. 5666-1
D: Bisognerebbe vietargli [bambino
di sette anni] di giocare col fuoco, o bisognerebbe dirigere quella curiosità
- se sì, come ?
R: Quello è un elemento (il fuoco) ed una sostanza elementare e
un’esperienza nell’attività di ogni individuo.
L’entità deve quindi imparare la sua lezione. Prendi in considerazione
ciò che è stato dato. Il divieto crea una barriera. Quindi
è necessaria la direzione per quanto riguarda i suoi scopi, i suoi
benefici, il suo posto nell’esperienza di ogni anima. Ma come giocattolo,
come oggetto di gioco, questo diventa quindi tabù; e dovrebbe essere
discusso e chiarito con lui dandogli consigli.
. . . E sappi che il mentale è il costruttore, nel carattere, nella
natura, nelle caratteristiche, nella spiritualità, nella moralità
e in tutte le influenze che dirigono. Poiché essa, la mente, è
sia fisica che spirituale.
Enfatizza quindi quelle reazioni che cominciano a nascere nell’esperienza
di questa mente in via di sviluppo; la risposta alle cose materiali e
emozionali e spirituali; e che non ci deve essere una repressione con
la forza, né si deve indurre il corpo in altro modo che con la
direzione quanto a ciò che dovrebbe pensare e come deve dare espressione
a ciò.
Ma fa’ che siate sempre dei compagni . . . 759-13
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