Introduzione
alle letture di Edgar Cayce su salute e guarigione
Qualunque sia la malattia o il disturbo di cui ci occupiamo, é
importante considerare alcuni principi fondamentali
su salute e guarigione. Queste sono le premesse su cui si basano
tutte le informazioni sulla salute che Edgar Cayce ci passa. Per coloro
che vorrebbero affrontare uno studio più approfondito di questi
principi fondamentali, la cartella d’archivio raccomandata é
intitolata “Principi di guarigione”. Qui,
in modo essenziale, sono esposte le idee trovate nella cartella. Queste
potrebbero dimostrarsi molto utili per studiare più in profondità
il malessere specifico che abbiamo bisogno di curare. La prima idea
fondamentale sulla guarigione vuole che noi manteniamo un equilibrio
creativo tra due principi:
1. La guarigione viene dall'infinito – cioè, dalla
sintonia e armonia con la nostra fonte spirituale. L'infinito
é altrettanto accessibile e a disposizione nel mondo fisico,
visibile, come lo è nell'ambito dell’invisibile.
2. Allo stesso tempo, ognuno di noi deve prendersi la responsabilità
per il proprio processo di guarigione. Nessuno può permettersi
di restare semplicemente ad aspettare in modo passivo che essa arrivi.
Questo secondo principio – l'esigenza di prendersi le proprie
responsabilità – può assumere varie forme. Per esempio,
la guarigione richiede sintonia, e nessuno conosce meglio di noi stessi
cosa ci ha condotto fuori sintonia in passato. Spesso, se guardiamo
attentamente le nostre vite, possiamo notare (senza aver bisogno di
un dotato chiaroveggente medico come Edgar Cayce) qual é la causa
della nostra malattia.
Per fare un altro esempio del prendersi la propria responsabilità,
sappiamo che il corpo umano possiede un meraviglioso slancio
innato a guarirsi, ma noi dobbiamo fare la nostra parte. Un
osso rotto cercherà naturalmente di aggiustarsi; tuttavia, la
frattura ha bisogno di essere sistemata nel modo dovuto per far si che
la guarigione sia completa ed effettiva.
Un altro importante principio fa riferimento alla medicina dell'energia,
un nuovo campo del quale Edgar Cayce fu un pioniere. Le sue letture
parlano insistentemente del ruolo giocato dalle vibrazioni
o forze vibratorie – fino al
livello dei singoli atomi. Secondo Cayce, c’è un tipo di
consapevolezza che é presente in ogni atomo.
Sebbene la maggior parte dei passaggi sulla fisica della guarigione
sembrino piuttosto esoterici, potrebbe essere per noi più semplice
seguire l’analogia con l'accordatura di uno strumento musicale.
Un violino o un pianoforte non accordato fa una musica aspra e discordante
– che é simbolo di malattia e disagio. Proprio come un
abile musicista può riaccordare lo strumento, noi sperimentiamo
la guarigione quando le nostre vibrazioni – fino al livello atomico
– sono armonizzate correttamente. In essenza, la guarigione
é un cambiamento di vibrazione che avviene dall'interno.
L'equilibrio tra il corpo, la mente, e lo spirito é
un'altra chiave per entrare nella filosofia della guarigione di Edgar
Cayce. Per far si che la essa sia completa e duratura, dobbiamo riconoscere
e soddisfare i bisogni di ognuno di questi tre livelli. Nessuna malattia
o disturbo può essere curato efficacemente ad uno soltanto di
essi.
Inoltre, Edgar Cayce afferma che il corpo umano resterà naturalmente
in salute – e addirittura ringiovanirà – se una sorta
di equilibrio interiore può essere mantenuto.
Il “disagio” comincia quando una parte del corpo assorbe
energia da un’altra parte. Una porzione di un organismo si può
sovraccaricare di forza vitale creativa, mentre un altra porzione rimane
denutrita. Il risultato é il graduale disgregarsi del corpo e
l'inizio della malattia. L'opposto di questo processo di disgregazione
è il ringiovanimento. Le letture affermano che noi stiamo continuamente
ricostruendo i nostri corpi. Ogni sette anni tutte le cellule
vengono rimpiazzate. Se noi lo permettiamo, i nostri
corpi trasformeranno ogni problema e rianimeranno qualsiasi condizione.
Ma le nostre abitudini acquisite di solito bloccano questo potenziale
di guarigione – le abitudini nell’agire e, in modo ancora
più marcato, quelle mentali.
Che ruolo hanno i farmaci e la medicina
nel processo di guarigione? La filosofia di Edgar Cayce scorge chiaramente
un posto per loro, ma ci invita a stare molto attenti a non fraintendere
il modo in cui funzionano e a non aspettarsi da loro più di quanto
sia ragionevole. Ogni metodo di cura cerca di creare un’esperienza
di unità, nella speranza di stimolare di conseguenza
un analoga risposta nel corpo. Per certe persone in certe situazioni,
un farmaco può essere il modo migliore di ottenere tale risultato
– proprio come, in altri casi, la chirurgia potrebbe essere il
modo migliore per stimolare la guarigione. Le medicine possono essere
un applicazione pratica dell’unica forza vitale.
Occasionalmente devono essere molto potenti nelle loro reazioni per
permettere al paziente di superare una fase di acuto malessere. Ma Edgar
Cayce ripetutamente incoraggiò a considerare le formule
erboristiche che lui raccomandava come tonici e stimolanti,
piuttosto che le medicine.
Il lato pericoloso delle medicine é il loro potenziale di far
diminuire il lavoro di guarigione proprio del corpo. A questo Edgar
Cayce alludeva quando metteva in guardia contro i “palliativi”
che ingannano l’anima con mezze verità e sollievo momentaneo.
É anche ciò che voleva dire quando avvertiva che non ci
dovremmo affidare a nessuna circostanza al di fuori di noi stessi che
possa essere assimilata dal corpo dall'esterno. Questo per dire che
si possono prendere le medicine che il medico di fiducia ci prescrive.
Ma teniamo bene a mente che ciò che queste sostanze chimiche
possono fare é di offrire temporaneamente – ed in qualche
modo artificialmente al nostro corpo un esperienza di maggiore
unità. La guarigione che fa veramente presa e dura nel tempo
deve arrivare dal cambiamento della propria consapevolezza
e vibrazione interiore. Ciò avviene più efficacemente
per mezzo di un consistente e persistente sforzo umano
(cioè impegnando i propri desideri, scopi e volontà) –
cose che le pillole ci consentono troppo facilmente di eludere.
La filosofia della guarigione di Edgar Cayce comprende
altre intuizioni che possono aiutarci ad evitare incomprensioni. Per
esempio, un principio afferma che le migliori procedure di cura qualche
volta provocano un temporaneo peggioramento delle condizioni. Se non
riconoscessimo questa possibilità, potremmo lasciar perdere appena
prima che i benefici comincino a presentarsi. Un principio strettamente
correlato afferma che quando un corpo ristabilisce la sua sintonia,
tende ad essere più sensibile. Ancora, se noi fraintendiamo questa
accresciuta sensibilità, potremmo non accorgerci dei benefici
che lentamente vengono procurati.
La mente é un punto focale di altri processi
di guarigione. La mente inconscia gioca un ruolo in
molte malattie e disturbi. Un esempio é il fattore karmico
nei problemi di salute. Ricordi di incarnazioni precedenti, conservati
nella mente dell'anima, possono scatenare problemi corporei. Di certo,
non dovremmo spingerci fino a supporre che qualsiasi problema di salute
ha radici nelle vite precedenti; nondimeno, la prospettiva della reincarnazione
può aiutarci a comprendere ciò con cui possibilmente stiamo
interagendo mentre cerchiamo la guarigione.
Il familiare assioma di Edgar Cayce: “E’ la mente
che costruisce”, ci porta a chiederci con precisione
quali atteggiamenti ed emozioni meglio favoriscono la guarigione. Le
letture ne mettono in evidenza alcuni:
• L’accettazione di se stessi. Nel momento
in cui ci sbarazziamo dell’autocondanna, facciamo spazio alle
forze della guarigione perché entrino.
• Ottimismo e speranza. Siamo incoraggiati ad
aspettarci la guarigione.
• Pazienza. É molto più veloce
distruggere la salute che ricostruirla. Dobbiamo avere la volontà
di investire pazientemente il tempo richiesto.
Insieme a questi atteggiamenti ed emozioni specifiche, siamo invitati
ad usare il potenziale creativo della visualizzazione
per stimolare la nostra stessa guarigione. La capacità di produrre
immagini della mente può venir indirizzata in modo tale che noi
possiamo “vedere” la trasformazione della guarigione in
svolgimento. Questo non si può raggiungere in una sola sessione
di visualizzazione.
Come tutti gli approcci salutisti di Edgar Cayce, richiede perseveranza
e funziona meglio insieme ad altri metodi di cura.
Forse il principio più importante della relazione della mente
con la guarigione riguarda la finalità. Una
persona può temporaneamente sperimentare una guarigione
esteriore – cioè soltanto nel corpo fisico –
tuttavia essere ancora spiritualmente malata. Cos’è che
cura l’anima? Un impegno per una vita finalizzata.
Non uno scopo qualunque, ma piuttosto qualcosa che rifletta l’interesse
per il prossimo. Occasionalmente una lettura di Edgar Cayce avrebbe
fatto questa domanda alla persona che stava male: Che faresti della
tua vita se tu fossi guarito? L’opinione della fonte medianica
di Edgar Cayce era semplice: Perché correggere la condizione
fisica a meno che non abbia luogo anche una correzione
interiore? Le persone che cercano la guarigione sia
interiore che esteriore sono i migliori candidati per ritrovare la loro
salute e vitalità. Nella filosofia di Edgar Cayce, la guarigione
dovrebbe renderci idonei ad essere più utili per il prossimo.
Con in mente questo ideale di servizio, potremmo anche
chiederci come fare ad essere canali di guarigione
per il prossimo. Che principi governano i nostri sforzi di
portare guarigione a coloro per i quali proviamo interesse? Un principio
si basa sulle connessioni spirituali che esistono tra
tutte le persone. Afferma che nel momento in cui portiamo l’esperienza
di unità nella propria consapevolezza, questo può aiutare
profondamente qualcun altro a sperimentare l’unità, la
sintonia e la guarigione. Il modo di esprimersi di Edgar Cayce era:
¨...innalzare la Coscienza di Cristo in te stesso ad un tale livello
che essa possa fluire al di fuori verso chi tu la indirizzeresti”.
(2817)
Perché ciò sia più efficace, chi riceve deve desiderare
tale aiuto ed aver richiesto preghiere per la guarigione. Certamente,
possiamo sempre pregare per qualcuno, anche se quell’individuo
non l’ha chiesto. Ma é importante che noi non presumiamo
di sapere cos’è che ci vuole nella vita di ogni persona.
Per qualcuno che non ha chiesto specificamente la nostra preghiera,
noi possiamo offrire semplicemente preghiere di protezione e
benedizione, invece di cercare di orientare energie di guarigione
verso quella persona o per una condizione specifica.
In sintesi, le letture di Edgar Cayce ci rammentano che il nostro stato
naturale é l'integrità e la salute. Una saggezza
innata dentro noi stessi sa ciò che serve per la guarigione.
Ci dovremmo aspettare di star bene, e voler fare la nostra parte per
renderlo possibile.
(Mark Thurston Ph. D., dal Circulating File sulla Depressione, Vol.
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