Piedras
Negras – il nascondiglio di Iltar?

La storia di Edgar Cayce su Iltar inizia con lo sprofondamento di Atlantide,
più particolarmente con quello di Poseidia – la parte sudoccidentale
del continente un tempo grande – la zona che estende dal Mar dei
Sargassi ai Caraibi e fino al Golfo di Messico.
Iltar fu membro dei famosi
Figli della Legge dell’Uno di Cayce, anime che credevano in un
solo Dio e nel fatto che tutti vivessero all’interno di questo
Dio. Iltar fu incaricato di portare una raccolta di tavole di pietra
contenenti la storia di Atlantide e degli inizi dell’umanità
in una terra più sicura. Salpò da Poseidia in una barca
con altri dieci atlantidei e con una di tre serie di testimonianze atlantidee
speciali. La seconda serie rimase a Poseidia dal suo collega Atlan.
La terza serie venne imbarcata per l’Egitto, dove fu conservata
in una piramide che dovrà ancora essere scoperta, la quale si
trova sotto le sabbie davanti alla grande Sfinge.
Iltar e il suo gruppo di assistenti
sbarcarono sulla penisola dello Yucatan, sulla riva che va da Cancun
fino a Merida. Da qualche parte in quella zona essi costruirono i loro
primi templi e vi conservarono le testimonianze. Cayce spiega, però,
che il profilo geografico dell’America centrale cambiò
in modo drammatico quando si verificò la distruzione finale di
Atlantide, circa nel 10.014 a.C. Possiamo solo immaginare come i mari
e le terre reagissero allo sprofondamento continentale fortissimo nell’Atlantico.
Ma Cayce aggiunge che nell’oceano Pacifico, anche il continente
di Mu o Lemuria stava completando la sua distruzione finale, causando
cambiamenti ancora più violenti alla superficie del pianeta.
Questi cambiamenti distrussero
i primi templi di Iltar, costringendolo a sistemarsi in un altro posto
insieme al suo gruppo che era cresciuto grazie all’amore degli
abitanti del luogo per la Legge dell’Uno e per l’insegnamento
che tutte le persone fanno parte dei figli dell’Uno. Cayce dice
che Iltar e il suo gruppo si trasferirono nelle “terre adiacenti”,
dove un’università importante stava facendo degli scavi
durante la vita di Cayce. Quell’università risultò
quella della Pennsylvania e il posto era Piedras Negras nel Guatemala.
Oggigiorno questo è uno dei complessi di templi più grandi
e spettacolari, situato lungo il fiume Usumacinta che scorre dal Messico
fino al Guatemala.
Fra le popolazioni dell’America
centrale esistono delle leggende di un “dio” antico che
era arrivato nel loro paese da est (la zona di Atlantide). Aveva grandi
poteri ed era capace di costruire un tempio massiccio di pietra oppure
una piramide in una sola notte! Le letture di Cayce non affrontano questo
argomento, ma parlano invece di pietre circolari che la gente di Iltar
usò per incanalare energie cosmiche per le attività materiali.
Cayce ci dice inoltre che ci furono degli esseri angelici, i quali aiutarono
a convogliare l’energia verso le pietre circolari che gli atlantidei
usavano per mettersi in sintonia con Dio e le forze spirituali del cosmo.
Cayce parla degli altari che venivano usati per ringiovanire il corpo
fisico e per mondare il corpo e la mente da odio, malizia, egoismo e
indulgenza verso se stessi e per purificare gli atlantidei, preparandoli
ad un servizio più alto e alla sintonia con le energie e la guida
del Creatore. (La lettura 5750-1 parla di questi fatti.)
Gli esploratori ed autori
Greg e Lora Little hanno fatto un viaggio a Piedras Negras. Greg scrive:
“Il viaggio è stato estremamente faticoso, faceva molto
caldo ed era molto umido. Piedras Negras è ancora oggi molto
simile a com’era quando è stata “scoperta”
per la prima volta nel ‘800. Sul sito sono state preparate alcune
“piste”, ma solo verso le aree in cui sono stati fatti degli
scavi e dove vanno di solito i pochi visitatori. La maggior parte del
sito rimane coperto dalla giungla.”
Lora ricorda che “uno
degli altari con incisioni geroglifiche davanti alla piramide 0-13 (il
sito di molti grandi ritrovamenti) indica che c’è una grotta
dietro di esso. La piramide è stata costruita nel fianco di un
dirupo e il gruppo della Brigham Young University ha tentato ripetutamente
di scavare una galleria sotto di essa, ma senza successo. Sfortunatamente,
i maya classici di questa parte del Guatemala hanno spesso usato grandi
quantità di pietrisco sfuso in mezzo ad ogni nuovo livello di
costruzione, rendendo la costruzione di una galleria sicura quasi impossibile.
Tuttavia, dopo uno dei tanti tentativi, il gruppo universitario notò
una piccola apertura dalla quale usciva dell’aria fresca. Riuscimmo
ad individuare questa apertura e il flusso d’aria era evidente,
indicando la presenza non solo di una grotta, ma di qualche sorta di
caverna sotterranea che conduceva ad un’altra apertura.”
Alcuni video di questo sito
sono online su:
http://www.famsi.org/research/piedras_negras/digsite/tour.html#top.
E’ disponibile un DVD
prodotto dai Little a Amazon.com, col titolo The Yucatan
Hall of Records (La Sala della Documentazione di Yucatan).
Il sito attuale dovrebbe essere
in cima al sito di Iltar, perché gli archeologi fanno risalire
il sito attuale dal 400 all’800. Iltar visse intorno al 9000 o
10000 a.C.! Naturalmente era cosa comune per gli antichi costruire in
cima alle strutture precedentemente sacre, perché si credeva
che luoghi come quelli fossero vortici di energia o portali verso dimensioni
più alte, anche ad altri pianeti. Secondo Cayce, il “nascondiglio”
di Iltar verrà trovato.
Ancient
Mysteries, giugno/luglio 2009