Aiutare
Chi E’ Dall’ “Altra Parte”
D: Fino a che punto è stato
aiutato [il marito di 5678] dalle nostre preghiere, mentalmente, fisicamente
o spiritualmente ?
R: Ne sta ancora ricevendo beneficio !
D: Possiamo aiutarlo ulteriormente ?
R: Se egli sta ancora ricevendo beneficio potete ancora aiutarlo ! 281-8
Sì, pregate spesso per quelli
che sono deceduti. Questo fa parte della tua coscienza. E’ un bene.
Perché Dio è il Dio dei vivi. Quelli che sono passati attraverso
l’altra porta di Dio spesso stanno ascoltando, stanno in ascolto
per udire la voce di coloro che essi hanno amato sulla terra. La cosa
più vicina e più cara di cui essi sono stati coscienti nella
coscienza terrena. E le preghiere di altri che sono ancora sulla terra
possono ascendere al trono di Dio, e l’angelo di ogni entità
sta davanti al trono per intercedere. Non come un trono fisico, no; ma
quella coscienza in cui possiamo essere così in sintonia da diventare
tutt’uno con il tutto dando potere e forza ad ogni entità
per la quale parlate e pregate.
Perché laddove due o tre sono riuniti nel Suo nome, Egli è
in mezzo a loro. Che cosa significa questo ? Se uno è assente dal
corpo, Egli è presente con il Suo Signore. Quale Signore ? Se tu
sei stato l’ideale, quello a cui un altro rendeva omaggio, tu sei
quindi qualcosa del canale, dell’ideale. Allora le tue preghiere
dirigono uno così più vicino a quel trono di amore e misericordia,
quel cono di luce, anzi, quel fiume di Dio. 3954-1
D: Ho qualche ulteriore contatto
con il mio marito defunto da quando è morto ?
R: Se il desiderio è questo, esse continuerà a stargli aggrappato
! Se questo deve essere portato a termine, e [anche] ciò che doveva
essere lo sviluppo, allora lascia questo da parte.
D: Egli sa delle mie preghiere ?
R: Vuoi che egli lo sappia ? Vuoi richiamarlo verso quelle forze di disturbo,
o vuoi che il sé venga versato per lui affinché egli possa
essere felice ? Qual è la cosa che desideri - soddisfare il sé
per il fatto che stai comunicando con lui, o per il fatto che lo tieni
in tal modo da ritardarlo ? o hai creduto nella promessa ? Lascialo nelle
mani di Colui che è la risurrezione! Allora preparati per questo.
1786-2
Vi è già stata la
partenza dell’anima, la quale sta qui solo in attesa. Abbiamo l’essere
fisico, ma il controllo dello stesso soltanto abbisogna della cura, dell’attenzione,
dell’amore più grande che può essere mostrato in queste
circostanze, cose che daranno le condizioni migliori per questo corpo.
Perché ci sono già tali indebolimenti dei centri del sistema
cerebrospinale che nessun aiuto fisico, come troviamo, può essere
fornito, soltanto l’aiuto mentale o dell’anima che sarà
una parte del sé mentale o supercosciente. 5344-1
Sì. Come troviamo, le condizioni
sono molto serie. Non bisognerebbe mettere troppa enfasi sulla decisione
di mantenere questo corpo nelle manifestazioni materiali. Non che la speranza
e la fiducia nel divino debbano essere diminuite. Piuttosto esse dovrebbero
essere esercitate di più nel rendersi conto, anche sul lato materiale,
quali sarebbero gli handicap. Queste cose dovrebbero piuttosto dare ai
genitori, quelli che sono così vicini, il sentimento del loro interesse,
della loro testimonianza davanti al trono della grazia e della misericordia.
Ci sono dei disturbi fisici che sono una parte del karma dell’entità.
Essi sono delle lezioni per quelli che sono responsabili per il corpo,
se lo volete accettare. Se permettete che questo vi indurisca, mancate
l’opportunità di sapere che Egli è la resurrezione,
che Egli è la verità e la vita.
Mettete vostro figlio piuttosto in ogni momento nelle braccia di Gesù.
Nel fisico applicheremmo quelle condizioni che possono aiutare. Via via
che gli sviluppi progrediscono, fate che ciò che fa parte del divino
determini se è meglio in questa coscienza o nella coscienza universale
che esso debba servire. 3391-1
Sappiate che la vita è un’esperienza
continuativa, e come vi è una coscienza nel sonno che non è
fisica - nel senso della consapevolezza fisica - così, allo stesso
modo, c’è una coscienza quando il fisico viene interamente
messo da parte.
Egli in verità è la risurrezione e questa vita. In Lui poniamo
la nostra fiducia.
Quindi non ci dovrebbe essere dispiacere e tristezza in quei periodi in
cui gli sconvolgimenti e le lotte fisici del corpo vengono messi da parte,
per il momento, per il camminare più vicino con Lui.
Perché in verità, essere assenti dal corpo materiale vuol
dire essere presenti al Signore.
Fate quindi che quegli ammonimenti e quelle promesse riempiano la vostra
vita - e così decidete dentro di voi di voler camminare più
vicino con Lui giorno per giorno.
Allora, quando le ombre, come qui, cominciano ad avvolgervi, e vi è
l’incontro sul fiume, non ci sarà davvero alcun dispiacere
quando questa barca salperà per il mare. 1824-1
D: C’è qualche messaggio
che potreste dare riguardo a suo marito che è deceduto, che potrebbe
aiutarla ?
R: Queste cose, come troviamo, possono essere ottenute al meglio attraverso
quell’introspezione del sé in quei periodi in cui ci si può
rivolgere al proprio intimo e cercare quel consiglio, quell’unione
con coloro che sono nella terra di confine; poiché tutto va bene
nell’unione degli scopi che può essere realizzata in questa
forza materiale attraverso il cambiamento, o la guida, mentale, che lo
spirito può giustamente compiere. 5488-1
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